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Juventus, sirene turche per Caceres?

Juve

Il mercato invernale è alle porte e c’è chi si domanda sul futuro del difensore juventino Martin Caceres. L’uruguaiano, reduce da molteplici infortuni, ha collezionato 3 misere presenze in questo inizio di stagione tra campionato e Supercoppa Italiana, troppo poco per un giocatore di qualità. Mentre in Nazionale El Pelado ha sempre giocato mettendo a segno due gol, con la maglia della Juventus è lontano dagli standard a cui i tifosi bianconeri sono abituati, colpa lo scarso minutaggio e qualche eccesso di troppo fuori dal campo ( la Juventus l’ha messo fuori rosa dopo uno schianto con la sua Ferrari). Le sirene provenienti dalla Turchia sono sempre più insistenti e sia Fenerbahce che Besiktas vogliono assicurarsi le prestazioni del 28enne di Montevideo.

Il club bianconero ha parlato con l’entourage del Fenerbahce ed ha chiesto almeno 3 milioni di euro di indennizzo per liberarlo. Secondo Tuttosport, sono alte le possibilità che l’affare vada in porto a gennaio. Anche il Milan si è affacciato alla finestra per monitorare la situazione di Martin, e chissà non ci faccia un pensierino. E con il contratto in scadenza a fine stagione, l’addio di Caceres è tutt’altro che indiscutibile…

Fuoco alle polveri, Gunners

Arsenal
 
Si sono svolti lunedì, alle ore 12, a Nyon, città svizzera sede della Uefa, i sorteggi degli ottavi di finale di Champions League e dei sedicesimi di finale di Europa League. Le partite delle due coppe europee, che da ora diventeranno ad eliminazione diretta, si giocheranno tra il 16 febbraio ed il 16 marzo, mentre tra il 18 ed il 25 febbraio si giocheranno le andata e ritorno delle sedici sfide dell’erede della “fu” Coppa Uefa.
I campioni d’Europa del Barcellona hanno pescato l’Arsenal, i vice- della Juventus il Bayern Monaco, alla Roma è toccato il Real Madrid, al Chelsea, che in Premier viaggia a ridosso della zona retrocessione ma che invece in Europa si esprime al meglio, affronterà il PSG di Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva, mentre i detentori dell’Europa League, il Siviglia, retrocesso dalla Champions, hanno pescato il Molde. Le altre tre italiane impegnate di giovedì troveranno Tottenham (Fiorentina), Galatasaray (Lazio) e Villareal (Napoli). 
Gli amanti del calcio avranno notato almeno tre cose per quanto riguardo i sorteggi di Champions League: per la prima volta il Gent, campione del Belgio in carica, è approdato tra le top 16; la Dinamo Kiev è ritornata dopo sedici anni nella fase ad eliminazione diretta (mancava dalla stagione 98/99 e gli ucraini si spinsero fino alle semifinali, dove persero contro il Bayern Monaco); il primato di continuità dell’Arsenal, che per la tredicesima volta ha superato la fase a gironi e si appresta a diventare ancora una volta (almeno) tra le sedici squadre più forti d’Europa.

Un primato di continuità che rende la squadra allenata da Arsène Wenger, che siede sulla panchina dei Gunners dal 1996 (altro record di longevità) una delle mine vaganti di questa Champions League che, dal prossimo febbraio, entrerà nella sua fase calda.  La prima volta che i londinesi approdarono alla fase a gironi di Champions League era la stagione 1998/1999 mentre negli ottavi i biancorossi londinesi sono una certezza dalla stagione 2003/2004. Senza nulla togliere alle imprese delle squadre di Serhij Rebrov e di Hein van Haezebrouck,  a CR7 che di questo passo batterà il suo record di marcature in una singola stagione di Champions League e a Barcellona e Bayern Monaco che nessuno vorrebbe incontrare nemmeno in un match a scopo benefico, il record dell’Arsenal ha un qualcosa di incredibile.

L’avversario dei Gunners sarà proprio il Barcellona, già incontrato tre volte da quando esistono le partite ad eliminazione diretta e che hanno sempre visto prevalere gli spagnoli: una volta negli ottavi di finale (stagione 2010/2011), una volta nei quarti (2009/2010) e nella finale parigina del 2006. Nonostante questo ennesimo passaggio agli ottavi di finale, i biancorossi di Holloway non hanno mai vinto l’ambito trofeo continentale, accarezzandolo per pochi minuti nella finale dello “Stade de France”: dopo il vantaggio iniziale di Sol Campbell, i blaugrana segnarono con Eto’o e Belletti, alzando il trofeo (allora) per la seconda volta nella loro storia. Quella, a oggi, è l’unica finale di Champions League disputata dall’Arsenal. I Gunners, inoltre, arrivarono in semifinale di Champions League nella stagione 2008/2009 (eliminati dal Manchester United) mentre due volte si fermarono ai quarti ed altre otto già agli ottavi di finale. Quando esisteva la vecchia formula (i doppi gironi), i ragazzi di Wenger uscirono  alla prima e alla seconda fase.

