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Milan vs Fiorentina, posticipo da brividi

Mihajlovic

Mihajlovic

Il Milan di Mihajlovic ospita a San Siro la Fiorentina di Paulo Sousa, per i rossoneri un vero esame, un ulteriore passo falso potrebbe costare la panchina al tecnico serbo nonostante le rassicurazioni arrivate dal patron Silvio Berlusconi. Un avversario ostico, una Fiorentina alla ricerca di riscatto che punterà al colpaccio per rilanciarsi in campionato, la viola è in corsa per il titolo, i tre punti necessari per non far scappare via la capolista Napoli. Mihajlovic pronto a lanciare il Milan con il 4-4-2, in attacco spazio alla coppia Niang-Bacca, in mediana Honda, Montolivo, Bonaventura e Bertolacci.

Le probabili formazioni:

Milan (4-4-2): Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda, Bertolacci, Montolivo, Bonaventura; Bacca, Niang.
A disp.: Abbiati, Livieri, Calabria, Simic, Alex, De Sciglio, José Mauri, Poli, Boateng, De Jong, Kucka, Balotelli. All.: Mihajlovic

Fiorentina (3-4-1-2): Tatarusanu; Roncaglia, Tomovic, Astori; Bernardeschi, Vecino, Borja Valero, Marcos Alonso; Mati Fernandez; Ilicic, Kalinic.
A disp.: Sepe, Lezzerini, Baez, Gilberto, Pasqual, Mario Suarez, Verdù, Blaszczykowski, Babacar; Rossi. All.: P. Sousa

La Roma ospita il Verona, Spalletti studia qualche sorpresa

Dzeko

La nuova Roma di Spalletti ospita oggi all’Olimpico il Verona dell’ex Gigi Delneri. L’obiettivo dei giallorossi è vincere e conquistare tre punti utili per sognare traguardi ambiziosi, quel terzo posto valido per la Champions tanto ambito. Dubbi sullo schieramento della nuova Roma spallettiana, probabile il 4-3-3 con attacco formato da Florenzi, Dzeko e Salah, in difesa possibile coppia centrale composta da Manolas e Rudiger, anche se non è escluso l’impiego dal 1′ di Castan.

Le probabili formazioni:

Roma (4-3-3): Szczesny: Torosidis, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Florenzi, Dzeko, Salah.
A disp.: De Sanctis, Lobont, Emerson, Castan, Gyomber, Vainqueur, Iago Falque, Totti, Sadiq. All.: Spalletti

Verona (4-1-4-1): Gollini; Bianchetti, Moras, Helander, Emanuelson; Greco; Sala, Hallfredsson Wszolek, Ionita; Pazzini.
A disp.: Rafael, Coppola, Winck, Riccardi, Zaccagni, Checchin, Rebic, Jankovic, Juanito Gomez, Fares.All.: Delneri

Higuain e Callejon fanno volare il Napoli (3-1)

 Calcio - Serie A 2015/2016 - Napoli 16/01/2016 -  Ciro Sarpa ©

Il Napoli vince e convince, gli azzurri di Sarri superano un ottimo Sassuolo in rimonta. Dopo l’iniziale vantaggio neroverde, prima Callejon e poi il solito Higuain (doppietta per lui) trovano la via del gol che permette ai partenopei di vincere e conquistare tre punti importanti per la corsa scudetto. Il Napoli allunga sull’Inter fermata sul pari dall’Atalanta e attende i risultati di Juve e Fiorentina. Sarri non vuol sentire parlare di scudetto, ma i tifosi del Napoli iniziano a sognare.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches (23′ st Koulibaly), Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (42′ st D. Lopez); Callejon, Higuain, Insigne (32′ st Mertens). A disp.: Gabriel, Rafael, Strinic, Maggio, Luperto, Dezi, Valdifiori, El Kaddouri, Gabbiadini. All.: Sarri
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Ariaudo, Acerbi, Peluso; Missiroli (16′ Pellegrini), Magnanelli, Duncan; Politano (23′ st Floro Flores, 38′ st Defrel), Falcinelli, Sansone. A disp.: Pegolo, Pomini, Fontanesi, Longhi, Antei, Biondini, Laribi. All.: Di Francesco
Arbitro: Giacomelli
Marcatori: 3′ rig. Falcinelli (S), 19′ Callejon (N), 42′ e 48′ st Higuain (N)
Ammoniti: Acerbi (S)

Poker del Torino, subito in gol Immobile (4-2)

Immobile

Il Torino ritrova la vittoria anche grazie al nuovo acquisto Immobile, subito in campo e protagonista. Proprio il centravanti ex Siviglia in coppia con un super Belotti trascinano il Toro verso la vittoria, 4 a 2 rifilato al Frosinone dell’ex Stellone e tre punti fondamentali per riportare il sereno in casa granata.

