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Milan di rigore contro l’Alessandria, decide Balotelli (0-1)

BalotelliMilan, finale di Coppa Italia più vicina. I rossoneri di Mihajlovic superano 1 a 0, anche se a fatica, l’Alessandria. Un gol di Mario Balotelli su calcio di rigore concesso per fallo su Antonelli decide la gara di andata della semifinale di Coppa Italia, nella sfida di ritorno i rossoneri potranno far pesare l’1 a 0 conquistato in trasferta per raggiungere la finalissima in programma all’Olimpico di Roma. Sfida opaca quella dei rossoneri, il gioco latita e battere la sorprendente Alessandria risulta più difficile del previsto. Il cuore e la grinta dei padroni di casa però non basta, ai rossoneri di Mihajlovic basta l’1 a 0 per ipotecare la finale. Il Milan vince ma non convince, al momento bene così, in questi momenti conta il risultato. Una finale ad un passo e qualche rinforzo di mercato in arrivo, i tifosi milanisti sognano un girone di ritorno da protagonisti e magari terminare la stagione con un ‘titulo’ all’attivo.

IL TABELLINO

ALESSANDRIA-MILAN 0-1
Alessandria (4-3-3): Vannucchi; Sosa, Sirri, Morero, Sabato; Nicco, Loviso (15′ st Mezavilla), Branca; Marras (38′ st Boniperti), Marconi (15′ st Bocalon), Fischnaller.
A disp.: Nordi, Terigi, Picone, Sperotto, Cittadino, Vitofrancesco, Iocolano. All: Gregucci
Milan (4-4-2): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda, José Mauri (18′ st Montolivo), Poli, Boateng (40′ st Kucka); Balotelli (26′ st Niang), Luiz Adriano.
A disp.: Donnarumma, Livieri, Abate, Calabria, Simic, Bertolacci, De Jong, Kucka, Nocerino, Bacca. All: Mihajlovic
Arbitro: Irrati
Marcatori: 43′ rig. Balotelli (M)

Alessandria vs Milan 0-1

Inter, tutto in 7 giorni. Mancini: “Juve super, a noi gira tutto storto”

Mancini

Tutto in 7 giorni, settimana cruciale per l’Inter di Roberto Mancini. In sette giorni tutto può cambiare, in positivo o in negativo. Una settimana fondamentale con il mercato in chiusura che potrebbe regalare novità importanti in casa nerazzurra, con Eder e Soriano pronti a vestire la casacca interista, e la sfida contro la Juve da giocare prima del derby con il Milan. Tutto in sette giorni, primo appuntamento domani allo Juventus Stadium dove si giocherà il match di andata contro i campioni d’Italia, Mancini spera in un risultato positivo per poi giocarsi la qualificazione nella gara di ritorno a San Siro. Domenica poi ci sarà il derby di Milano, da affrontare il Milan dell’ex Mihajlovic, in palio ci saranno tre punti pesanti per la classifica e la corsa all’Europa.

Ai microfoni di Inter Channel, ha parlato Roberto Mancini, si parla della sfida contro la Juve: “È una semifinale ed è normale incontrare una squadra forte. Si tratta di una partita che si gioca su 180 minuti, dovremo essere bravi a fare un buon risultato nella gara d’andata e poi giocarcela al ritorno. Ci sono momenti purtroppo in cui le cose non vanno e non perché i ragazzi stiano giocando male. Nonostante tutto la squadra corre molto di più dell’inizio, alcune squadre hanno pagato prima e noi stiamo pagando un po’ adesso. Vediamo di superare in fretta questo momento e tornare ad una serie di vittorie che ci riporti in alto. Abbiamo la possibilità di farlo, dobbiamo stare tranquilli”.

Una sfida importante anche in chiave campionato: “È una partita di coppa, a sé. In campionato abbiamo qualche punto in meno di quanto fatto all’inizio ma è un campionato ancora lungo e si può recuperare”, ha replicato Mancini. Il tecnico interista poi aggoiunge: “Qualcosa cambieremo perché giochiamo ogni tre giorni. La Juventus ha recuperato tantissimi punti quindi sicuramente è in grande forma. Ci sarà da sudare, da lottare. Sul modulo vedremo domani”.

La probabile Inter anti Juve:

Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Juan Jesus; Felipe Melo, Medel, Kondogbia; Perisic, Jovetic, Ljajic.

