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Juve, il mercato in primo piano

Marotta

Il DS Marotta e paratici sono gia’ al lavoro per cercare rinforzi in modo da costruire una squadra ancora piu’ forte, che sappia dare l’assalto alla Champions nella prossima stagione. Ma vediamo ruolo per ruolo quali giocatori occorrono.

Portiere

Confermatissimo Buffon che ha disputato a 38 anni forse la miglior stagione della sua carriera, con record di imbattibilita’ annesso; Neto incerto ma al momento sono piu’ le probabilita’ che resti.

Difesa

Partente sicuro sembra essere Caceres che sembra destinato alla Roma, ma altre piazze lo accoglierebbero ben volentieri, manca un difensore centrale che dia respiro alla coppia Barzagli-Bonucci, ed un esterno destro che dia una mano a Lichtsteiner.
Per la posizione di difensore centrale le strade portano a Monaco cosi’ come per l’esterno destro, ed i nomi corrispondono a quelli di Benatia e Rafinha. Per il primo si tratta sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro, mentre per il secondo a sorpresa spunta il nome di Rafinha con trattativa che si concluderebbe tra gli otto e i dieci milioni di euro. Altro nome caldo ce’ quello di De Sciglio che ben volentieri Allegri porterebbe a Torino dopo averlo gia’ allenato con il Milan.

Centrocampo

Partenti sembrano essere Padoin Hernanes e Cuadrado, ma qui il problema e’ quello anche di sostituire Marchisio infortunato i cui tempi di rientro sono previsti ad Ottobre.
Per Andre’ Gomes e’ solo una questione di giorni, ed il giocatore arrivera’ a Torino per un esborso tra i 35 ed i 40 milioni di euro, in modo da consegnare ad Allegri un centrocampista forte che porti anche in dote delle reti. La pista Pjanic invece sembra la momento raffreddarsi, considerato che il giocatore ha ricevuto le avances del Barcellona, ed e’ probabile che la sua destinazione sia in Spagna. Si tentera’ comunque per il bosniaco uno scambio con Berardi con eventuale differenza da sborsare di circa 15 milioni di euro
Si tentera’ di tutto per trattenere Cuadrado, ma bisogna convincere il Chelsea e Conte che lo considera un giocatore fondamentale per il suo gioco.

Attacco

Morata se ne andra’ sicuramente con possibile approdo all’Arsenal, i nomi per la sostituzione sono quelli di Cavani e Lukaku, trattative non semplici per entrambi, ma si sa Marotta per accontentare Allegri tirera’ fuori il classico coniglio dal cappello per completare un attacco da urlo.

Milan, confermare Brocchi o cambiare allenatore?

Tanto Sforzo e tanta tenacia, un Milan così per tutta la stagione di certo avrebbe fatto la differenza, dato che nella finale di ieri, si leggeva la difficoltà di manovra della prima della classe, la Juventus, assente sul campo per quasi tutto il primo tempo e buona parte del secondo tempo. Brocchi ha saputo giostrare bene i suoi 11, si è rivisto Jack Bonaventura, sembrava quello dei primi tempi, creando occasioni pericolose per tutto il reparto difensivo bianconero, procurando grande preoccupazione allo stesso Massimiliano Allegri, salvato dalla pescata fortuita dal mazzo del letale Alvaro Morata, 10 gol da subentrante quest’anno, ieri sera sicuramente uno dei più belli, che profuma quasi di addio per lo spagnolo.

Dall’altra parte, visi amari si scorgevano tra i rossoneri, uno su tutti quello di Carlos Bacca, uno che come lui avrebbe dovuto trascinare la squadra verso la vittoria, ma che invece si è trovato annientato e quasi inerme. Positiva invece la prestazione dei due terzini rossoneri, molto incisivo De Sciglio, stagione nera per il difensore, ma ieri ha dato sprazzi di ripresa arrivando più di un occasione al tiro, impegnando il portiere Neto; dall’altra parte Calabria, ad inizio anno era stato lanciato da Sinisa, con Brocchi ieri è stato schierato titolare e anche il classe 96, si è dimostrato pericoloso lungo la fascia di destra. Oltre la sconfitta dunque si è visto un Milan per certi versi ‘ritrovato’ anche se ormai troppo tardi, che ha chiuso però la stagione senza regalare ai propri tifosi nessun bilgietto per l’Europa, ma solo per il terzo anno, una stagione fuori le competizioni europee. “ Dopo una finale giocata così bene dal Milan io confermerei Brocchi”. Così l’ex attaccante rossonero Aldo Serena si è espresso sulla possibile permanenza in panchina di Cristian Brocchi. Le parole di certo sono di conforto, ma non nascondono la società da un’annata disastrosa, che ha visto il sacrificio già del serbo Mihajlovic, che adesso ripartirà dal Toro, e vede in bilico l’ex allenatore della primavera, il tutto accentuato dal rebus sul futuro societario.

Inter, 6 anni fa il triplete. Mercato super per tornare al vertice

22 maggio, una data impressa nelle menti nerazzurre, era l’anno 2010, un giorno speciale, un giorno in cui un Principe divenne Re, e l’Inter divenne regina d’Europa. Il ‘Principe’ in questione lo conoscono tutti: Diego Milito, un altro eroe del pallone che ha appeso gli scarpini al chiodo a 36 anni. A distanza di sei anni dal famoso ‘Triplete’ oggi l’aria è tutt’altro che simile a quei giorni, ma la voglia di tornare ad alti livelli non sembra aver abbandonato la ‘Milano bisciona’.

