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Juventus a tutta felicità. Inizia nel migliore dei modi il 2016 dei bianconeri

Dybala

Liquidato comodamente il Verona per 3-0, la Juventus si gode lo straordinario momento di forma. Dybala è ormai leader della squadra bianconera, la forma di Pogba sta lentamente puntando al top, il centrocampo e la difesa funzionano a dovere, Zaza e Rugani poco alla volta iniziano a ritagliarsi i propri spazi. Insomma, tutto gira nel verso giusto. Il gap che divideva la compagine di mister Allegri dalle prime della classe è stato recuperato. La Juventus è tornata a far paura e a prendersi il ruolo di principale candidata per lo scudetto.

Il momento dei bianconeri è davvero felice. Oltre alle 8 vittorie consecutive (ruolino impressionante), i giocatori festeggiano il compleanno di Pereyra e la nascita del quarto figlio di capitan Gigi Buffon.

Con queste credenziali la Juventus prepara l’insidiosa trasferta di Genova contro la Sampdoria. Allegri non deve far rilassare i suoi, chiamati alla costruzione della nona meraviglia contro una squadra in ripresa, che nei primi 60 minuti del derby della lanterna ha messo in mostra un gioco brillante ed arioso.

Per quanto riguarda il mercato la Juve strizza l’occhio alla Ligue 1. Per rinforzare il centrocampo Diarra dell’Olympique Marsiglia, e Joao Moutinho del Monaco piacciono al mister ed a Marotta. In chiave futura si segue il giovane talento brasiliano Rogerio, esterno sinistro nato nel 1998, e considerato in patria il miglior giovane del suo ruolo.

Lazio, la panchina di Pioli torna in bilico

Pioli

Sembrava che la vittoria nell’ultima partita del 2015 contro l’Inter avesse rimesso in pista la Lazio. Non è stato così. Il pareggio contro il Carpi rappresenta un grande passo indietro rispetto alla convincente prestazione di San Siro: è mancato il gioco, questo è quello che più preoccupa. Poche occasioni create, poca pericolosità e manovre prevedibili. Pioli torna in bilico e Lotito torna a pensare ad un sostituto. Questa volta le assenze eccellenti possono rappresentare un’attenuante (Biglia su tutti), ma non è più tempo di passi falsi, la Lazio deve tornare a correre il prima possibile. Contro la Fiorentina, nel match di sabato alle 18.00, torneranno a disposizione l’argentino vicecampione del mondo e il serbo Milinkovic-Savic.
LA LAZIO PRESENTA BISEVAC
Nel frattempo è stato aperto ufficialmente il mercato. Già ufficializzato Biševac dal Lione, ora Tare lavora per portare in biancoceleste un altro difensore centrale. Il nome nuovo è quello di Gustavo Cabral, argentino classe ’85 in forza al Celta Vigo. In Inghilterra continuano le voci sull’imminente approdo di Anderson ad Old Trafford, la cifra si aggira intorno ai 50 milioni. Richieste anche per Candreva.

Juve, lo scudetto è possibile

Juventus-Lazio

 

Juventus Stadium

Netto il successo ottenuto ieri di dalla Juve 3-0 ai danni di un Verona remissivo, che ha recitato la parte di sparring partner, troppa la Juve per questo Verona.

La squadra adesso è consapevole dei suoi mezzi e gioca quasi ad occhi chiusi, l’intesa è perfetta ed Allegri può ritenersi soddisfatto del lavoro svolto fino ad oggi. In giornata ripresa degli allenamenti a Vinovo, si tenta il recupero di Barzagli e Mandzukic, anche se ieri Caceres, Morata e Zaza poi non li hanno fatti rimpiangere, anche se la trasferta contro la Sampdoria non sarà semplice e Montella ci metterà del suo per frenare i bianconeri e dare un dispiacere ad Allegri.

