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El Shaarawy giallorosso: “Daje Roma”

ElShaarawy

El Shaarawy arrivato nella capitale, il nuovo acquisto della Roma entusiasta di vestire giallorosso e carico, l’ex Milan e Monaco non vede l’ora di mettersi a disposizione di Spalletti. Queste le prime parole del neo-giallorosso: “Mi sento pronto per la Roma. C’è poco da parlare e tanto da lavorare. Sono carico, molto motivato ed entusiasta – le frasi riportate da mediaset-  E’ un momento delicato per la Roma e spero di dare il mio contributo. Sono pronto per questa sfida”.

Sul ponte sventola bandiera… Lucarelli

 Lucarelli
 
Nel calcio di oggi, il termine “bandiera” è caduto un po’ in disuso: tra introiti milionari provenienti dai diritti televisivi e sceicchi che “scendono in campo” investendo miliardi di petrodollari, diventa difficile (ma non impossibile) che un calciatore vesta sempre la stessa maglia per anni, se non per tutta la carriera. Sono lontani i tempi dei Boniperti, dei Rivera, dei Mazzola, dei Riva, degli Scirea, dei Bruno Conti o dei più contemporanei Nesta, Maldini, Baresi, Costacurta (da dire tutto d’un fiato), Del Piero, Totti e Bellini solo per fare qualche nome. E chi non giura fedeltà alla maglia, viene additato come un mercenario.

In un mondo pallonaro travolto da insulti omofobi, razzisti, cori beceri ed insulti tra allenatori e tra atleti in campo, la città di Livorno ha consegnato al calcio nazionale due giocatori, anzi due fratelli, che hanno tatuato la parola “bandiera”: Cristiano ed Alessandro Lucarelli. Guardando la loro carriera,  i “Lucarellis” rientrano nella schiera dei fratelli/gemelli che hanno giocato o contro o insieme nei vari campi della nostra massima serie (i gemelli Filippini, i fratelli Sentimenti, Inzaghi, Baresi, Frey, Burdisso, Cannavaro e via discorrendo).

I due fratelli in questione sono livornesi DOC: schietti, generosi, combattivi ed altruisti. Tra i Lucarelli ci sono due anni di differenza (sono nati nel 1975 e nel 1977), molte squadre cambiate (dodici il più vecchio, dieci il secondo) ma solo Cristiano è andato a giocare all’estero, militando per due stagioni nel Valencia e nello Shakhtar Donetsk, mentre il “fratellino” ha giocato solo nel nostro Paese. Cristiano conta sei presenze in Nazionale maggiore, mentre Alessandro non ha mai giocato in nessuna selezione nazionale, ma ha militato in squadre di sei regioni diverse tra la vecchia C2 e la Serie A.

Cristiano dopo l’addio al calcio nel’estate 2012 (una manciata di presenze in due stagioni con il Napoli) ha deciso subito di allenare, passando prima alle giovanili del Parma e poi in Lega Pro: dal Perugia al Viareggio, dalla Pistoiese al Tuttocuoio, compagine della provincia di Pisa. Alessandro invece milita nel Parma dall’estate 2008, di cui ne è il capitano da tre stagioni ed è rimasto in Emilia anche ora che il club gioca in Serie D.

I due fratelli Lucarelli hanno giocato nel “loro” Livorno una stagione e mezza, ma Cristiano con la maglia amaranto non solo ha disputato una fantastica stagione in Coppa UEFA (2006/2007), portando il club “della triglia” fino ai sedicesimi di finali, ma ha anche vinto la classifica marcatori nella stagione 2004/2005 con 24 reti, una in più di Alberto Gilardino. Cristiano Lucarelli oggi è un nome pesante nella Livorno calcistica: Cristiano ha rappresentato lo stereotipo del giocatore “fatto in casa” che ha dovuto emigrare per cercare fortuna nel calcio, salvo poi tornare a casa rinunciando ad un contratto sontuoso (e miliardario) con il Torino pur di giocare nel “suo” Livorno per la prima volta in carriera.

