
Indubbiamente una delle stagioni più difficili per la Lazio, ma anche per Maurizio Sarri. Inaspettatamente il tecnico si è ritrovato ad affrontare una lunga serie di problematiche tra società, addii e infortuni. Ieri, dopo il ritorno alla vittoria (Sassuolo) dopo oltre un mese, l’allenatore si è lasciato andare ad uno sfogo.
Lazio, lo sfogo di Sarri
Una sfida dopo l’altra per Sarri che ieri, nel posticipo contro il Sassuolo, gara valida per la 28esima di campionato, vinta 2-1, ha dovuto assistere anche ad uno stadio semi deserto, senza tifosi biancocelesti. Il tecnico nel pre e post Sassuolo si è lasciato andare anche ad un duro sfogo sulla stagione in corso più difficile del previsto, dove attacca anche il suo presidente per il mercato e invocando un intervento per la situazione tifosi. Al riguardo , ha dichiarato: “Stadio vuoto? Non solo è brutto, ma è triste e deprimente. Penso sia il momento di fare qualcosa da parte della società”. Per quanto riguarda se stesso: “È da giugno che sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale e ora non lo so più neanche io perché sono rimasto. Quindi qualcosa va fatto”.
Il tecnico, sulla squadra e il periodo difficile che sta vivendo, ha affermato: “Speriamo di vedere la vera Lazio, abbiamo numeri talmente diversi nel giro di tre giorni che non sono spiegabili se non con l’atteggiamento mentale. Questione di motivazioni? Penso di sì, ma non deve succedere. Spero non sia questa l’occasione”.
Infine, lancia una stoccata alla società e lascia un pensiero sul suo futuro: “L’assenza di Provedel è grave. Io ero completamente in disaccordo sulla cessione di Mandas. Arriva un ragazzo giovane (Motta, ndr), ha delle qualità vediamolo in campo. Il Sassuolo? Mi aspettavo questa stagione, è una squadra forte e di grande organizzazione”.