Per quanto riguarda il platonico titolo di Campione d’Inverno la favorita è l’Inter che domenica giocherà in casa contro il Sassuolo, mentre il Napoli sarà a Frosinone e la Fiorentina ha la partita più impegnativa in casa contro la Lazio. Per lo scudetto i bianconeri ci sono eccome, e a questo punto con i dovuti scongiuri sembra essere la favorita , avendo nel girone di ritorno tutti gli scontri diretti ad eccezione della Fiorentina, in casa.

Per completare la squadra manca quel centrocampista o trequartista voluto da Mister Allegri, anche se a questo punto quanto sarebbe conveniente cambiare modulo? Sul fronte mercato aumentano le quotazioni per una riconferma di Zaza, visto che ieri è ancora andato in rete, mentre Caceres ha giocato una discreta gara, nonostante le voci di mercato lo vogliono partente. L’unico che sembra sul piede di partenza è Hernanes, che nelle poche gare giocate e’ sembrato lontano parente del Profeta Laziale, ma Marotta è la società saranno contenti di realizzare una minusvalenza? Rugani, secondo il suo agente vuol diventare importante per questa squadra e non si dovrebbe muovere da Torino.

Sembra invece ci possa essere una sorpresa riguardante Mandragora, che potrebbe arrivare subito a Torino e non restare a Pescara fino a Giugno in prestito. Si è complicato invece l’acquisto di Pereira dalla Samp, visto che il Leicester di Ranieri ha formulato un’offerta che prevede anche l’arrivo in blucerchiato di Benalouane, ma ne sapremo di più nelle prossime ore. L’ultima voce riguarda il gioiellino del Cesena Sensi, che potrebbe essere acquistato dai bianconeri in sinergia con il Sassuolo ,ed essere parcheggiato momentaneamente nella squadra neroverde. Infine, piccolo intermezzo gossip; è nato il figlio di Buffon e di Ilaria D’Amico, felicitazioni dalla nostra redazione.

Sci alpino. A Santa Caterina azzurri sottotono negli slalom

sci

L’aria di casa non porta podi. Gli azzurri disputano gare incolore in quel di Santa Caterina. La neve inizia a far capolino sulle cime italiane, le piste sono praticamente perfette, ma manca la ciliegina sulla torta.

Nello slalom femminile arriva la prima vittoria in carriera della talentuosa norvegese Nina Loeseth, perfetta in entrambe le manche. Secondo posto per la ceca Sarka Strachova, staccata di un secondo e 12. Terzo gradino del podio per Veronika Zuzulova, slovacca, ad 1 secondo e 37.

24esima, ed unica azzurra a completare entrambe le prove, Manuela Moelgg. Ennesima disfatta per Chiara Costazza.

Per quanto riguarda gli uomini Marcel Hirscher è tornato al successo. Il fenomeno austriaco regola il sempre ottimo Henrik Kristoffersen, secondo a soli 21 centesimi. Terzo. Il ritrovato russo Alexander Khoroshilov, in testa dopo la prima manche, finito dietro di 32 centesimi.

Capitolo italiani. Bella rimonta di Patrick Thaler, 30° dopo la prima manche, 14° a fine gara. 12° Stefano Gross, che non approfitta a dovere del pettorale numero uno. 23° un buon Riccardo Tonetti. Sfortunato ancora una volta Giuliano Razzoli, uscito di scena mentre viaggiava su tempi straordinari.

Nuovo anno, vecchia rubrica. Ecco a voi i nostri Top & Flop della giornata

Cassano

Torna Top e Flop, analizziamo insieme la prima giornata del 2016. Ilicic e Cassano incantano, delude Kondogbia.

