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Inter, Mancini: “Il mio futuro e quello di Icardi…”

Icardi

Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini parla alla vigilia della sfida tra i nerazzurri e il Bologna di Roberto Donadoni.

MANCINI E IL FUTURO

L’allenatore interista ha parlato del match ma anche e soprattutto di futuro, oltre che personale anche di alcuni giocatori della rosa, Icardi su tutti.

La conferenza stampa come riportata da Mediaset:

Come stanno Murillo e Jovetic?
Jeison sta bene, nessun problema. Stevan soffre ancora del problema al polpaccio, spero sia pronto dopo la sosta. Con un problema del genere credo che per la Roma non ce la faccia

Conosce il presidente del Bologna? In futuro potrebbe tornare a Bologna?
L’ho conosciuto attraverso un amico comune, sono felice abbia preso la società, Bologna si merita un club ad alti livelli. A Bologna torno tutte le settimane… come allenatore? Vedremo, dicono che sono bollito ma ho ancora tanti anni davanti

Se arriva Erkin, Telles sarà riscattato? Icardi rimarrà?
Puntiamo molto su di lui, crescerà molto, ha passaporto italiano. Dipenderà dall’accordo con il Galatasaray. Icardi ha un contratto lungo, non ci saranno problemi

Come si è allenato Ljajic?
Il fisico, il corpo c’era (ride, ndr). Si è allenato bene, è sempre così quando sa che potrà giocare. Il problema è quando pensa di non dover giocare… Mi piace avere giocatori così, magari ti fanno arrabbiare ma sanno fare la differenza

Qual è il bilancio dell’ultimo periodo?
Abbiamo avuto alti e bassi, ma gli errori fanno parte della costruzione di una squadra. Siamo giovani, non tutti lo ricordano: cresceranno ancora.

Quale fioretto farebbe per il terzo posto?
Lo farei per cose più importanti, possiamo arrivarci anche senza “fioretti”

Ha ancora il numero di telefono di Ibrahimovic? Lo consiglierebbe a Thohir?
Nonostante l’età fa ancora la differenza, fossi il Psg lo terrei ma non ho il suo numero. Comunque mi pare una soluzione difficile

Ha in mente un modulo definitivo? L’Inter gioca meglio quando ha tanti giocatori offensivi in campo?
Non conta il modulo, ma l’atteggiamento: a volte ci si focalizza troppo sui numeri. Dipende anche dai giocatori che si hanno a disposizione. Perisic è arrivato solo a fine mercato, Biabiany stava recuperando. Da quando è tornato, abbiamo più soluzioni, non ci sono problemi

Quali sono le difficoltà di Eder?
E’ casuale che non abbia ancora segnato, si è inserito bene e sta facendo buone gare

Che ne pensa del Bologna?
Sono tifoso del Bologna, merita di tornare in alto. Donadoni è un grande allenatore, sta facendo benissimo. possono crearci dei problemi. Hanno ritrovato tranquillità e hanno tanti giocatori interessanti. Solo dopo penseremo alla Roma

Rimarrà anche l’anno prossimo nel caso non arrivasse la qualificazione alla Champions?
Ho sempre stimoli qui perché mi piace fare questo lavoro, amo il mio mestiere

Consigli e formazioni per il Fantacalcio

Fantacalcio

Fantacalcio

Fantacalcio: Consueto turno condizionato dalle Coppe prima e dopo lo svolgimento della 29esima giornata. La Juve sarà impegnata stasera contro il Sassuolo (con un occhio all’Allianz però). Quindi massima attenzione a chi schierare o meno. A voi i nostri consigli

JUVENTUS – SASSUOLO

Come detto turn-over in vista. Noi scegliamo Cuadrado e Alex Sandro come esterni. In attacco si a Zaza, no a Dybala. Riposo per Lichsteiner e Khedira.

Nero/verdi in formissima. In match del genere si esalta Sansone, spesso a segno. Meno bene Falcinelli e Magnanelli. I nostri fedelissimi Vrsaljko e Acerbi vengono confermati. Berardi in panchina per influenza.

EMPOLI – SAMPDORIA

Toscani in caduta libera . In attacco Maccarone meglio di Pucciarelli e Saponara. Buona figura per Zielinski e Buchel. In difesa Mario Rui il nome forte, meno Ariaudo.