Alessandro gioca, come detto, nel Parma dalla stagione 2008/2009 e da allora non si è mai più mosso dalla cittadina emiliana e dal club ducale, neppure ora che il Parma gioca in Serie D dopo i fasti del passato. Alessandro è il capitano di una squadra di giovani volenterosi che giocano per portare il il club tra i professionisti del pallone. Per fare ciò, si è drasticamente ridotto lo stipendio per giocare tra i dilettanti e la cosa non gli ha dato nessun problema. La cosa che ha colpito di più è che Alessandro Lucarelli ha detto che sarebbe rimasto in gialloblù anche se la squadra sarebbe ripartita dalla Serie D e così ha fatto, mantenendo la parola. E grazie anche a suo apporto, il portiere parmense Zommers ha incassato finora solo dieci reti in ventitré partite.

Tutti si ricordano che fine fece il Parma la scorsa stagione: dalla mancata qualificazione (o meglio, accettazione) in Europa League per alcune irregolarità con l’Irpef al dichiarato fallimento decretato il 19 marzo scorso. Nel mentre, si sono succeduti quattro presidenti e l’ultimo, Giampietro Manenti, è stato anche arrestato per reimpiego di capitali illeciti: il Parma che ha vinto il primo trofeo europeo niente meno che a Wembley e che ha lottato sempre per lo scudetto in quegli anni, si era ritrovato a fare le docce con l’acqua fredda, con la panchina dello spogliatoio di mister Donadoni venduta all’asta e con i cancelli del “Tardini” chiusi perché non vi erano abbastanza soldi per pagare gli addetti alla sicurezza.

Di quel Parma in rosa è rimasto il solo Alessandro Lucarelli: tutti gli altri giocatori o hanno rescisso il contratto lo scorso gennaio o hanno atteso il 1° luglio per svincolarsi per cercarsi una nuova sistemazione. La rosa parmense è costituita da tanti giovani con varie esperienze in Lega Pro e Serie D ed il leader è proprio quell’Alessandro Lucarelli che non ha mai giocato tra i dilettanti in carriera e che ora guida la squadra in vetta al gruppo D con concrete possibilità di tornare il prossimo anno in Lega Pro, quindi tra i professionisti. Se tutti hanno deciso di lasciare la squadra quando sono stati tutti svincolati, Lucarelli ha deciso di non lasciare la barca mentre stava affondando, anzi ha voluto rimettersi in discussione rinunciando magari all’ultimo contratto da professionista, giocando in serie D con uno stipendio molto più basso rispetto a quello percepito negli anni passati.

I fratelli Lucarelli sono due bandiere: il primo pur di giocare con la maglia del Livorno ha rifiutato un ingaggio miliardario nel Torino appena retrocesso e che voleva puntare sul suo numero 9 per un immediato ritorno in massima serie ma che invece ha rinunciato a tutto pur di vestire, a  28 anni, la maglia del suo Livorno con il quale non aveva mai avuto l’onore di giocare; il secondo a quasi 39 anni, non ha ancora deciso di appendere le scarpe al chiodo ma di rimettersi in discussione tra i dilettanti.

Cristiano Lucarelli in panchina insegna non solo a giocare a calcio o a migliorare la propria posizione in campo, ma anche a stare al mondo, ad usare sempre la grinta, le proprie forze per raggiungere i propri obiettivi ma soprattutto ad usare la testa; Alessandro invece deve essere preso da esempio non solo per la caparbietà e per il gusto di rimettersi in gioco, ma anche per il fatto di sentirsi in dovere di riportare nel campo di calcio la squadra che (forse) più di tutte ha creduto in lui e dove lui è diventato il calciatore che tutti conoscono e che ora ammirano per il fatto di aver messo la maglia davanti ai soldi.

Cosa racconta la favola dei Lucarelli? Semplice, che il calcio è fatto ancora da valori ed amore verso  questo sport seppur in provincia ma che ha nella Maglia il vero trait d’union.
I soldi non sono tutto nella vita, ma conta solo il cuore. Ed i fratelli Lucarelli ne hanno uno grande come un campo di calcio.

