Milan stoppato da Liverani; vincono tutte le big tranne la Lazio

Pareggia il Milan; accorciano Inter, Napoli e Juventus

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Dybala
Paulo Dybala Ph: Fornelli/Keypress

Il Milan non vince contro il Parma: questa la notizia più importante e sorprendente della giornata che per il resto ha visto trionfare tutte le formazioni più accreditate, a parte la Lazio che infatti si stacca a livello importante dalle zone più nobili della classifica.

Senza Ibrahimovic ci pensa Theo Hernandez

Davanti ad un Parma mai così tosto e cinico, il Milan senza Ibra non abbassa di certo la guardia e, nonostante tanta sfortuna e qualche errore di troppo, domina comunque l’avversario per lunghi tratti della sfida, colpisce quattro legni (!) ed alla fine raggiunge il meritato pareggio grazie a due prodezze del laterale di sinistra. Coesione, convinzione e “gruppo” non sono mai mancati da inizio stagione alla squadra di Pioli e la partita di ieri sera non ha fatto eccezione.

L’Inter rialza la testa e supera lo scoglio sardo

Bella reazione dell’Inter che dopo la “sberla” europea aveva il dovere di mandare un segnale forte e l’ha fatto, grazie all’ex capitano rossoblu Barella, che infatti non esulta dopo la sua splendida conclusione da fuori area, ed ai “soliti” D’Ambrosio (terzino di scorta goleador) e naturalmente Lukaku che appone il visto finale alla pesantissima vittoria in terra sarda. Stavolta segnaliamo anche l’elasticità di Conte, che, viste le brutte, abbandona per una volta il suo credo tattico e si rifugia in un 4-4-2, con il rombo di centrocampo, ottenendo dai suoi una risposta più che convincente. Il Campionato è avvisato…

Dybala e Lozano decisivi nelle vittorie di Juventus e Napoli 

La Juventus supera un Genoa particolarmente combattivo e scorbutico grazie alla prima prodezza dell’argentino, finalmente in rete in Campionato in questa stagione; l’ex Sturaro prova a guastargli la festa ma poi ci pensa il solito CR7, con due penalty, a ristabilire le distanze; Pirlo si augura che per Dybala sia arrivato il momento della riscossa e la prossima gara con l’Atalanta sembrerebbe proprio il riscontro più consono.

Ranieri è riuscito ad ingabbiare il Napoli per tutto il primo tempo ma gli azzurri hanno saputo trovare nei meandri della panchina le armi vincenti; di Lozano e Petagna, entrambi subentrati al 45′ i gol che hanno consentito a Gattuso la meritata rimonta.

La Roma passeggia la Lazio arranca

Contro un Bologna troppo brutto e flaccido per essere vero, la Roma maramaldeggia mettendo al sicuro il risultato già nel primo tempo. Tuttavia saper approfittare delle difficoltà altrui, senza rischiare nulla, è sintomo di ottima salute e di una coesione e determinazione che alla squadra di Fonseca quest’anno non sono mai mancate, nemmeno nelle giornate più sfortunate.

Non si può certo dire lo stesso della Lazio post-Covid che anche contro il Verona di Juric (principale candidato alla sostituzione di Inzaghi qualora il tecnico non firmasse il rinnovo…) è riuscita a farsi del male da sola, prima infilandosi uno sfortunato autogol con Lazzari e poi infliggendosi il raddoppio veneto “grazie” ad un retropassaggio assassino di Radu che ha concesso via libera al raddoppio di Temeze.

Torino e Fiorentina sempre più in basso

Continua la ricerca del baratro da parte delle due ex nobili del nostro Campionato: i torinisti  soccombono in casa contro un Udinese in ripresa (terza vittoria di fila), nonostante una rimonta stile “vecchio cuore granata” realizzata con due reti in un minuto del puntuale Belotti (100 gol col Toro) e di Bonazzoli; il fatto che Nestorovski impieghi appena due minuti per riportare in vantaggio i friulani la dice lunga però sullo stato confusionale nel quale si trova la compagine allenata da Giampaolo.

Non va meglio ai viola che a Bergamo non riescono ad opporsi alla voglia di risalita dell’Atalanta che galvanizzata dai successi europei non le concede scampo con le prodezze di Gosens, Malinovsky e Toloi.

Prima gioia per Stroppa

Arriva allo Scida la prima vittoria del Campionato per Stroppa; il suo Crotone gioca una partita gagliarda e s’impone su uno Spezia forse troppo sereno e poco combattivo. Pesante negli ospiti l’assenza di Nzola, nemmeno convocato per gravi problemi familiari