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Calciomercato Inter, Ranocchia verso Bologna. Lavezzi il sogno…

Ranocchia

Ranocchia

In casa Inter si parla di Empoli e di mercato. Mentre ad Appiano Gentile si prepara la sfida del 6 gennaio in terra toscana, Ausilio e soci preparano nuovi colpi di mercato in entrata e in uscita. Vicino l’accordo con il Bologna per il prestito di Andrea Ranocchia, si tratta anche per l’argentino Calleri che l’Inter vorrebbe acquistare dal Boca e ‘parcheggiare’ in rossoblu.

RANOCCHIA VERSO BOLOGNA, L’INTER SOGNA LAVEZZI

Riguardo il mercato in entrata il sogno resta sempre Lavezzi, l’attaccante del PSG piace a Inter e Juve, il club francese chiede 6 milioni di euro per lasciar andar via l’ex Napoli prima del termine della stagione, troppi per un calciatore in scadenza di contratto. Si tratta ma la trattativa non è delle più semplici.

Real Madrid, solo un pari. Benitez a rischio esonero

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Il Real Madrid non va oltre il pari nel posticipo della diciottesima giornata contro il Valencia. Le reti di Benzema e Bale non sono sufficienti ai blancos per conquistare vittoria e tre punti fondamentali per il cammino nella Liga. Real Madrid in 10 dal 68′ a causa del rosso rimediato dall’ex interista Mateo Kovacic per un brutto fallo su Cancelo.

REAL MADRID A -4 DALLA VETTA, BENITEZ A RISCHIO ESONERO

Un pareggio che fa scivolare il Real Madrid a quattro lunghezze dall’Atletico Madrid capolista. Una prestazione non certo esaltante e un pareggio che mette a rischio la panchina di Rafa Benitez. La panchina dell’ex Inter e Napoli è bollente, non è da escludere un clamoroso esonero.

Ronaldo Luiz Nazario da Lima, il Fenomeno

Luiz Nazario da Lima, più semplicemente, Ronaldo il fenomeno

Ronaldo, per tutti… il ‘fenomeno‘. Ronaldo Luiz Nazario da Lima, per molti l’attaccante più forte degli ultimi 20 anni, meglio di Messi e Cristiano Ronaldo? Difficile rispondere a questo quesito. Analizzando i ‘numeri’ del centravanti brasiliano ex Barcellona e Inter possiamo certamente dire che ci troviamo di fronte a numeri davvero da ‘fenomeno’. Due palloni d’oro nel palmares personale nonostante una carriera frammentata, fortemente condizionata dagli infortuni al ginocchio sinistro.

Su Ronaldo sin dai ‘primi passi’ da fenomeno gli occhi del presidente dell’Inter Moratti, un amore nato forse qualche anno in ritardo. Giocate da campione in Olanda con la casacca del PSV, il Barcellona lo acquista strappandolo proprio al club di Moratti. In Spagna la definitiva esplosione, grandi giocate e gol a raffica che permettono al ‘fenomeno’ di vincere il Pallone d’Oro e di incantare addetti ai lavori e amanti del calcio di tutto il mondo.

NEL 1997 RONALDO PASSA ALL’INTER PER 56 MILIARDI

L’Inter torna alla carica e riesce ‘finalmente’ a portarlo a Milano nel 1997, Moratti ‘sfrutta’ la clausola rescissoria e lo porta in nerazzurro sborsando una cifra vicina ai 55 miliardi, gli attuali 28 milioni di euro. Cifra che fa sorridere se paragonata a quelle sborsate oggi dai presidenti delle squadre di calcio per accaparrarsi calciatori certamente non del calibro del fenomeno. Ronaldo in nerazzurro sfiora lo scudetto con in panchina Gigi Simoni, vince una Coppa Uefa trascinando i nerazzurri in finale contro la Lazio. Gli infortuni ‘rovinano’ la parentesi in nerazzurro, sul più bello è sempre l’articolazione del brasiliano a rovinare i piani al centravanti e al club.

DUE CAMPIONATI DEL MONDO VINTI

In Nazionale vince due Campionati del Mondo, due Coppa America, una Confederations Cup e un Bronzo Olimpico. Gol e giocate da campione con il club e con la Nazionale verdeoro, da vero campione, da Top Player.

MEGLIO RONALDO, MESSI O CR7?
Meglio Ronaldo o Messi e CR7? (evitando paragoni con i ‘soliti’ Maradona e Pelè). Difficile dare una risposta, sicuramente resta il rammarico per non aver potuto ‘ammirare’ il Fenomeno in campo a lungo, quei problemi al ginocchio che hanno condizionato pesantemente la carriera di uno dei più grandi di sempre, o del più grande di sempre?

DOVE HA GIOCATO:
Corinthians (campionato brasiliano, 2009-2011)
Milan (serie A, 2007-2008)
Real Madrid (Liga, 2002-2007)
Inter (serie A, 1997-2002)
Barcellona (Liga, 1996-1997)
PSV Eindhoven (Eredivisie, 1994-1996)
Cruzeiro (Campionato Brasileiro, 1993-94)

PALMARES CON SQUADRE DI CLUB
1 Campionato Paulista (Corinthians 2009)
2 Coppa del Brasile (Cruzeiro 1993, Corinthians 2009)
1 Coppa del Mondo per Club (Milan 2007)
1 Uefa Champions League (AC Milan 2007)
1 Campionato spagnolo (Real Madrid 2002/2003)
1 Coppa Intercontinentale (Real Madrid 2002)
1 Campionato Mineiro (Cruzeiro 1994)
1 Coppa Uefa (Inter 1997/1998)
3 Supercoppa Europea (Barcellona 1997, Real Madrid 2002, Milan 2007)
1 Coppa delle Coppe (Barcellona 1996/1997)
1 Coppa di Spagna (Barcellona 1996/1997)
2 Supercoppa di Spagna (Barcellona 1996 – Real Madrid 2003)
1 Coppa d’Olanda (PSV Eindhoven 1995/1996)

