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Europa League, Siviglia e Liverpool si contendono il trofeo

St. Jakob-Park”, Basilea: uno degli stadi più belli d’Europa questa sera sarà teatro dell’ultimo atto della UEFA Europa League, giunta all’edizione XLV. Per la prima volta, la finale sarà disputata in Svizzera. A contendersi il trofeo il Siviglia e il Liverpool.

Gli andalusi sono un abitué della coppa, essendone da due stagioni i detentori, mentre i Reds sono alla loro quarta finale (la prima da quando il trofeo non si chiama più Coppa UEFA) e sono la terza squadra inglese (dopo Fulham e Chelsea) a disputare l’atto finale della nuova formula. Gli inglesi, inoltre, non vincono il trofeo dall’edizione 2000/2001 quando sconfissero gli spagnoli dell’Alaves all’allora “Westfalenstadion” di Dortmund. La Spagna ha portato in finale sette squadre con nove vittorie, mentre l’Inghilterra ha avuto otto squadre in finale e sette vittorie. Arbitro dell’incontro sarà lo svedese Jonas Eriksson, alla sua prima finale europea.

Il Siviglia se dovesse vincere stabilirebbe un record, in quanto non solo è alla quinta finale in dieci anni, ma nessun’altra squadra ha mai vinto la coppa per cinque volte. Lallana e compagni, invece, in caso di vittoria, diventerebbero la seconda squadra con più vittoriosa nella manifestazione con quattro centri.

Le due squadre arrivano all’appuntamento finale in due situazioni diverse: gli inglesi hanno iniziato la corsa verso Basilea dalla fase a gironi (superando Sion, Rubin Kazan e Bordeaux), mentre gli andalusi sono approdati in Europa League dai gironi di Champions League (erano inseriti con Manchester City, Juventus e Borussia Mönchengladbach), in quanto, da questa stagione, la squadra vincitrice dell’Europa League approderà alla prossima Champions.

Ad inizio stagione il Liverpool è stato guidato da Brendan Rodgers (in carica dal 2012), ma da inizio ottobre è in mano a Jurgen Klopp, ex tecnico del Borussia Dortmund ed idolo della, ironia della sorte anzi…della omonimia, Kop, la curva dei Reds.Il Siviglia è invece guidato da quattro stagioni da Unai Emery, con cui è diventato una realtà calcistica europea.

Gli inglesi nei sedicesimi hanno eliminato i tedeschi dell’Augusta e negli ottavi, Sturridge e compagni hanno mandato a casa i “cugini” del Manchester United. Nei quarti hanno avuto la meglio proprio sul Borussia Dortmund dopo una partita molto avvincente. In semifinale, il Liverpool ha mandato a casa il Villarreal di Marcelino dopo una semifinale molto combattuta. Gli andalusi hanno iniziato il loro percorso dai sedicesimi, eliminando i norvegesi del Molde. Negli ottavi e nei quarti hanno avuto la meglio su Basilea e Atletic Club, per poi sconfiggere in semifinale lo Shakhtar Donetsk.

Il capocannoniere della Europa League è il basco dell’Athletic Club Aritz Aduriz con 10 reti, mentre i top scorer delle due finaliste sono Kevin Gameiro (sette centri) e Adam Lallana con tre marcature. Il leader degli assist per gli andalusi è ancora l’attaccante francese, mentre per i Reds è James Milner.

La partita sarà molto attesa in quanto si affronteranno due fra i migliori tecnici d’Europa con un tratto in comune: l'”agitazione” a bordocampo. Eh si perché il tecnico di Hondarribia e quello di Stoccarda sono due motivatori nati e nei 90′ non solo urlano, ma si muovono a destra e a sinistra, avanti ed indietro quasi come se fossero loro in campo.

Per Emery questa sarà la terza finale da tecnico, mentre per Klopp si tratta della prima in Europa League, dopo la finale tedesca di “Wembley” quando allenava i gialloneri di Dortmund nella finale persa contro il Bayern Monaco. E l'”effetto Klopp” ha travolto (positivamente) l’ambiente Liverpool, depresso dopo i pessimi risultati con Rodgers e conta di vincere la coppa per non stare un anno fuori dalle coppe, visto che in campionato il Liverpool si è classificato ottavo a tre punti dalla zona Europa League.

