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Un pareggio per la Lazio contro il Saint Etienne (1-1)

Pioli

Davanti ai 30mila tifosi del Geoffroy-Guichard, la squadra allenata da Stefano Pioli impatta sull’ 1-1 contro il St. Etienne e passa al turno successivo come prima della classe del Gruppo G. Un match senza troppe pretese per entrambe le squadre, già matematicamente qualificate ai sedicesimi di finale.

Nella prima frazione entrambe le squadre hanno provato a sovrastare l’avversario con continui scambi tra i giocatori, senza entusiasmare dal punto di vista tecnico. Al 7′ Corgnet si smarca per arrivare sul cross arrivato dalla punizione e di testa ci prova nei pressi del dischetto, ma la sua conclusione è da dimenticare. Al 19′ Alessandro Matri lascia partire un buon tiro dalla distanza, ma sfortunatamente per lui il tiro esce sulla destra. La Lazio sale in cattedra rendendosi pericolosa al 29′ con Felipe Anderson, che non trova il guizzo vincente per portare i biancocelesti in vantaggio.

Nel secondo tempo, a rompere la monotonia, ci pensa Matri che al 52′ sblocca la partita con un tiro di sinistro da posizione molto ravvicinata, con la palla che si insacca sotto la traversa. Dopo un palo colpito dal serbo Djordjevic al 55′, i francesi si rendono pericolosi in più occasioni, schiacciando la Lazio nella propria metà campo. Al 76′ arriva il meritato pareggio francese: Valentin Eysseric, dopo aver ricevuto palla dal compagno di squadra Polomat, calcia dal limite dell’aria e trafigge un colpevole Berisha,scivolato al momento del tiro avversario . I padroni di casa tentano invano il forcing finale per regalare una vittoria ai suoi tifosi e per poco non ci riescono su una papera di Berisha, che nel secondo tempo ha mostrato qualche lacuna. Vero che il Natale è quasi arrivato e siamo in tema di regali, ma questa partita di certo non servirà a risollevare il morale della Lazio.

FORMAZIONI UFFICIALI

SAINT ETIENNE (4-2-3-1): Moulin; Brison, Karamoko , Pogba, Polomat; Clement, Diomande; Bahebeck, Corgnet, Eysseric; Maupay. All.: Galtier.

LAZIO (4-4-2): Berisha; Basta, Mauricio, Hoedt, Konko; F. Anderson, Cataldi, Parolo, Oikonomidis; Matri, Djordjevic. All.: Pioli.

Volley, Mondiali in Italia nel 2018

Volley

Dopo il Mondiale maschile del 2010, quello femminile del 2014, l’ Italia tornerà ad ospitare la rassegna iridata di volley. Nel 2018 il bel paese organizzerà infatti i mondiali maschili assieme alla Bulgaria. L’ ufficialità è arrivata ieri da Losanna.

Con ogni probabilità la fase iniziale verrà giocata nei due paesi, mentre per le fasi cruciali l’ Italia catalizzerà l’ attenzione del mondo del volley. L’ ultimo atto potrebbe disputarsi a Torino.

Potrebbe essere la miccia che porterà in Italia ulteriori avvenimenti sportivi di rara importanza. Nei prossimi mesi ed anni si scioglieranno i nodi su Ryder Cup 2022, Mondiali di Rugby 2023 ed ovviamente Olimpiadi 2024.

Proprio riguardo la rassegna Olimpica, il presidente del CONI Giovanni Malagò dichiara: “Vorremmo mettere i cittadini in condizione di esprimere un proprio parere in merito a Roma 2024. A febbraio dobbiamo consegnare un dossier al CIO, ma vorremmo il giudizio degli italiani”.