Derby alle porte, Mihajlovic punta sul Milan2 in Coppa Italia

Balotelli

Il derby in programma domenica sera a San Siro è troppo importante per il Milan e per Mihajlovic, il tecnico rossonero punta sul Milan2 in Coppa Italia contro l’Alessandria. Questa sera spazio a chi normalmente gioca meno. Davanti ad Abbiati linea a quattro composta da De Sciglio, Zapata, Romagnoli e Antonelli. A centrocampo Honda, Poli, Josè Mauri e Boateng. In attacco spazio a Balotelli e Luiz Adriano. Una sfida, quella con l’Alessandria, da non sottovalutare. Derby importante si, ma prima c’è la Coppa Italia, a Balotelli e compagni il compito di onorare al meglio l’impegno e ipotecare la finalissima dell’Olimpico.

La probabile formazione:

Abbiati; De Sciglio, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda, Poli, José Mauri, Boateng; Luiz Adriano, Balotelli.

Juve, Allegri: “Non abbiamo fatto ancora nulla, il Napoli è davanti”

Allegri

Allegri

Vigilia di Coppa Italia per la Juve di Massimiliano Allegri, domani sera grande sfida contro i nerazzurri di Roberto Mancini. Il tecnico della vecchia signora punta sui ‘giovani’ di qualità e lancia messaggi a Pogba e Morata. Allegri chiede ai suoi massima concentrazione e avverte: “Non abbiamo fatto ancora nulla, il Napoli è davanti”. Contro l’Inter sfida dal grande fascino, in palio la finale di Coppa Italia, probabile miniturnover per Allegri, spazio all’ex Hernanes al posto di Marchisio, in attacco al fianco di Dybala ci sarà Morata.

La conferenza stampa integrale come riportata da tuttojuve.com:

Non ti piace la parola turnover, ma quanti cambi pensi di fare? E’ arrivato il momento di riproporre Hernanes?
“Per quanto riguarda Hernanes, valuterò, perchè Marchisio è in diffida, tra l’altro è anche in una buona condizione. E’ cresciuto molto, ha fatto una buona prestazione a Genova e sicuramente sarà un giocatore importante da qui alla fine. Per quanto riguarda i cambi che farò, dovrò vedere oggi l’allenamento, sicuramente ci saranno dei cambi. Uno che sicuramente non sarà della partita sarà Khedira, poi gli altri dovrò valutare. E Zaza perchè squalificato”.

Khedira fuori per problemi fisici o per scelta tecnica?
“Non ci sono nè problemi fisici e non è una scelta tecnica, è che ha giocato domenica, ha fatto una partita buona sotto l’aspetto dell’intensità e preferisco fargli fare una settimana di lavoro in preparazione della partita di domenica, anche perchè gli altri giocatori, da Sturaro, ad Asamoah, Padoin stesso, stanno tutti bene, quindi sotto questo aspetto, indipendentemente da chi scenderà in campo, domani scenderà in campo la formazione migliore per la partita di domani, visto che poi non sarà una partita secca, ma saranno due partite: la semifinale è andata e ritorno, quindi bisogna interpretarla nei 180 minuti, non solo nella partita di domani”.

Potrebbe essere la partita di Morata? Come lo vede in questo momento? Buffon ha detto che gli piacerebbe vederlo un po’ più spensierato, come era all’inizio. E’ vero che ha troppi pensieri?
“Se ha troppi pensieri se li deve togliere dalla testa perchè è giovane, deve essere spensierato, incosciente. Però ha fatto bene perchè domenica quando è entrato negli ultimi dieci minuti non era facile, invece ha giocato bene tecnicamente. Sono contento, gli manca il gol: a Roma ci è andato vicino, in Coppa Italia, e domani sarà della partita. Sarà della partita, può darsi dall’inizio”.

La rosa della Juve prevede due giocatori per ogni ruolo, lei chi individua come sostituto di Bonucci al centro della difesa?
“Giocando con la difesa a quattro. O Barzagli può giocare da centrale, è un giocatore che si avvicina un po’ di più come caratteristiche, a livello tecnico, altrimenti possiamo giocare tranquillamente con la difesa a quattro il giorno che darò un riposo a Bonucci”.

