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Lazio, si pensa al rinnovo per Berisha. Tounkara alla Salernitana

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Federico Marchetti è appena tornato in gruppo dopo aver smaltito lo stiramento rimediato contro la Sampdoria. Il titolare è sempre lui, ma in sua assenza, Berisha si è ben disimpegnato, guadagnandosi la stima di mister Pioli. Per questo motivo, come riporta La Gazzetta dello Sport di questa mattina, la società sembrerebbe intenzionata a proporre il rinnovo di contratto al 26enne albanese. Con Marchetti in biancoceleste fino al 2018, il nodo verrà sciolto non appena si saprà qualcosa in più sull’affare Lovre Kalinic.

Intanto, parlando di mercato in uscita, non si sblocca la situazione Onazi, anzi. Il Werder Brema ritira la proposta in quanto la Lazio chiede troppo. Tounkara, giovane attaccante classe ’96, nel pomeriggio è atteso a Salerno. Sarà prestito secco.

Calciomercato, le ultime su Lazio e Roma

Suso

Walter Sabatini

Poche ore al termine del calcio mercato e le due compagini capitoline, decisamente bisognose di aggiustamenti, sono tra le più immobili all’Ata Hotel di Milano. Nonostante nel weekend si disputi un turno tutt’altro che scontato, la Roma riceverà il Frosinone mentre la Lazio volerà ad Udine, i sodalizi romani sembrano incontrare grandi difficoltà nel rinforzare le rose a disposizione dei due tecnici.

ROMA – I giallorossi, finora, si sono dimostrati più attivi in uscita, con la partenza di Gervinho, la rescissione di Cole e la probabile cessione di Doumbia, che in entrata. La priorità erano un terzino ed un centrale di difesa: finora l’unico volto nuovo è quello di El Shaarawy. Precisiamo subito: il ragazzo ha talento da vendere e si deve un po’ riprendere dopo le ultime stagioni e gli ultimi infortuni. Ma viste le sue caratteristiche, ed un allenatore come Spalletti, potrebbe diventare un’arma pericolosa nell’organico di Trigoria. Oltre al Faraone, sembrerebbe in procinto di raggiungere De Rossi e compagni anche Diego Perotti: la trattativa per il numero 10 del Genoa sarebbe chiusa da tempo, prestito a 3 milioni e riscatto a 9, ma ad oggi appare tutto fermo. L’occasione buona, quella decisiva, dovrebbe essere domani durante il consiglio di Lega. E la difesa? Trovare difensori buoni a gennaio è sempre molto difficile e chi dovesse decidere di lasciarli andare, lo fa a carissimo prezzo. Ferme restando le suggestioni Tonelli ed Acerbi, con Juan Jesus che ha perso decisamente posizioni, sono due i nomi caldi nell’agenda di Sabatini: Zukanovic della Sampdoria e Neto dello Zenit. Mancino il primo, destrorso il secondo hanno dalla loro il fatto di poter giocare sia al centro che sulle fasce. A meno di nomi dell’ultima ora, dovrebbe essere uno dei due ad indossare la casacca romanista da qui a giugno. Calcolando poi che Gyomber, per ora, non è visto nemmeno da Spalletti, è sempre più probabile che Castan resti giallorosso.

LAZIO – Non meno complicata la situazione che sta affrontando Igli Tare per provare a mettere a disposizione di Stefano Pioli degli uomini in grado di lottare per un posto in Europa. I biancocelesti hanno un problema difensivo che si trascina dallo scorso anno. Il reparto arretrato, ormai da inizio stagione orfano di Stefan De Vrij, sta provando a tenere botta ma senza il leader orange l’impresa non è delle più semplici. Mauricio, Gentiletti, Hoedt ed il neo arrivato Bisevac sono dei buoni elementi ma non in grado di comandare la difesa. Il giocatore ideale è stato individuato in Gustavo Cabral, 30 anni, difensore del Celta Vigo ma ormai ai margini del progetto galiziano. Il problema è che per comprare a Formello devono prima vendere: Onazi, il quale sembrava sulla via della Bundesliga direzione Werder Brema, potrebbe restare poiché non ci si sta accordando sulla modalità del prestito: diritto l’offerta tedesca, obbligo la richiesta biancoceleste. Calcolando che Gentiletti ha già rifiutato varie destinazioni, parrebbe Mauricio il candidato numero uno senonché ieri il suo procuratore ha affermato che il ragazzo ha un regolare contratto con la Lazio: non certo un’apertura ad eventuali trasferimenti. Tare monitora inoltre un gruppo di giocatori che andranno in scadenza tra i quali Xandao del Kranosdar, Terziev del Ludogorets e Agger del Broendby. Difensori che potrebbero arrivare a parametro zero sin dal prossimo febbraio ma l’esigenza biancoceleste è immediata e proprio per questo motivo il compito del DS laziale non appare dei più semplici.

