Lazio Roma, per vincere e convincere: Zaniolo tocca a te!

Mourinho sceglie Zaniolo per fare la differenza, Lazio per ritrovare una vittoria che manca da quasi un mese

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L'ESULTANZA DI NICOLO' ZANIOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Roma senza Pellegrini si affida a Zaniolo, Lazio per dimostrare che può reggere le sfide con le grandi

Il derby è sempre una partita importante, ma soprattutto una partita a sé, per quei 90 minuti non c’è classifica o momento di forma che tenga, perché il derby può cambiare tutto, è talmente coinvolgente a livello emotivo che il risultato finale può ribaltare la percezione dell’intera stagione. Lo sa bene Jose Mourinho, che in Italia qualche derby l’ha già vissuto, anche se quello di Milano non può essere paragonato a quello di Roma, l’impatto sulla squadra è comunque fondamentale, per questo ha sempre cercato di immedesimarsi nei tifosi per motivare la propria squadra in vista di una stracittadina. Con l’Inter gli era riuscito bene, 3 vittorie in 4 partite e grande show nelle dichiarazioni post partita. Stasera il tecnico portoghese, privato di uno dei suoi interpreti migliori, Pellegrini, causa espulsione definita da lui stesso “ridicola”, farà affidamento su un altro centrocampista che questa partita la sente parecchio: Nicolò Zaniolo. Il rapporto del giovane 22 con i derby non è dei migliori, il primo l’ha perso, poi gli infortuni l’hanno tenuto ai box per quasi due anni, adesso Nicolò è pronto a ricominciare, buttandosi alle spalle le difficoltà del passato e ritrovare la leggerezza e la tranquillità che gli mancano per esprimersi al meglio. Può giocare largo a destra o come trequartista dietro Abraham, dipenderà anche dalla posizione che Mourinho affiderà a Mkhitaryan, ma il messaggio dell’allenatore è chiaro: titolare per fare la differenza. Banco di prova importante anche per la Lazio di Sarri: le ultime uscite non hanno convinto, oltre allo stop di Torino, che ha visto i biancocelesti portare a casa un punto in extremis, ci sono il pareggio col Cagliari in casa e le due sconfitte contro Milan e Galatasaray, la vittoria manca da quasi un mese, un trend negativo che la Lazio può invertire solo facendo una grande prestazione al derby. Sarri si affida ai suoi uomini migliori, tridente formato da Immobile, Pedro (ex Roma, non corre buon sangue con la società) e Felipe Anderson, a centrocampo i soliti Luis Alberto, Milinkovic e Leiva, difesa titolare con Acerbi e Luiz Felipe in mezzo, Lazzari a destra e Hysaj a sinistra, tra i pali Pepe Reina.