MotoGP, è sfida Italia vs Spagna. Valentino Rossi contro tutti…

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Italia-Spagna: la resa dei conti sportiva scomoda governi, vicini di casa e rockstar. Enfasi momentanea o la polemica andrà scemando? Complotto, biscotto, pappina, congiura, macchietta, trama, imbroglio…ogni persona o fan di Valentino Rossi (italiano, spagnolo o di qualunque posto al mondo) chiama i fattacci di Sepang con uno di questi sostantivi. I detrattori del “Dottore”, i fan iberici di Jorge Lorenzo e Marc Marquez, vedono invece la fine di una leggenda, l’ epilogo di una straordinaria carriera di uno degli sportivi piu’ influenti degli ultimi decenni. Insomma, dal mattino di domenica 25 ottobre si è scatenato il putiferio. Social impazziti, trasmissioni sportive e non, TG di qualunque emittente…tutti a parlare dell’ accaduto. Ovviamente sin da subito si sono create le due sponde del fiume: i pro-Rossi ed i pro-Marquez/Lorenzo. Provocazione eccessiva o giusta? Fallo di reazione del centauro di Tavullia o contatto voluto ed ottenuto dallo spagnolo? Non vogliamo soffermarci nuovamente sul brutto episodio e su quanto giusta o sbagliata sia la sanzione inflitta a Vale, piuttosto invece vogliamo cercare di analizzare a bocce ferme tutte le reazioni.

Gli addetti ai lavori, i telecronisti di lunga data e gli ex centauri, in una prima analisi hanno “condannato” il gesto di Rossi. E’ evidente infatti che l’ italiano si fosse innervosito già nei giri precedenti alla caduta, di Marquez e forse di stile del campione. E’ inoltre palese il tentativo di irretire il dottore da parte del giovincello iberico, che soltanto poco prima i maligni dicono avesse agevolato il sorpasso a Lorenzo simulando un imprevisto lungo. In ogni caso, a quelle velocità, allargare volontariamente la traiettoria per sfavorire un tuo avversario è un gesto non usuale. Il calcetto poi, volontario o di riflesso a causa del contatto, è da condannare non in chiave mondiale o di reazione alla provocazione, ma in quanto poteva provocare un danno alla salute di un collega, nemico o amico che sia. Questa l’ analisi dei cultori delle due ruote.

24 ore dopo la tanto attesa carta stampata è letteralmente esplosa. Dalla Gazzetta al Corriere a TuttoSport, fino agli spagnoli Marca ed El Mundo Deportivo. Titoloni, foto ed interviste che hanno scatenato giornalisti ed animato le discussioni nei bar di mezzo mondo.

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Con qualche ora di ritardo sono entrati nella discussione addirittura i rispettivi premier. Matteo Renzi, che dal Peru’ ha telefonato Valentino per manifestargli solidarietà e scongiurare il clamoroso forfait valenciano del pesarese, e Mariano Rajoy. Il primo ministro spagnolo ha cinguettato il pieno appoggio a Marquez. Ha aggiunto inoltre che nello sport, come nella politica, non può valere qualsiasi cosa, riferendosi forse anche al nostro premier…

Ha parlato ovviamente anche il Presidente del CONI Giovanni Malagò, in difesa del patrimonio sportivo italiano. Ma Sepang ha scatenato davvero tutti. Attesati di solidarietà a Rossi sono giunti da Cesare Cremonini, che ha definito Marquez un “cane da guardia”, Vasco Rossi “Valentino ha dovuto difendersi da un individuo che ha cercato di farlo cadere per tutta la gara”, Marco Materazzi, Rosario Fiorello, Flavia Pennetta, e tanti altri sono intervenuti a sostegno del numero 46 piu’ famoso dello sport.

Capite da soli come la questione abbia scomodato davvero tutti, dal vicino di casa al cugino, dalla rockstar al presidente del consiglio. Bene, fin quando si rimane nella correttezza, nel sostegno ed anche nel sano sfottò. I problemi sorgono quando ci si affaccia nel perverso mondo social. Si scorgono minacce, istigazione alla “corrida”, desiderio di vedere fuori pista tutti i piloti spagnoli, magari buttati giu’ da quell’ Andrea Iannone che solo pochi giorni fa veniva insultato pesantemente sui suoi profili per non aver consegnato il podio a Valentino Rossi in quel di Philipp Island. Insomma, con un lunedi’ ed un martedi’di mezzo bisognerebbe cercare di rientrare nei ranghi. I primi ad abbozzare una tregua dovrebbero essere proprio i piloti chiamati in causa. Ammesso che esista un complotto (si parla addirittura di un incontro segreto tra Lorenzo e Marquez tenuto ad Andorra), gli spagnoli non lo certificherebbero mai. Valentino ha sbagliato a cadere nelle provocazioni, e tutti noi non ci aspettavamo un black-out mentale da un campione del suo calibro. Anche nelle interviste, nell’ immediato post-gara, tutti e 3 hanno continuato imperterriti a scivolare in brutte figure e bagarre linguistiche. Cosi’ non va…lo sport è un’ altra cosa. Lo spettacolo fatto di sorpassi, derapate, e curve disegnate sfidando i limiti della fisica è quello che tutti gli appassionati desiderano vedere. Manca l’ ultimo atto, manca il GP di Valencia. Rossi ha confermato la sua presenza, il contrario sarebbe stato davvero un epilogo clamoroso. Siamo sicuri che Vale in 2-3 giri mangerà tutti gli avversari, si spera senza favoritismi o provocazioni, e che arrivi li a giocarsi il mondiale con Lorenzo, le Honda e le Ducati. Cosi’ sarebbe davvero qualcosa di straordinario, che cancellerebbe ciò che ci ha fatto sobbalzare increduli dalla sedia due giorni fa.

ph: Komunicare