La partita avrà tante sfide al suo interno: Simon Mignolet contro David Soria in porta; Kolo’ Toure’ e Milner contro Mariano e Adil Rami in difesa; centrocampo che vedrà fronteggiarsiJordan Henderson, Philippe Coutinho, Lucas Leite e Firmino contro Koke, Ever Banega, Jevhen Konopljanka e Vitolo; Daniel Sturridge contro Kevin Gameiro saranno le stelle dei due attacchi.

E i giocatori più attesi saranno da una parte Coutinho e Sturridge e dall’altra Gameiro e Banega. Se l’attaccante inglese ed il centrocampista argentino sono due giocatori basilari negli schemi dei loro tecnici, il centrocampista ex Inter e l’ex Paris Saint Germain da quando giocano con Liverpool e Siviglia sembrano essere le belle copie dei giocatori visti con nerazzurri e parigini.

La squadra che vincerà l’Europa League affronterà ad agosto la vincente del derby cittadino di Champions League fra Real e Atletico Madrid. Insomma, anche la Supercoppa europea sarà un grande match. E pazienza se i titoli nazionali a Siviglia e Liverpool mancano dal 1946 e dal 1990.

Inter, sguardo rivolto al mercato

Ausilio
Ausilio ph KeyPress

Tra dubbi societari e delusione per il mancato obiettivo Champions fissato ad inizio anno, L’Inter si consola con l’arrivo di Eder Banega, già un pupillo di Zanetti il quale nutre grande fiducia per il centrocampista argentino. Intanto nei prossimi giorni arriverà Erkin per le visite mediche e per la firma di un contratto di 2 milioni di euro per 3 anni. Certo due colpi niente male, rinforzi che potrebbero far bene, sicuramente ora bisognerà sfoltire la rosa. Infatti ecco che Adem Ljajic tornerà a Roma per essere valutato da Luciano Spalletti; il serbo era partito forte questa stagione, sembrava infatti scontata la conferma in nerazzurro, ma passata la pausa invernale, l’esterno è stato messo ai margini della società.

Non è nuova questa situazione, spesso il ragazzo è altalenante anche se prima di arrivare a Milano, in casa Roma aveva mostrato di avere delle qualità, il suo futuro per ora smebra essere vago. Altro nome nella lista delle cessioni è quello di Stefan Jovetic il quale ha avuto problemi con lo stesso Mancini, ma non si è dimostrato tuttavia all’altezza delle aspettative. Chi invece minacciava di voler partire era Samir Handanovic, ha tre anni di contratto e ha detto di voler giocare la Champions, cosa che ancora non è riuscito a fare con la sua Inter, rimarrà anche quest’anno per raggiungere tale obiettivo? Chi rimarrà quasi sicuramente sarà Eder, l’ambientazione è stata superata, ora la conferma servirà a recuperare un attaccante talentuoso come l’ex Sampdoria, anche in ottica nazionale, è una specie da preservare, data l’emergenza di attaccanti del suo livello. Chi andrà via saranno sicuramente Ranocchia e Dodò per far cassa. Intanto la trattativa che porterebbe al difensore del PSV Bruma non sarebbe in realtà mai stata intavolata.

Lazio, si allontana Sampaoli

Secondo quanto riporta il giornale cileno “La Roja” l’ex allenatore dell’ Universidad de Chile ed ex ct della nazionale cilena, avrebbe già firmato un quadriennale con la squadra turca del Fenerbache, come riporta anche il giornale turco Sadechaber. Si parla di circa 4 milioni di dollari all’anno, molto più di quanto offerto dalla Lazio e molto più di qualsiasi offerta presentata al tecnico argentino.

