Liga, giornata 32: Barcellona fermato dal Celta

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Celta Vigo-Barcellona 2-2 (50′ Smolov, 88′ I. Aspas; 20′, 67′ Suarez)

La Fatal Vigo colpisce il Barcellona. I Blaugrana alla ripartenza del campionato avevano 2 punti in più sul Real Madrid, ora invece rischiano di finire a -2 dagli acerrimi antagonisti, che domani alle 22 fronteggiano l’ultima in classifica, l’altra grande rivale del Barça, l’Espanyol. Le critiche dei media catalani degli ultimi giorni hanno ottenuto l’effetto contrario a quanto sperato e infatti pressione e nervosismo stanno erodendo il Barcellona, non i Blancos. Quella di Zidane è una corazzata, non certo la formazione messa in campo da Setién oggi pomeriggio. Troppi i contropiedi concretizzati dal Celta, la cui classifica mente in maniera spudorata per il livello elevatissimo della rosa. L’ultima ripartenza, al 95esimo, rischia di mettere al tappeto il Barcellona, ma Nolito a porta spalancata riesce nell’impresa più difficile di tutte, cioè colpire il portiere. E pensare che Messi e Suarez erano in forma smagliante quest’oggi. Il primo gol, che sblocca la partita e il Pistolero dopo il lungo infortunio, è l’ennesima manifestazione d’intelligenza superiore del miglior giocatore al mondo. Nelle ultime partite, durante i calci di punizione battuti da Messi, le squadre avversarie mettevano sempre un giocatore sul palo per limitare al massimo il suo talento. In questo modo però il fuorigioco si annulla e allora il genio non si intestardisce sul tiro, ma mette a disposizione degli altri le sue enormi capacità. Ecco che Luis Suarez colpisce indisturbato di testa ad un metro dalla porta e segna. I valori del Barcellona in attacco non sono tuttavia gli stessi della difesa: Umtiti, che sostituisce lo squalificato Lenglet, non è al massimo della forma, come Piqué, stremato a fine partita. Ad ingigantire ulteriormente le lacune dei catalani, ci pensa Iago Aspas (a proposito di geni del calcio, che mette in moto l’azione del gol di Smolov. Non contento si inventa un calcio di punizione, anzi una curva, che aggira la barriera e lo porta a quota 150 gol con la maglia azzurra. Continua dunque il periodo d’oro del Celta che, dopo il 6-0 sull’Alaves, conquista un altro punto fondamentale in chiave salvezza. Adesso è distante 8 punti il Maiorca, il cui percorso per restare in Liga si fa sempre più irto e complicato.

Athletic Bilbao-Maiorca 3-1 (16′ R. Garcia [r], 24′ Sancet, 90′ Villalibre; 70′ Budimir [r])

Oggi il Bilbao ha dimostrato la sua superiorità e continua a sfruttare il momento positivo. Dalla ripresa i baschi hanno perso solo al Camp Nou dove hanno messo in seria difficoltà il Barcellona. Del resto, la squadra di Garitano ha la terza migliore difesa del campionato e con numeri del genere si giocherebbe tranquillamente la Champions se non avesse esagerate difficoltà in fase offensiva. Contro il Maiorca però questo particolare non si è notato e, anzi, uno splendido schema da calcio d’angolo e tutto rasoterra porta al gol di Oihan Sancet, classe 2000, alla prima rete in Liga. L’ancor più giovane Kubo, del 2001, anche oggi ha mostrato al mondo e soprattutto in Giappone, dove le partite del Maiorca sono le più seguite di Liga (superando addirittura i clasicos), perché è stato acquistato dal Real Madrid. Nonostante il suo talentino, la squadra delle Baleari resta terzultima offrendo la ghiotta opportunità all’Eibar, domani alle 19.30 contro il Granada, di allungare a +9.

Osasuna-Leganes 2-1 (9′, 90+6′ Gallego; 50′ Aviles)

Andrebbe così a 10 punti dal penultimo Leganes, che oggi ha perso ancora. Questa volta aveva rimesso la partita sui giusti binari con un missile di Avilés. Due colpi di testa di Gallego però incatenano i madrileni all’inferno. Domani da non perdere, oltre al Real, Villarreal-Valencia alle 17, partita in cui tattica e tecnica si sposano in una festa esclusiva. Il sottomarino giallo è ancora in corsa per la Champions, dopo l’ulteriore rallentamento del Siviglia ieri contro il Valladolid (1-1).

Atletico Madrid-Alaves 2-1 (59′ Saul, 73′ D. Costa [r]; 90+3′ Joselu [r])

Davanti invece continua a stabilizzarsi il terzo posto dell’Atletico Madrid, che ha vinto non senza qualche difficoltà. L’Alaves infatti costruisce un muraglia ben organizzata che non riesce a sgretolare nemmeno una rovesciata frutto dell’istinto puro di João Félix. Servono un colpo di testa deciso di Saúl e un rigore generoso che premia una giocata strabiliante di Llorente a garantire la quarta vittoria consecutiva a Simeone. Bottino cospicuo che verrà testato alla prossima partita, al Camp Nou, contro il Barça.