Broadcast Tracking data: l’analisi delle prestazioni fisiche in Serie A

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Broadcast Tracking data Serie A
Romelu Lukaku ph: Fornelli/Keypress

Negli ultimi anni il progresso tecnologico ha decisamente cambiato molti aspetti nel mondo del calcio. Sono infatti variati i metodi di allenamento, lo studio degli avversari e la comparazione delle prestazioni dei singoli giocatori nell’arco della partita e di un’intera stagione. Una grande incidenza in questo cambiamento epocale nell’analisi di una partita di calcio è stato dato dalla nascita di società addette al broadcast tracking data. Vediamo di cosa si tratta.

Il lavoro svolto da queste società consiste nel raccogliere il maggior numero di dati possibili nel contesto di un qualsiasi evento sportivo, come ad esempio una partita di calcio. Entrando più nello specifico, la parte focale si concentra nell’analisi dei movimenti dei giocatori (detta appunto tracking) determinandone molti dati che vengono consultati anche dagli stessi club. Distanza percorsa nell’arco della partita, velocità raggiunte in fase di scatto, zone del campo coperte da ogni giocatore sono solo alcuni dei numerosi dati che queste società raccolgono. Grazie al loro lavoro, la narrazione della partita è decisamente cambiata e ha dato ai numeri un’importanza fondamentale nell’analisi di qualsiasi incontro. Vi proponiamo di seguito alcuni esempi di dati che ci sono stati forniti da Skill Corner, società francese nata nel 2016 ed in grande espansione nel settore.

Analisi Volume Serie A 2020/2021

Figura 1: Volume –Distanza totale media vs. distanza High Intensity (HI)

Il volume permette di comparare la distanza totale media con la distanza media High Intensity (HI) coperte da una squadra nell’arco di una partita. Per High Intensity si intende qualsiasi distanza coperta dai giocatori con una velocità superiore a 5.5 m/s, che corrispondono a 19,8 km/h. Possiamo quindi verificare la distanza totale coperta da una squadra durante l’incontro e quella coperta correndo malla velocità sopracitata. Vi proponiamo il grafico di Skill Corner relativo al calcolo del volume delle 20 squadre partecipanti alla Serie A 2020/21. Come potete notare dalla foto, i due dati vengono calcolati in metri (m). Il valore P900 significa per 900 minuti giocati. Vengono infatti presi in considerazione i dati dei 10 giocatori di movimento in campo durante la partita (portieri esclusi).

Dall’alto verso il basso, in ordine decrescente, potete leggere la distanza totale media coperta da ogni squadra. Da sinistra verso destra, in ordine crescente, potete invece verificare la media HI di tutte le formazioni partecipanti al campionato. La cosa interessante che salta subito all’occhio è che non sempre i due dati coincidono nella comparazione con quelli delle altre squadre. A un buon valore di distanza totale non è automatico che corrisponda un valore HI altrettanto positivo, o viceversa.

Per esempio, concentriamo la nostra attenzione sulla squadra che si è aggiudicata il titolo, l’Inter. Ha il terzo miglior valore distanza totale (circa 104500 m) mentre è solamente tredicesima in quello HI (poco meno di 7600 m). Ancor più eclatante è la differenza di valori del Genoa. Quarta miglior distanza totale (104400 m), in perfetto equilibrio con Parma e Atalanta, mentre è desolatamente ultimo nella graduatoria HI, con poco più di 7000 m.
In altri casi, invece, i due valori sono più coincidenti. Il Napoli è largamente primo nella distanza totale (106000 m) ed è terzo nell’HI, con poco meno di 8400 m. Possiamo anche rilevare i due pessimi valori del Torino. La formazione granata è stata l’unica a non sfondare il muro dei 100000 m, chiudendo a soli 99000. E le cose non vanno di certo meglio a livello HI, dove si piazza al penultimo posto, davanti al già citato Genoa, con poco meno di 7200 m.
Per aiutarvi a decifrare meglio il grafico vi proponiamo le classifiche delle tre migliori e peggiori squadre nelle due scale di valori.

