Juve, poker da scudetto contro l’Udinese (0-4)
La Roma di Spalletti non va oltre il pari (1-1)
Parte dal Verona dell’ex Delneri la nuova avventura di Luciano Spalletti sulla panchina della Roma. Il tecnico di Certaldo è chiamato ad una impresa tutt’altro che semplice ma sembra abia già portato un’aria nuova dalle parti di Trigoria, una scossa necessaria soprattutto a livello psicologico. Le prime novità sono il ritorno al 4-2-3-1 con Pjanic a fare il Pizarro accanto a De Rossi e Nainggolan ad agire da trequartista alla Perrotta. Florenzi schierato in avanti a sinistra con Salah a destra.
Il Verona, privo di Luca Toni ed ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, si schiera con una 3-4-3 che prevede Wszolek e Rebic al fianco di Pazzini. I giallorossi sono partiti molto aggressivi e sembrano voler mettere pressione agli avversari agendo soprattutto sulla fascia destra. All’ottavo ci prova Nainggolan: Torosidis crossa da destra e dal limite dell’area il belga calcia a lato di sinistro. Si sta giocando ad una porta, quella del Verona, ma come è giusto che sia mancano ancora alcuni meccanismi dettati dalle nuove posizioni: Florenzi sembra quello che, per ora, sembra aver maggiori difficoltà. Molto positivo l’impatto di Daniele De Rossi che sembra ritrovare nuova vitalità dal vecchio ruolo. Al 17’ miracolo di Szczesny su Wszolek che dalla destra rientra e spara di sinistro con deviazione del portiere polacco. Spalletti, nei primi venti minuti, cambia molto le posizioni dei tre giocatori che agiscono alle spalle di Dzeko, finora un po’ in ombra. La Roma esercita una grande supremazia territoriale ma, finora, piuttosto sterile tant’è che Gollini non ha ancora effettuato una parata. Al minuto 34 è Digne che ci prova su punizione ma il suo tiro finisce di poco alla sinistra del portiere avversario. Al 40esimo la Roma passa: su un’azione tambureggiante, dove Dzeko aveva preso il palo, c’è un lob dello stesso bosniaco per De Rossi in area che la rimette in mezzo di tacco per l’accorrente Ninja che trafigge Gollini. Passano tre minuti e i giallorossi sfiorano il raddoppio: cross dalla destra di Florenzi e Salah, di testa, spedisce a lato da buona posizione. Il primo tempo si chiude con la Roma in vantaggio per uno a zero.
Al 47’ Rebic, dal centro dell’area, spara a botta sicura ma Szczesny respinge. Due minuti dopo ancora Rebic coglie il palo interno a portiere battuto. I giallorossi sembrano non essere entrati in campo: un problema di vecchia data che Spalletti dovrà risolvere al più presto. Al 54’ la Roma restituisce il palo: calcio d’angolo di Pjanic e Salah al volo di sinistro impegna Gollini che manda la palla sul legno. Al 57’ altra occasione per Salah che stavolta però si dimostra egoista: invece di darla a Dzeko, libero, prova la conclusione personale ma Gollini è ancora protagonista. Al 61’ Castan, con Wszolek lanciato in contropiede, atterra l’attaccante del Verona: Massa decreta il rigore che Pazzini trasforma. La Roma sembra risvegliarsi al 68’ con un tiro di Florenzi parato a terra ancora da Gollini. Clamorosa palla gol fallita da Dzeko: lancio di Pjanic, il connazionale aggancia in area si gira ma tira alto sull’uscita di Gollini.
I giallorossi, poco lucidi anche perché giocano con una forte tensione addosso, non riescono ad impensierire il portiere gialloblu. Al 93’ Dzeko sbaglia ancora la palla del vantaggio: angolo di Florenzi, il numero 9 salta da solo ma non inquadra la porta. La partita finisce 1 a 1 con la Roma che non riesce a ritrovare i tre punti. Il lavoro per Spalletti non mancherà davvero…
ROMA (4-2-3-1) All. Spalletti 6
Szczesny 6.5; Torosidis 6 (dal 72’ Iago Falque sv), Manolas 6.5, Castan 5.5 (dal 65’ Rudiger 6), Digne 6; Pjanic 6.5, De Rossi 7; Salah 6, Nainggolan 6, Florenzi 6; Dzeko 5.5
Verona (3-4-3) All. Del Neri 6
Gollini 6.5; Bianchetti 5 (dal 46’ Halfredsson 6), Moras 6, Helander 5.5; Sala 6, Greco 5, Ionita 5, Emanuelson 5 (dal 46’ Fares 5.5); Wszolek 5.5 (dal 72’ Gomez sv), Pazzini 6, Rebic 6
Arbitro: Massa
Ammoniti: Sala (V), Greco (V)
Rimonta Lazio a Bologna, da 2-0 a 2-2
Nella prima giornata del girone di ritorno la Lazio ottiene un sofferto pareggio 2-2 contro un vivace Bologna. Pioli, ex molto amato nella città felsinea, non cambia la formazione schierata a Firenze e davanti a Berisha, la difesa è composta da Konko e Radu laterali, Hoedt e Mauricio centrali. A centrocampo Milinkovic, Biglia e Parolo e il trio d’attacco è formato da Candreva, Djordjevic e Keita con Felipe Anderson nuovamente in panchina. Donadoni, reduce da due sconfitte casalinghe, utilizza il 4-3-3 con in attacco Destro supportato da Mounier e Giaccherini. In panchina i neo acquisti Zuniga e Floccari.I padroni i casa passano in vantaggio subito al 2’ con una bella punizione dai 30’ metri di Giaccherini, complice una barriera poco consistente, formata da Berisha. Gli ospiti appaiono senza mordente, mentre i rossoblu amministrano il vantaggio con facilità e raddoppiano al 18’ con Destro che si ritrova a davanti a Berisha, nonostante i difensori biancocelesti richiedano il fuorigioco. La squadra ospite appare spenta, mentre il Bologna tiene i mano il gioco e sfiora la terza rete in due occasioni con Brighi.