PALMARES IN NAZIONALE
2 Coppa del Mondo (Usa 1994, Corea Giappone 2002)
2 Coppa America (Bolivia 1997, Paraguay 1999)
1 Confederations Cup (Arabia Saudita 1997)
1 Bronzo Olimpico (Olimpiadi Atlanta 1996)

PREMI INDIVIDUALI
2 Pallone d’Oro (1997, 2002)
3 Fifa World Player (1996, 1997, 2002)
3 Oscar del calcio AIC (Miglior calciatore straniero 1998, Miglior calciatore assoluto 1998, Campione dei campioni 2007)
3 Calciatore dell’anno World Soccer (1996, 1997, 2002)
2 Miglior Giocatore UEFA (Miglior attaccante 1998, Miglior giocatore dell’anno 1998)
1 Miglior giocatore del Campionato Paulista (2009)
1 Pallone d’oro dei Mondiali (1998)
1 Scarpa d’Oro (1997)
2 Onze d’or (1997, 2002)
1 Onze d’argent (1998)
2 Pichichi Capocannoniere della Liga (1996/1997 34 gol, 2003/2004 24 gol)
1 Capocannoniere della Coppa di Spagna (1996/1997 6 gol)
1 Capocannoniere della Supercoppa Sudamericana (1993, 8 gol)
1 Capocannoniere del Campionato Mineiro (1994, 22 gol)
1 Capocannoniere della Eredivisie (1994/1995, 30 gol)
1 Capocannoniere della Coppa America (1999, 5 gol)
1 Capocannoniere del Campionato del mondo (Mondiali 2002)
1 Miglior marcatore dell’anno IFFHS (1997)

 

Schumacher: il campione indimenticato che manca alla Ferrari

Notizie Formula 1

Schumacher

Quest’oggi Michael Schumacher compie 47 anni. Il campione tedesco, passato alla storia negli anni di binomio con la Ferrari, non ha perso l’affetto dei suoi innumerevoli fan, che in queste ore stanno inondando i vari social con auguri ed incitamenti. Le sue condizioni reali sono avvolte nel mistero. Uscito dal coma dopo sei mesi, Michael ha lasciato l’ospedale di Grenoble, ritornando nella sua villa di Gland, sulle rive del lago di Ginevra. Coccolato dai suoi cari, la leggenda dell’automobilismo vive in una sorta di cupola. Si susseguono indiscrezioni. “Schumi cammina”, scriveva Bunte. Dichiarazioni subito smentite dalla portavoce del teutonico. Qualche giorno fa uno dei legali della famiglia Schumacher ha tuonato: “La degenza va rispettata, è privacy”, rispondendo alle mille voci che girano intorno alle condizioni del sette volte Campione del mondo di Formula1.

Bisogna trovare una giusta via di mezzo. Indubbiamente gli ultimi due anni, dall’incidente sugli sci a Meribel ad oggi, sono stati difficilissimi per la famiglia Schumacher. Voci ed indiscrezioni buttate li per vendere giornali, sono assolutamente da censurare, ma bisogna rispettare anche i tifosi e le persone che hanno seguito con passione le vicende sportive di Michael. Schumi è stato ed è uno dei personaggi sportivi più amati. Ha rappresentato il cavallino per ben 11 stagioni. Il suo nome è indiscutibilmente legato alla Ferrari, e lo sarà per sempre. I suoi tifosi hanno la legittima voglia di conoscere le sue condizioni e sperano di apprendere dei suoi progressi. Per questo motivo il suo fan club di Kerpen, città natale del campione, ha indetto il primo “Schumi day”, che si terrà in uno dei giorni del week-end del Gran Premio di Germania, dal 29 al 31 luglio 2016.

Iniziative come queste spazzano via illazioni, frasi fatte e smentite. L’amore per Schumi è ancora vivo, ed i tifosi vogliono abbracciare il campione con il loro calore.

Buon compleanno Michael!

Fiorentina, Kalinic sogna lo scudetto

Kalinic

La classifica sorride alla Fiorentina, un inizio di stagione esaltante e risultati convincenti sotto la cura Paulo Sousa. Tra le note positive sicuramente il bomber Kalinic, ormai titolarissimo e in grado di garantire gol e giocate da top player.

Il talentuoso attaccante viola sogna il tricolore, queste le parole dell’attaccante riportate da mediaset: “La Juve è favorita per lo scudetto per la sua esperienza e i tanti trofei vinti, però io spero proprio che la Fiorentina possa riuscire a regalarlo ad una città che lo aspetta da una vita. Io e i miei compagni vogliamo ripagare i nostri tifosi. E puntiamo anche ad andare avanti il più possibile in Europa League”.

Kalinic aggiunge:”Ho chiuso un anno che per me è stato fantastico, contrassegnato dalla finale di Europa League con il Dnipro, il trasferimento alla Fiorentina e la qualificazione agli Europei con la mia nazionale. E non dimentico a livello personale la tripletta realizzata all’Inter che ci ha permesso di vincere a San Siro per 4-1. Dal 2016 mi aspetto di vincere qualcosa con la Fiorentina e fare il colpo grosso agli Europei con la nazionale all’Europeo”.