Blucerchiati che sembrano aver trovato la giusta quadratura. In avanti Cassano è decisivo, così come il rientro di Correa. No a Quagliarella e Fernando. Si a De Silvestri.

INTER – BOLOGNA

L’ultimo turno ha restituito i 3 punti, ma non il bel gioco. Perisic e Icardi saranno gli uomini buoni. Fuori Ljajic e Kondogbia. In porta Handanovic merita di essere citato, aggiungiamo anche Nagatomo.

Rossoblù che si affidano a Giaccherini che proverà a imbeccare Destro. In mediana scegliamo l’ex Taider piuttosto che Diawara. Bene anche Masina sull’esterno.

CHIEVO – MILAN

Pericolo rilassamento in vista, massima allerta tra le file del Chievo. Noi scegliamo Birsa e Dainelli per le vostre rose. In avanti poca fiducia in Mpoku, preferiamo Meggiorini magari anche dalla panchina.

Bene Bacca , meno il compagno di reparto indipendentemente da chi sarà. Buone sensazioni da Bertolacci e Kucka. Leggermente in affanno Bonaventura e Abate.

CARPI – FROSINONE

Scontro salvezza per eccellenza. Lasagna più di Mbakogu proverà a risolvere il match. Negli altri reparti segnaliamo Lollo, Pasciuti e Letizia. Farei fuori Crimi.

Due assenti importanti come Blanchard e Paganini. Bomber Ciofani più ispirato di Dionisi. A centrocampo Sammarco il più positivo. No a M.Ciofani e Frara.

FIORENTINA – HELLAS VERONA

Problemi a centrocampo, assenti Vecino e Badelj, in dubbio anche Borja. Allora Tello e Ilicic sembrano i pochi in grado di condizionare il match. Fuori Kalinic e Astori. Ok a Tino Costa.

Torna il duo Pazzini/Toni entrambi ex ma non in formissima. Noi scegliamo il primo, ben accompagnato da Wszolek e Ionita. Fiducia a Gilberto scelto al posto del disastroso Fares.

GENOA – TORINO

Laxalt esterno alto è da sfruttare, specialmente in un buon periodo di forma. Acconsentiamo all’impiego di Ansaldi e Dzemaili. Lasciamo in panchina Rigoni e Cerci.

Il Genoa concede spazi, che Immobile e Benassi proveranno a sfruttare. Ok anche a Peres e Maksimovic. Rinunciamo a Baselli e Belotti.

UDINESE – ROMA

Destino di Colantuono appeso a un filo. In avanti meglio Thereau di tutti gli altri. Prevarrà la freschezza fisica di Badu e Kuzmanovic. Fuori Adnan e Fernandes.

Crediamo in una Roma che non soffrirà la sconfitta con il Real. Noi scegliamo Perotti e Dzeko, preferendoli a El Shaarawy e Keità. Dietro Florenzi ci assicura affidabilità.

LAZIO – ATALANTA

Buona Lazio in Coppa, ma zoppicante in campionato. Pioli proverà ad alternare un po’, magari credendo nelle potenzialità di Anderson e Klose. Ottimi Parolo e Keità potrebbero confermarsi anche nel week-end.

Match di contenimento con una difesa schierata a 5. Sarà difficile cercare bonus, noi tentiamo con D’Alessandro e Conti. Non bene Cigarini e Monachello. No a Dramè, si a De Roon.

PALERMO – NAPOLI

7° cambio di allenatore in questa stagione. Zamparini non si smentisce e diventa difficile azzardare previsioni. Stavolta tocca a Novellino che non cambia molto. Ok a Vazquez e Chocev. No a Gilardino e Rispoli. Dietro con Gonzalez sono assicurati i guai.

Nel Napoli giocano sempre i soliti, con Callejon in ottima forma. I bonus potrebbero arrivare dalla mediana, con Hamsik e Allan. Prestazione di livello per Koulibaly. Azzardiamo Insigne a riposo.

Juve, tre punti con il Sassuolo e poi il Bayern

Allegri

Alle 20,45 arriva il Sassuolo allo Juventus Stadium, ed Allegri per evitare sorprese punterà sulla squadra titolare per portare a casa i tre punti, mancherà il solo Chiellini, la difesa sarà schierata a quattro.