Rugani?
“Rugani ha più difficoltà a giocare in mezzo nei tre, al momento”.

Bonucci domani gioca? E’ quello che ha giocato nettamente più degli altri. In questo gennaio avete lavorato molto fisicamente, tu ti attendi una Juve un po’ meno brillante fisicamente?
“Per quanto riguarda Bonucci, dovrò decidere, dovrò valutare oggi se farlo giocare o no. Per quanto riguarda la brillantezza della squadra, direi che la squadra viene da due mesi e  mezzo importanti, la squadra ha lavorato bene nell’ultimo periodo, ha lavorato bene sotto le vacanze e in questo momento i ragazzi stanno più o meno tutti bene. Pereyra tra l’altro è vicino al rientro totale con la squadra, Lemina lo stesso, quindi bisogna essere bravi a mantenere e migliorare questa condizione. In questo momento, però, la cosa più difficile da fare, e bisogna farla, è quella di non pensare a quello che è stato fatto, ma di essere più incoscienti, perchè venendo da 11 vittorie più due di Coppa Italia, il pensiero è quello che scrivete voi su giornali e quello che dite alla televisione, può creare un po’…. non di pressione, ma di pensieri. Invece in questo momento bisogna essere incoscienti e pensare partita dopo partita, perchè non possiamo pensare alle 17 partite e a quello che succederà il 13 maggio. Intanto pensiamo alla partita di domani in Coppa Italia, che è il primo metà obiettivo da raggiungere per poi prepararsi per la semifinale di ritorno, e poi penseremo alla partita con il Chievo, senza stare a pensare a quella con il Genoa, a quella col Frosinone, a quanti punti arriveremo dal Napoli. Pensiamo partita dopo partita, senza pensare a quello che è stato fatto, ma pensare a quello che dovremmo fare”.

L’Inter sesembra avere qualche difficoltà in difesa, concede di più rispetto a prima. E’ in difficoltà anche in attacco. Che Inter ti aspetti?
“Un’Inter rabbiosa, che ha voglia di cercare di centrare l’obiettivo della finale come lo abbiamo noi. Che ha voglia di fare una prestazione importante, perchè viene da un pareggio in casa con il Carpi, però non è assolutamente in difficoltà, perchè le qualità della squadra non è che le hanno perse in 15 giorni. E’ dentro la lotta Scudetto perchè ha quattro punti in meno di noi e due in più dal napoli con 17 partite da giocare e 51 punti a disposizione. Quindi domani per noi il primo match dei due sarà molto difficile e bisognerà essere molto bravi”.

Dybala visto che è giovane può giocare tante partite consecutive? Discorso analogo per Pogba?
“Pogba aveva riposato a Udine, quindi domani deciderò se metterlo in campo o meno, anche perchè in quel ruolo c’è Asamoah che sta bene e garantisce un certo tipo di prestazione. Per quanto riguarda Dybala, non è che ora, perchè abbiamo vinto un po’ di partite, debbano giocare sempre gli stessi. A Roma con la Lazio ho cambiato cinque-sei giocatori e la prestazione è stata di alto livello lo stesso. Questo mi permette di poter gestire al meglio le risorse fisiche di tutti i giocatori perchè mancano ancora molte partite alla fine della stagione ed essere in condizione da qui alla fine della stagione è molto importante perchè bisogna vincere molte partite per cercare di vincere lo Scudetto e non solo”.

Lei ha parlato di incoscienza, ma in una squadra con grandi campioni maturi come Buffon, Barzagli… quanto conta la spensieratezza e l’incoscienza di due ragazzi più giovani come Pogba e Dybala?
“La spensieratezza e l’incoscienza ce le ha anche Buffon che è più vecchio, perchè altrimenti se incominciano a pensare diventano ancora più vecchi di quello che sono. Deve essere una loro forza. I giovani è normale che ti portano entusiasmo, ti danno incoscienza, vanno guidati, vanno calmati in certi momenti di entusiasmo: infatti in questo momento è un pericolo che c’è molto entusiasmo ed è giusto che ci sia, ma questo entusiasmo va trasformato in equlibrio. Da parte nostra ci deve essere molto equilibrio perchè in questo momento non abbiamo fatto ancora niente, siamo in un buon momento, però il Napoli in campionato sta facendo meglio”.

