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Palermo, esonerato Ballardini, torna Iachini

Iachini

Il Palermo cambia di nuovo, via Ballardini, torna Beppe Iachini. Il club rosanero ha infatti deciso di esonerare Ballardini dopo l’ennesima sconfitta arrivata nella giornata di oggi contro la Fiorentina. Via Ballardini, in panchina richiamato Iachini. Il patron Zamparini si conferma mangia-allenatori.

Juventus devastante, 3-0 al Verona e aria di scudetto

DybalaLa lunga pausa invernale non serve a placare la fame di successi della Juventus, che contro l’Hellas Verona ottiene l’ottavo successo di fila in campionato, agganciando momentaneamente l’Inter.

FORMAZIONI – Tutto confermato nella Juventus, con Caceres e Morata che prendono il posto degli infortunati Barzagli e Mandzukic. Nei gialloblù dà forfait Luca Toni, sostituito da Pazzini, unica punta nel 4-2-3-1 scelto da Delneri.

 LA PARTITA – Partono subito fortissimo i padroni di casa, che già all’8’ possono gioire per l’ennesimo gol, il primo su punizione, di Paulo Dybala. La partita dell’Hellas inizia tardi, solo dopo il gol subito, quando gli uomini di Delneri iniziano a macinare gioco a centrocampo. La prima, e unica, occasione capita a Pazzini che con una bella sforbiciata impegna in una paratona il solito e insuperabile Buffon. La Juventus cerca più volte il raddoppio soprattutto con Morata, a secco da tre mesi, ma lo spagnolo trova sulla sua strada il giovane Gollini. Il 2-0 arriverà poi al 45’, passando ancora per i piedi di Dybala che da un calcio di punizione serve un assist perfetto a Bonucci.

Nella ripresa non c’è storia: la Juve gestisce da grande squadra, non regala niente al Verona e nel finale trova anche la terza rete con Simone Zaza, subentrato tre minuti prima a Morata. Finisce 3-0, i bianconeri lanciano un altro importante segnale alle rivali.

Roma, solo un pareggio col Chievo (3-3)

Florenzi trattativa Roma PSG

FlorenziLa Serie A riprende da Verona, sponda Chievo, per la Roma di Garica. I giallorossi si presentano in grande emergenza visto che, oltre a Dzeko, Pjanic, Nainggolan, Totti, Uçan, Keita e Strootman , si è aggiunto all’ultimo momento Daniele De Rossi che, già in non perfette condizioni, ha alzato bandiera bianca.  Il Chievo dal canto suo gioca con tutti gli uomini a disposizione se si esclude il lungodegente Izco.

La favola del giovane Sadiq però sembra non finire: dopo il gol al Genoa, ultimo del 2015 l’attaccante nigeriano della Roma si ripete ad inizio 2016. Al settimo minuto su cross basso di Gervinho, il numero 97 giallorosso è lestissimo a anticipare Frey ed a mettere il pallone alle spalle di Bizzarri.

I ragazzi di Garcia sfruttano la loro arma migliore che è la velocità: al 14’ azione tutta in velocità con Gervinho che dalla sinistra da in mezzo per Iago Falque che di prima la smista per l’accorrente Maicon che tira fuori di poco. Prima tegola per Maran che al 18’ perde Meggiorini per infortunio: l’ex attaccante del Torino viene sostituito da Inglese.

I ritmi non sono particolarmente alti con il Chievo che prova ad abbozzare qualche reazione ma la Roma non corre particolari rischi: la formazione di Garcia è lesta a ripartire in contropiede. In grande spolvero Maicon che al 28esimo chiama Bizzarri ad una grandissima parata dopo una staffilata da fuori. La Roma è padrona del campo: Sadiq anticipa nettamente Gamberini e si presenta solo davanti a Bizzarri ma stavolta l’attaccante nigeriano calcia alla sinistra di Bizzarri. Lo stesso Gamberini è costretto ad uscire anche lui per problemi muscolari ed il suo posto è preso da Dainelli. Passa un minuto ed i capitolini trovano il meritato raddoppio: Florenzi ruba palla a Cesar e si invola verso Bizzarri al quale non lascia scampo con un preciso diagonale.  Come troppo spesso accade però i giallorossi prendono gol alla prima disattenzione: Inglese tira da dentro l’area, Szczesny non trattiene e Paloschi ribadisce in rete.  Il primo tempo finisce con la Roma in vantaggio per 2 a 1.