Lazio, Pellè, Pavoletti o… Lapadula?

Lapadula

La Lazio guarda avanti e pensa al futuro, soprattutto al dopo Klose. L’attaccante tedesco a fine stagione saluterà la Lazio, i biancocelesti cercano l’erede del panzer tedesco. Da tempo si parla dei possibili arrivi di Pellè o del bomber del Genoa Pavoletti ma c’è un’idea nuova. La nuova pista porta a Lapadula, bomber rivelazione della serie cadetta.

ANCHE LA LAZIO SU LAPADULA

Come riporta lalaziosiamonoi, il ds della Lazio Tare avrebbe parlato dell’attaccante con l’ex biancoceleste Massimo Oddo, ora al Pescara. Lapadula piace a tutti, sul centravanti anche la Juve. La Lazio ci pensa, non facile strappare il giocatore alla concorrenza, ma nel calcio mai dire mai.

Inter, è il giorno di Eder

Calciomercato Inter Eder

Eder

L’Inter prova a dimenticare la bruciante sconfitta contro la Juve in Coppa Italia regalandosi Eder. L’attaccante italobrasiliano il rinforzo scelto da Ausilio e dalla società nerazzurra per rinforzare il reparto avanzato della squadra di Mancini. Un momento delicato quello che stanno vivendo i nerazzurri, squadra che si sta sciogliendo come neve al sole, serve un’immediata inversione di rotta per non vanificare quanto di buono fatto nella prima parte della stagione.

Eder il rinforzo per l’attacco, l’attaccante della Nazionale arriva in nerazzurro mentre capitan Ranocchia passa in blucerchiato. Eder rinforzo giusto per questa Inter? Forse la squadra nerazzurra avrebbe più bisogno di un leader e regista a centrocampo, un giocatore alla Pirlo per intenderci. Eder certamente un giocatore duttile e pericoloso, ma forse non la soluzione ai problemi nerazzurri. Esordio nel derby per l’ormai ex doriano? Staremo a vedere.

Troppa Juve per questa Inter, bianconeri con un piede in finale (3-0)

Alvaro Morata

Morata

La Juve ipoteca la finale di Coppa Italia, secco tre a zero e Inter ko. La semifinale di andata di Coppa Italia si tinge di bianconero. Gara che inizia con la Juve con il piede sull’acceleratore, l’Inter soffre e i bianconeri cercano subito il vantaggio. Episodio dubbio in area nerazzurra, Medel tocca un pallone con la mano e i bianconeri chiedono con veemenza il rigore, per Tagliavento tutto regolare. L’Inter prende le misure alla Juve e prova ad impensierire Neto, ma l’attacco nerazzurro risulta sterile. Jovetic non riesce a pungere, Ljajic in ombra non riesce a rendersi pericoloso. Al 36′ altro episodio dubbio in area interista, Murillo interviene su Cuadrado, per Tagliavento è rigore. Morata trasforma dagli 11 metri e porta in vantaggio la Juve.
JUVE AD UN PASSO DALLA FINALE DI COPPA ITALIA
Nella ripresa l’Inter prova a reagire, 15′ ben giocati dalla squadra di Mancini, ma nessun vero pericolo per Neto. Qualche fallo di troppo da entrambe le parti, il risultato non cambia. Al minuto 63′ azione confusa in area interista, palla che rimpalla sui piedi di Miranda e finisce a Morata che in caduta insacca all’incrocio dei pali, è il 2 a 0. Al minuto 70′ altro episodio chiave, Murillo già ammonito ferma Cuadrado lanciato verso l’area nerazzurra, secondo giallo e Inter in 10. Nel finale spazio a Icardi e Dybala, in campo dopo oltre 50′ in panchina. L’interista non si vede, il bianconero dimostra subito di essere in grande forma, servito a limite dell’area insacca alle spalle di Handanovic, 3 a 0 e gara chiusa. La Juve ipoteca la finale di Coppa Italia, Inter da rivedere.

Juventus (3-5-2): Neto; Caceres, Bonucci, Chiellini; Cuadrado (44′ st Padoin), Pogba, Marchisio, Asamoah, Evra (36′ st Alex Sandro); Mandzukic (31′ st Dybala), Morata. A disp.: Buffon, Rubinho, Lichtsteiner, Barzagli, Rugani, Hernanes. All.: Allegri.
Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Melo (19′ st Brozovic), Medel, Kondogbia; Biabiany (31′ st Icardi), Jovetic, Ljajic (34′ st Juan Jesus). A disp.: Carrizo, Berni, Palacio, Telles, Montoya, Santon, Ranocchia, Gnoukouri, Brozovic, Manaj. All.: Mancini.
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 36′ rig. Morata, 18′ st Morata, 37′ st Dybala
Ammoniti: Bonucci (J); Miranda, Kondogbia (I)
Espulsi: 25′ st Murillo (I) per somma di ammonizioni