Jerry West, “almost heaven”

Eroe tragico dell'NBA, Mr. Logo ha attraversato tanti momenti sofferenti in NBA. Ma nessuno potrà mai evitare di considerarlo una leggenda.

28

Forse avrete già riconosciuto la provenienza delle ultime due parole del titolo di questa storia. In caso contrario, comunque, si tratta dell’inno più celebre e profondo che dedicato ad uno stato degli USA: 

“Country roads, take me home 

To the place I belong

West Virginia, mountain mama

Take me home, country roads…”

E quante volte Jerry West avrà pensato alle sue care ed accoglienti montagne che fanno da contorno a Chelyan, sua città natale, dopo le tante sconfitte a cui è andato incontro durante la sua carriera cestistica! Lontano da tutti, senza pressione, senza le abbaglianti luci di Los Angeles da sopportare!

Jerome Alan “Jerry” West, però, quelle luci le ha dovute affrontare, ben più di una volta.

West è una delle più grandi guardie ad aver mai giocato a pallacanestro. Una doverosa premessa, da fare dato il suo poverissimo palmarés più ricco di delusioni che di grandi vittorie. Qui vi raccontiamo, una ad una, ogni finale da lui giocata. In un senso o nell’altro, c’è da tenersi forte.

1959: California Bears – West Virginia Mountaineers

Sì, i ricordi negativi di West iniziano da prima dell’ingresso in NBA. Dopo una stagione praticamente perfetta, infatti, i Mountaineers arrivano addirittura in a giocarsi il National Championship contro i Bears di quel genio di coach Pete Newell.

Il match, tesissimo, terminò 71-70, e a nulla servì il premio di Most Oustanding Player di quelle Final 4.

1962: Lakers – Celtics I

La prima grande sfida in finale tra le due franchigie, oggi protagonisti di una bellissima ed acerrima rivalità, arrivò nel ‘62. In Gara 3, con la serie in pari, West rubò il pallone che gli permise di segnare il layup della vittoria alla sirena, dopo una brutta rimessa di Sam Jones (playmaker dei Celtics).  

Quella vittoria, tuttavia, non bastò, perché al Garden, in Gara 7, Jones si caricò la squadra sulle spalle all’overtime, e portò Boston al quarto titolo consecutivo.

1963: Lakers – Celtics II

Questa volta fu meno combattuta. Sempre contro i Celtics, sempre duramente sconfitti, addirittura in Gara 6 in casa. Quella fu l’ultima stagione di Bob Cousy a Boston: successivamente, infatti, si ritirò per poi tornare solo nel 1969 come giocatore-allenatore dei Cincinnati Royals.

1965: Lakers – Celtics III

Dopo una serie pazzesca contro i Bullets, dove segnò un record di 46.3 punti medi nella serie, 

West & Co. tornarono nuovamente in finale, ma la fatica ed il grande divario lasciarono le briciole a Los Angeles, sconfitti per 4-1.

1966: Lakers – Celtics IV

Altro giro, altra finale, altra Gara 7… altra sconfitta. La maturità di John Havlicek, che in 4 anni di NBA si era conquistato un posto tra i migliori della Lega, permise ai Celtics di giocarsi un’altra Game 7 dove Baylor e West segnarono solo 3 dei 18 tiri tentati nel primo tempo. Dopo un bel recupero, Boston seppe però gestire il vantaggio e vincere, ancora. 4-0 il parziale nelle Finals.

1968: Lakers – Celtics V

Dopo un altro anno di “pausa” dalle Finals, sia per i Lakers che per Boston, le due si ritrovarono nel ‘68. Questa volta fu un infortunio alla caviglia a limitare West e, dunque, l’intera squadra (oltre ad un’evidente mancanza di lunghi capaci di contrastare Bill Russell). 4-2 Celtics ed altra finale persa.

1969: Lakers – Celtics VI

La sconfitta più dolorosa, perché in estate arrivò Wilt Chamberlain e durante la serie le possibilità di vincere furono nitidamente scorte per più di una volta. Un altro infortunio nel mezzo della serie, però, permise ai Celtics di rimontare dall’iniziale 0-2 e vincere ancora in Gara 7. Qui, West vinse il nuovo premio di NBA Finals MVP: ancora oggi è l’unico ad averlo conquistato dopo aver perso.

1970: Lakers – Knicks I

Cambiò l’avversario, ma non il risultato. Senza Celtics i Lakers affrontarono comunque grandissimi avversari, quelli della New York di Willis Reed e Walt Frazier. In Gara 3 West segnò uno dei tiri più assurdi della storia, da dietro la metà campo, per pareggiarla (la linea dei 3 punti era ancora utopia), ma anche qui non fu abbastanza: i Lakers persero quella partita e la serie, ancora in Gara 7, con un Reed infortunato ma perfetto per contenere ed attaccare un impreparato Chamberlain. 

1972: Lakers – Knicks II, finalmente la vittoria 

Sì, finalmente siamo arrivati al momento felice! L’unico, ma di grandissimo valore. Ancora contro NYC, pur senza Elgin Baylor, Los Angeles arrivò finalmente a mettere le mani sul titolo dopo aver completato una striscia di 33 vittorie consecutive in stagione. Con un supporto sublime, soprattutto di Wilt, la serie finale si chiuse in sole 5 gare.

1973: Lakers – Knicks III

L’amaro tornò in bocca a West, nonostante fosse condito dalla dolcezza del titolo nell’anno precedente. Sempre contro New York, un West ormai in declino si infortunò ancora e concesse ai Knicks la facile vittoria per 4-1.