Week-end che ,forse, regala lo scudetto alla Juve. Cede il passo il Napoli, che ora deve guardarsi dalla Roma. Nella lotta salvezza perdono tutte o quasi, resta sostanzialmente invariata la classifica. Ora andiamo nel dettaglio, analizzando i migliori e i peggiori della 31esima giornata.
TOP
SUSO, prende tutta la scena per sé nella domenica di Marassi. Mette a referto una tripletta da stropicciarsi gli occhi. Proprio nel giorno più difficile, senza i vari Pavoletti e Cerci, si è preso la squadra sulle spalle trascinandola alla vittoria. Nel match casalingo contro il Frosinone, il folletto spagnolo ex Milan mette in mostra colpi di classe, che finora erano limitati agli allenamenti. Il primo gol segna con un sinistro forte e teso nell’angolino, battendo Leali da lunga distanza. Il secondo è un tiro a giro sul secondo palo, come piace a tutti i mancini che partono da destra. Il terzo, che vale il definitivo 4 a 0, è una perla sulla linea di fondo. Dopo aver ubriacato di finte l’avversario batte il portiere alzando il pallone e siglando la sua personale tripletta.
SPALLETTI, si potrebbe premiare qualsiasi calciatore romanista ma l’emblema della vittoria porta la firma del suo allenatore. Schianta con il gioco e l’organizzazione, una Lazio incerottata. Azzecca ogni mossa, dai 3 “leggeri” davanti, per passare all’ingresso di Dzeko che segna dopo appena 4’. Inappellabile per quanto riguarda la panchina di Totti e De Rossi, i risultati gli danno ragione. Ora la sua Roma è a 4 lunghezze dal Napoli secondo, con lo scontro diretto tra 4 turni all’Olimpico. Il possibile aggancio completerebbe una rincorsa iniziata proprio con l’avvento del mister toscano.
CACCIATORE, una domenica bestiale per l’arcigno terzino del Chievo. Un gol e un assist registra il suo bottino nel match contro il Palermo. Sblocca il match nelle battute iniziali, trasformando in gol il cross di Gobbi. Decide di non accontentarsi e pennella sulla testa di Rigoni il gol che vale il nuovo vantaggio clivense. Totalizza un +4 che fa sorridere i suoi fanta-allenatori, gioie inattese che forse sono anche le più belle.
FLOP
HOEDT, l’altissimo difensore olandese mostra tutti i suoi limiti. Si ritrova titolare in un reparto tutto inedito, lui aveva in teoria il compito di assicurare stabilità nella zona centrale. Si fa trovare impreparato sul gol di El Shaarawy, lasciandolo solo anche con la complicità di Bisevac. Sul raddoppio giallorosso falcia Nainggolan, intervento male e fuori tempo, lasciando poi spazio a Perotti prima e Dzeko poi. Nel finale la ciliegina sulla torta, con un altro intervento killer, che gli costa il rosso strameritato. Gli entusiasmi estivi dal suo arrivo, si sono facilmente raffreddati, ieri è stata solo la conferma che la Serie A è ancora troppo per uno come lui.
HIGUAIN, sempre in classifica l’argentino, stavolta tra i peggiori della settimana. Il gol non manca mai nella sua partita, una staffilata che porta i suoi in vantaggio. Poi si spegne lui, si spegne il Napoli e l’Udinese rimonta. L’argentino affaticato ci prova sempre, anche con azioni in solitaria, ma è troppo solo in avanti. Fino al minuto 30 del secondo tempo, Higuain accenna un calcetto a Felipe che simula e si getta a terra. L’arbitro si fa ingannare e espelle ingiustamente il 9 napoletano, che non ci sta e reagisce. Prima direttamente con Irrati, poi solo grazie ai compagni non arriva alle mani con Felipe stesso. Esce dal campo quasi in lacrime, consapevole della follia che potrebbe costargli parecchi turni di squalifica.





