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Inter, contro il Palermo per vincere. Le probabili formazioni

Aleksandar Dragovic

Dopo la sconfitta di domenica sera a Verona contro il Chievo, i nerazzurri sono già costretti a vincere per non vedere allontanarsi la parte alta della classifica. Al centro della difesa sicuramente tornerà Murillo, che non ha giocato al Bentegodi per squalifica, a fianco di Miranda. Sugli esterni giocheranno Santon e D’Ambrosio e non sono stati convocati Nagatomo e Ansaldi perchè infortunati mentre Erkin è stato ceduto ai turchi del Besiktas. A centrocampo Banega è stato provato in cabina di regia per tutta la settimana con Kondogbia e Medel ai suoi fianchi (non si esclude un impiego di Brozovic, molto apprezzato dal tecnico olandese), mentre il tridente d’attacco dovrebbe essere formato da Candreva, Icardi e Perisic. Per il Palermo Ballardini dovrebbe optare per un 3-5-1-1 con Quaison a supporto di Nestorovski, Goldaniga prenderà il posto dello squalificato Rajkovic mentre il centrocampo a 5 dovrebbe essere formato da Rispoli, Chochev, Gazzi, Hiljemark e Aleesami.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

Inter (4-3-3): Handanovic; Santon, Miranda, Murillo, D’Ambrosio; Medel, Banega, Kondogbia; Eder, Icardi, Perisic.
A disp.: Carrizo, Berni, Yao, Miangue, Ranocchia, Melo, Gnoukouri, Brozovic, Biabiany, Palacio, Candreva. All.: De Boer
Squalificati: –
Indisponibili: Ansaldi, Andreolli, Nagatomo, Jovetic

Palermo (3-5-1-1): Posavec; Cionek, Vitiello, Gonzalez; Rispoli, Gazzi, Hiljemark, Chochev, Aleesami; Quaison; Nestorovski.
A disp.: Marson, Fulignati, Giuliano, Andelkovic, Goldaniga, Bentivegna, Bouy, Jajalo, Pezzella, Balogh, Embalo, Sallai. All.: Ballardini
Squalificati: Morganella (1), Rajkovic (1)
Indisponibili: Trajkovski, Lazaar

Il Napoli cala il poker, Milan sconfitto ed in 9 uomini

Geronimo Rulli

Nel secondo anticipo della seconda giornata il Milan esce sconfitto 4-2 dal San Paolo di Napoli. Mister Sarri ricalca la formazione della scorsa stagione con Milik schierato al centro dell’attacco in quello che fu il ruolo di Higuain, con Jorginho in regia al rientro dalla squalifica. Mertens, dopo la doppietta segnata al Pescara, è preferito a Insigne. Montella, data l’assenza di Paletta e Zapata, fa esordire il paraguayano Gomez al centro della difesa. Il tridente d’attacco è composto da Bacca, Suso e Niang.

Nella prima parte della gara i padroni di casa stentano a trovare le misure dei passaggi nei fitti palleggi, mentre i rossoneri appaiono più intraprendenti rendendosi pericolosi con il tiro di Abate, che termina alto sulla traversa. Al 18’ il Napoli passa in vantaggio con tocco fortunato di Milik che raccoglie un tiro di Mertens finito sul palo. Sempre l’attaccante belga con una strepitosa giocata sfiora il raddoppio, ma trova la pronta risposta di Donnarumma, che spedisce la sfera in calcio d’angolo. Al 33’ la punta polacca raddoppia con uno splendido colpo di testa all’incrocio dei pali. Il doppio vantaggio galvanizza la squadra di Sarri mentre il Milan non riesce a reimpostare la manovra.

Nella seconda frazione di gioco gli ospiti si riorganizzano e in pochi minuti raggiungono il pareggio, prima con Niang al 51’ che supera Hysaj e trafigge con un diagonale un parzialmente colpevole Reina, poi raddoppiano con Suso al 55’ che di sinistro scaraventa la palla all’incrocio dei pali. Il direttore di gara espelle Mister Sarri per proteste. Buona reazione dei partenopei dopo la rimonta della squadra rossonera. Zielinski subentra ad Allan e al 74’ su una conclusione di Mertens respinta da Donnarumma, Callejon riporta in vantaggio il Napoli. In pochi secondi Kucka rimedia due cartellini gialli che ne decretano l’espulsione. Insigne sostituisce Mertens mentre per i rossoneri entrano Sosa e Calabria al posto de Bacca e Abate. Anche Suso lascia il campo a favore di Lapadula. La squadra di Montella termina la gara in nove uomini per l’espulsione di Niang per doppia ammonizione. Al 90’ il Napoli arrotonda il risultato con Callejon che ribatte in rete una respinta con la mano di Romagnoli, che viene ammonito. Il mercato che chiuderà in settimana potrà regalare qualche gioia a Montella?