Serie A, le ultime news di mercato

Pallone
 
L’Atalanta ha chiuso per portare in terra orobica Andrea Petagna per la prossima estate: l’attaccante triestino rimarrà all’Ascoli fino a giugno per poi entrare a far parte della rosa della prossima stagione.  Petagna, classe 1995, in Lega B ha collezionato 18 presenza e quattro reti. In entrata, i bergamaschi sembrerebbero muoversi verso Fernando Tissone, centrocampista argentino classe 1986 attualmente in forza la Malaga e con un passato in Italia, anche con la maglia nerazzurra. L’Atalanta sta trattando in maniera importante con la Fiorentina per Luca Cigarini, ma l’affare sembra non chiudersi in favore verso la Viola.

Il Bologna è rigenerato da quando Roberto Donadoni si è seduto sulla panchina felsinea. Ed il mercato ne paga le conseguenze, in maniera positiva: dopo aver preso Sergio Floccari (decisivo domenica), la dirigenza emiliana sta marcando a vista Mati Fernandez, difensore cileno della Fiorentina. Si vocifera anche un interessamento bolognese per Kevin Konstant, difensore guineano attualmente in forza ai turchi del Trabzonspor con dopo un passato con le maglia di Genoa, Chievo Verona e Milan.
In casa Carpi, ci si gongola per il pareggio al 92′ di Kevin Lasagna a san Siro, ma la strada per la salvezza è ancora lunga. In casa biancorossa si sta pensando di riportare alla base Fabrizio Poli, forte difensore centrale classe 1989 attualmente in prestito al Novara. Il difensore ligure sta facendo molto bene in Piemonte ed il ds Romairone sta cercando di riportarlo alla base. E’ ai dettagli il passaggio di Eddy Gnahoré, centrocampista francese classe 1993 attualmente in forza alla Carrarese in Lega Pro.
Il Perugia sembra interessato ad Andrea Lazzari, ma il numero 10 di mister Castori vuole rimanere almeno fino a giugno in Emilia.

In casa Fiorentina si continua ancora a smaltire la rosa a disposizione di Paulo Sousa: dopo il prestito di Giuseppe Rossi, anche Mario Suarez è pronto a salutare l’Arno, visto che su di lui è vivissimo l’interesse del Watford, club inglese di Premier. Sfuma invece il passaggio di Gilberto al Bari, in Lega B.
Attivissimo il Frosinone: il club ciociaro vuole rinforzarsi e cercare di salvarsi e per fare ciò sembra aver avviato una trattativa con il Sassuolo e con l’Espanyol per il passaggio in terra laziale di Floro Flores e Francesco Bardi. L’attaccante napoletano non è più così fondamentale nell’undici di Eusebio di Francesco, mentre il portiere livornese è in Catalogna dall’estate ma ha trovato poco spazio e per questo motivo la dirigenza gialloblù sembra interessata a parlare con l’Inter, proprietaria del cartellino del classe 1992, per portarlo al “Matusa”. Operazioni entrambe difficili, ma non impossibili visto che le volontà dei giocatori è chiara: giocare.
Il Genoa, come il sopraccitato Frosinone, è interessato a Antonio Floro Flores e sembra che la volontà del numero 83 napoletano sia indirizzata verso la Liguria piuttosto che nel basso Lazio. Il club del presidente Preziosi vuole blindare sia Sebastian de Maio  che Issa Cissokho, che piacciono a molte squadre di serie A e serie B. Il passaggio di Stephan el Shaarawy alla Roma dal Milan potrebbe bloccare il passaggio di Diego Perotti ai giallorossi?

