Home Blog Pagina 10071

Inter, si riapre la strada verso Roma?

Sembra sul punto di riaprirsi la trattativa per portare Antonio Candreva all’Inter. L’esterno biancoceleste, dopo lo stop nella trattativa con il Napoli legata ai diritti di immagine, è in standby in attesa di capire cosa ne sarà del suo futuro. Con il Chelsea che al momento non ha affondato l’attacco, il giocatore aspetta sempre con fermento una chiamata da Milano per sposare il progetto Inter. Manca ancora l’accordo tra la società nerazzurra e la Lazio, ma il procuratore del giocatore Federico Pastorello è tornato al lavoro per cercare di riavvicinare le parti e per accontentare le richieste del suo assistito.

Intanto da Portland arrivano le parole del tecnico Roberto Mancini, che dopo le nubi dell’ultimo periodo, sembra finalmente tornato sereno e carico per la prossima stagione alla guida dei nerazzurri. “Per noi sarà importante proseguire il lavoro fatto fin qui. Qualche anno fa costruimmo un team che vinse tutto, ora è un team diverso e possiamo migliorare lavorando molto”.

Juve-Pjaca, affare chiuso!

Marotta

Le altre ferme al palo e la Juventus a farla assolutamente da padrona sul mercato. Dopo gli arrivi di Pjanic, Dani Alves e Benatia, ecco l’ennesimo colpo di Beppe Marotta, che regala a mister Allegri l’ennesimo rinforzo per la prossima stagione. Marko Pjaca è di fatto un nuovo giocatore della Juventus, con i bianconeri che hanno trovato l’accordo con la Dinamo Zagabria per il talento classe 1995 per circa 23 milioni di euro. Superato il Milan nelle preferenze del giocatore, i bianconeri hanno dovuto sudare ma alla fine hanno superato anche lo scoglio legato al pagamento del giocatore alla società balcanica.

Pjaca dovrebbe arrivare in Italia nella giornata di domani, per sottoporsi alle visite mediche e per firmare un quinquennale da 2 milioni di euro l’anno.

Juve, mercato incandescente. Il punto sulle trattative

Juve

Giorni di mercato intensi per la Juventus, molte richieste in arrivo, e mercato in uscita che ancora non decolla, ma vediamo di seguito le faccende piu’ spinose da trattare per marotta e paratici. Nonostante l’offerta indecente del Manchester City che ammonta a 60 milioni di euro, Bonucci non dovrebbe muoversi da Torino e cosi continuerebbe a vestire la maglia n. 19.

Discorso diverso per Pogba, oggi il Manchester ha presentato un’offerta ufficiale che si aggira tra i 102/103 milioni di euro, ed incontrera’ il club bianconero nelle prossime ore insieme all’agente del giocatorer francese Raiola. Difficile dire come finira’ la trattativa, ma a questo punto sembrerebbe difficile rifiutare una montagna di milioni che oltretutto rappresentano una plusvalenza monstre di 100 milioni e passa. Domani sara’ il giorno decisivo per il futuro del centrocampista francese, a Manchester e’ comunque gia’ pronta la sua maglia.

Il croato Pjaca possiamo gia’ considerarlo un giocatore bianconero, la Dinamo Zagabria ha accettato il pagamento di 22,5 milioni di euro per il giovane croato che nei cinque anni del contratto guadagnera’ circa 2 milioni di euro a stagione. Giovedi a Torino previste le visite mediche di prassi e la firma sul contratto, domani disputera’ la sua ultima partita in Champions con la sua ormai ex squadra.

Per quanto riguarda il talento Gabigol del Santos, nelle ultime ore il Chelsea si e’ fatto sotto superando l’offerta bianconera, ma ancora niente e’ perso tutto dipende dal mercato in uscita che vede in partenza Zaza, Pereyra e Lemina richiesti rispettivamente da Wolfsburg, Napoli e Leicester.

Zidane vs Materazzi e il ‘colpo di testa’… quale verità?

Berlino, 9 luglio 2006, finale del Campionato del Mondo di calcio fra Italia e Francia, minuto 19 del primo tempo: corner da destra di Andrea Pirlo verso l’area avversaria e stacco aereo di Marco Materazzi che di testa batté Fabien Barthez per il pareggio azzurro. Dodici minuti prima, i transalpini erano passati in vantaggio con un gol su rigore di Zinedine Zidane per un fallo di gioco (inesistente) commesso dallo stesso Materazzi su Florent Malouda.

Zidane e Materazzi sono stati gli eroi, nel bene e nel male, di quella partitissima: da una parte Zizou, fantasista con i piedi fatati ed il tocco morbido, dall’altra Matrix, centralone di difesa molto grezzo ma molto risoluto. Per il francese quello fu il terzo gol in una finale mondiale (dopo la doppietta contro il Brasile a Francia ’98), mentre per il leccese (solo di nascita) seconda rete nella manifestazione dopo il gol di testa contro la Repubblica ceca nella fase a gironi.