ASSALTO A CANDREVA

Mancini vuole una cosa sola: Candreva. L’esterno biancoazzurro ha vissuto sicuramente una delle peggiori stagioni con il suo club, l’uscita dalla Champions ai preliminari, la sconfitta incredibile contro lo Sparta Praga in Europa League, soprattutto dopo la magica scalata conquitata invece lo scorso anno dalla sua Lazio. L’esterno ha voglia di riscattarsi e per questo non sembra sicura la sua permanenza a Roma. Dietro l’angolo pronto ad offrirgli un piatto prelibato, condito di riscatto, è Roberto Mancini: il prezzo del cartellino è molto elevato, visto il rendimento in Nazionale, ma anche la doppia cifra di gol raggiunta quest’anno, inoltre consecutiva. Ecco che allora Erik Thohir, come riporta ‘SportMediaset’ avrebbe permesso di inserire Andrea Ranocchia, vista l’emergenza in difesa dei capitolini, insieme a Jonathan Biabiany, giocatore che, vista la crescita di Ivan Perisic, che ha regalato 6 assist e 7 gol decisivi per la stagione, è sulla lista dei trasferimenti. Lotito sembrerebbe disposto a trattare, la formula soldi+giocatori, di due reparti importanti, come difesa e centrocampo, andrebbero coperti bene con altrettanti giocatori in cerca di spazio e rivalsa. Uno su tutti Ranocchia, di certo è stato scaricato o quasi dallo stesso Mancini, ma nulla bisogna essere lasciato al caso, vista la possibile partenza di Murillo, se non arrivasse Bruma, la situzione tornerebbe favorevole al centrale.

ADDIO ‘EPIC BROZO’?

Soprannominato così dai suoi ‘fans’ sui social, l’unico (o quasi) salvabile della corazzata Est Europea, costruita ad inizio anno dalla società, Marcelo Brozovic dovrebbe dire addio all’Inter in questa sessione estiva. Arrivato come rinforzo la scorsa stagione con un solo gol in 15 presenze, quest’anno ha collezionato 4 assist decisivi e 4 reti altrettanto decisive, si è dimostrato ‘l’uomo in più’ dell’Inter, soprattutto ricoprendo più ruoli anche a partita in corso. In effetti il motivo che ha portato alla decisione di vendere probabilmente il croato è stata la richiesta di un aumento di ingaggio: da 1,2 milioni più bonus attuali a quasi il doppio come riporta ‘Gazzetta.it’ . Per ora tutto sospeso, L’Inter venendolo sicuramente porterebbe in cassa un ottimo guadagno, data la sua valutazione intorno ai 30-35 milioni, visto acnhe l’interessamento della Premier su di lui. Questo aprirebbe le porte ad altri ingaggi, sicuramente renderebbe la pista Candreva più fattibile, non escludendo neanche l’altro laziale Lucas Biglia.

Klose al veleno: “Mai stato proposto il rinnovo dalla Lazio”

Miro Klose al veleno, il tedesco smentisce il ds Tare e nega di aver ricevuto dalla Lazio proposte per il rinnovo. Parola nette che non lasciano dubbi, un addio al veleno quello del bomber tedesco. Queste le parole di Klose: “Né a me né al mio procuratore sono mai state fatte proposte, scritte o verbali”, ha detto il tedesco all’agenzia di stampa tedesca Dpa

Juventus, il double è servito

Marcus McGuane

Le grandi squadre come la Juve sanno vincere anche soffrendo, ed e’ stato cio’ che e’ successo ieri sera contro i rossoneri, il primo tempo e’ stato di pura sofferenza per i bianconeri che sono stati costretti sulla difensiva dal miglior Milan della stagione. Nel secondo tempo le cose sono migliorate quando Allegri ha sostituito un Evra in sofferenza con Alex Sandro, costringendo Calabria a limitare le incursioni sulla fascia che per un’ora e’ stata dominata dal rossonero. Forse e’ stato quello il cambio fondamentale, da lì in poi la squadra bianconera ha cominciato a creare occasioni, per poi assestare il colpo vincente con Morata nel secondo tempo supplementare che era appena entrato in campo al posto di un Hernanes ancora deludente.

Questa vittoria e’ stata fortemente voluta da gruppo e dirigenza, un’accoppiata Campionato-Coppa Italia per il secondo anno consecutivo non era mai accaduto in Italia, ma questo non rappresenta un punto di arrivo, anzi e’ una nuova partenza per un’altra stagione che Agnelli nei giorni scorsi vuole ancora vincente. Da domani, dopo i doverosi festeggiamenti, inizia un nuovo cammino che pensiamo sia radioso per questa societa’, bisogna se possibile rinforzare ancora di piu’ una rosa gia’ vincente anche se non sara’ semplice. Diranno addio con molta probabilita’ Caceres, Hernanes, Padoin e Morata che ha regalato con la sua rete l’ennesimo successo alla sua squadra. Si chiude cosi’ un’annata da record in Italia, con diversi record battuti, anche se ricordiamo che era iniziata con molte difficolta’ e ad Ottobre sembrava gia’ tutto finito con i dodici punti accumulati dopo il match con il Sassuolo.

E proprio il Sassuolo ringrazia i bianconeri, in quanto la prossima stagione disputera’ l’Europa League grazie al piazzamento al sesto posto. La stagione 2016/17 avra’ come obiettivo principale quella maledetta Champions, che sfugge da ormai troppo tempo, e per questo Marotta e Paratici sono alla ricerca di quei giocatori che facciano fare l’ennesimo salto di qualita’ ad una rosa gia’ forte.