Juve e Morata si dicono addio, il centravanti spagnolo tornerà al Real Madrid, ad annunciarlo l’ad bianconero Beppe Marotta: “Ritengo dai contatti che abbiamo avuto che il Real Madrid usufruirà di questo diritto di recompra. Credo che nei prossimi giorni ce lo comunicheranno per iscritto. Valuteremo il da farsi ma le possibilità che possa continuare con noi in questo momento penso siano molto ridotte”.
Serie B, è valzer delle panchine
Il puzzle sta man mano componendosi, le tessere sono quasi tutte al loro posto, ma ancora alcune caselle sono vuote, tre squadre sono alla ricerca di un allenatore, ma questione di pochi giorni e le fumate saranno bianche. La Ternana per voce del Presidente Longarini, dice che la settimana prossima sara’ quella decisiva per allenatore e Ds, con Bollini in pole per la panchina.
Il Bari deve prima sistemare i conti, e Paparesta sembra aver trovato fondi per la ricapitalizzazione della societa’, ma il tempo stringe ed entro il 24 ci saranno dei pagamenti da effettuare. Per la panchina potrebbe esserci anche la sorpresa della conferma di Camplone nonostante la deludente prestazione nei Playoff.
Il Benevento orfano di Auteri cerca una nuova guida tecnica, sembrava fatta per Boscaglia che alla fine ha firmato per il Novara, indiscrezioni dell’ultima ora parlano di un interessamento per Gautieri; se son rose fioriranno. Il Pisa fresco di promozione dovrebbe confermare il condottiero Gattuso sulla panchina, ma tutto dipende dalla riunione fissata oggi a Roma tra Lucchesi e Petroni che si contendono a colpi di fioretto la societa’ essendo soci entrambi al 50%. Una sorta di duello Guelfi contro Ghibellini che da Firenze si e’ spostato a Pisa, con colpi bassi, ma se oggi si trovera’ la quadra Petroni vendera’ le sue quote, con ingresso in societa’ di nuovi soci toscani. I tifosi attendono con ansia e parteggiano per l’accoppiata Lucchesi-Gattuso.
Al Novara piacciono Scognamiglio e Di Massimo, il Cittadella ci prova per Pasa del Pordenone, l’Avellino tratta Perrotta del Pescara, il Pisa per la difesa pensa a Moras del Verona, lo Spezia tratta Laribi del Sassuolo, il Perugia ci prova per Brighi del Bologna, mentre la Salernitana per la fascia sinistra pensa a Vitale della Ternana.
Juve, due big con le valigie pronte
Il tempo passa, il 30 Giugno si avvicina e con molta probabilita’ Morata fara’ ritorno a Madrid che esercitera’ il diritto di recumpra versando nelle casse bianconere 30 milioni di euro per poi girarlo in Inghilterra con il Chelsea di Conte pronto a mettere sul piatto 60 milioni di euro per l’attaccante spagnolo.
Altro partente potrebbe essere Pogba, con Raiola che sta trattando con Florentino Perez il passaggio del centrocampista francese alle Merengues, con un ingaggio molto vicino a quello di CR7 ed un prezzo del cartellino compreso tra i 100 ed i 120 milioni di euro. La trattativa e’ appena iniziata, ma dopo la fine dell’Europeo ne siamo certi decollera’. Sarebbero due gravi perdite per Allegri ed i tifosi bianconeri, ma Marotta e Paratici non sono sprovveduti e hanno pronto il piano B che vede l’acquisto di Andre’ Gomes ed anche di Hamsik per il centrocampo, mentre per l’attacco si punterebbe a Lukaku e Batshuayi entrambi belgi con il primo che ha un prezzo di mercato di circa 50 milioni di euro, ed il secondo valutato 30 milioni di euro.
La dirigenza bianconera tratta il portoghese Andre’ Gomes gia’ da tempo e non vorrebbe lasciarselo scappare, anche perche’ il Manchester di Mourinho e’ sulle sue tracce, ma il fatto che il Valencia stia trattando solo con i bianconeri e’ sintomo che l’affare potrebbe concludersi positivamente. Lukaku autore di una doppietta contro l’Irlanda, e’ desideroso di lasciare l’Evertn per giocare in un top team, e quale occassione migliore se non trasferirsi a Torino. La trattativa e’ anche facilitata dal fatto che il suo agente e’ Raiola, che in un sol colpo con la Juve chiuderebbe due trattative. Batshuayi invece gioca nel Marsiglia, 22 enne quest’anno ha segnato tra campionato e Coppe 23 reti, la trattativa e’ facilitata dagli ottimi rapporti che la dirigenza bianconera ha con il Marsiglia dopo le trattative dello scorso anno che riguardavano De Ceglie, Isla e Lemina.
