Ai nostri microfoni è intervenuto l’ex attaccante del Bari, Catania e Inter Gionatha Spinesi con il quale abbiamo affrontato vari temi.
Le sue dichiarazioni
Le parole di Spinesi:
Come stai vedendo la situazione del Bari?
“È una situazione sicuramente di difficoltà ad inizio anno si era partiti con altri obiettivi, poi come nel calcio accade si pensano che le cose possano andare nella maniera migliore e per tante situazioni le cose non vanno come devono andare. C’è stato il cambio allenatore ma è una situazione non facile”.
Pensa che la maggior parte delle responsabilità deriva da questa multiproprietà che forse non conosce la storia del Bari?
“Trovare o puntare il dito verso qualcuno quando le cose vanno bene non è corretto così come le cose vanno bene vanno divise. È una responsabilità di tutti ognuno deve fare la propria parte”.
In questa Serie A qui chi è un attaccante che la sta convincendo?
“Ci sono i soliti attaccanti che stanno confermando la forza. Il giocatore che cresce sempre di rendimento su tutti è Lautaro Martinez. Ci sono altri ragazzi come Scamacca mi piace garantisce gol”.
Per te i ragazzi di oggi fanno troppo lavoro difensivo?
“È cambiato anche un po il calcio dipende anche molto dai giocatori, se c’erano giocatori vecchi stampo come Toni, Batistuta, Vieri si giocava in base alla loro funzione perché ti garantivano gol. Oggi questi attaccanti non ci sono più e quindi ti devi adeguare”.
Sei d’accordo quando molti dicono che un attaccante bravo che gioca con la squadra fa creare più occasioni?
“È evidente se hai un attaccante con protezione palla, che trova i tempi giusti è normale che tutto questo ti porta ad avere una coperta più sistemata meglio in campo. Oggi purtroppo prime punte vere c’è ne sono poche, gli attaccanti giocano più lontano dalla porta. Se oggi ci fosse un attaccante di area finirebbe sempre con 35 gol in campionato perché con queste difese di oggi va a nozze”
Pensa che con Gattuso andremo al Mondiale?
“Sono convinto che andremo al Mondiale, Gennaro non prenderà nulla sottogamba. È evidente che la situazione nazionale è lo specchio del campionato italiano rispetto agli altri campionati. Qui però bisogna entrare in altri discorsi dove non si tutelano i giovani italiani primavere pieni di stranieri oltre il 90 per cento. C’è il decreto Zola che è entrato in vigore per la Serie C e per me dovrebbe essere applicato in Serie A e Serie B”.




