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Serie B, i colpi di mercato della giornata

Il Bari del nuovo allenatore Stellone conclude la prima trattativa, con lo svincolato Moras che firma un biennale, un ottimo rinforzo per i galletti, mentre è più che un’idea per l’attacco Daniel Ciofani che Stellone ha allenato nella squadra ciociara ottenendo la promozione zone in serie A.

La Salernitana piazza un triplo colpo, consegnando ad Inzaghi Caccavallo attaccante classe 87, Vitale terzino sinistro sempre dell’87, e Laverone svincolato dal Vicenza. Il Benevento scippa letteralmente Falco all’Avellino, l’attaccante arriva in prestito dal Bologna, ma l’ultima stagione l’ha trascorsa nel Cesena.

Il Pisa come riporta il sito alfredopedulla.com e sulle tracce di Mariga ex Latina e Parma, mentre per Montella c’e’ una richiesta da parte della neopromossa in Legapro Viterbese.
Infine Colpaccio del Novara che tessera l’esterno Polacco Kupisz di proprietà del Chievo, ma ultima stagione trascorsa nel Brescia con 42 presenze e sei reti.

Milan, il futuro di Carlos Bacca…

Mercato del Milan in evoluzione, non solo operazioni in entrata per i rossoneri. Sono tanti i club interessati al colombiano Carlos Bacca, il centravanti milanista si allontana sempre più da Milano. Tra i club interessati all’attaccante c’è anche l’Atletico Madrid, il ds del club spagnolo avvistato nel capoluogo lombardo, casualità? L’agente del giocatore però frena, queste le parole del procuratore come riportate da sportmediaset: “Carlos è in vacanza – ha frenato l’agente – e l’Atletico non è l’unico club che si è mosso per lui. Al suo ritorno parleremo col Milan e faremo il punto della situazione”.

Cosa resterà di questa Italia

Inter

Sabato 2 luglio, alle ore 23:40 circa, Matteo Darmian ha fallito il suo calcio di rigore permettendo alla Germania di passare alla semifinale, eliminando l’Italia dall’Europeo. Per la prima volta, la Mannschaft ha battuto la nostra Nazionale in una manifestazione internazionale, anche se rimarranno nella storia le nostre vittorie contro del 25 giugno 1970, del’11 luglio 1982, del 9 luglio 2006 e del 28 giugno 2012.

L’Italia da questo Europeo non è uscita a testa alta, ma altissima: partita senza i favori del pronostico e con qualche (?) critica di troppo, in cinque partite disputate ha battuto il Belgio numero 2 del ranking, la Spagna campione d’Europa in carica e portato i Campioni del Mondo in carica a giocarsi la semifinale ai calci di rigore. Calci di rigore che si sono conclusi solo dopo la diciottesima esecuzione. Alla Germania ora l’onere (e l’onore) di sfidare la Francia padrone di casa al “Vélodrome” di Masiglia, con la volontà di essere la favorita per la vittoria finale di Saint Denis di domenica sera contro una tra Portogallo e Galles dei madridisti Cristiano Ronaldo e Gareth Bale.

E l’Italia? Gli azzurri sono atterrati domenica a Malpensa accolti da migliaia di tifosi festanti nonostante la sconfitta cocente. Da ieri, praticamente, è iniziato il ciclo di Giampiero Ventura, il nuovo CT al posto di Conte che approderà al Chelsea. Due anni di contratto con l’obiettivo di portare l’Italia in Russia, Ventura debutterà sulla panchina della Nazionale il prossimo 1° settembre contro la Francia e poi inizierà la corsa a Russia 2018 contro Spagna, Albania, Israele, Macedoni e Liechtenstein. Un compito arduo visto che al Mondiale approderà la vincitrice del girone mentre la seconda classificata, se rientrerà nel novero delle “best”, disputerà i play off contro un’altra migliore seconda classificata.

Cosa rimangono di questo Europeo? Molte cose: dall’assist di Bonucci per Giaccherini in gol contro il Belgio al gol di Eder all’88’ contro la Svezia che ha dato all’Italia la sicurezza del primo posto; dal gol di Chiellini contro la Spagna a quello su rigore di Bonucci contro la Germania che ha rimesso in carreggiata i ragazzi di Conte contro la Germania; dal “collettivo Italia” ai due gol “al volo” di Pellé contro Belgio e Spagna.