TOP

JOSIP ILICIC, semplicemente divino in entrambi i gol proprio contro la squadra che l’ha fatto diventare grande. Lo sloveno non perdona e nel primo tempo decide di chiudere la pratica con largo anticipo. Due meraviglie di una bellezza rara che umiliano i difensori siciliani. Tunnel e tiro preciso con il destro che batte Sorrentino in uscita. Il secondo controllo e tiro imparabile, il tutto in una frazione di secondo. Dai tempi di Palermo che non aveva questa confidenza con il goal, ora sembra essersi ripreso quello che gli spettava. Bene per Sousa e tutta la Fiorentina.

ANTONIO CASSANO, la dimostrazione che il talento è superiore a ogni cosa. Nel derby della Lanterna illumina la scena con colpi geniali. Mette lo zampino in tutti e tre i gol. Nel primo lancio alla cieca per l’inserimento di Soriano, ricorda l’amico Totti. Nel secondo sporca entrambi i palloni prima che carambolino da Eder. Nel terzo fantastico quando vede ancora Soriano, con il destro anticipa tutti e lo mette solo davanti la porta. La forma fisica non è quella dei bei tempi, ma la tecnica non sfuma e resta sempre di un’altra categoria. Già si parla di Nazionale, ma per quello c’è ancora tempo.

ANTONIO MIRANTE, nella vittoria di San Siro c’è tantissimo del portierone rossoblù. Salva due volte prima su Honda e poi sulla ribattuta di Niang. Pochi minuti dopo dice di no al tentativo ravvicinato di Bonaventura. E’ anche fortunato quando Bacca gli tira addosso, e Cerci in contropiede non sfrutta al meglio. Il numero 1 bolognese alza il muro e chiude da imbattuto, per il gol da 3 punti ci pensa il compagno Giaccherini e l’impresa è fatta. Da sempre sottovalutato, si sta dimostrando portiere non solo affidabile ma di grande sicurezza.

FLOP

EDOARDO GOLDANIGA, gli elogi per le ottime prestazioni vengono cancellati nell’orrenda giornata dell’Epifania. Viene scherzato da Ilicic più e più volte, lo umilia con un tunnel e lo svernicia in velocità. Il giocane difensore non riesce mai a prenderla. Va sempre in difficoltà contro il possesso palla viola e gira a vuoto. E’ vero che i compagni non l’aiutano, ma lui è il primo a mollare. Servirebbe un’ottima organizzazione, parola che in casa Palermo è lontana dal pronunciare. Nella crescita di Goldaniga di sicuro la tappa con la Viola se la ricorderà per molto tempo ancora.

KOSTAS MANOLAS, stavolta l’arcigno difensore greco cade sotto i colpi dei veronesi. Su 2 dei 3 gol ha parecchie colpe, sul primo di Paloschi lascia troppo libertà a Inglese che riesce a girarsi e tirare, sulla respinta si piomberà l’ex Milan. Nel secondo, quello che vale il pareggio temporaneo clivense, si lascia sfuggire Dainelli. Su angolo l’esperto difensore veronese ci mette il piede e batte il portiere giallorosso. Del greco non v’è traccia tranne che in un replay dove si nota l’abbondante ritardo del numero 44 romanista. Anche in altre occasioni dove la difesa aveva subito, il greco si era sempre salvato tenendo a galla il reparto con recuperi in extremis. Stavolta è lui il colpevole, ma c’è anche da capirlo, non si può mica sempre fare gli straordinari.

GEOFFREY KONDOGBIA, il termine che rispecchia il match del talentuoso francese è spaesato. Ecco la parola giusta per descrivere una prestazione scialba e avulsa. Assente dal match per quasi tutta la gara, si limita al semplice passaggio al compagno più vicino. Non combina danni è vero, ma da mister 35 milioni ci si attende ben altro. Doveva essere lui la ciliegina su un mercato importante, invece si nasconde ancora il centrocampista ammirato al Monaco. Il Mancio gli aveva concesso una buona chance da titolare, il francese non la sfrutta e rischia ora di vedere diminuite le possibilità di impiego. Ci sarà occasione per rifarsi, ma la pazienza comincia a finire.