Dal punto di vista “europeo”, i londinesi hanno vinto una Coppa delle Fiere (stagione 69/70) ed una Coppa delle Coppe (stagione 93/94), arrivando in finale due volte in Coppa delle Coppe (79/80 contro il Valencia e 94/95 contro il Real Saragozza) ed una volta in Coppa Uefa (1999/2000 contro il Galatasaray), venendo sconfitti nella finale di Supercoppa europea nel 1994 contro il Milan campione d’Europa. L’Arsenal è una delle dodici squadre europee ad aver giocato almeno una finale di tutte le manifestazioni europee. Nel palmares della squadra, anche tredici titoli nazionali, dodici Coppe d’Inghilterra, due Coppe di Lega e ben quattordici “Charity Shield”.

E pensare che questa volta Arteta e compagni si sono qualificati solo alla sesta ed ultima giornata, avendo vinto 3 a 0 in casa dei greci dell’Olympiakos.  Eroe della serata allo stadio “Karaiskákis” del Pireo è stato Oliver Giroud, da quattro stagioni all'”Emirates”, autore di una tripletta (il suo primo hat trick europeo) che è valso ai wengeriani il tredicesimo ottavo di finale consecutivo. Collocato nel girone F con Bayern Monaco, Olympiakos e Dinamo Zagabria, l’Arsenal ha totalizzato sole nove punti (tre vittorie, nessun pareggio, tre sconfitte) a pari punti con i greci ma, per gli scontri diretti. i londinesi (che hanno perso le prime due partite del girone contro la Dinamo ed i greci) hanno mandato Cambiasso e compagni a giocare il giovedì sera.

Tornando alla sfida con il Barcellona, l’Arsenal ha trovato la squadra più forte tra quelle che poteva incontrare (le altre potevano essere Atletico Madrid, Real Madrid, Zenith San Pietroburgo o Wolfsburg). Sicuramente in casa Barça alla notizia del sorteggio non è stato stappato lo champagne in quanto anche se ha passato il turno per il rotto della cuffia, gli inglesi sono un osso duro sempre e comunque. Ed il parco-atleti in mano a Wenger ha in Petr Čech un portiere di esperienza; in difesa gente come Per Mertesacker, Laurent Koscielny e Mathieu Debuchy, a centrocampo i centrocampisti spagnoli Mikel Arteta e Santi Cazorla, l’eterno Tomáš Rosický, il gallese Aaron Ramsey, Mesut Ozil; davanti l’eroe di Atene, Giroud, Alexis Sanchez (ex dell’incontro contro i catalani), Danny Welbeck e Theo Walcott. Insomma, un mix di giocatori di esperienza e giovani in rampa di lancio. Capitanati da quel mostro sacro e maestro di calcio che è Arsène Wenger.

Difficilmente l’Arsenal approderà per la quinta volta nella sua storia ai quarti, ma sicuramente il Barcellona non poteva trovare avversario più ostico. Dopo anni di “magra” in Europa, quest’anno l’Arsenal, secondo in classifica in campionato a due lunghezze dalla sorpresa Leicester, cerca il suo riscatto anche in Europa, terreno a lui da anni poco congeniale. L’avversario degli ottavi è da brividi, ma siamo certi che l’Arsenal darà il meglio per mettere in difficoltà il Barça e la “MSN”.

Il calcio d’inizio della sfida è fissato per il prossimo 23 febbraio alle 20:45 all'”Emirates Stadium”, mentre il ritorno si disputerà al “Camp Nou” il 16 marzo.
Fuoco alle polveri, Gunners.

Coppa Italia, è derby Juventus vs Torino

Juve calciomercato

Juve_Torino

C’e’ la Coppa Italia questa sera da onorare, e soprattutto continuare quella striscia vincente che dura in campionato da sei partite; Derby Time oggi alle 21,00 a Torino le due squadre vi giungono in grande forma ma il Toro ha la fortuna di non aver giocato sabato a Sassuolo causa nebbia e quindi vi arriva più riposato.

Allegri farà riposare qualche titolare, e manderà in campo Neto, Rugani ed uno tra Morata o Zaza in attacco. Sicuramente Buffon siederà in panchina, così come Dybala, il dubbio resta tra chi deve riposare in difesa tra Barzagli, Bonucci o Chiellini.

