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Serie B, Crotone con un piede in Serie A

Serie B

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Con molta probabilità la festa promozione non sarà questo turno ma il prossimo, considerando che i Pitagorici nell’anticipo di venerdì ospiteranno lo Spezia ed il Bari sabato riceverà il Como ultimo in classifica. Ma in caso di successo, sabato Tv e radioline saranno prese d’assalto per attendere buone notizie da Bari.

CROTONE, UN PASSO VERSO LA A

La classifica vede il Crotone a 73 punti, poi Cagliari 68, Bari e Spezia 57 e Trapani 56. Lo scorso turno ha visto la squadra di Juric espugnare il Liberati di Terni con il punteggio di 2-1; a segno in apertura garcia tena al sesto, pari rossoverde al 47 con Falletti e gol vittoria del gioiellino Ricci di testa al 77.

Bella partita tra due squadre che esprimono un buon calcio, padroni di casa sfortunati ma che ormai sono ad un passo dalla salvezza. Perde ancora il Cagliari stavolta ad Ascoli con il punteggio di 2-1; un super Cacia segna due reti strappa applausi di cui una con un pallonetto dalla trequarti, non basta il rigore di Joao Pedro nella ripresa ad un Cagliari anche sfortunato che coglie due pali nel finale. Gli isolani negli ultimi cinque match hanno uno score di due vinte e tre perse, ma la luce si e’ spenta dopo il match con il Pescara; urge una scossa all’ambiente per non mettere a repentaglio una promozione che due mesi fa era già in tasca.

Il Bari espugna il campo del Livorno all’ultimo secondo, vanno a segno Rosina al 78, pari labronico di Cazzola al 87, poi arriva la beffa finale con un colpo di testa di Lazzari sulla sirena. Ottimi i tre punti per la squadra pugliese che cosi’ si porta al terzo posto in classifica, sconfitta immeritata per i toscani che ora vedono la retrocessione in legapro dietro l’angolo.

Continua a stupire il Trapani di Serse Cosmi, che ora si trova ad un punto dal terzo posto; facile la vittoria a Modena, anche se nel primo tempo i granata erano andati sotto a causa di una rete di Granoche. Nella ripresa si scatenano i siciliani che vanno a segno con Petkovic su rigore (2 reti), poi Eramo e Barilla’ chiudono i conti. fissando il risultato sul 1-4.

Riuscirà l’uomo del fiume a ripetere il miracolo Perugia? Non sarà semplice perchè la concorrenza è agguerrita, ma i playoff sono una lotteria e tutto puo’ succedere. Lo Spezia batte 1-0 il Novara con una rete del solito Calaio’ all’ottavo minuto e mettono nel mirino il terzo posto solitario; Novara sfortunato che sbaglia il pari nel secondo tempo con El cartero Gonzales che solo davanti al portiere si fa respingere il tiro.

Negli altri incontri il Pescara vince ad Avellino 3-1, pari 1-1 tra Cesena e Vicenza, l’Entella vince 2-1 a Lanciano, bella partita a Salerno tra Salernitana e Latina, con i campani che battono gli ospiti 3-2 in un match non adatto ai deboli di cuore.

Roma vs Bologna, probabili formazioni

Chievo-Roma
Spalletti
Roma pronta per il Bologna, un nuovo esame per i giallorossi di Spalletti. Vincere e tenere a giusta distanza l’Inter l’imperativo a Trigoria. Contro i rossoblu di Donadoni servono i tre punti. Spalletti si affida in attacco al ritrovato Dzeko, con il bosniaco El Shaarawy e Perotti.

Le probabili Formazioni:

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Florenzi, Rüdiger, Manolas, Digne; Pjanic, De Rossi; Salah, Perotti, El Shaarawy; Dzeko.
A disp.: De Sanctis, Castan, Zukanovic, Emerson, Torosidis, Maicon, Strootman, Vainqueur, Keita, Sadiq, Iago Falque, Totti. All.: Spalletti
Bologna (4-4-1-1): Mirante; Mbaye, Rossettini, Maietta, Masina; Zuniga, Diawara, Donsah, Rizzo; Brienza; Floccari.
A disp.: Da Costa, Stojanovic, Constant, Ferrari, Oikonomou, Krafth, Brighi, Crisetig, Acquafresca.All.: Donadoni

Top & Flop, è sempre super Gigi Buffon

Calciomercato Juventus

Buffon

32esima giornata che decreta l’onnipotenza juventina, sempre più verso il 5° scudetto consecutivo. Ottimo esordio per Inzaghino sulla panchina laziale. La classifica nella lotta salvezza resta invariata, avendo perso tutte le compagini.