Il senso di Iniesta per il calcio
Ha senso, nel (tardo) giugno 2016, parlare (e scrivere) di quanto è forte e determinante Andres Iniesta? Evidentemente si, visto che il numero 6 della Nazionale spagnola sta facendo cose…da Iniesta. Come sempre. Anche in Francia durante questo Europeo, che vede la Spagna tornata ai suoi livelli e che stasera, nel caso in cui battesse la forte (ma discontinua) Croazia, potrebbe vincere il girone D, lasciando a Rakitic e compagni l’incombenza di sfidare l’Italia lunedì prossimo a Saint Denis negli ottavi di finale.
Il 32enne centrocampista di Fuentealbilla è il perno di una Roja che si diceva in fase calante ed indirizzata alla fine di un ciclo non d’oro ma di platino, mentre invece le chiavi del centrocampo delle “furie rosse” sono sempre nelle sapienti mani (e negli strepitosi tocchi) di don Andres.
L’età non è più dalla sua, ma l’intelligenza tattica e tecnica del giocatore sono sempre quelle di quando, con il “gemello” Xavi, dettava i tempi del centrocampo blaugrana: da Rijkaard a Guardiola passando Vilanova, Martino e Luis Enrique. Non c’è niente da fare: se il Barcellona è una delle squadre che negli ultimi anni ha segnato di più, lo deve al tocco o alla posizione in campo di Andres Iniesta. E la stessa cosa vale per la Spagna: chi non fosse ancora convinto può chiedere a Nolito, messo davanti a Volkan per il gol del momentaneo 2 a 0 contro la Turchia grazie ad una “iniestata”.
Iniesta è la quintessenza del gioco del calcio. Stop.
Su Iniesta è stato detto e scritto di tutto: giocatore taciturno ma efficace, poco polemico ma tanto concreto, ragazzo con la testa a posto con un piede sinistro che incanta e che mette il compagno nella migliore posizione possibile in campo. Insomma, il compagno di reparto che qualsiasi centrocampista vorrebbe al proprio fianco. Senza contare la sua visione di gioco, il suo tocco di palla, il suo cambio di passo e gli assist serviti a iosa ai compagni. Quale allenatore non vorrebbe un Iniesta nella propria rosa?
Due cose balzano all’occhio nella carriera del castigliano: zeru Palloni d’oro e niente fascia di capitano della Spagna. Se nel primo caso, Iniesta ha dalla sua il fatto di non essere un attaccante (anche se il pentacampeon di Palloni d’oro Lionel Messi, oltre a essere forte di suo, ha segnato molti dei suoi 453 gol con il Barcellona grazie ad azioni partite dai piedi di Iniesta), nel secondo il centrocampista di del Bosque ha davanti a sé un mostro sacro (forse ancora più sacro di lui) come Iker Casillas, Se è diventato (con il tempo) capitano del suo Barcellona, presto lo diventerà anche della Roja.
E chi ci dice che il prossimo vincitore del Pallone d’oro FIFA non sia proprio lui, il “tuttocampista” di Fuentealbilla? Sarebbe il trionfo finale di una carriera che lo ha visto vincere, tra Barça eRoja, ben trentuno titoli. E poi perché il premio più ambito di ogni calciatore manca dalla Spagna addirittura dal 1960, quando lo vinse “Luisito” Suarez. Non ci sarebbe miglior vincitore spagnolo se non Iniesta. E al giocatore brucia ancora il fatto di essere arrivato secondo dietro a Messi nel 2010 (nonostante don Andres avesse segnato il gol della vittoria mondiale contro i Paesi Bassi a Johannesburg) e terzo nel 2012, dietro a Messi e Cristiano Ronaldo.
E’ presto sapere se Iniesta vincerà il prossimo premio FIFA, ma di questo passo lui e la sua Spagna hanno le carte in regola per fare un clamoroso tris consecutivo all’Europeo.
Si diceva che la Roja fosse finita: mai dare per spacciata una Nazionale che ha dato le chiavi della sua “cerniera” ad uno che si chiama Andres Iniesta. Mai.
Euro2016, Galles e Inghilterra agli ottavi di finale
Inghilterra e Galles possono festeggiare, le due compagini accedono agli ottavi di finale grazie al pari di Rooney e compagni contro la Slovacchia e alla vittoria di Bale e soci contro la Russia (3-0) che torna a casa e dice addio agli Europei.





