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Inter, Stankovic: “Non siamo ancora nel vivo del mercato. Simeone? Noi abbiamo Mancini.”

Emre Mor

In occasione dell’evento Unicredit a Milano, il Club Manager dell’Inter Dejan Stankovic è stato intervistato per parlare della situazione nerazzurra, analizzando sia la trattativa con il gruppo Suning che il mercato che verrà: “La società sta lavorando in questo direzione, anche se la trattativa è lunga. Thohir si sta impegnando da quasi un mese per questo progetto, per il bene dell’Inter. Mercato? Non siamo ancora nel vivo. Vediamo cosa riusciremo a fare insieme ad Ausilio e Gardini. Possibile qualche cessione, fa parte del gioco. Bisogna sacrificare qualcosa per migliorare in altri ruoli. Difficile però fare dei nomi ora, vedremo.”

L’ex centrocampista serbo ha anche parlato della situazione di Handanovic e Mancini e di quella che sarà la finale di stasera tra Atletico e Real. “La forza dell’Atletico Madrid è il gruppo, mentre il Real Madrid fa affidamento sul grande possesso-palla che ha contraddistinto la sua storia. Dovrà stare però attento alle ripartenze dell’avversario, l’arma in più del gruppo del Cholo. Handanovic  vorrebbe giocare la Champions League, ma lui è un punto fermo della nostra squadra e resterà così come Mancini.

Milan, Galliani: “Il problema di Ibra è pagarlo. Kovacic? Vediamo”

A poche ore dalla finale di Champions League, l’Amministratore Delegato del Milan Adriano Galliani ai microfoni di Premium Sport ha parlato della finale tutta in salsa madrilena e dell’ex rossonero Fernando Torres, che stasera sarà protagonista con la maglia dei colchoneros. “Noi e l’Inter siamo state le ultime due squadre italiane a vincere la Champions. Milano sta diventando bellissima, una città che sta trascinando l’Italia, è il motore del nostro Paese. Il calcio non va benissimo in questo momento, ma tutto è ciclico e torneremo, sia noi che l’Inter. Torres? In questo momento ci sono tanti rimpianti, da noi non aveva fatto benissimo e voleva tornare nella sua squadra del cuore. Sono contento per lui, è un ragazzo bravissimo ci sentiamo spesso. Sono contento che torni a giocare una finale di Champions.”

Galliani ha poi anche affrontato il tema mercato con il capitolo Ibrahimovic sempre a farlo da padrona: “Il problema non è parlare con Raiola, ma pagare Zlatan. Incontri con Raiola ci sono sempre, buon rapporto e ha 4-5 giocatori al Milan. Kovacic? Vediamo, non sono qui per parlare di mercato ma di Champions League.”

Lazio, mercato targato Prandelli?

Trattativa avviata, le due parti si sono incontrate, sembrerebbe andare tutto liscio come l’olio, ma in casa Lazio l’abitudine ai colpi di scena è di casa. L’ex ct della nazionale Cesare Prandelli e il suo staff hanno subito accolto la chiamata della capitale, una piazza interessante, sia per una rivalsa per lo stesso ex allenatore di Galatasaray e Fiorentina, sia per la stessa società Lazio, desiderosa di tornar grande. C’è sempre un però: le ipotesi della lenta chiusura della trattativa sono da attribuirsi, non tanto a probabili dubbi societari sullo stesso Prandelli, allenatore di grande esperienza, piuttosto si vuole aspettare la probabile firma di Stefano Pioli, allenatore uscente biancoceleste, sostituito brillantemente da Simoncino Inzaghi, che ora sembrerebbe rientrare nei piani dell’Anderlecht, come riporta Skysport24, squadra belga che ha visto crescere giocatori come Lucas Biglia, Romelu Lukaku e nella quale ora milita una vecchia conoscenza della Serie A, si tratta di Stefano Okaka Chuka. La firma dunque sembrerebbe rimandata da questo piccolo intoppo, si spera in una intesa tra Pioli e il club belga, in modo da dare il via libera alla firma di Cesare Prandelli, biennale di 1,7 milioni. Ma il mare è pieno di pesci..

Caos e turbini polverosi sulla panchina laziale, che non tendono a placarsi, ma che in realtà il tutto sembrerebbe aumentare con il passare delle settimane. Prandelli è un vero giallo, non resta che aspettare. Come ha riportato Skysport24, la trattativa con l’ex ct della nazionale, sarebbe nata da un accordo Lazio-Anderlecht, dando il via ad uno scambio di allenatori, proponendo alla cordata belga il profilo di Stefano Pioli, permettendo in questo modo a Caludio Lotito di arrivare a Cesare Prandelli senza intralci.Questo sembrerebbe il quadro ‘chiaro’ della situzione della panchina Lazio, in caso di mancata intesa, la permanenza di Simone Inzaghi sarebbe ad un passo. Occhio al Palermo ,obiettivo puntato proprio sull’ex allenatore della primavera biancoceleste.