TORINO (3-5-2): Ichazo 6; Maksimovic 6, Glik 5,5, Moretti 6; Bruno Peres 7,5 (31′ st Zappacosta sv), Benassi 7, Vives 5,5, Baselli 6 (25′ st Acquah 6), Molinaro 6 (21′ st Avelar 5,5); Belotti 8, Immobile 7. A disposizione: Padelli, Castellazzi, Bovo, G. Silva, Gazzi, Martinez, Prcic, Quagliarella. All.: Ventura 6,5
FROSINONE (4-3-3): Leali 5,5; Rosi 5,5, Bertoncini 4 (22′ st M. Ciofani 5,5), Ajeti 5, Pavlovic 6; Sammarco 7, Gucher 5,5 (22′ st Frara 5,5), Soddimo 6; Tonev 5,5, Dionisi 5, Kragl 5 (38′ st D. Ciofani sv). A disposizione: Zappino, Gomis, Blanchard, Crivello, Longo, Paganini, Russo. All.: Stellone 5,5

Marcatori: 9′ Immobile (T) su rig., 33′ Sammarco (F), 37′ e 41′ Belotti (T), 29′ st autogol di Avelar (T), 37′ st Benassi
Ammoniti: Bertoncini (S), Molinaro (T)
Arbitro: Irrati

Spalletti: “Amo la Roma. Abbiamo bisogno di una Sud piena per vincere”

Roma-Genoa

Spalletti

Conferenza stampa di presentazione per Luciano Spalletti, il tecnico toscano felice di esser tornato a Roma, idee chiare e voglia di vincere. Tanti i temi trattati dal tecnico, dalla qualità della rosa agli obiettivi stagionali e futuri, passando per il ‘problema tifosi’. Il tecnico chiama a raccolta i tifosi giallorossi per vincere. Di seguito la conferenza stampa come riportata da mediaset:

LA CONFERENZA

Come ha ritrovato De Rossi?
“Daniele è fondamentale, in mezzo al campo ha più esperienza, ha qualità e gli puoi chiedere più cose, sa interpretarle tutte”
Le danno fastidio i paragoni con la sua prima esperienza a Roma?
“Non ci ho neppure pensato. Sono sicuro che questa è una buona squadra come la mia prima, voglio riproporre un buon calcio e giocarmela con tutti. Possiamo farcela velocemente. E poi rispetto ad allora abbiamo una prima punta vera, mi avessero chiesto: ‘Che punta vuoi?’ avrei risposto Dzeko”
Mancherà la curva Sud, vuole mandare un messaggio ai tifosi?
“Mi spiace molto, ferisce il cuore vedere questa parte di stadio vuota. Per le grandi risalite servono anche i tifosi, una curva che ruggisce e che canti ‘Grazie Roma’. E’ una spinta importantissima, mi hanno sempre mandato messaggi d’affetto in questi anni e ora devono sostenermi. Per me col Verona la Sud sarà piena”
Chi sarà il playmaker della squadra?
“Potrei far giocare De Rossi, Pjanic, Vainquer, Strootman assieme: tutti possono prendere in mano il gioco. Kevin è eccezionale, Ancelotti mi ha fatto l’in bocca al lupo e mi ha chiesto proprio di lui e degli altri”
Come ha trovato la squadra dal punto di vista tattico. Come sta Castan?
“Garcia ha fatto un buon lavoro, questa squadra ha giocato partite splendide. L’obiettivo è dare continuità, con un gioco che sia riconosciuto. Abbiamo un centrocampo fantastico, mi dà fiducia, anche Strootman migliora. Ho chiesto a Castan come stava: ‘Bene, se mi fa giocare vedrà che prestazione faccio’. Per me basta questo”
Come ha fatto Pallotta a Miami a togliergli i dubbi sull’accettare l’offerta?
“Mi faceva piacere allenare la Roma, è stato facile subito. Anche da lontano, James ha una passione sfrenata per questa squadra. Questo per noi deve essere importante, tutti lo devono percepire”
Nella prima esperienza usò il 4-2-3-1, ora con nuovi interpreti cambierà anche il modulo?
“Lanciai il 4-2-3-1 perché avevo degli interpreti che mi consentivano di sfruttarlo per bene. Poi allenando anche all’estero ho capito di aver conosciuto anche nuove alchimie. Mi divertivo, mi eccitavo a vedere gli allenamenti con quel modulo ma ora si può fare qualcosa di diverso, e bisogna assimilarlo subito”
Che regalo vorrebbe fare a Pallotta a fine stagione. Che ruolo avrà Totti?
“A Pallotta porto una maglietta della curva, quella che aveva quando ci siamo incontrati era corta: gliene porterei una più grande, come a dire che la Roma sarà migliorata. Su Francesco è facile, gli ho dato più di quel che avevo, è stato il primo calciatore che incontrai la mia prima volta. Ora sarò in sintonia seguendo quella scelta. Il rinnovo di Totti? Riguarda lui e Pallotta”
Ha già qualche idea per intervenire sul mercato?
“Devo conoscere bene i giocatori, si gioca già a breve. Ma se sono stati scelti da uno bravo come Sabatini, la rosa ha le qualità. Poi mi confronterò con la società e vedremo cosa si può aggiustare”
La Roma ha cambiato 7 allenatori negli ultimi 6 anni e mezzo. I motivi per cui si dimise sono ancora qui?
“Ho capito bene: sarei venuto per dimettermi? L’ho già detto, son qui perché allenare la Roma è bellissimo. Il resto è tutto cancellato. E poi me l’hanno chiesto tre tifosi speciali di tornare qui: i miei figli”
Dove vede meglio Florenzi?
“E’ un 2 o un 7? Per me è un 3,5 o un 4 e 3/4… Quando ho visto la Roma ha fatto bene tutti i ruoli. E’ un giocatore che sa interpretare più ruoli, oggi il calcio si è elevato grazie a bravi allenatori e giocatori polivalenti”
A sette punti dalla vetta, lo scudetto è ancora possibile?
“Pensavo non me l’avreste chiesto… Prima dobbiamo tornare a giocare bene e vincere, poi vedremo”
Quando avrà la Roma che desidera?
“Spero fin da subito, bisogna partire forte”
Il momento più emozionante del ritorno?
“Arrivare a Trigoria e incontrare le persone che lavorano qui e si vedono meno: sono aumentate a dismisura. Lavorano sodo per farci lavorare al meglio, ritrovarle mi ha emozionato”
Lavorerà più sulla testa, sul fisico o sulla tattica?
“Nel calcio moderno, la testa è più importante delle gambe. Bisogna capire come vive un atleta anche al di fuori del calcio. E poi rifare una preparazione ora non ha senso. I giocatori non hanno alibi, siamo in ritardo e possiamo uscirne vincendo subito”
Dopo 3 giorni conferma le buone impressioni iniziali?

“Innanzitutto buonasera, è un piacere ritrovarvi. Sono tornato perché so quanto è bello allenare questa squadra in questa città. Ci vorrà un po’ di tempo per essere al passo con le novità che ho trovato, infatti dormo qui per impararle più velocemente. Confermo le sensazioni iniziali, credevo ci sarebbe stata più confusione con i nuovi allenamenti. I ragazzi hanno la voglia che chiedo, il miglior messaggio che potevo ricevere. Voglio fare un in bocca al lupo a Garcia”
-Comincia Spalletti
-Il dg Baldissoni introduce Spalletti: “Un cambio di allenatore certifica un malfunzionamento di quel che si è fatto ma è anche la prima scelta di una soluzione. E’ l’entusiasmo di un nuovo inizio, si può far meglio. La Roma non cambia programmi: essere competitivi ad alti livelli. Ringrazio ancora Garcia per i risultati e la passione, la stessa che non manca al nuovo tecnico. Benvenuto a Spalletti, anzi bentornato”