QUALE FUTURO PER INZAGHI?
Se la trattativa con Sampaoli dovesse saltare, molto probabilmente si dovrà risolvere il dilemma della panchina biancoceleste: in questa situazione potrebbe riavvicinarsi l’idea Prandelli, ma occhio all’Atalanta. In questa situazione Simoncino Inzaghi potrebbe anche rientrare nei piani della società, dopotutto il gruppo si è comportato bene, certo l’ultima gara con la Fiorentina ha evidenziato ancora una volta la difficoltà di un’intera stagione: la difesa; senza De Vrij , è stato un colabrodo perenne, il tecnico ex primavera ha provato a salvare il salvabile, perdendo solo contro Sampdoria, Juventus e Fiorentina appunto. La situazione allenatore dunque è del tutto aperta: Sampaoli verrà raggiunto a Barcellona dal ds Tare, per ora la Turchia sembra essere il porto di approdo dell’argentino, anche se in Spagna non abbandonano l’ipotesi dell’Espanyol, ipotizzando un arrivo di Mario Balotelli nel club catalano.

MERCATO
Non solo Sampaoli. Tare volerà a Barcellona anche per l’esterno del Barcellona Adriano. Nella scorsa sessione di mercato era stato accostato alla Roma, ora sembrerebbe avvicinarsi alla compagine biancoceleste. Per l’attacco i nomi non finiscono mai. Si respira aria Sudamericana ed ecco che spunta il nome di Mauricio Pinilla dell’Atalanta, che di certo, se arrivasse sulla panchina l’ex ct de “La Roja” avrebbe di certo un motivo in più per approdare in casa Lazio. Nulla è lasciato al caso, anche se in queste ultime ore non si parla d’altro che del nuovo “Sultano Sampaoli” dato il contratto di 4,5 milioni di dollari annui di contratto e del ormai probabile sbarco in casa Fenerbache.

Coppa Italia, Juve e Milan preparano la grande sfida

Allegri
Max Allegri - ph KeyPress

Juve con il morale a mille dopo la vittoria del quinto scudetto consecutivo, e ieri all’allenamento per caricare maggiormente la squadra hanno presenziato il Presidente Agnelli, Nedved, Marotta e Paratici. Questo e’ un ulteriore segnale di quanto la societa’ tenga a vincere questa competizione come i tifosi che ieri numerosi hanno assistito all’allenamento per incitare i propri beniamini. Per quanto riguarda la formazione che scendera’ in campo, i dubbi di Allegri sono legati al centrocampo, con ballottaggio tra Hernanes e Lemina e tra Evra ed Alex Sandro, anche se i primi sono in leggero vantaggio per scendere in campo dal primo minuto. Ballottaggio a tre per il sostituto di Khedira tra Sturaro, Asamoah e Pereyra anche se pensiamo che alla fine giochera’ il ghanese a sinistra con spostamento di Pogba a destra.
Pertanto la probabile formazione sara’ con Neto tra i pali, difesa a tre con Rugani, Barzagli e Chiellini, a centrocampo Lichtsteiner, Pogba, Hernanes, Asamoah d Alex Sandro, coppia d’attacco formata da Dybala e Mandzukic

Clima pesante in casa Milan e animi certamente non distesi, e’ l’ultima chance per tutti, ma sarebbe per tutti un modo di salvare in parte una stagione disgraziata. Non dimentichiamo che il Milan non vince un trofeo da 5 anni, e questa sarebbe una grande opportunita’. Brocchi punta sull’orgoglio del gruppo e fara’ giocare titolare solamente chi tiene alla maglia.
I giocatori piu’ indiziati di sedere sulla panchina sono Balotelli, Alex il cui rendimento e’ sceso notevolmente, Menez non convocato nelle ultime partite e Kucka un fantasma sabato sera contro la Roma. Pertanto partiranno titolari dal primo minuto Calabria, Montolivo, Luiz Adriano e Ballottagio in difesa tra Mexes e Zapata.

La Juve si rinforza con Benatia e Pjanic

La Juve prepara la finale di Coppa Italia ma guarda anche avanti, un mercato da protagonista per continuare a vincere e diventare protagonista anche in Europa. I rinforzi individuati dalla vecchia signora son rappresentati da Benatia e Pjanic. Il centrale ex Roma dovrebbe arrivare in prestito con diritto di riscatto, il centrocampista bosniaco costerà al club bianconero circa 38 milioni di euro, cifra che verrà incassata con la cessione di Morata.