IL MERCATO, CON CESARE PRANDELLI

La tanto attesa firma di Cesare Prandelli aprirebbe le porte ad un mercato ricco di novità, soprattutto l’ex Galatasaray potrebbe rivelarsi una amita per giocatori di buon livello.

Per ora le priorità, oltre che la panchina, sembrerebbero Pavoletti e Jardel: il primo è il gocatore italiano che ha realizzato più gol nei top-5 campionati europei di quest’ultima stagione come riporta ‘OptaPaolo’ su Twitter, sotto di lui abbiamo Pellè, ariete della nazionale, con 11 gol e ben altri due nazionali, Candreva ed Eder. Ma occhio che per la punta del Genoa, sembrerebbe concorrere anche il Milan. Altro nome sarebbe Lapadula, l’asso d’attacco del Pescara, capocannoniere della Serie B, che ora è diventato oggetto del desiderio di molte squadre, Juventus, Lazio e Leicester su tutte. L’ex Parma si potrebbe rivelare una trattativa fattibile, il prezzo del cartellino è alto, sarebbe un caso simile alla trattativa Verratti-Psg, ovvero un grande salto di qualità dalla Serie B ad un campionato di gran livello, che, in caso di approdo in casa Lazio, lo vedrebbe protagonista assoluto, vista l’ emergenza del reparto avanzato. Per quanto riguarda il difensore uscente del Benfica Jardel, si parla di otto milioni per convincerlo, il suo profilo piace anche allo stesso Cesare Prandelli. Come sempre si monitorano altri profili, uno dei tanti riguarda Gustavo Gomez, difensore del Lanus classe ’93.

CAPITOLO CESSIONI

In difesa l’emergenza si infittisce, De Vrij potrebbe considerarsi recuperato e pronto a riprendersi la difesa sul groppone, o almeno quel che ne rimane: Konko e Braafheid sono prossimi all’addio. Per il centrocampo, il rinnovo di Lucas Biglia stenta ad arrivare e Inter e Juventus non resterebbero di certo a guardare.

Real Madrid vs Atletico Madrid, le probabili formazioni

Inter-Milan - ph Scali/KeyPress
Inter-Milan - ph Scali/KeyPress

A San Siro si assegna la Champions League 2016, alle 20.45 grande sfida tutta spagnola tra Real Madrid e Atletico Madrid. I biancorossi di Simeone sfidano i blancos di Zinedine Zidane, una finale tutta da vivere. San Siro sold out, Milano invasa dai tifosi spagnoli, un grande evento e capoluogo lombardo blindato.

Le probabili formazioni:
Real Madrid (4-3-3): 1 Navas, 15 Carvajal, 3 Pepe, 4 Ramos, 12 Marcelo, 8 Kroos, 14 Casemiro, 19 Modric, 11 Bale, 9 Benzema, 7 Ronaldo. (13 Casilla, 6 Nacho, 17 Arbeloa, 23 Danilo, 10 James, 16 Kovacic, 18 Vazquez, 22 Isco, 20 Jesé, 29 Mayoral). All.: Zidane.

Atletico Madrid (4-4-2): 13 Oblak, 20 Juanfran, 2 Godin, 15 Savic, 3 Filipe Luis, 12 Augusto, 14 Gabi, 17 Saul, 6 Koke, 7 Griezmann, 9 F.Torres. (1 Moya, 18 Gamez, 19 Hernandez, 24 Gimenez, 5 Tiago, 8 Kranevitter, 10 O.Torres, 17 Niguez, 21 Carrasco, 22 Partey, 16 Correa, 23 Vietto). All.: Simeone. Arbitro: Clattenburg (Inghilterra).

Champions, Materazzi: “Farò il tifo per Zidane, Simeone mi ricorda il 5 maggio…”

Marco Materazzi fa il tifo per Zidane, chi lo avrebbe mai detto. Finale Champions alle porte, l’ex interista si sbilancia e afferma di fare il tifo per i blancos del francese. Queste le parole di Matrix come riportate da mediaset: “Se il Real esonera Benitez può arrivare in finale di Champions” queste le parole rilasciate solo pochi mesi fa da Materazzi, oggi a pronostico avverato, con il Real Madrid in finale, l’ex 23 nerazzurro si sbilancia: “Pensavo che a Madrid avessero bisogno di un allenatore, o almeno di uno che non facesse danni. Zidane è un ottimo allenatore e non fa danni e ora il Real è lì: è la giusta meta per una squadra che punta sempre a vincere”.