E proprio l’attaccante di San Cesario di Lecce è uno dei personaggi più controversi di questo Europeo. Il motivo? Il calcio di rigore sbagliato nella “lotteria”. Partiamo con un inciso: tutti i più grandi calciatori hanno sbagliato almeno una volta nella loro carriera un rigore importante (chiedere a Roberto Baggio di Pasadena 1994, ad esempio). L’attaccante ex Parma è stato massacrato dalla critica e dai tifosi per essersi permesso di prendere in giro Neuer prima del tiro mimandogli che gli avrebbe fatto lo “scavetto”. Il rigore è stato calciato malissimo dal numero 9 azzurro ed è uscito alla destra del portiere tedesco. I social network hanno massacrato Pellé e lui ha chiesto scusa del gesto e del rigore sbagliato. Calciare i rigori non è una cosa da tutti perché c’è da avere molto fegato e Pellé di fegato ne ha avuto (come lui tutti gli altri rigoristi, tedeschi compresi), ma tutti hanno accusato l’attaccante di aver peccato di presunzione e di mancanza di rispetto verso l’avversario. Il giocatore si è poi scusato per l’errore e per il gesto: una cosa inusuale per un giocatore, a pensarci bene.

Anche Simone Zaza è stato messo sulle forche dei…social network: la sua particolare rincorsa e la palla calciata alta sopra la traversa hanno fatto il giro del web. E la cosa che ha fatto sorridere tutti è che Zaza è entrato all’ultimo secondo della partita giusto per tirare il rigore. Rigore poi clamorosamente sbagliato. Anche l’attaccante lucano ha chiesto scusa per l’errore. Insomma, caso chiuso? Forse sì, ma rimane l’amarezza per come i due giocatori hanno affrontato i calci di rigore.

Con i se e con i ma non si fa nulla e non si gioca a calcio, ma se i due giocatori avessero segnato e l’Italia fosse stata promossa alle semifinali ora si farebbero petizioni per costruire statue di Pelle’ e Zaza in tutte le piazza italiane. Ma (appunto) la storia è andata diversamente.

Se i gesti di Pellé e Zaza hanno fatto arrabbiare i tifosi, Buffon e Barzagli hanno commosso una Nazione intera: le lacrime sincere dei due atleti nel post partita hanno fatto capire che il calcio non è solo business ma è uno sport vero fatto da Uomini con la U maiuscola. Il capitano azzurro, il più forte portiere del Mondo, a 38 anni e mezzo si è messo in gioco e ha disputato un sontuoso Europeo, compiendo anche parate importanti e molto difficili (chiedere a Pique’) e nella lotteria dei rigori ha anche parato il tiro di Thomas Muller. Il numero 15 invece nelle interviste è scoppiato a piangere come un ragazzino, facendo scoprire di sé un lato inaspettato, alla luce dei suoi quasi 35 anni, della barba lunga e dal fisico da corazziere. Se per Buffon l’obiettivo ora è Russia 2018, per Barzagli il match di sabato scorso a Bordeaux è stato, quasi sicuramente, il suo ultimo match con la maglia della Nazionale, dopodiché si dedicherà solo alla Juventus con cui chiuderà la carriera.

Tra le parole “strozzate” di Barzagli è trapelata la rabbia del giocatore per il fatto che nessuno si ricorderà d’ora in avanti delle gesta della Nazionale italiana in questo Europeo: una Nazionale “operaia” che ha messo sotto squadre (tecnicamente) più forti come Belgio e Spagna e che ha lottato con il coltello tra i denti contro i Campioni del Mondo. Caro Barzagli, una squadra senza “attributi” sarebbe riuscita nell’intento? Assolutamente no. A Malpensa i due giocatori sono stati abbracciati dalla folla, anzi Buffon si è fatto abbracciare dai tifosi nel vero senso della parola, mentre il centrale di Fiesole ha ricevuto tanto affetto e tutti sperano che possa posticipare il più in là il suo ritiro.

Ora l’Europeo entra nella sua fase caldissima: Portogallo vs Galles e Francia vs Germania, tra domani e giovedì, ci consegneranno le due finaliste che andranno a scrivere il loro nome nell’albo d’oro della manifestazione. L’Italia, e gli italiani, vedranno queste ultime tre partite davanti alla televisione e molti tifosi si mangeranno il fegato (metaforicamente) sul fatto che se fosse andata diversamente magari la nostra Nazionale sarebbe potuta entrare nel lotto delle top 4 d’Europa e vincere quel titolo europeo che dalle nostre parti manca addirittura dal 1968.