TOP

GIGI BUFFON, un superman intramontabile. In quel di Milano ci tiene a ricordare che il migliore è ancora lui. Di fronte al baby rossonero Donnarumma, sforna una delle prestazioni più convincenti della sua carriera. Da applausi la parata su punizione di Balotelli, si allunga e con il braccione destro impedisce il gol. Nella ripresa una zolla prova a ingannarlo, ma riesce a salvarsi nonostante una parata non perfetta. La vittoria bianconera porta la sua firma indelebile, con lo scudetto sempre più vicino.

MIRO KLOSE, serviva la sua esperienza per ridare fiducia a un ambiente scosso dall’esonero di Pioli. Il tedesco non tradisce e trascina i suoi alla vittoria, che mantiene un barlume di speranza chiamato Europa. Realizza due gol, entrambi da bomber specialmente il secondo quando prende il tempo a Vitiello sulla linea di porta. Torna a pressare come ai vecchi tempi, sfiora anche il terzo gol su stacco imperioso di testa che si perde però sul fondo. Sprazzi di vero Klose al Barbera.

SERGIO PELLISSIER, altro bomber di razza che non vuole arrendersi agli anni che passano. Ci pensa lui a risolvere la pratica Carpi, con un bella girata sugli sviluppi di calcio d’angolo. Il capitano gialloblù, ormai relegato a comprimario da mesi, sigla un gol che mette in cassaforte la salvezza. Un giusto premio a un calciatore mai sopra le righe, che ha legato il proprio nome al Chievo.

FLOP

BORJA VALERO, stavolta gira semplicemente a vuoto in quel di Empoli. In un centrocampo affollato, specie dagli avversari, non riesce mai a trovare il guizzo giusto. Si limita a trotterellare in mezzo al campo, un semplice giro palla mai pericoloso. Da lui è giusto attendersi l’imbucata o invenzione, nulla di questo in un pomeriggio dove forse la viola dice addio alla Champions.

ALESSIO ROMAGNOLI, prova che sottolinea l’inesperienza del giovane rossonero. Contro Morata e Mandzukic serviva una prestazione attenta in ogni singolo momento del match. Invece sono diverse le amnesie che si concede, specie sul primo gol del croato juventino. Si fa sovrastare fisicamente, facendosi imbucare dal triangolo con Morata, spalancandogli la porta dove l’ex Atletico non può sbagliare. Forse si chiede troppo a un ragazzo promettente ma pur sempre del ’95.

PALERMO, impossibile scegliere un peggiore nella sfida con la Lazio. Nessuno degno di calcare un campo di massima serie. Parecchi limiti tecnici specialmente in difesa, mai un movimento coordinato dall’intero reparto. In fase offensiva l’assenza di Vazquez ha certificato la pochezza della rosa palermitana. Poca qualità e poca voglia di lottare. La classifica si fa sempre più pericolosa, con i rosanero sfavoriti nella lotta salvezza causa assenza totale di grinta, che in queste situazioni risulta fondamentale.

Leicester vicino al titolo, la squadra di Ranieri non sbaglia

Ranieri

Ranieri

A cinque giornate dalla fine della Premier League il sogno delle Foxes è sempre più vicino.

LEICESTER VICINO AL TITOLO

One minute, Only One minute diceva un ragazzo tifoso delle Foxes in curva ai suoi vicini di tifo, beh non manca un minuto ma solo cinque giornate ed il Leicester potrà festeggiare il titolo più incredibile nella storia del calcio. Probabilmente festeggerà prima, considerato il distacco sulla seconda in classifica, gli Spurs che ieri hanno demolito a domicilio il Manchester United.

Allo Stadium of Light primo tempo con poche emozioni tra Sunderland e Leicester, ma nella ripresa gli undici di Ranieri cambiano passo e Vardy decide di alzarsi a protagonista con una doppietta delle sue al 66 ed al 95 con la più facile delle reti in contropiede.

Squadra di casa che ha rischiato il pari beffa con un tiro nel finale di Rodwell al 82 che però esce di poco a lato.
Al fischio finale festa sugli spalti da parte dei tifosi delle Foxes, ma la cosa più bella succede in mezzo al campo, dove Ranieri visibilmente commosso non riesce a trattenere lacrime di gioia, certo di aver fatto un passo determinante nella corsa per il titolo. Una cosa è certa, il Leicester matematicamente nella prossima stagione di Champions le Foxes ci saranno. Da segnalare le cinque vittorie consecutive della squadra di Ranieri; l’ultima serie di cinque vittorie risaliva al 1964, mentre la difesa non subisce gol sempre da cinque match.

