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Finale Champions League, a Milano 60.000 tifosi spagnoli

Inter Milan

Milano invasa dai tifosi spagnoli, saranno oltre 60.000 i supporters di Atletico Madrid e Real Madrid presenti in occasione della finale Champions League 2016. Venduti i 40.000 biglietti messi a disposizione dalla Uefa ai due club, previsti in ogni caso ulteriori 20.000 tifosi provenienti dalla Spagna a Milano, pronti a festeggiare nel migliore dei modi la vittoria del trofeo europeo. Real e Atletico chi la spunterà? Per qualche giorno la Paella prenderà il posto del risotto alla milanese, Madrid si trasferisce a Milano… San Siro pronto per il grande evento, lo stadio milanese tirato a lucido per l’occasione.

Milik nel mirino della Roma

La Roma pensa al mercato, si cercano rinforzi in vista della prossima stagione. Confermata la trattativa per il centrocampista polacco. Queste le parole dell’agente: “Ho contatti con più società, anche con i dirigenti della Roma e abbiamo parlato diverse volte di Milik. Ma su precisa richiesta del ragazzo non inizieremo a trattare con nessuno prima della fine degli Europei. Lui giocherà titolare con la Polonia in coppia con Lewandowski”.

Juventus, si complica l’affare Cavani

Edinson Cavani

L’affare Cavani si complica non poco, il procuratore ieri ha dichiarato che la dirigenza parigina punta tutto sul forte attaccante sudamericano, anche in considerazione dell’uscita di scena di Ibrahimovic. Ma la dirigenza bianconera non stara’ certo a perdere tempo, con altro obiettivo possibile Lukaku dell’Everton che lascera’ sicuramente la squadra di Liverpool per una big. La trattativa per portare il forte centravanti belga a Torino non sara’ semplice, c’e’ da battere la concorrenza di Bayern e Chelsea, anche se a Lukaku piacerebbe come da lui dichiarato un’esperienza in Italia.
Probabile l’arrivo sulle sponde del Po anche di Berardi dal Sassuolo, su cui la Juve vanta un’opzione, e che sarebbe il proseguimento della linea di rinnovamento del roster iniziata un anno fa.

Per quanto riguarda la difesa, nell’affare Morata con il Real madrid, Marotta potrebbe inserire l’acquisto di Danilo, ma l’obiettivo principale al momento resta De Sciglio dal Milan che l’allenatore livornese porterebbe di buon grado a Torino avendolo gia’ avuto alle sue dipendenze nel Milan. Si torna a parlare anche di Gotze, che questa volta potrebbe veramente lasciare il Bayern Monaco, la trattativa e’ sulla base di 30 milioni di euro che eguaglia la valutazione di Coman.

Nel frattempo sembra in dirittura d’arrivo il rinnovo di Evra, che prolunghera’ come Buffon e Barzagli fino al 2018; il desiderio dell’esterno francese sarebbe quello di vincere la Champions con la societa’ bianconera.

In Europa inizia il walzer delle panchine

Panchina

Finiti i campionati di calcio in Europa, inizia inevitabile il walzer delle panchine che ci accompagnera’ almeno fino alla meta’ di Giugno, dove come in un domino tutte le tessere andranno al loro posto. In Spagna confermatissime le panchine di Barcellona dopo il double Campionato-Coppa di Luis Enrique e quella dell’Atletico Madrid con Simeone, che comunque vada a finire la finale di Champions la prossima stagione siedera’ ancora sulla panchina dei Colchoneros.

Dubbi su Zidane al Real Madrid, che comunque da quando ha sostituito Benitez, ha avuto un ottimo rendimento, sforando la vittoria della Liga, e portando le Merengues alla finale di Champions; ma alla fine potrebbe restare un altro anno. In Germania cambio sulla panchina del Bayern gia’ annunciato diversi mesi fa tra Guardiola e Carlo Ancelotti, che ha gia’ avuto il primo regalo dalla dirigenza con Hummels che rinforzera’ una difesa gia’ forte.

Confermato sulla panchina del Borussia Dortmund Tuchel, che ha guidato i suoi a due secondi posti in campionato e Coppa di Germania. Pep Guardiola volera’ oltremanica sulla panchina del Manchester City al posto di Pellegrini, e si portera’ in dote dalla Germania Gundogan dal Borussia con un esborso di circa 25 milioni di euro. Licenziato Van Gaal nonostante la vittoria in FA Cup, il Manchester United si appresta ad ingaggiare Mourinho, che in tempi non sospetti aveva dichiarato di sognare la panchina dei Red Devils. Riuscira’ il portoghese a vincere a Manchester, dato che il suo cuore e’ da sempre stato Blu Chelsea? Gia’ e’ possibile una mossa che non fara’ felici i tifosi, e cioe’ l’avvicendamento come secondo di Gyggs con il fidato Farias. Possibili gli arrivi di Ibrahimovic, che e’ attualmente senza squadra, e quello di Benzema dal Real Madrid, che potrebbe lasciare un posto da titolare alle merengues a Morata di ritorno da Torino. Sappiamo gia’ tutto di Conte al Chelsea, mentre nelle scorse ore un altro italiano siedera’ su una panchina in Premier; Mazzarri ha firmato un triennale con il Watford.

Italia, Conte: “Ho in mente i 23, dovremo valutare Montolivo e Thiago Motta”

Primo giorno di scuola a Coverciano, il CT Conte presenta il mini raduno di preparazione in vista degli Europei di Calcio. L’allenatore degli azzurri commenta le convocazioni e afferma di avere già in mente i 23 che faranno parte della spedizione azzurra. Di seguito le parole di Conte come riportate da mediaset.

