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Milan, risalgono le quotazioni di Giampaolo?

Galliani

Fino a qualche giorno fa sembrava Manuel Pellegrini il candidato numero uno alla panchina del Milan con il gruppo Evergrande, ma nelle ultime ore le quotazioni dell’ex tecnico del citizens sembrano scese mentre sono riprese a salire quelle che portano al nome di Marco Giampaolo. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex tecnico dell’Empoli ha convinto anche il gruppo cinese, che sembra voler puntare su di lui per il rilancio tecnico del nuovo corso rossonero. L’idea di calcio di Giampaolo è ben definita e nonostante la mancanza di esperienza internazionale sembra ora proprio lui il candidato numero uno in caso di passaggio di consegne tra la cordata di Pechino e Silvio Berlusconi.

Intanto, con il mercato praticamente fermo almeno fino alla fine dell’esclusiva, ecco che le uniche notizie legate ai rossoneri sono quelle dei rinnovi fino al 2019 di Christian Zapata e Jherson Vergara. Se quella del colombiano appariva scontato (in difesa ci sono già state le partenze di Mexes ed Alex) più strano è il rinnovo del classe 1994 che nelle ultime stagioni è stato a Milano solo di passaggio prima dei prestiti a Parma, Avellino e Livorno.

Inter, sempre più Candreva

Inter e Candreva, promessi sposi? A quanto pare sì, perché la destinazione milanese è quella che più intriga l’esterno biancoceleste in caso di addio alla Lazio. Il club nerazzurro è ad oggi quello in pole per Candreva, anche se al momento c’è ancora da convincere Lotito, tutt’altro che deciso a fare sconti ai nerazzurri per il suo gioiello. La richiesta per l’esterno romano è intorno ai 25 milioni, troppi per le casse nerazzurre che non vorrebbero andare oltre ai 16-18 milioni più bonus. La distanza è ancora troppo ampia, ma una cosa è sicura; si continuerà a trattare nelle prossime settimane per cercare di trovare un accordo che possa mettere tutti d’accordo.

Intanto sul fronte cessioni occhio alla situazione legata a Davide Santon. La seconda avventura in nerazzurro del terzino non è stata fortunatissima, con Mancini che non sembra restio a lasciarlo partire in vista della prossima stagione. L’interesse su Santon non manca in Serie A, con Sassuolo, Bologna, Sampdoria, Fiorentina e Cagliari che hanno bussato per chiedere informazioni. Ma la vera tentezione per Santon si chiama Premier League, con il Watford di Mazzarri e il Crystal Palace del suo ex mentore Pardew, pronti a darsi battaglia per riportare l’ex Newcastle oltremanica.

Roma, Nainggolan sarà blindato

La storia Pjanic insegna, ed in casa Roma si lavora per evitare un altro dispetto che potrebbe portare all’addio di un altro big del centrocampo. Che Radja Nainggolan piaccia ad Antonio Conte è cosa già detta e scritta, ma stavolta la Roma non vuole farsi trovare impreparata e proprio per questo si lavora per blindare il ninja belga a Roma anche per la prossima stagione. Un sostanzioso adeguamento del contratto in scadenza al 2020 a cifre decisamente superiori in modo da metter fine a tutte le voci di mercato che vogliono Nainggolan già promesso sposo del Chelsea.

Intanto per quanto riguarda il sempre più probabile arrivo di Mario Rui dall’Empoli, la Roma chiuderà con l’esterno solo in caso di mancato riscatto di Digne dal Psg. Solo e soltanto in quel caso Sabatini chiuderà per l’empolese, con prestito fissato a 3 milioni e l’obbligo di riscatto ad altri 6.

 

Lazio, il nodo per Adriano è una commissione

Sempre più in stallo la trattativa tra la Lazio e Adriano Correia. Fino a qualche giorno fa la firma del brasiliano sul contratto dei biancocelesti sembrava cosa fatta, ma poi ecco arrivato il brusco stop dovuto non al Barcellona, ma ad una commissione di circa 2 milioni da versare nei confronti di un’agenzia (la Promosport) che avrebbe collaborato con Paulo Alfonso (procuratore di Adriano) nell’operazione. Non è chiaro chi tra Lazio e Barcellona debba versare questa commissione, ma è certo che sarà un tira e molla da risolvere nel più breve tempo possibile perché il 15 di giugno sarà la data ultima per Adriano per liberarsi a parametro zero dai blaugrana.