TRE PUNTI E POI BAYERN

Il match odierno sarà anche importante per Buffon, e per il suo record di imbattibilità, si trova a 68 minuti da Zoff, ed a 93 minuti da Sebastiano Rossi; se oggi resterà imbattuto i restanti tre minuti saranno da conteggiare nella Derby contro il Toro in quanto per convenzione i minuti di recupero non sono conteggiati.

Lo schieramento bianconero sarà con Buffon in porta, difesa con Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci ed Alex Sandro, a centrocampo Cuadrado, Khedira, marchisio e Pogba, mentre in attacco ci sara’ la coppia Mandzukic-Dybala.

Di Francesco, invece, e’ alle prese con alcune assenze, mancheranno sicuramente Defrel squalificato, Cannavaro e Missiroli infortunati, ed assenza dell’ultima ora probabile sarà quella di Berardi che è alle prese con l’influenza.

Statistiche

Nei due incontri a Torino contro il Sassuolo i bianconeri hanno sempre vinto, 4-0 ed 1-0 i risultati. Il Sassuolo ha vinto la gara di andata con il punteggio di 1-0.

I bianconeri nelle ultime 18 partite hanno vinto 17 volte e pareggiato in una occasione.

Il Sassuolo è reduce da tre vittorie consecutive.

La Juve è l’unica squadra contro cui il Sassuolo non ha mai segnato in trasferta.

Formazioni:

Juventus: (4-4-2) Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Alex Sandro. Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba, Mandzukic, Dybala.

Sassuolo (4-3-3) Consigli, Vrsaljko, Antei, Acerbi, Peluso, Biondini, Magnanelli, Duncan, POlitano, Falcinelli, Sansone.

Napoli, Albiol: “Siamo un gruppo fantastico”

Napoli

Il Napoli è ormai una realtà, Sarri in pochi mesi è riuscito a dare un gioco alla squadra e a riportare gli azzurri a lottare per il titolo.

OSTACOLO PALERMO

Uno dei leader è certamente Albiol, queste le parole del difensore rilasciate ai microfoni di Premium Sport, il giocatore parla della sfida con il Palermo e della corsa scudetto: “Siamo tranquilli, dobbiamo pensare a fare bene a Palermo. Loro stanno lottando per non retrocedere e dobbiamo sfruttare il loro momento non molto positivo per prenderci i tre punti. Quando si cambia un allenatore di solito c’è sempre una scossa, per questo troveremo una squadra carica che vorrà vincere per uscire dalle zone basse della classifica: sarà una trasferta insidiosa. Il sogno scudetto è ancora possibile? Dobbiamo pensare a una partita alla volta e cercare di vincerle tutte. In questi anni la squadra è cresciuta molto, siamo un gruppo fantastico e abbiamo tutto per vincere”.

Quei ‘ragazzacci’ classe ’81

barzagli

Cosa hanno in comune le reti siglate mercoledì sera da Zlatan Ibrahimovic allo “Stamford Bridge” e da Andrea Barzagli a Bergamo domenica scorsa?

1981, CLASSE DI FERRO

Di primo acchito, verrebbe da dire che sono stati due gol decisi, in quanto hanno rappresentato la vittoria (ed il passaggio del turno) dei parigini sul Chelsea e del primo gol della Juventus contro l’Atalanta, che ha portato alla diciasettesima vittoria bianconera nella ultime diciotto partite di campionato.

Invece sono gol siglati da due calciatori nati nel 1981, gente che quest’anno compirà 35 anni. Un’età importante in quanto molte persone nate in quell’anno oggi sono nel pieno del loro vigore lavorativo e che sono padri, o madri, felici. Per quanto concerne il gioco del calcio, l’avere 35 anni non è sempre sinonimo di “vigore”, in quanto il calciatore tipo è da tre anni (circa) che è in fase discendente: acciacchi vari ed infortuni che se a venti anni bastava poco per ritornare al top, ora servono dei mesi , oltre al fatto di marcare, o essere marcati, da giocatori molto più giovani.

Peccato che sia Barzagli che “Ibra” non abbiano per nulla intenzione di ritirarsi. Anzi, segnano e sono fondamentali per le loro squadre: la Juventus tra campionato e coppe negli ultimi cinque mesi di campionato ha incassato solo sette reti ed il PSG ha le mani sul suo quarto scudetto di fila e vuole tentare di andare il più avanti possibile in Champions. E l’impiego dei due trentacinquenni (il centrale toscano li compirà il prossimo 8 maggio , lo svedese il 3 ottobre) non è decisivo, ma di più.