L’Hellas Verona sembra interessato a Luca Marrone, centrocampista della Juventus in forza al Carpi, ma la trattativa è ancora in alto mare. L’Inter ha dato il libera alla cessione di Fredy Guarin ai cinesi dello Shanghai Shenhua: domani le visite mediche in Spagna e poi il trasferimento del colombiano nella capitale economica cinese. Non si sono novità per Ezequiel Lavezzi e per il passaggio di Ranocchia alla Sampdoria.
La Lazio non ha manifestato interesse per nessun giocatore in entrata, mentre il Werder Brema pare si stia muovendo per portare in Bundesliga il difensore nigeriano Ogenyi Onazi
Il Milan ha la testa rivolta al match di domani sera contro l’Alessandria per la semifinale di andata di Tim Cup all'”Olimpico” di Torino. Stephan El Sharaawy è un giocatore della Roma.
La capolista Napoli ha mandato messaggi d’amore a Nacho Fernandez del Real Madrid, di ruolo terzino ambidestro. Vicino il passaggio del giovane Jacopo Dezi al Bari in prestito: il giocatore piace ad altre squadre di Lega B.

Il Palermo ha ufficializzato il nuovo allenatore: in attesa che Schelotto venga tesserato con tutti i crismi, il club rosanero ha lasciato Fabio Viviani alla Primavera e dato la guida tecnica della prima squadra a Giovanni Tedesco, ex giocatore del club per quattro stagioni e fino a pochi mesi fa tecnico del Birkirkara, club della massima serie maltese.

Roma e Gervinho ai saluti: il veloce attaccante ivoriano è stato ceduto all’Hebei, club cinese, che verserà nelle casse giallorosse ben 18 milioni, offrendo al giocatore un contratto triennale molto danaroso. Piace sempre Diego Perotti e si spera che in settimana Totti e compagni possano averlo con loro in rosa.
Più Soriano, meno Eder: questo è ciò che interessa all’Inter. La Sampdoria è bersagliata dai nerazzurri (ma anche dal Milan e dal Napoli) per il centrocampista italo-tedesco, ma difficilmente il giocatore lascerà Bogliasco. Almeno per ora. Lo Stoccarda, club tedesco di Bundesliga, sembra muoversi verso Ervin Zukanović, difensore bosniaco lo scorso anno al Chievo Verona.

Il Sassuolo potrebbe privarsi entro lunedì prossimo di Floro Flores. L’attaccante classe 1983 piace (e molto) al Genoa e al Frosinone. In uscita, Luca Antei piace a molti club di Lega B. Dalle parti di Chievo Verona, Empoli, Juventus, Torino ed Udinese non si segnalano trattative in entrata ed in uscita.

Juventus, Budimir futuro bianconero?

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Mentre la Juventus continua la sua marcia trionfale in campionato a tu per tu con il Napoli, ecco che è scattata l’ultima settimana di trattative che potrebbe aprire nuovi scenari. Dopo aver acquistato il talentuoso Rolando Mandragora, i bianconeri hanno virato sul “Nuovo Mandzukic”, il 24enne croato Budimir, rivelazione del campionato di serie B con la maglia del Crotone. La concorrenza è alquanto spietata: Inter, Atalanta, Lazio e Atletico Madrid su tutte. Marotta ha mosso i primi passi verso una trattativa che fa ben sperare, infatti nel giro di un paio di giorni dovrebbe arrivare l’ufficialità del trasferimento del 20enne spagnolo Pol Garcia, che andrebbe ad indossare la casacca rossoblù.

La Juventus vuole Gianluca Lapadula

L’attaccante del Pescara, Gianluca Lapadula, a segno 12 volte con la maglia del Pescara, sta attirando l’attenzione della Vecchia Signora che vorrebbe accaparrarsi le performance del 26enne, pronto al grande salto in Serie A. Il Pescara è pronto ad accettare l’eventuale offerta bianconera ma vorrebbe tenerlo in prestito fino a giugno per tentare la promozione nella massima serie. A Torino, invece, vorrebbero prendere Lapadula e girarlo al Chievo, per vederlo subito in azione in Serie A. Una settimana alla chiusura del mercato e tanti nomi che circolano nell’ambiente juventino, quale sarà il prossimo colpo? Ne vedremo delle belle…

Milan, Nocerino in uscita: due di A sulle sue tracce

Galliani

GallianiAntonio Nocerino è uno degli esuberi in rosa che il Milan sta cercando di piazzare altrove in modo tale da usufruire dell’eventuale gruzzoletto.