DISTANZA TOTALE DISTANZA HI
1 – Napoli 1 – Juventus
2 – Lazio 2 – Milan
3 – Inter 3 – Napoli
… …
18 – Crotone 18 – Crotone
19 – Fiorentina 19 – Torino
20 – Torino 20 – Genoa

Distanza media dello sprint

Figura 2 – Comparazione distanza media dello sprint per campionati e squadre stagione 2020/2021

Per sprint si intende la distanza media coperta da una squadra durante la partita a una velocità superiore a 7.0 m/s, che corrispondono a 25,2 km/h. Rispetto al grafico che abbiamo analizzato in precedenza, le distanze coperte sono decisamente più basse. La spiegazione è ovvia. I giocatori, infatti, raggiungono più raramente durante la partita questo tipo di velocità. Il calcolo viene effettuato con lo stesso metodo del volume. Si rileva tutto in metri (m) e si prende a riferimento il valore P900, escludendo sempre i portieri e considerando i soli 10 giocatori di movimento in campo.

Grazie sempre al contributo di Skill Corner, possiamo effettuare una comparazione dello sprint tra tutti i 32 campionati da loro coperti. Il grafico tiene conto di tutte le partite disputate nelle competizioni citate fino al 18 aprile 2021. Vediamo come leggerlo.

Ogni colonna rappresenta la distanza media generale dello sprint del campionato indicato. A ogni punto presente in una determinata colonna corrisponde una squadra partecipante a quella competizione. Non tutte le formazioni sono segnalate esplicitamente per motivi di riservatezza, ma in molti casi viene citata la squadra leader in questo specifico valore in una determinata competizione. Ci è inoltre possibile rilevare quante squadre in uno dei campionati analizzati hanno una distanza di sprint superiore alla media della competizione (punti più in alto rispetto alla colonna) e quante invece hanno un valore inferiore rispetto alla tendenza generale del torneo (punti all’interno della colonna).

Prendiamo ad esempio la Serie A. Il nostro campionato si attesta al sesto posto nella graduatoria delle 32 competizioni analizzate con una distanza media di sprint generale di poco inferiore ai 1600 m. Possiamo però notare che 7 delle 20 formazioni partecipanti al torneo hanno un valore migliore rispetto al valore medio. La formazione leader in questa speciale graduatoria è la Roma, che raggiunge circa i 1900 m a partita. E anche confrontando il dato della formazione giallorossa con quello di tutte le altre squadre nel resto d’Europa e del mondo, possiamo notare che non sono tantissime le squadre ad avere un valore superiore a quello della squadra capitolina.

Spicca su tutti il valore del Leeds United in Premier League. E’ di poco inferiore ai 2400 m, quindi più alto di circa 900 m rispetto alla media generale del torneo e di poco meno di 600 rispetto a quello della formazione al secondo posto in questa speciale graduatoria. E’ facilmente intuibile che la squadra di Marcelo Bielsa è di gran lunga la migliore al mondo nella distanza sprint coperta, come è evidenziato nel grafico. Malgrado ciò, il torneo col valore migliore è La Liga spagnola. La media è di circa 1700 m (200 in più rispetto alla Premier) e la formazione leader è l’Athletic Bilbao che percorre circa 2000 m a partita alla velocità analizzata.

Broadcast Tracking data Serie A: Velocità massima media pre e post-Covid

Figura 3 – Comparazione velocità massima media al 99° percentile top 5 campionati europei nel periodo pre e post-Covid stagioni 2019/20 e 2020/21

Un altro valore molto interessante da analizzare è quello relativo alla velocità massima media. Consiste nel misurare la media della velocità raggiunta in fase di sprint dai giocatori di una determinata squadra. Il termine metrico specifico utlizzato da Skill Corner per misurare questo valore è Vmax-99. Per 99 si intende il valore alto del 99° percentile, una misura usata in statistica.

Il grafico che vi mostriamo mette a confronto la velocità massima di sprint dei giocatori nei campionati in esame nell’arco delle stagioni 2019/20 e 2020/21. E’ stato realizzato da Skill Corner per mettere a confronto l’incidenza che ha avuto la pandemia di COVID-19 (e tutte le difficoltà che ne sono conseguite soprattutto a livello di preparazione atletica) sulla velocità massima raggiunta dai giocatori durante la partita. Il dato è stato rilevato prendendo in esame le prestazioni fisiche di coloro che hanno giocato un minimo di 70 minuti a incontro.