Nella ripresa Lulic e Klose rilevano Parolo e Djordjevic e la Lazio si rivitalizza e sfiora la marcatura su un retropassaggio di Gastaldello che tocca il palo. Keita gode di troppa libertà sulla fascia e Pioli corre ai ripari sostituendo il difensore veneto con Ferrari. Al 26’ gli ospiti accorciano le distanze su calcio di rigore trasformato da Candreva e concesso dal direttore di gara Di Bello per intervento falloso su Klose di Masina, che viene anche espulso. Zuniga entra in campo per Giaccherini. I biancocelesti raggiungono il pareggio al 32’ con Lulic, al rientro dal lungo infortunio, che supera Mirante con una girata di destro sfruttando una bella iniziativa di Klose. Keita si rende pericoloso costringendo il portiere felsineo all’intervento. Mister Pioli inserisce Felipe Anderson per Candreva. Donadoni risponde con Floccari per Zuniga. I rossoblu terminano la gara arroccati in difesa. La Lazio raggiunge quota 28 punti ed è attesa mercoledì dalla gara di Coppa Italia contro la Juventus.
Lazio in campo a Bologna, le scelte di Pioli
Appuntamento alle ore 15 in punto. Stadio Dall’Ara di Bologna. I felsinei di Donadoni ospitano la Lazio, squadra dagli alti e bassi ma reduce da due vittorie esterne contro Inter e Fiorentina. I biancocelesti hanno faticato contro le cosiddette “piccole” fino ad ora, ma Pioli vuole dare continuità a risultati vitali per risalire la classifica. Il Bologna è reduce da una sconfitta nel match salvezza con il Chievo. Si preannuncia una partita in cui le squadre giocheranno a viso aperto, il pareggio non serve a nessuno. Nell’altro precedente di questa stagione, all’andata, il punteggio è stato di 2-1 per la Lazio, in gol Kishna, Biglia e Mancosu. L’ultimo incontro tra le due squadre al Dall’Ara finì 0-0, era la stagione 2013/2014.
Probabili formazioni:
Bologna (4-3-3): Mirante; Rossettini, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Taider, Diawara, Brighi; Mounier, Destro, Giaccherini.
Lazio (4-1-4-1): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Biglia, Candreva, Milinkovic-Savic, Parolo, Keita; Djordjevic.
Juventus, contro l’Udinese per i tre punti
Buone notizie per la Juventus sono giunte ieri pomeriggio da Bergamo, dove l’Inter ha pareggiato contro l’Atalanta, e d oggi in caso di vittoria sarebbe secondo posto dopo una rincorsa incredibile.
Ma vincere non sarà facile, anche se c’è da riscattare l’inopinata sconfitta interna dell’andata, perché oggi l’Udinese avrà una motivazione in più, cioè l’inaugurazione del nuovo bellissimo stadio da 25000 posti.
Allegri ha preparato bene la squadra in settimana motivandola a dovere; buona notizia è il rientro di Marchisio a centrocampo, il recupero di Mandzukic che con molta probabilità partirà titolare al fianco di Dybala.
Restano ancora dei dubbi su chi sostituirà Barzagli e su chi giocherà da esterno tra Lichtsteiner-Cuadrado o Alex Sandro-Evra, anche se i primi al momento restano in vantaggio.
Per cui possiamo ipotizzare una formazione iniziale con Bufon in porta, linea difensiva composta da Rugani, Bonucci e Chiellini; a centrocampo Lichtsteiner, Khedira, Matchisio, Pogba ed Alex Sandro che saranno di supporto alla coppia d’attacco Dybala-Mandzukic.
L’infermeria nel frattempo inizia a svuotarsi in quanto Barzagli settimana prossima sarà recuperato, mentre dovremo attendere un’altra settimana per il recupero di Pereyra e Lemina. Tutte ottime notizie, che così consentiranno ad Allegri di avere dei ricambi in previsione del tour de force che aspetterà i bianconeri da qui fino ai prossimi due mesi.
Statistiche
Nei 42 precedenti ad Udinese, si sono verificate 5 vittorie friulane, 13 pari e 24 vittorie ospiti.
La sconfitta più pesante per la Juve risale al campionato 2009-2010, dove i friulani si imposero per 3-0; mentre la sconfitta più pesante per i padroni di casa risale al campionato successivo e si concluse con il risultato di 0-4.
L’ultima vittoria ospite risale al campionato 2013-2014, finì 0-2 con reti di Giovinco e Llorente.
La Juve è la squadra che ha subito meno gol da dentro l’area di rigore, solamente nove.
L uno a zero dell’andata ha interrotto una striscia negativa che vedeva l’Udinese mai a segno contro la Juve; esattamente cinque partite.
Formazioni
Udinese: (3-5-2). Karnezis, Wague, Danilo, Felipe, Widmer, Badu, Lodi, Iturra, Edenilson, Thereau, Di Natale.
Juventus: (3-5-2). Buffon, Rugani, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Khedira, Marchisio, Pogba, Alex Sandro, Mandzukic, Dybala.







