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Lazio, Pioli fa 100 punti in biancoceleste. Con il Chievo si è parlato anche di mercato

Pioli

4 gol, una rimonta di rabbia, tante polemiche, ma anche tanti sorrisi. Questa è la Lazio che ha steso il Chievo nel pomeriggio di domenica. Stefano Pioli ha portato a 100 i suoi punti in 59 partite disputate dalla panchina biancoceleste. Il tecnico laziale può essere soddisfatto della prova dei suoi, soprattutto della gara da leader del giovane Cataldi, schierato in regia.

Con il Chievo si è anche parlato di mercato. Possibile l’approdo in prestito del trequartista Morrison alla corte gialloblù. Intanto la Lazio pare abbia sondato il terreno per il duttile terzino Fabrizio Cacciatore, già cercato nel 2014. Si pensa anche al mercato estivo. Lotito nutre interesse per Lucas Castro ed Alberto Paloschi.

Roma, Spalletti ha bisogno di tempo. Arrivano i primi colpi di mercato

Perotti

La cura Luciano Spalletti non si è ancora vista. La Roma è parsa sempre remissiva, spenta e svogliata. Il cambio di panchina non poteva di certo portare risultati immediati. Lo stesso tecnico ammette di aver bisogno di tempo: “E’ iniziato un lavoro che durerà cinque mesi, questa sconfitta non va a condizionare quello che sarà il sacrificio che faremo”.

Intanto Spalletti può sorridere con gli arrivi di Stefan El Shaarawy e Diego Perotti. La cessione di Gervinho ai cinesi dello Shandong Luneng (13 milioni circa), accelera le operazioni per il “Faraone” e l’argentino. In difesa aperte tante piste: Rolando, Acerbi, Vestengaard, Criscito ed Ogbonna sono i profili su cui la Roma valuterà il da farsi.

Lazio in ripresa. Mercato, Tare studia nuovi colpi

Calciomercato Lazio Mazraoui Vojvoda

Tare

Ora come non mai in questa stagione, a Formello si respira un’aria tranquilla e serena. La classifica dice 31 punti e sono 5 i risultati utili consecutivi (11 punti conquistati) dalla compagine biancoceleste, che ora torna ad assaporare la bellezza della parte sinistra della classifica e delle posizioni europee distanti solo 4 punti e che solo un mese fa sembravano irraggiungibili. Tuttavia, come ben noto, prima della quiete c’è la tempesta. Nel corso della partita di ieri, Candreva e Keita, dopo le rispettive marcature, hanno esultato con eloquenti gesti di disapprovazione nei confronti della stampa che troppe volte li condanna e li mette al centro di vicende di mercato montate ad hoc.

Stanchi di tutto ciò, i due esterni laziali hanno zittito le critiche con quello che meglio sanno fare: i gol. Entrambi sono stati protagonisti di una straordinaria prestazione, convincente sotto ogni punto di vista, e soprattutto il ragazzo di Tor de’ Cenci, con la sua doppietta e l’assist per lo spagnolo, pare essere un giocatore ritrovato (3 gol nelle ultime due partite).

È venuto fuori il carattere di una squadra che non molla mai, che ribalta la partita assediando l’area avversaria e infine restituisce il poker subito all’andata. La Lazio ha ripreso a camminare ad andatura media, ora bisogna tornare a correre.

 Ad una settimana dalla fine del mercato, il ds Tare si muove sempre in silenzio cercando di piazzare qualche utile alla causa biancoceleste. Interessamenti tedeschi per Onazi: Werder Brema pronto ad offrire 6/7 milioni per il centrocampista nigeriano classe ’92. In caso di cessione, la Lazio punterebbe su uno tra Nocerino, Tissone e Pinzi.

Serie A, i top e flop della giornata

Juan Jesus

Terminata la 21esima giornata, dove il Napoli si conferma prima della classifica. La Juve vince ed esclude la Roma dalla corsa scudetto. Continua il momento no per l’Inter, che impatta contro un buon Carpi. Questi i risultati più significativi della giornata. Ora è il momento dei nostri Top & Flop.

TOP

VID BELEC, prestazione d’autore per il portierone del Carpi. Nel pareggio di Milano contro l’Inter decide di togliere la scena al collega Handanovic. Compie 3 interventi da cineteca, fantastico sulla doppia chance prima di Melo e poi di Palacio. Due parate eccezionali in un momento decisivo del match, i nerazzurri stavano spingendo per cercare di chiudere i conti dopo l’1 a 0 di Palacio. Ma lo sloveno dimostra che in patria di portieri se ne intendono, chiude la porta a tutti. Crea tutti i presupposti per l’impresa che si realizza con il contropiede finalizzato da Lasagna.