Come potete vedere, vengono presi in considerazione tre periodi ben distinti. Il primo va da agosto 2019 a marzo 2020, quando i campionati sono stati sospesi a causa dello scoppio della pandemia. Si prosegue con il periodo che va da giugno ad agosto 2020, ovvero quello relativo alla finestra estiva utilizzata per concludere i tornei sospesi in primavera. E poi si chiude con l’analisi del valore relativo alla stagione appena conclusa, in una finestra temporale che va da settembre 2020 ad aprile 2021.

Non in tutti i tornei presi in esame la tendenza è stata in ribasso nei tre archi temporali presi in esame. Prendiamo come esempio sempre la Serie A. Balza subito all’occhio che nella prima finestra temporale in esame il nostro campionato aveva il valore più basso rispetto agli altri tornei, con un picco massimo di poco inferiore ai 28,6 km/h rilevato nel mese di settembre 2019 e una tendenza media compresa tra 28,2 e 28,4 km/h. Valori sicuramente distanti rispetto a quelli espressi dalla Premier League inglese o dalla Liga spagnola, che al momento dello stop si erano attestati tra i 28,8 e i 29 km/h (malgrado l’andamento non sia sempre uniforme e nel caso della Liga presenti un deciso picco verso il basso nel mese di gennaio 2020).

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Durante la fase estiva, viene invece evidenziato come la Serie A abbia avuto l’incremento migliore a livello di prestazioni, partendo da un valore di circa 28,1 km/h espresso nel mese di giugno 2020 per chiudere vicino a 28,5 km/h nel ad agosto. Nessun altro torneo ha avuto un incremento prestazionale così elevato e la sola Championship inglese (l’equivalente della nostra Serie B) ha prodotto un valore di crescita delle prestazioni simile, seppur non equivalente.

Se invece analizziamo l’ultima finestra temporale in esame, quella relativa al periodo settembre 2020-aprile 2021, possiamo apprezzare come la tendenza generale del torneo tricolore sia decisamente la migliore. La velocità massima media da settembre a febbraio si è mantenuta su un valore pressoché costante di 28,5 km/h. Sicuramente inferiore rispetto a quella dei due campionati inglesi nella prima parte della stagione, ma nel complesso migliore e meno altalenante rispetto a Liga, Ligue 1 e Bundesliga. A partire da dicembre 2020 il valore della Premier League è decisamente peggiorato, cosa che è successa anche in Championship nel mese di febbraio 2021. Proprio in questo mese il valore della Serie A ha subito un forte incremento, posizionandosi al primo posto in questa speciale classifica e arrivando al momento di chiusura dell’analisi (aprile 2021) con una velocità massima media vicina ai 28,8 km/h, dato in perfetta equivalenza rispetto a quello dei due campionati di Oltremanica che hanno fatto segnare un miglioramento delle prestazioni dopo un periodo di decisa flessione. Chiude con una tendenza positiva anche la Ligue 1, vicina ai 28,6 km/h, mentre sono decisamente in discesa le prestazioni nella Liga e soprattutto in Bundesliga. Il campionato tedesco chiude infatti l’ultimo mese con una velocità massima media inferiore ai 28 km/h.

Quelli che vi abbiamo proposto sono solamente alcuni esempi di dati ricavati tramite il broadcast tracking data e di come possano essere utilizzati nell’analisi delle partite e delle prestazioni di squadra e dei singoli giocatori. Come abbiamo anticipato in apertura, al giorno d’oggi tutti i club professionistici si avvalgono dei numeri prodotti da società come Skill Corner per studiare le prestazioni della propria formazione e individuare i propri punti deboli e quelli di forza. Ovviamente non stiamo dicendo che i risultati conseguiti da una squadra sono spiegabili esclusivamente tramite la lettura e l’analisi di questi dati.

Ma in diversi tipi di studio troviamo delle valutazioni non troppo distanti da quelle prodotte dalla classifica del torneo (vedere ad esempio il grafico relativo al Volume delle squadre partecipanti alla Serie A 20/21). Possiamo quindi concludere che alcune delle risposte alle lacune o ai meriti evidenziati da una formazione nell’arco di una stagione sportiva si trovano proprio analizzando attentamente i dati raccolti da queste società, che danno quindi un valido contributo al lavoro degli staff tecnici e al percorso di crescita di una squadra.