LA CONFERENZA STAMPA

C’era molta attesa. C’è Insigne, dove lo posiziona nel 3-5-2? Perché non Pavoletti?
“Siamo in 30 e dobbiamo ancora scremare. Siamo arrivati a questo numero per via anche di infortuni e di scelte tecnico tattiche. Ho scelto con la mia testa, pensando di portare i migliori in questo momento. So bene che è sempre difficile mettere tutti d’accordo. Ho scelto in base al mio credo, in base a questi due anni”.

Insigne nei 23?
“Fa parte dei 30, come tutti ci sarà una settimana, poi l’ufficialità. Vale lo stesso discorso per tutti”

Quanti dubbi ha?
“Ho pochi dubbi, oggi ne ho in mente 24-25, ho già tutto in testa, so già quale sarà il disegno. Valuteremo le condizioni di Motta e Montolivo: se oggi non sono disponibili, questo può avere un peso”.

Quello che verrà attuato sarà il piano B a causa di tante situazioni?
“L’importante è che ci sia un piano, dobbiamo calarci nella situazione che ci compete. Prima le assenze di Verratti e Marchisio, ora i problemi di Motta e Montolivo: dobbiamo essere bravi a superare queste circostanze”.

Ha mai pensato di convocare Andrea Pirlo?
“Ci siamo sentiti, abbiamo parlato. Avevo la necessità di sentirlo, ci sono state persone per 7 giorni per valutare lui e Giovinco. Quando si fa una scelta del genere metti già in preventivo che in termine di calcio puoi pagare delle conseguenze. Abbiamo fatto scelte tecniche, niente è lasciato al caso”.

Ripeterà i test atletici? Quanto sono importanti?
“I test che stiamo facendo ci danno risposte dal punto di vista fisico e metabolico, ma anche per rilevare dei parametri per capire quanto lavoro necessita ogni singolo giocatore. Non sono i test a decidere le convocazioni”.

Scozia e Finlandia avversarie nelle amichevoli.
“La Scozia scelta perché molto simile all’Irlanda, sono squadre fisiche. La scelta della Finlandia in relazione alla sfida con la Svezia. Serviranno per capire le partite degli Europei”.

Un aggettivo per descrivere la Nazionale. Ritiene sia molto sfortunata per gli infortuni?
“Chiedo ai giocatori di essere dei sognatori, bisogna sognare qualcosa di bello e di possibile. Sicuramente la fortuna non è dalla nostra parte, speriamo la ruota giri durante il torneo”.

Contro la Scozia avrà già deciso o potrebbe servire per cambiamenti dell’ultimo minuto?
“Ho già in testa chi portare e quale sarà il gruppo. In questo momento ci sono dei ballottaggi, due, al massimo tre. Le idee sono molto chiare e sono abbastanza sereno da questo punto di vista”.

C’è una scelta particolarmente dolorosa, al di là degli infortunati?
“Ci sono sempre scelte dolorose. Anche rispetto all’ultimo gruppo ho dovuto lasciar fuori Acerbi e De Silvestri, lo stesso Soriano. Però devo arrivare a delle conclusioni, a fare delle scelte che riguardano tutto, anche l’esperienza a livello internazionale”.

Thiago Motta e Montolivo: quando e come deciderà?
“Motta e Montolivo sono qui perché vogliamo capire l’entità degli infortuni e i giorni che necessitano di entrare in gruppo. In queste due settimane ho bisogno di preparare gente dal punto di vista tattico e fisico. Devono recuperare in fretta, non possiamo aspettare nessuno. Inutile dire quanti giorni, vediamo”.

I giocatori hanno capito chi di loro è in ballottaggio?
“Nessuno sa niente, al di fuori di me”.

Insigne: è sbagliato pensare a lui come un nuovo Giovinco per caratteristiche?
“Non è sbagliato pensarlo. Anche Giovinco giocava esterno nel 4-3-3. Io lo vedevo bene punta, e così può fare Insigne, può agire tra le linee o giocare al fianco di una punta”.

Ha parlato con Izzo? Gli ha detto qualcosa?
“Non ho avuto modo di parlare con Armando. Non l’ho fatto prima delle convocazioni, non l’ho fatto nemmeno ora. Sono situazioni particolari, mi fermo qua”.

È una nazionale fondata sul blocco Juve e sui valori dei bianconeri?
“La difesa sicuramente e penso che per noi ora è una certezza e una garanzia sulla quale partire. Ho lavorato con loro tanti anni, mi auguro possano trasmettere una spinta importante ai compagni. Vengono da grandi successi, è importante replicarli qui”.

È preoccupato o concentrato?
“Sono concentrato. La preoccupazione è nociva, non bisogna trasmettere ansia: sarebbe un messaggio negativo per la squadra. Voglio trasmettere ferocia e grande determinazione, voglio che si prepari qualcosa di bello e importante per non avere rimpianti”.

Dopo due anni con la Federazione cosa ha da dire a Tavecchio che deve scegliere il suo sostituto?
“Il presidente ha preso sempre grandi decisioni. Mi ha voluto e sono stato onorato dell’insistenza. Farà una scelta per il bene della Nazionale”.

Porterà 4 o 5 attaccanti?
“Questo è uno dei ballottaggi. Per forza Insigne? No, magari è un altro”.

Ha già studiato le avversarie?
“Abbiamo già preparato le partite sicure, le amichevoli e quelle del girone. Le abbiamo in mente, sicuramente nei prossimi giorni puntelleremo tutte le situazioni, ma stiamo preparandoci al meglio”.

Scelta del nuovo ct, presta attenzione, ha una sua idea?
“Non mi condiziona in alcun modo”.