’81 IN ITALIA

In Italia, ci sono molti giocatori nati nel 1981 che sono nelle rose delle squadre che giocano in Serie A ed in Lega B: nel massimo campionato sono ventidue mentre mentre sono dieci in cadetteria.

Le squadre con più classi 1981 sono Atalanta, Chievo Verona e Sassuolo con tre giocatori La “Dea” può contare su due difensori ed un centrocampista: Guglielmo Stendardo e Cristian Raimondi, con l’aggiunta di Giulio Migliaccio.

Il Chievo ha a disposizione il portiere Walter Bressan, il difensore Alessandro Gamberini ed il centrocampista Giampiero Pinzi.

I neroverdi di mister Eusebio di Francesco vedono in rosa due portieri ed un difensore: Alberto Pomini (dal 2004 in rosa, con il club allora in C2); Gianluca Pegolo e Paolo Cannavaro, rispettivamente al Sasol da tre e due campionati.

In casa Bologna i classe 1981 sono due, uno in rosa dallo scorso campionato ed uno arrivato con il mercato invernale, chiuso lo scorso 1° febbraio: Matteo Brighi e Sergio Floccari.

Il Carpi ha un classe 1981 che, al contempo, è stato Campione del Mondo in Germania: il difensore Cristian Zaccardo, primo capitano del club modenese alla sua prima stagione in Serie A. Il difensore è il giocatore più anziano a disposizione di Castori e, per ovvie ragioni non solo anagrafiche, ha la fascia di leader sul braccio sinistro.

Max Allegri e Vincenzo Montella possono contare sulle prestazioni, ciascuno, di due classe 1981 in rosa: il sopraccitato Andrea Barzagli e Patrick Evra per il tecnico livornese, il portiere Cristian Puggioni e capitan Angelo Palombo per la Sampdoria.

Tutte le altre squadre hanno in rosa almeno un ’81: Frosinone (il portiere brasiliano Massimiliano Zappino); Genoa (il difensore Nicolas Burdisso); Milan (il portiere Diego Lopez); Roma (il difensore brasiliano Maicon),; Torino (il difensore Emiliano Moretti) e l’Hellas Verona (il difensore greco Vangelis Moras).

Empoli, Fiorentina, Inter, Lazio, Napoli, Palermo ed Udinese non hanno classe 1981 in rosa. I toscani biancoblu, i capitolini, i siciliani ed i friulani hanno però giocatori più vecchi: il portiere Maurizio Puglisi e Massimo Maccarone (classi 1976 e 1979); Stefano Mauri e Miroslaw Klose (classi 1980 e 1978); Stefano Sorrentino ed Enzo Maresca (1979 e 1980) ; capitan Antonio di Natale e Maurizio Domizzi per i bianconeri (nati nel 1977 e nel 1980).

ROMA TOP 81

Per la cronaca, la Roma è la squadra con più giocatori nati prima del 1981, ben quattro: il classe 1976 Francesco Totti, il classe 1977 Morgan de Sanctis, il classe 1978 Bodgan Lobont ed il classe 1980 Seydou Keita.

Durante il mercato invernale hanno salutato la Serie A altri tre 1981: German Denis (Atalanta), Francesco Benussi (Carpi) e Nemajua Vidic, che dopo un anno e mezzo di Inter ha deciso di ritirarsi per colpa dei troppi infortuni. Lo scorso agosto invece si era ritirato il romanista Federico Balzaretti, anche lui per motivi fisici.

In Lega B i classe 1981 non mancano e sono tutti altrettanto decisivi per le sorti delle loro squadre. Il secondo campionato nazionale ne conta ben dieci, tutti con molti anni di esperienza anche in massima serie.

Il più celebre è Andrea Caracciolo, nato il 18 settembre 1981, e bandiera del Brescia con cui sta giocando la sua undicesima stagione (la quarta consecutiva), segnando finora 141 reti, recordman della squadra lombarda.

E’ del 1981 anche il centrocampista della Virtus Lanciano Manuel Turchi, marito della presidentessa del sodalizio frentano, Valentina Maio.

Nato nel 1981 è anche il capitano della rivelazione Virtus Entella, Gennaro Volpe.