Inter, nel mirino Bruno Peres e Calleri

Bruno Peres

L’Inter si gode il primato in classifica ma getta un occhio di riguardo anche al mercato. Negli ultimi giorni si è scritto in merito alla possibile partenza di Davide Santon (corteggiato da vari club di Premier League) e di Montoya (probabile ritorno al Barcellona a causa del poco spazio concessogli da Roberto Mancini); in virtù di queste probabili cessioni, nelle ultime ore è circolato il nome di Bruno Peres come possibile rinforzo per la fascia nerazzurra.

Il brasiliano del Torino, 25 anni con un contratto fino al 2020, piace molto anche alla Roma (in estate sembrava certo il suo trasferimento nella Capitale), ma i nerazzurri faranno di tutto per portare il terzino in Corso Vittorio Emanuele. Il presidente del Torino, Urbano Cairo, chiede almeno 15 milioni di euro, ma il ds nerazzurro, Piero Ausilio, sta pensando di proporre alla società granata un prestito gratuito con diritto di riscatto inserendo come contropartita il giovane Gnoukouri, che piace molto al tecnico torinese Giampiero Ventura. Difficile pensare che il Torino possa privarsi del giocatore già a gennaio, più probabile un suo arrivo in nerazzurro nel corso del mercato estivo. Sempre sul fronte mercato, in Argentina danno ormai per fatto il passaggio in nerazzurro di Calleri. Negli ultimi giorni si era parlato anche di un interessamento, rivelatosi infondato, da parte del Palermo. L’Inter, secondo i media argentini, ha alzato l’offerta per il giovane attaccante (da 10 a 12 milioni) superando la concorrenza del Chelsea di Roman Abramovic. Il Boca Juniors avrebbe già accettato la proposta nerazzurra.

Milan, Honda pronto a dire addio

 Honda

In casa Milan è tempo di pianificare il mercato di riparazione. L’ad rossonero, Adriano Galliani, ha più volte ribadito che in mancanza di cessioni non verranno effettuati acquisti. In quest’ottica è da leggersi il malcontento di Keisuke Honda, che potrebbe fare le valigie già nel mercato di gennaio. Il giapponese, arrivato al Milan nel 2014 in seguito ad esaltanti prestazioni con la maglia del CSKA Mosca, non sembra rientrare più nei piani del tecnico rossonero, Sinisa Mihajlovic.

Honda in questi due anni di Milan non è mai riuscito ad esprimere le qualità mostrate durante la sua esperienza triennale in Russia. Keisuke Honda, durante i tre anni trascorsi al CSKA di Mosca, grazie alla sua tecnica e velocità nell’impostare il gioco, aveva attirato l’attenzione dei più grandi club europei. Nonostante la folta concorrenza, Adriano Galliani riuscì a portare il giapponese a Milanello a parametro zero; tuttavia sotto la Madonnina sembra che sia arrivato il fratello gemello dell’Honda che faceva sfracelli in Russia, tanto da essere relegato in panchina con Seedorf e Inzaghi prima e con Mihajlovic poi.

Chiuso dal 4-4-2 di Mihajlovic, l’avventura di Honda al Milan sembra ormai terminata. Il giapponese starebbe pensando di lasciare i rossoneri già nel mese di gennaio accettando la corte di diversi club di Premier League senza attendere la fine della stagione. Sull’ala destra è forte il pressing del West Ham.

Con riguardo al fattore campo, invece, arrivano buone notizie dall’infermeria per Sinisa Mihajlovic: Mario Balotelli e Andrea Bertolacci hanno lavorato con il gruppo e potrebbero tornare nella lista dei convocati per la sfida contro il Verona, match valevole per la 16a giornata di campionato.

Roma, tensioni tra Gabrielli e Pallotta

pallottaTempi duri in casa Roma: all’agrodolce passaggio agli ottavi di Champions tra i fischi scroscianti di un pubblico sempre più spazientito e disertore all’Olimpico, si aggiungono le stoccate del prefetto Gabrielli che sostiene come Roma abbia problemi prioritari rispetto alla questione stadio.