Il distacco dal Tottenham resta invariato, gli Spurs hanno demolito 3-0 un Manchester irriconoscibile, con una difesa inguardabile ed ora il posto in Champions per la squadra di Van Gaal è a rischio.

Primo tempo al White Hart Lane con poche e mozioni, nella ripresa squadre che sui allungano e vantaggio sfiorato dei diavoli rossi da parte del solito Martial, poi in sei minuti dal 70 al 76 Alli, Alderweild e Lamela chiudono il match. La squadra di Pochettino è quasi certa di disputare la prossima Champions mentre i Red Devils sono da rifondare partendo da una difesa inguardabile da un tecnico incapace di dare un gioco.

Bel Derby a Londra tra West Ham ed Arsenal, con i padroni di casa in lotta per un posto in Europa League e gli ospiti in cerca del piazzamento Champions. Ospiti in vantaggio 2-0 con Ozil e Sanchez, poi Carroll decide di fare l’attaccante ed infila una tripletta che sicuramente racconterà ai suoi nipoti. Il 3-3 finale è messo a segno da Koscielny al 70, ma le emozioni non finiscono qui, con le due squadre che sfiorano ripetutamente il vantaggio ma Giroud e Reid sprecano l’insprecabile.

Il City alla seconda vittoria consecutiva batte il Wba che era passato in vantaggio con Sessegnon, poi Aguero su rigore e Nasri fissano il risultato sul 2-1. Pellegrini ha tenuto a riposo i migliori in vista del ritorno di Champions contro il Psg di domani. Negli altri match il Liverpool batte 4-1 lo Stoke con una doppietta di Origi, 1-1 tra Watford ed Everton, lo Swansea di Guidolin batte 1-0 il Chelsea con una rete del solito Sigurdsson ed ormai la salvezza è ad un passo, il Southampton batte 3-1 il Newcastle di Benitez, il Crystal Palace torna alla vittoria compiendo un passo decisivo per la salvezza battendo 1-0 il Norwich, l’Aston Villa perde in casa 2-1 contro il Bournemouth dicendo addio alla Premier League.

La classifica vede in testa il Leicester con 72 punti, poi Tottenham 65, Arsenal 59 e City 57.

Lazio, un po’ d’ossigeno. Inzaghi sogna la conferma

Lazio-Inter

InzaghiDopo i disastri del derby e il ritiro punitivo di Norcia, la Lazio rialza la testa e affossa il Palermo al Renzo Barbera. Buona la prima sulla panchina biancoceleste per Simone Inzaghi, all’esordio assoluto alla guida di una squadra professionistica in seguito ad alcune stagioni nelle giovanili.

RISPOSTE POSITIVE

Dovendo considerare gli evidenti limiti degli avversari di ieri sera, sempre più immischiati nella lotta per non retrocedere, ciò che ha maggiormente colpito della Lazio è stato l’atteggiamento. Aggressività, precisione, corsa e coraggio nel provare le giocate, questo ha annichilito il Palermo e permesso due volte a Klose ed una a Felipe Anderson di violare la porta di un incolpevole Sorrentino, ultimo ad arrendersi in una serata da dimenticare. Fortunato a far coincidere la miglior gara stagionale dei suoi pezzi pregiati? Forse sì, dunque sarà importante vedere le prossime prestazioni dei ragazzi di Inzaghi per rendersi conto di quanto il suo ingaggio abbia davvero cambiato le cose.

TRAGHETTATORE O FUTURO?

Una volta esonerato Pioli, l’idea di Lotito e Tare era quella di piazzare un “traghettatore” che potesse limitare i danni sino al termine del campionato, per poi ragionare in estate sul nome del tecnico su cui fondare un nuovo ciclo. Se il livello della Lazio dovesse stabilizzarsi sulla gara del Barbera nelle ultime 6 giornate di Serie A, però, non sarebbe da escludere la conferma dell’ex allenatore della Primavera.

Dopo il fischio finale ha preso la scena una sequenza di complimenti volti ad esaltare il lavoro di Inzaghi a Norcia da parte di giocatori e società. I risultati negativi del Milan hanno rimesso in corsa i biancocelesti per un posto in Europa League e già il prossimo week-end che prevede Lazio-Empoli e Sampdoria-Milan potrebbe avvicinare ancora di più il club capitolino ai rossoneri.

Dai pianti per il poker incassato dalla Roma alle riflessioni su un futuro (forse) meno grigio di quanto si prospettasse. L’era Inzaghi è cominciata, a lui il compito di allontanare il più possibile la parola “fine”.