Possiamo ipotizzare quindi il solito modulo 3-5-2 con Neto in porta, in difesa Barzagli, Rugani e Chiellini, a centrocampo Cuadrado, Sturaro, Marchisio, Pogba ed Alex Sandro. Mentre l’attacco sarà formato da due tra Mandzukic, Morata o Zaza. Ventura metterà in Campo la miglior formazione, vogliosa di riscatto dalla beffa della sconfitta in campionato al 91. Riposera’ Padelli che sarà sostituito da Ichazo, mentre in attacco ballottaggio Belotti Maxi Lopez con il primo in vantaggio.

Statistiche

I confronti giocati in Coppa Italia totali sono 16, con 7 vittorie bianconere, 5 pari e 4 vittorie del Torino.

I gol totali segnati in Coppa sono 20 per la Juve è 17 per il Toro.

Le partite giocate in casa dalla Juve in Coppa sono otto in totale, con 5 vittorie casalinghe, due pari e una vittoria granata.

L’ultima vittoria bianconera è del 20-04-1988 con il punteggio di 2-1, l’ultimo pari e’ datato 31-3-93 e fini’ 2-2. L’unica ed ultima vittoria esterna del Toro e’ datata addirittura 06-09-81 e fini’ 0-1.

Formazioni
Juventus (3-5-2) Neto, Barzagli, Rugani, Chiellini, Cuadrado, Sturaro, Marchisio, Pogba, Alex Sandro, Mandzukic, Morata.

Torino (3-5-2) Ichazo, Bovo, Glik, Moretti, Bruno Peres, Acquah, Vives, Baselli, Molinaro, Quagliarella, Belotti.

Legabasket 11° turno. Vincono le capolista, bene Sassari

Basket

basket_pallone

L’ 11° turno di regoular season promuove ancora 5 squadre al vertice della classifica.

Reggio Emilia domina sul parquet della Enel Brindisi grazie ad un perentorio 53-79. Straordinaria intensità difensiva degli emiliani, guidati dagli italiani Polonara (16), Aradori (15) e Della Valle (11).

Risponde Milano, che al Forum batte comodamente Capo d’ Orlando per 84-57. Ottima prova di squadra con Cinaicarini e Simon autori di 13 punti ciascuno.

Torna al successo anche la Dinamo Sassari, regalando una buona prestazione in quel di Caserta. Sardi avanti dal primo all’ ultimo minuto del match terminato con il punteggio di 70-86. Logan con 23 punti il migliore dei suoi.

Pistoia vince ancora con il minimo scarto. Il 67-65 con cui i toscani piegano Varese vale oro. Gli uomini di Esposito sono sempre lì in vetta, e da matricola terribile si stanno trasformando in realtà del massimo campionato italiano. Blackshear top scorer con 20 punti.

Infine, tiene il passo Cremona che nel posticipo batte Cantu’ in trasferta per 74-82 nonostante un Heslip da sogno (30 punti).

RISULTATI 11° TURNO

Dolomiti Energia Trentino – Obiettivo Lavoro Bologna 80-66

Enel Brindisi – Grissin Bon Reggio Emilia 53-79

EA7 Emporio Armani Milano – Betaland Capo d’ Orlando 84-57

Sidigas Avellino – Manital Torino 86-79

Consultinvest Pesaro – Umana Reyer Venezia 82-75

Pasta Reggia Caserta – Banco di Sardegna Sassari 70-86

Giorgio Tesi Group Pistoia – Openjobmetis Varese 67-65

Acqua Vitasnella Cantu’ – Vanoli Cremona 74-82

CLASSIFICA

Reggio Emilia, Cremona, Trento, Milano, Pistoia 16
Sassari 14
Brindisi, Venezia 12
Avellino 10
Caserta, Cantu’, Varese, Capo d’ Orlando 8
Pesaro, Bologna 6
Torino 4

L’Europa non sorride alle italiane…

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La speranza, per le cinque italiane nell’urna di Nyon, era che Javier Zanetti e Alexander Frei, testimonial di Champions ed Europa League, avessero la mano calda e fossero forieri di buone notizie. Soprattutto perché nel mirino, il calcio italiano, ha l’Inghilterra e quel quarto posto in Champions che potrebbe essere di nuovo nostro in caso di sorpasso, quest’anno, nei confronti delle compagini di Sua Maestà. Tra il dire ed il fare però c’è sempre di mezzo il sorteggio. Un sorteggio che definire ostico sarebbe eufemistico.

Partendo dalla massima competizione continentale viene da sorridere, amaramente, viste le formazioni che Juventus e Roma si troveranno ad affrontare tra febbraio e marzo. Obiettivamente, oggi, ci sono forse solo tre squadre che sono “ingiocabili”: Barcellona, Bayern Monaco e Real Madrid. Come afferma la legge di Murphy, se una cosa potrà andrà male sicuramente ci andrà. Ecco bianconeri e giallorossi non potevano trovarsi avversari peggiori poiché le compagini di Rafa Benitez e Pep Guardiola sono rispettivamente la numero uno e due del ranking europeo oltre a disporre di una batteria di fuoriclasse, tra titolari e titolari –bis perché chiamarli panchinari sarebbe ampiamente riduttivo.