La ripresa inizia con il Chievo alla ricerca del pareggio ma sono gli ospiti ad avere l’occasione migliore al 55’: su tiro di Florenzi, Salah, al limite del fuorigioco, si ritrova solo davanti a Bizzarri ma il numero uno clivense gli nega la gioia del gol. Passano due minuti e i padroni di casa pareggiano: su calcio d’angolo grave indecisione tra Szczesny e Manolas e Dainelli deposita il pallone in rete. Non è la prima volta che i capitolini sciupano il vantaggio più per demeriti loro che per reale merito degli avversari. Al 69’ c’è l’esordio nella Roma di Lorenzo Di Livio, figlio di Angelo, ex colonna della Juventus e della Nazionale. Due minuti dopo arriva il nuovo vantaggio giallorosso: azione caparbia di Vainquer che serve al limite Iago Falque il quale batte inesorabilmente Bizzarri.
La beffa arriva a cinque dal termine: punizione di Pepe che supera Szczesny con il pallone che sbatte sul palo e viene respinto quando aveva già sorpassato la linea di porta. La Roma getta via altri due punti nei minuti finali di gioco dopo quelli con Bologna e Torino: ad oggi con questi sei punti i giallorossi sarebbero da soli in testa alla classifica. Ma queste sono solo teorie: la dura realtà per i giallorossi è ritrovarsi a cinque punti dalla testa della classifica.

CHIEVO VERONA (4-3-1-2) – All. Maran 5.5
Bizzarri 6; Cacciatore 5.5, Gamberini 5.5 (dal 36’ Dainelli 6), Cesar 5, Frey 5; Castro 5, Radovanovic 5.5, Hetemaj 5.5; Birsa 5.5 (dall’81’ Pepe 6.5); Meggiorini sv (dal 18’ Inglese 6), Paloschi 6.
ROMA (4-3-3) – All. Garcia 6.5
Szczesny 5; Maicon 6.5, Manolas 5.5, Rudiger 6, Digne 6; Florenzi 6.5 (dal 90’ Tuminello sv), Vainqueur 6.5, Falque 6; Salah 6 (dal 69’ Di Livio sv), Sadiq 7 (dal 79’ Gyomber sv), Gervinho 7
Arbitro: Irrati 6
Ammoniti: Digne (R), Castro (C), Hetemaj (C), Di Livio (R)

Milan sconfitto dal Bologna, Miha a rischio (0-1)

Mihajlovic

MihajlovicSi apre il 2016 di Milan e Bologna con una sfida delicata soprattutto per la compagine rossonera, chiamata a invertire il cammino zoppicante contro le squadre invischiate nella lotta per non retrocedere, come appunto il Bologna del grande ex Donadoni.

Lazio vs Carpi e un pareggio che sa di sconfitta (0-0)

Ciro Immobile

LazioUn pomeriggio blando all’Olimpico: 0-0 tra Lazio e Carpi, risultato frutto di una mancanza di gioco laziale e delle diverse assenze.

Nel primo tempo poche emozioni. La Lazio ha cercato di proporre gioco senza però risultare mai pericolosa, il Carpi molto coperto ha respinto bene le offensive biancocelesti. Al 4′ posizione irregolare di Zaccardo che insacca, ma Russo annulla giustamente. Ancora Carpi insidioso al 10′ con un bel tiro a giro di Di Gaudio. Al 21′ altro gol annullato, questa volta alla Lazio per un fuorigioco evidente di Candreva. Proseguo del primo tempo povero di gioco.
Nella ripresa dentro Keita per Amderson ma il copione non cambia. I biancocelesti cercano di alzare il ritmo ma non riescono ad essere pericolosi per impensierire la linea difensiva del Carpi.

Un passo indietro rispetto alla partita contro l’Inter, c’è ancora tanto da costruire è un gioco da ritrovare. Si è fatta sentire l’assenza di Biglia in cabina di regia, la Lazio ne risente spesso e volentieri. Un attacco spento e affievolito che non penetra la difesa avversaria, un centrocampo che costruisce poco e niente: Pioli ha molto da rivedere in vista della Fiorentina.

Lazio (4-3-3): Berisha 6; Konko 7, Mauricio 5.5, Hoedt 6, Radu 5.5; Cataldi 5 (62′ Klose 5.5), Onazi 5.5, Parolo 5; Candreva 6, Matri 5 (81′ Djordjevic sv), Felipe Anderson 5 (46′ Keita 6). A disp.: Guerrieri, Matosevic, Braafheid, Patric, Kishna, Mauri, Morrison, Oikonomidis, Prce. All.: Pioli 5

Carpi (3-5-2): Belec 6; Zaccardo 6.5, Romagnoli 6, Gagliolo 6; Letizia 6.5, Cofie 6, Marrone 5.5 (70′ Crimi), Lollo 6, Pasciuti 5.5; Mbakogu 6.5 (79′ Martinho sv), Di Gaudio 6 (55′ Lasagna 6.5). A disp.: Brkic, Daprela, Gabriel Silva, Suagher, Borriello. All.: Castori 6

Arbitro: Russo 6

Ammoniti: Cataldi (L), Onazi (L), Pasciuti (C)