Intanto dalla Spagna, ecco arrivare le parole del giocatore brasiliano (raccolte da donbalon.com), indirizzate in particolare al Barcellona e al presidente Bartomeu. “Lasciate che parta a costo zero o sarò costretto a riscaldare la panchina per tutta la stagione fino alla fine del mio contratto”.

Coppa America, vincono gli Usa

Gli Stati Uniti, soffrono, lottano e alla fine battono 1-0 il Paraguay staccando il pass per i quarti di finale e vincendo il proprio girone A. I padroni di casa di Klinsmann non hanno vita facile nell’ultima sfida del girone, contro il Paraguay è un match da dentro o fuori le due squadre si danno battaglia fino al triplice fischio e alla fine ad esultare sono gli Usa, più cinici degli avversari sotto porta e senza dubbio più attenti in fase difensiva. Il tecnico tedesco conferma l’undici che ha battuto il Costa Riva nella seconda partita, mentre il Paraguay finalmente decide di giocarsi l carta Sanabria dal primo minuto. L’Albirroja parte bene, schiaccia i padroni di casa e sfiora il gol fin dai primi minuti. Dalla parte opposta gli Stati Uniti sono ben organizzati, lottano su ogni pallone alla prima occasione capitatogli passano. Il solito Dempsey prende in mano la sua nazionale, e al 27’ su assist di Wood con un piattone forte e preciso fa 1-0. Gli ospiti cercano di reagire subito e si gettano in avanti alla disperata ricerca del pari. Nella ripresa Klinsmann corre a i ripari si difende togliendo l’unico terminale offensivo Dempsey e chiude praticamente ogni spazio., L’assalto paraguaiano è costante ma disordinato, alla fine risulta vano ogni tentativo e il risultato non cambia.

Nella seconda partita la Colombia già qualificata, perde l’occasione di passare come prima del girone uscendo a sorpresa a mani vuote dall’ultimo match contro il Costa Rica. 3-2 il finale per i tacos. Non riesce la rimonta ai cafeteros che adesso rischiano di incontrare subito il Brasile nei quarti di finale. Packermann decide di affidarsi alle seconde linee, gli basterebbe un punto ma pecca di presunzione e viene punito. Al pronti via subito Vanegas fa impazzire la difesa avversaria e apre le marcature con uno splendio tiro a giro da fuori l’area di rigore. La Colombia stordita non si da per vinta e pochi minuti più tardi ristabilisce le parità con Fabra. Fabra però è protagonista anche dalla parte opposta del campo, quando su un cross di Vanegas spedisce involontariamente nella propria porta il pallone per il nuovo vantaggio del Costa Rica. Nella ripresa sono ancora i tacos i protagonisti, Vanegas autentico mattatore fa impazzire la difesa colombiana ma il gol del 3-1 lo trova Borges che è bravo a deviare in rete un cross di Cardona. I ragazzi di Pakermann non ci stanno, al 15’ Marlos Moreno accorcia le distanze, ma non sarà sufficiente. Terminerà 3-2 una sconfitta inaspettata, che però fa tornare con i piedi per terra i cafeteros che adesso devono sperare di non incontrare subito i verdeoro del Brasile nel prossimo turno. Si chiude quindi il gruppo A, gli Usa nonostante la sconfitta iniziale vincono il girone, due vittorie e un Ko per Klinsamm che nel ultimo match contro il Paraguay ha anche dimostrato di saper soffrire. La Colombia è una squadra senza dubbio forte e ben messa in campo, forse troppo presuntuosa ma con un pizzico di umiltà in più può arrivare fino in fondo. Delude il Paraguay dei vari Sanabria e Iturbe, quest’ultimo visto davvero poco, mentre esce a testa alta il Costa Rica, arrivato in America senza grosse pretese è stato capace di regalare momenti di bel calcio e ha fatto conoscere questo Vanegas dal futuro assicurato.