Fin qui il “bene”, ma il “male”? Bisogna andare al 110′ per scoprirlo: palla verso l’area azzurra e Materazzi che si “francobollò” a Zidane. L’italiano nel marcare il francese gli tirò un po’ troppo la maglia. Un gesto che non solo Materazzi, ma che tutti i difensori nella storia del calcio hanno sempre fatto contro il giocatore avversario. L’ennesima marcatura stretta fece perdere la Trebisonda a Zidane e successe il patatrac, non visto dalle televisioni di tutto il Mondo. A cinque minuti dalla fine del primo extra-time, Materazzi era a terra dolorante. Tutti si chiesero il motivo del perché il giocatore italiano fosse caduto a terra, di punto in bianco. Il mistero fu presto risolto: Zidane gli tirò una testata nel petto. I giocatori azzurri accerchiarono il direttore di gara e gli fecero notare il brutto fallo del capitano francese. Horacio Elizondo, confrontandosi con il guardalinee e con il quarto uomo, non ebbe esitazioni: cartellino rosso diretto a Zidane e Francia in dieci uomini. Emblematica l’immagine del numero 10 francese che uscì dal rettangolo di gioco a fianco della Coppa del Mondo.

Tutto lo stadio inveì contro il capitano dei “galletti”, così come tutti i tifosi italiani davanti ai televisori: uno dei più grandi giocatori francesi e del Mondo, già campione del Mondo e d’Europa, vincitore di un Pallone d’oro ed autore di giocate e di reti memorabili, si macchiò di un gesto insulso ed inutile contro un avversario. I due giocatori in carriera hanno avuto sempre un animo focoso in campo, tanto da raccogliere insieme, tra squadre di club e Nazionale, diciassette espulsioni e centocinquantanove cartellini gialli.

Si è scritto di tutto ed il contrario di tutto su quella “testata” e si è visto in slow motion se davvero un giocatore del calibro di Zidane avesse davvero compiuto un gesto così brutto in una partita così importante. Soprattutto si usò il rallentatore per capire cosa disse Materazzi a Zidane per avergli fatto perdere così…la testa. Si parlò di frasi razziste, smentite poi dall’ex interista. Il numero 23 azzurro disse che insultò la sorella dell’avversario e l’avversario reagì in malo modo per l’offesa ricevuta.

Intendiamoci: il gesto di Materazzi non è stato esemplare, ma la reazione di Zidane è stata esagerata e cattiva. Zidane si pentì del gesto , chiedendo scusa a tutti, compreso Materazzi.  Materazzi era noto al pubblico perché non andava “di fioretto” quando giocava (anche con le parole verso gli avversari), ma mai si sarebbe pensato che durante una finale mondiale avrebbe ricevuto una testata nel petto dal capitano della Francia.

Finiva nella calda estate berlinese la carriera calcistica di Zinedine Zidane, mentre toccava l’apice quella di Materazzi, difensore partito dalla gavetta e dalle serie inferiori fino ad arrivare ad alzare al cielo la coppa più importante di tutte.

Dopo Berlino 2006 le carriere dei due giocatori presero strade diverse: Materazzi giocò nell’Inter fino all’estate 2011 vincendo il vincibile per poi andare a chiudere in India, nella Indian Super League, con la maglia del Chennaiyin di cui fu giocatore-allenatore; Zidane si ritirò dal calcio giocato e già prima che iniziasse il Mondiale disse che avrebbe appeso le scarpette al chiodo al termine della kermesse calcistica. Zidane, ironia della sorte eletto miglior giocatore del Mondiale, entrò nella dirigenza del Real Madrid nel 2009, diventandone allenatore la scorsa stagione, vincendo la Champions League contro l’Atletico Madrid lo scorso 28 maggio a Milano.

Nel calcio si ricordano sempre i gesti più belli e le giocate sensazionali. Purtroppo anche questo gesto di Zidane ha fatto storia e ancora oggi, a dieci anni di distanza, abbondano i filmati che immortalano la scena, comprese anche le parodie. Addirittura è apparso uno Zidane “cartoonizzato” che bussa alla porta di Homer Simpson e gli da una testata sul petto sull’uscio di casa, mentre l’artista algerino Adel Abdessemed fece una riproduzione della scena dell'”Olympiastadion” prima esposta al “Centre Pompidou” di Parigi e poi portata in Qatar.

Mai un gesto cattivo era stato così decantato e documentato, ma c’è sempre una prima volta per tutto, del resto. E per una volta non è stato un italiano a farlo, ma a riceverlo. Consoliamoci così.

Higuain e il sogno rimasto chiuso nel cassetto

Questo matrimonio non s’ha da fare, ha dichiarato ieri pomeriggio a margine dell’Assemblea di Lega De Laurentiis, le parti si sono incontrate ed al momento non c’e’ margine per una trattativa per portare Higuain alla Juve. Il Napoli chiede ovviamente il pagamento della clausola rescissoria di 94,7 milioni di euro, mentre la Juve vorrebbe inserire nell’affare delle contropartite tecniche. Al momento la fumata e’ grigia, ma il 25 si avvicina, cioè l’arrivo del Pipita in ritiro con la sua squadra e siamo sicuri che prima di quella data qualcosa accadrà, perché siamo sicuri che ieri come nelle migliori partite a poker qualcuno tra Marotta e De Laurentiis ha barato.

Finalmente la trattativa per l’acquisto del croato Mario Pjaca si è sbloccata, e’ stato trovato l’accordo sulla cifra da versare nelle casse della Dinamo Zagabria che ammonta a 22,5 milioni di euro, e dentro giovedì il ragazzo raggiungerà Torino per le visite mediche di rito e la firma del contratto. Per quanto riguarda Pogba al momento sembra esserci calma piatta, ma un piccolo indizio fa pensare che il francese si trasferirà a Manchester. Al momento sono sospese le numerazioni delle maglie, a Pogba era stata riservata la n.15 che lui odia, desidera la 10, ma quel numero e’ da sempre di capitan Rooney, e per questo si attenderà ancora qualche giorno per questa formalità.