Buffon e compagni, dopo la finale dello scorso anno, puntano a ripetersi ma stavolta il cammino si presenta decisamente più ostico: proprio per l’avversario che la Juventus si troverà di fronte cresce il rammarico per quel primo posto buttato via in maniera sciagurata a Siviglia nei confronti del Manchester City. I Citizens, infatti, se la vedranno con la Dinamo Kiev: cliente scomodo ma di ben altro spessore rispetto alla corazzata teutonica.

Juventus e Bayern si sono incontrate 8 volte in Champions con 4 vittorie tedesche, tre italiane ed un solo pareggio. Le due formazioni non si affrontano da tre anni ed allora, nei quarti di finale, fu il Bayern di Jupp Heynckes a trionfare con un doppio 2 a 0: i bavaresi, in quella stagione, centrarono il Triplete. Le due squadre oggi sono molto diverse e Neuer e soci partono con tutti i favori del pronostico ma l’orgoglio, il carattere, la determinazione bianconera non ha eguali e chissà che non possa scapparci un miracolo.

Se Atene piange, Sparta non ride. La Roma torna nell’élite del calcio europeo dopo cinque anni: nel 2011 i giallorossi vennero travolti, in due partite, dallo Shakhtar Donetsk. Stavolta l’approdo agli ottavi di finale mette di fronte niente meno che il Real Madrid della premiata BBC (Bale, Benzema, Cristiano Ronaldo). Dopo aver affrontato, tra lo scorso anno e questa stagione, Bayern Monaco e Barcellona, ora a Garcia ed ai suoi ragazzi toccano le Merengues guidate, quest’anno, da Rafa Benitez. I capitolini hanno affrontato i blancos otto volte, con un bilancio di 3 vittorie, 4 sconfitte ed un pareggio. Missione sulla carta quasi impossibile, soprattutto perché la traballante retroguardia giallorossa dovrà fermare la potenza offensiva madridista ma ci sono due fattori che potrebbero dare una piccola speranza alla Roma: il primo è il mercato di gennaio, il secondo si chiama Kevin Strootman. Il ritorno dell’olandese potrebbe cambiare gli equilibri e la stagione di De Rossi e soci.

La situazione purtroppo, non migliora in Europa League dove sono impegnate Napoli, Fiorentina e Lazio. I partenopei, dopo una prima fase esaltante, non sono stati baciati dall’urna visto che li ha posti di fronte al Villarreal. Il Sottomarino Giallo, sotto la guida di Marcelino, è reduce dalla vittoria contro il Real Madrid e si trova saldamente nelle posizioni di vertice della Liga. Guidati da Soldado, Leo Baptistao e Soriano, i valenciani sono una compagine difficile da affrontare che puntano forte sull’impatto del Madrigal: lo stadio spagnolo è da sempre l’arma in più del Villarreal. I partenopei di Sarri, però, oltre che sul Pipita Higuain e su Lorenzo Insigne, puntano sulla tradizione: in quattro confronti con i gialli, gli azzurri hanno un bilancio di due vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta.

I viola di Paulo Sousa, invece, ritrovano il Tottenham e, dopo una fase a gironi a corrente alternata, dovranno camabiare decisamente passo se vorranno superare il turno. Lo scorso anno Borja Valerio e compagni eliminarono gli Spurs al termine di due partite praticamente perfette ma i londinesi, in questa annata, hanno ritrovato il miglior Lamela ed hanno un Harry Kane in più nel motore. È forse la sfida più affascinante dei sedicesimi di Europa League e, sebbene il compito non sia dei più semplici soprattutto perché il ritorno si giocherà al White Hart Lane, la Fiorentina ha tutte le chance di passare agli ottavi di finale.

Ultima del lotto delle contendenti la Lazio che si troverà ad affrontare, in un derby cromatico, il Galatasaray. La più importante formazione turca annovera tra le sue fila giocatori che hanno calcalo la scena del campionato italiano come Sneijder, Podolski e Fernando Muslera ,ex di turno voglioso di rivincita. Non sarà facile per gli uomini di Stefano Pioli uscire indenni dalla Turk Telecom Arena, da sempre uno degli stadi più caldi del vecchio continente. Dopo quindici anni le due formazioni si affrontano di nuovo: allora, nel girone di Champions, la doppia sfida si concluse con un successo per parte. L’idea è che anche stavolta l’equilibrio possa farla da padrona.

Germania, Spagna (doppio confronto), Inghilterra e Turchia: se il fato voleva renderci la vita dura, c’è riuscito. Ma di solito è in queste situazioni che le compagine italiane tirano fuori il meglio di sé: i trionfi mondiali del 1982 e del 2006 sono lì a dimostrarlo.