Napoli (4-3-3) Reina, Hysaj, Albiol (89’ Chiriches), Koulibali, Gholulam, Allan (72’ Zielinski) , Jorginho, Hamsik, Callejon, Milik, Martens (78’ Insigne)
Milan (4-3-3) Donnarumma; Abate ( 80’ Calabria) , Gomez, Romagnoli, De Sciglio, Kucka, Montolivo, Bonaventura, Suso ( 86’ Lapadula) , Bacca (80’ Sosa), Niang
Arbitro: Valeri (Roma)

Marcatori: 18’ Milik, 33’ Milik, 51Niang, 55’ Suso 74’Callejon 90’ Callejon
Ammoniti: Niang (M) Koulibali (N) Gomez (M) Suso (M) Hysaj (N) Kucka (M) Kucka (M) Niang (M) Zielinski (N) Romagnoli (M)
Espulsi: Sarri (N) Kucka (M) Niang (M)

Juve corsara all’Olimpico, Khedira stende la Lazio (0-1)

All’Olimpico la Lazio di Simone Inzaghi ospita la Juve campione d’Italia di Allegri. I biancocelesti si affidano al bomber napoletano Immobile, la Juve conferma la coppia offensiva Mandzukic-Dybala. Primo tempo condizionato dal grande caldo, intorno alla mezzora il direttore di gara ‘regala’ un insolitgo timeout alle due squadre per permettere ai 22 in campo di bere.

Nella ripresa la Juve inizia a spingere sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio, Dybala di testa impensierisce Marchetti ma il risultato non si sblocca. Bisogna attendere il minuto 69′ quando Khedira riceve un passaggio al bacio in area e incrocia sul secondo palo beffando Marchetti, è l’1 a 0. La Lazio prova a reagire alla ricerca del pari ma sbatte su Buffon, pericoloso Parolo. Il risultato non cambia, la Juve vince e si conferma squadra da battere in campionato, Lazio rimandata.

Grande caldo all’Olimpico, l’arbitro regala alle squadre un time out

Ciro Immobile

Grande caldo all’Olimpico, al minuto 28 il direttore di gara ferma la gara per permettere ai 22 in campo di bere… Un vero e proprio timeout in stile calcio a 5.

Inter: si ritorna ai fasti di una volta?

Ausilio
Ausilio ph KeyPress

Il popolo nerazzurro, ieri mattina, non credeva ai propri occhi: stavano arrivando Joao Mario e Gabigol nella stessa giornata dopo un tira e molla durato più di un mese. Non si spendevano 72 milioni, in una sola mattinata, da circa 6 anni e tutti pensavano che fosse una bufala ma a spezzare tutti questi dubbi ci ha pensato la società, che con un tweet, ha annunciato gli arrivi dei 2 giocatori. Un centinaio di tifosi sono corsi alla Malpensa dove ,alle 15, è atterrato Gabigol mentre Joao Mario,alle 17, a Linate con un volo privato. Subito visite mediche e poi cena con Zhang, Thohir, Ausilio e l’allenatore De Boer.

Gabigol, inizialmente, doveva arrivare per gennaio ma, rimasto colpito dall’ambiente, si dice che abbia cambiato idea e vorrebbe vestire da subito la maglia nerazzurra e ne parlerà, in queste ore, con il presidente del Santos che lo aspetta per giocare la prossima partita della squadra brasiliana ( Santos- Figueirense). Ausilio, da lunedì, si concentrerà su un colpo in difesa e sulle cessioni: Caceres si è proposto e aspetta una risposta dalla società entro la serata del 29 mentre Erkin dovrebbe ritornare in Turchia, Jovetic a Firenze e si aspetta un’offerta di qualche squadra inglese (Chelsea su tutte) per il croato Brozovic.