Il Bari ed il Cesena hanno in rosa due 1981: il difensore Giuseppe Gemiti, terzino sinistro tedesco di origine italiana che ha giocato in massima serie con le maglia di Udinese, Chievo Verona, Novara e Livorno, il centrocampista Massimo Donati che oltre ad aver giocato dieci stagioni in Serie A, ha militato anche due stagioni nella Scottish Premier League con la maglia dei Celtic Glasglow; il centrocampista belga Gaby Mudingayi e l’attaccante Davide Succi, entrambi con anni di esperienza in Serie A.

Sono del 1981 anche il difensore del Modena Davide Zoboli ed i centrocampisti di Pro Vercelli e Trapani Alessandro Budel e Simone Rizzato.

E all’estero? Anche nei campioni europei ci sono molti giocatori nati nel 1981 e molti di loro sono decisivi.

Innanzitutto nel Villarreal e nel Chiasso, in Liga ed in Challenge League, dalla scorsa estate, giocano due classe 1981 nostrani: il difensore Daniele Bonera, lasciato libero dal Milan, e Andrea Dossena, ex Napoli con un passato anche nel Liverpool.

In Grecia, con il Paok Salonicco, c’è l’attaccante ex Manchester United e Monaco Dimităr Berbatov; in Portogallo i capitani di Benfica e Porto, Luisao e Iker Casillas, che in estate ha lasciato dopo sedici anni il Real Madrid.

Il campionato francese conta due “1981” di spessore e di esperienza, entrambi nel Paris Saint Germain: il già citato “Ibra” e Maxwell, terzino brasiliano molto amico dello svedese con cui ha giocato in molte squadre (Ajax, Barcellona, Inter).

Il campionato turco può contare sull’esperto Bruno Alves, centrocampista del Fenerbahçe.

In Spagna, anzi nei Paese Bassi, gioca il leggendario Aritz Aduriz, nato a San Sebastián l’11 febbraio 1981 e all’ottava stagione (la quarta consecutiva) con i baschi dell’Athletic Club di Bilbao, con cui ha segnato (finora) 115 reti. Sempre dalla Spagna, dalle Asturie, invece arriva il più forte attaccante della Roja dell’ultima generazione: David Villa. Dopo aver giocato con le maglie di Valencia, Barcellona e Atletico Madrid, da due stagioni l’attaccante di Langreo milita nella MLS americana, nei New York City (di cui è il capitano) con Frank Lampard e Andrea Pirlo, nati nel 1978 e nel 1979

In Inghilterra gioca anche il forte difensore ex Manchester United John ‘o Shea con il Sunderland, mentre in Kazakistan, nel Kairat, gioca uno dei giocatori russi più forti degli ultimi vent’anni, Andrej Arshavin. Dopo l’esplosione nello Zenith San Pietroburgo ed i tre anni nell’Arsenal, un fugace ritorno in Patria per l’ex attaccante della Russia ad Euro2008 e poi da due stagioni, il ragazzo di Leningrado gioca “ai margini dell’impero” con i russi del Kuban’ Krasnodar e, da gennaio, con il club kazako.

Star dello Sparta Praga e della Nazionale della Repubblica ceca è David Lafata, nato lo stesso giorno di Andrea Caracciolo. Quattro volte vincitore consecutivamente della classifica marcatori della Gambrinus Liga è il top scorer nella storia del campionato ceco.

In Argentina, invece, giocano tre “1981” con esperienze nel Vecchio Continente: i centrocampisti Maxi Rodriguez dell’Newell’s Old Boys e Lucho “el comandante” Gonzalez del River e l’attaccante Andres d’Alessandro. Per loro esperienze europee con Atletico Madrid e Liverpool; Porto ed Olympique Marsiglia; Wolfsburg, Portsmouth e Real Saragozza.

E’ nata nel 1981 anche il più forte portiere donna della storia, l’americana Hope Solo, che compirà 35 anni il prossimo 30 luglio. Con in porta il forte portiere classe 1981, attualmente tesserata con Seattle, gli USA hanno vinto due ori olimpici consecutivi oltre a molti premi individuali.

Avete visto quanti 35 enne giocano ancora a calcio e quanti sono ancora oggi decisivi? Chi lo avrebbe detto. Ad maiora, vecchi miei.