Ora la palla passa a Giampiero Ventura. Un compito difficile per il tecnico che in qualsiasi piazza è andato ha fatto molto bene. La squadra di club non è la Nazionale, ma siamo sicuri che Ventura ha tra le mani un gruppo di giocatori molto valido formato da molti giovani di prospettiva che sarà capace di far bene e di risalire la china nel ranking FIFA e di scrollarsi di dosso l’etichetta di “operaia”. Sarà difficile, ma tutti hanno fiducia nelle possibilità di riuscita del tecnico di Genova. E sarebbe bello (e doveroso) se Graziano Pellé, Simone Zaza, Gianluigi Buffon ed Andrea Barzagli ne facessero ancora parte.

Juve, le news sul mercato dei bianconeri

Marotta

Oggi inizia la nuova stagione bianconera con il ritrovo allo Juventus Center di Vinovo, è già iniziano i problemi, Allegri infatti ha a disposizione solamente Asamoah, Pereyra che è sulla lista dei partenti, Hernanes pure lui con le valigie in mano, Lemina e Pjanic. Marchisio resterà fuori dai campi di calcio almeno fino ad ottobre, Sturaro e Khedira hanno subito infortuni nel quarto di finale Italia-Germania e sono da valutare i tempi di recupero. Urgono pertanto rinforzi, e per questo torna d’attualita’ il nome di Matic adesso al Chelsea, che già da tempo la dirigenza bianconera ha trattato, per Allegri sarebbe il centrocampista adatto al salto di qualità, ma il problema è il prezzo che si aggira intorno ai 20 milioni di euro. Tutto dipenderà comunque da Conte che a giorni si insedierà come nuovo allenatore dei Blues.

A breve la Juventus chiuderà l’ingaggio di Benatia dal Bayern Monaco, mancano gli ultimi dettagli e così la difesa a meno di ulteriori sorprese e’ al completo. Molto attiva la società bianconera sui giovani in uscita, alcuni gioielli della Primavera di Grosso ed altri under saranno dati in prestito nella serie cadetta, ad iniziare da Cerri che apre e firmerà per il Brescia, su Luperini c’e’ il Pisa di Gattuso, capitolo a parte per Ganz, sul giocatore ci sono almeno tre squadre, con il Novara che aveva chiesto per primo informazioni, il Verona che voleva affiancarlo a Pazzini, e nelle ultime ore si è aggiunto prepotentemente il Lugano. Al forte attaccante spettera’ l’ultima parola, ma con molta probabilità vestirà il gialloblù.

Serie B, si scalda il mercato delle punte

Serie B

Le date dei ritiri si avvicinano, ed i vari Ds devono completare le rose da consegnare agli allenatori, per i vari team e’ fondamentale l’attacco con diversi nomi al centro di affari di mercato. Su Verdi di proprietà del Milan, ma ultima stagione trascorsa al Carpi sembra esserci il Bari che vuole allestire una squadra per il ritorno in serie A, il Ds Sogliano nelle prossime ore chiederà informazioni alla società rossonera per il possibile o probabile acquisto dell’attaccante.

A Pisa si parla già da tempo di Ardemagni ultima stagione trascorsa al Perugia ma di proprietà dell’Atalanta, l’affare è possibile Lucchesi tratta per la formula dell’acquisto. La società neroazzurra sembra avere un interessamento per l’esterno offensivo del Cesena Garritano, ma su di lui c’e’ anche il Benevento. Iemmello dopo la fantastica stagione trascorsa a Foggia dove in 42 presenze ha segnato 37 reti arrivando ad un passo dalla B persa nella finale con il Pisa, farà ritorno allo Spezia che ne detiene il cartellino, sarà lui il centravanti titolare della,prossima stagione con Calaio’ dato in partenza con probabile destinazione Bari.

Per Simone Ganz ci sono almeno tre club che lo cercano, prima il Novara, poi il Verona del nuovo allenatore Pecchia, è notizia delle ultime ore anche il Lugano sembra essere sull’attaccante di proprietà della Juventus. Per il,ragazzo c’e’ l’imbarazzo della scelta, ma con tutta probabilità alla fine sceglierà Verona come sua destinazione.