Tu per un anno e mezzo hai predicato equilibrio, adesso hai parlato che dovete essere incoscienti. Ti riferisci solo alla partita con la Roma?
“La partita con la Roma i ragazzi sono stati molto bravi a gestirla, hanno fatto la prima mezz’ora molto bene, poi non era semplice contro una Roma ordinata e chiusa che non ci ha concesso grandi spazi. E direi che è stata una partita ben gestita e ben portata in fondo con una giocata straordinaria di Dybala, ma eravamo andati vicini al vantaggio con Evra prima, c’erano state un paio di situazioni che potevamo sfruttare meglio. Però in questo momento pensare troppo fa male, d’ora in avanti bisogna pensare meno e essere più incoscienti. Questo non vuol dire che bisogna perdere l’equilibrio, sono due cose completamente diverse”.

La sfida con l’Inter è sempre molto sentita. Ha avvertito questa sensazione nello spogliatoio? Lei da allenatore ha una sfida particolare che sente più di altre?
“Sfide particolare che sento più di altre non ne ho, quando gioco le partite importanti sono tutte belle da giocare e hanno tutte la stessa importanza. Poi a seconda dei momenti…. ci sono dei momenti in cui Juventus-Inter vale un campionato e dei momenti in cui come siamo andati l’anno scorso a Milano, quando la Juventus aveva vinto lo Scudetto, e l’Inter era tagliata fuori quasi da tutto. Quindi sono sfide diverse. E’ normale che è sempre il derby d’Italia, una partita importante, una partita che vale la Coppa Italia e chi esce da questi due match vincente arriverà in finale che è un obiettivo importante sia per noi che per loro”.

Le vostre concorrenti si stanno muovendo tantissimo sul mercato, la Juve invece è a posto. Questo cosa significa? E’ un vantaggio che avete?
“Il vantaggio è che la rosa è competitiva, sono tornati tutti dagli infortuni dopo un primo periodo che ci sono stati molti infortunati. E i giocatori che dovevano crescere perchè erano nuovi. Ripeto, andare a mettere un giocatore che non migliora la rosa, ma che aumenta solo di numero la rosa non ha senso. La rosa è molto competitiva, ora rientreranno anche Lemina e Pereyra, quindi per migliorarla serve un giocatore di grandissime qualità, un giocatore di grande livello europeo, che al mercato di gennaio è difficile da trovare, anche se la società sta monitorando. Però, insomma, la rosa è competitiva e siamo pronti a giocarci le nostre chance in Campionato, in Coppa Italia e nella stessa Champions. Gli altri valuteranno, avranno valutato le loro situazioni, avranno deciso, decideranno, di prendere più o meno dei giocatori che gli serviranno. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, a quello che abbiamo dentro e a cosa ci serve per migliorare”.

Domani può essere l’occasione giusta per rivedere Cuadrado dall’inizio? Il colombiano si sta giocando la riconferma alla Juve, secondo lei merita di essere confermato? Ha le qualità per poter essere utile in prospettiva?
“Cuadrado sta facendo bene, l’ho detto anche l’ultima volta in conferenza, è migliorato molto sia dal punto di vista fisico, tecnico e tattico. E’ un giocatore importante, un giocatore che per le qualità che ha spezza la partita, può giocare dall’inizio e ti dà delle qualità in campo e partendo dalla panchina ti può dare tanto uguale quanto se partisse dall’inizio. Per quanto riguarda la conferma, poi è una roba che dovranno vedere le società, sia la Juventus che il Chelsea”.

Caceres come sta?
“Caceres sta bene e Cuadrado dovrò valutare oggi, ma è probabile che parta titolare”

Roma, Gervinho saluta. Nel pomeriggio primo allenamento per El Shaarawy

Gervinho

Gervinho

Superate le visite mediche di rito, il prossimo step per Stefan El Shaarawy è la firma del contratto. Nel pomeriggio l’italo-egiziano sosterrà il primo allenamento con la maglia giallorossa. Intanto si è conclusa la trattativa Roma- Hebei Fortune. Gervinho giocherà nel campionato cinese, la Roma incassa un ottimo tesoretto che oscilla tra i 15 ed i 19 milioni di euro.

Per quanto riguarda la difesa Sabatini abbandona le piste italiane Tonelli, Acerbi e Juan Jesus, e si appresta a puntare ad un centrale del campionato inglese.