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Lazio stile dottor Jekyll e mister Hyde e intanto Anderson…

Felipe Anderson

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Sensazionale e inaspettata. Sono questi i due aggettivi migliori per qualificare la vittoria della Lazio ieri al Franchi. Seconda vittoria consecutiva in trasferta, in campionato, per i ragazzi di Pioli, che sbancano due stadi molto caldi contro ogni pronostico. E non finisce qui: sono stati i primi a segnare 3 gol contro la Fiorentina a Firenze. Sembrerebbe una “Lazio ammazzagrandi” quella degli ultimi tempi, effettivamente lo è, sebbene il tutto strida parecchio con i pessimi risultati ottenuti contro le formazioni meno blasonate (sconfitte con Atalanta e Sassuolo in trasferta e pareggi in casa contro Sampdoria e Carpi). Quella di Pioli è una squadra dai due volti, capace di affievolire per larghi tratti una Fiorentina ben attrezzata che in questa stagione sta dettando calcio, ma allo stesso tempo capace di fare una pessima prestazione contro la penultima in classifica. Biancocelesti cinici e organizzati contro le grandi, privi di gioco e spaesati contro le piccole.
ALIBI ASSENZE
Tuttavia una spiegazione a questa strana situazione può essere data. Le vittorie contro Inter e Fiorentina sono arrivate con Milinkovic-Savic e Biglia in campo, entrambi assenti contro il Carpi. Il serbo, che ieri ha realizzato il suo primo gol in serie A, ha contribuito in maniera netta alla causa biancoceleste: fiato, muscoli e lavoro sporco sono stati decisi. L’argentino vicecampione del mondo ha riportato le geometrie giuste in mezzo al campo (suo il passaggio smarcante per Konko che ha dato il via all’azione del definitivo 3-1) e quella consapevolezza di poter ambire a grandi traguardi.
MERCATO
Tuttavia in casa Lazio le acque non sono troppo calme. Al termine del match Sky ha intervistato Felipe Anderson, autore della terza marcatura capitolina, chiedendogli riguardo il suo futuro. Il ragazzo brasiliano non si è espresso palesemente, ma ha lasciato intendere che una trattativa sull’asse Roma-Manchester ci sia veramente.
Intanto il ds Tare è sempre al lavoro per rinforzare la squadra in questa finestra invernale di calciomercato. La priorità è sempre quella di regalare un altro centrale difensivo alla Lazio. In uscita c’è Oikonomidis (direzione Salerno), Crecco rientra anzitempo dal suo attuale prestito al Lanciano per andare a Modena (firma prevista per domani). Nei giorni scorsi è stato fatto un sondaggio per Oscar Cardozo, ex Benfica, ma le piste calde per lui sono quelle che portano in Premier. Il mercato è iniziato da poco ma si sì già per infiammare.

Pallotta: “Roma? Manca la mentalità vincente, sono disgustato”

Pallotta

Pallotta

Il pareggio contro il Milan non è stato digerito dal patron della Roma James Pallotta, il presidente dei giallorossi va giù pesante e dichiara: “La partita di ieri mi ha disgustato – dice il presidente giallorosso a Ilmessaggero.it -. La condizione atletica è molto buona, e questo è un fatto. Penso però che alla squadra manchi la mentalità vincente”.

Parole dure, pesanti, tutti sotto accusa. Il patron deluso dopo una prestazione non certo esaltante, con un secondo tempo giocato sottotono contro un Milan incerottato.

Inter, che beffa col Sassuolo! Berardi gela San Siro (0-1)

HandanovicDomenico Berardi trasforma un rigore causato da Joao Miranda a trenta secondi dalla fine e punisce l’Inter, regalando al Sassuolo una vittoria sorprendente.

Milan, Mihajlovic resta sotto osservazione

Mihajlovic

Nonostante il buon pareggio di Roma, il tecnico del Milan Sinisa Mihajlovic si giocherà tutto nei quarti di finale di Tim Cup. La sfida con il Carpi è decisiva, in quanto crocevia per un probabile ritorno dei rossoneri in Europa.

Il trainer serbo per ora ringrazia il giovane Donnarumma, autore di alcuni interventi salva risultato, e Kucka, scorer di ieri per i milanesi. Il gol del pareggio ha infatti concesso a Miha una nuova opportunità, da non fallire.

Il presidente Berlusconi si è dunque accontentato della reazione dei suoi avvenuta nel secondo tempo, dopo un primo parziale ai limiti del surreale.

Intanto fa ben sperare il ritorno in A di Kevin Prince Boateng dopo 972 giorni di assenza. Il centrocampista di origine tedesca potrà essere un ottimo rinforzo per il Milan, in cerca di elementi fisici e dinamici.

Roma, Garcia a un passo dall’addio. E’ davvero la scelta giusta?

Garcia Juventus Lione

Garcia

Un risveglio con lamaro in bocca quello della Roma nel giorno dopo il pareggio contro il Milan. La squadra di Garcia avrebbe potuto trovare i tre punti se solo avesse proseguito la gara nel modo in cui laveva iniziata. Il calo del secondo tempo, tuttavia, non ha consentito ai giallorossi di vincere il match e, anzi, li ha costretti a subire larrembaggio finale della squadra di Sinisa Mihajilovic.

La situazione dellallenatore francese adesso appare davvero molto a rischio: la dirigenza capeggiata da James Pallotta sta seriamente pensando di affidarsi ad una nuova guida tecnica, sia pure un traghettatore fino al termine della stagione, che possa almeno dare una scossa ai giocatori.

C’è da dire tuttavia che le colpe non sembrano attribuibili del tutto a Garcia: il tecnico francese, oltre ad avere il merito di aver risollevato la Roma nel primo anno di gestione e di valorizzare in continuazione giovani del vivaio (vedi Florenzi e Sadiq), non ha di certo responsabilità sulla scarsa tenuta fisica della rosa: per la seconda volta consecutiva, infatti, il calo fisico nella seconda frazione di gioco ha consentito la rimonta degli avversari.

Che dunque qualche responsabilità sia da addossare anche alla società, che in estate ha imposto il preparatore atletico allallenatore, andando contro le scelte dello stesso tecnico?

Altro tasto dolente è il mercato estivo: Dzeko, punta di diamante della Roma di questanno, non sta brillando affatto. Al di là del recente infortunio, le sue prestazioni sono apparse sempre opache e poco convincenti, come se non fosse mai entrato davvero nel mondo capitolino.

La cessione di Romagnoli, per quanto si sia rivelata una plusvalenza record, ha sottratto alla difesa giallorossa un elemento non solo validissimo, ma sul quale costruire la rosa del futuro, al contrario di un Rudiger che, tralasciando il primo gol stagionale di ieri sera, dà pochissime certezze nel proprio reparto.

Ancora una volta,dunque, come nel calcio di oggi spesso accade, lesonero dellallenatore sembra essere la scelta preferita dai dirigenti per nascondere pecche che, sebbene siano presenti anche nel lavoro dello stesso staff tecnico, avvolgono lintera struttura della società.