ANTONIO CANDREVA, finalmente è tornato il vero giocatore ammirato per anni all’Olimpico. Ci mette un tempo per capire dove si trova, i suoi vanno anche sotto di una rete. Poi all’ingresso del secondo tempo si trasforma, tornano le galoppate palla al piede sulla fascia. Cross pericolosi da ogni parte, costante nel puntare l’uomo. Serve il tiro dal dischetto però per siglare il pareggio. Concretizza anche il filtrante di Anderson, chiudendo di fatto il match con un destro dal limite e ben angolato. Dopo le scarse prestazioni e le voci di mercato che lo volevano lontano dalla Lazio, dimostra di esserci e anche alla grande.

EMANUELE GIACCHERINI, ancora una volta il folletto bolognese toglie le castagne dal fuoco a Donadoni. Si inventa il gol del vantaggio contro il Sassuolo. Resiste a una carica di Peluso, sfugge via alla difesa e conclude con un bellissimo sinistro a giro che non lascia scampo a Consigli. Un gol che taglia le gambe agli avversari che poi soccombono al raddoppio nel finale. Ma la prestazione del “Giak” è da incorniciare, è sempre un pericolo per gli avversari. Salta spesso il suo uomo diretto, compensando la pochezza offensiva della squadra. Di Nazionale si parlava già da tempo, le voci ormai sembrano certezze.

FLOP

EDGAR BARRETO, in completa confusione nei primi 10 minuti del match contro il Napoli. Regala a Higuain un assist al bacio, lanciandolo solo verso la porta. Passano pochi minuti e in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo, atterra Albiol. Il paraguaiano guarda solo il pallone, è più reattivo lo spagnolo del Napoli che lo anticipa e si fa buttare giù: rigore netto. Prova a scuotersi la Samp ma i due errori personali rendono difficile il recupero contro la prima della classe. Una domenica da dimenticare in fretta, per Montella, la Samp e Barreto.

BOSTJAN CESAR, pochi minuti e subito gol in trasferta all’Olimpico contro la Lazio. Sembra il preludio a una domenica storica, mai ci fu epilogo più diverso. La rimonta laziale parte dall’espulsione proprio dell’autore del gol.  Lo sloveno rimedia in appena 47 minuti un doppio giallo, parecchio ingenuo il secondo, lasciando i suoi in inferiorità numerica. Il momento peggiore, poiché i biancocelesti avevano riordinato le idee negli spogliatoi e i clivensi non possono far altro che subire.

JUAN JESUS, in tanti avranno capito perché si accomodava spesso in panchina. Il brasiliano appare in evidente affanno, è sempre in ritardo nelle chiusure. Si perde Mbakoug che per sua fortuna sbaglia. Il vero errore è sul gol-beffa di Lasagna. Tenta di seguire il taglio dell’attaccante, ma è disarmante la lentezza con la quale lo fa. Forse le chiacchiere di mercato lo distraggono, di sicuro c’è che al momento non è  in grado di giocare.

Juventus, undicesima perla per sognare il titolo

 

 Dybala

E’ una vittoria importante quella di ieri sera ottenuta contro i giallorossi, che permette alla Juventus di mantenere il meno due dal Napoli, è definitivamente taglia fuori dalla corsa scudetto la squadra di Spalletti. Non è stata una partita facile perché la Roma è stata schierata a immagine della Juve, era un uno contro uno, si è visto bene ad un certo punto in TV Spalletti che indicava a Nainggolan di seguire per tutto il campo Marchisio.

Ma in tutto questo tatticismo un uomo ha illuminato la serata, quel Dybala che ha segnato un gol difficilissimo di sinistro da posizione decentrata, quando sarebbe stato molto più semplice scegliere il piatto destro. Ma si sa il Genio esce fuori al momento giusto il coniglio dal cappello, e l’argentino lo ha fatto, azione tra l’altro impreziosita da un super assist di Pogba.

Ormai gli aggettivi si sprecano per la Joya, ma il calciatore a cui assomiglia di più è Sivori, similitudine anche nel finire le partite con i calzettoni abbassati. Ieri sera anche Pogba ha sfornato una buona prestazione con le sue accelerazioni, e due assist tra cui il gol bellissimi, ma quello effettuato di tacco su cross di Cuadrado è da standing ovation; peccato solo che Evra abbia solamente sfiorato la rete.

Belle inoltre le parole del francese intervistato nel post partita, dove ha dichiarato che per la Juve conta solo la vittoria, anche se la rincorsa ai partenopei non è semplice, perché vincendo tutte i match si avrà la certezza della vittoria in campionato.  Affermazione vera, anche se non sarà facile vincerle tutte, l’importante è aver distanziato proprio la Roma, ed anche l’Inter che ieri in casa si è vestita da eroe giapponese facendo Harakiri a partita vinta.

Da oggi riprendono gli allenamenti, con obiettivo semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, con probabile turn over previsto da Allegri.