Home Blog Pagina 10530

Roma, Totti verso il rinnovo

Totti

La Roma cerca la risalita in classifica dopo le ultime deludenti prestazioni che hanno portato prima al pareggio contro il Bologna e poi alla sconfitta per 2-0 contro l’Atalanta. Tuttavia in casa Roma non si pensa solo al campo, ma è anche tempo di rinnovi importanti. Sabato, infatti , secondo la Gazzetta dello Sport il patron della Roma, James Pallotta, sarà a Roma dove incontrerà Francesco Totti. Il tema dell’incontro riguarda il futuro in giallorosso del capitano, il cui contratto scade nel giugno del 2016. A fine contratto Totti avrà compiuto 40 anni e ci sono parecchi dubbi riguardo la sua tenuta atletica; dunque il dubbio amletico che serpeggia dalle parti di Trigoria è : rinnovo o addio al calcio?

Si propende verso il rinnovo della bandiera giallorossa, con una riduzione dell’ingaggio che attualmente sfiora i 3 milioni; si parla di un prolungamento fino al 2017, altre fonti invece ipotizzano un rinnovo fino al 2018 con conseguente posto in società al termine del contratto.

Attualmente Totti è fermo ai box per l’infortunio subìto contro il Carpi il 26 settembre. I tempi di recupero sono ancora incerti: si ipotizza per un recupero-lampo già in occasione della sfida scudetto contro il Napoli del 13 dicembre.

Un’altra novità importante in casa Roma riguarda la maglia “away”. Infatti dalla stagione 2016-2017 sulle divise da trasferta della Roma tornerà il simbolo della Lupa stilizzato, un’icona che ha accompagnato le maglie giallorosse dal 1979 al 1997. Dunque lo sponsor ufficiale della Roma, la Nike, riproporrà lo stemma sulla divisa fuori casa per festeggiare i 90 anni della Roma. Un’iniziativa, questa, che porterà sicuramente un po’ di entusiasmo tra i tifosi giallorossi che, con riguardo al fattore campo, non hanno tanto gradito le ultime prestazioni della squadra ( vedesi l’ultima contestazione dei supporters giallorossi che hanno posizionato delle casse piene di carote ai cancelli di Trigoria con uno striscione eloquente con scritto “Buon appetito conigli!”)

Inter, Zanetti: “Icardi tornerà a segnare”

Calciomercato Inter Zanetti Icardi

Zanetti

Continua la preparazione dell’Inter in occasione della sfida di sabato sera contro il Genoa. Nonostante la sconfitta patita contro il Napoli, Mancini è ritornato a Milano con delle certezze in più: questa Inter non può fare a meno della velocità e della tecnica di Ljajic.

Il giocatore serbo è giunto alla corte di Roberto Mancini dopo una deludente stagione alla Roma. Inizialmente non era ben visto dai tifosi nerazzurri, ma con il passare del tempo ha saputo ritagliarsi un ruolo fondamentale nel consueto tridente manciniano, il quale ormai non può più relegare in panchina l’unico giocatore in grado di saltare l’uomo e creare superiorità numerica.

Oltre all’arrivo di Ljajic, nel mercato estivo Mancini aveva chiesto espressamente alla dirigenza nerazzurra un terzino; dal Galatasaray, infatti, insieme a Felipe Melo è arrivato sotto la Madonnina anche Alex Telles, già allenato dal tecnico jesino durante la sua permanenza in Turchia. Il brasiliano, nelle prime giornate di campionato, è sempre stata la prima scelta di Roberto Mancini per la fascia sinistra, salvo fare qualche ballottaggio con Juan Jesus. Sia Telles che Ljajic sono stati acquistati con la formula del prestito con diritto di riscatto. Tuttavia la società nerazzurra non ha le risorse necessarie per poter riscattare entrambi, dal momento che deve già pagare i riscatti obbligatori di Jovetic e Miranda. A fine stagione il tecnico nerazzurro dovrà valutare chi acquistare in via definitiva tra il serbo e il brasiliano: il riscatto del terzino brasiliano è fissato a 8.5 milioni di euro, quello del fantasista serbo a 11.5

In merito al fattore campo, in seguito alla sconfitta del San Paolo, l’unica nota stonata per Roberto Mancini proviene dalla deludente prestazione di Mauro Icardi. L’attaccante argentino sembra non essere più il bomber che i tifosi nerazzurri avevano ammirato la stagione scorsa: non è mai al centro del gioco e si ha la sensazione che senza di lui in campo la squadra abbia più qualità nell’impostazione di gioco. Tuttavia in difesa di Icardi è intervenuto il vicepresidente ed ex capitano dell’Inter Javier Zanetti, che ha dato qualche consiglio all’argentino. Queste le sue parole ai microfoni di SportMediaset :

“Momenti così possono capitare ad un attaccante. Mauro deve stare tranquillo, ha la fiducia di tutti in società e in squadra. Sono sicuro che tornerà a segnare con continuità e non smetterà più. La fascia non è un problema, Mauro ha personalità. Ma è giovane e deve fare il suo percorso. – come riporta sportmediaset – Essere il capitano dell’Inter è motivo di grande orgoglio”.

Inoltre Zanetti ha parlato sulla fin qui sorprendente stagione dell’Inter, non pronunciando mai la parola scudetto che dalle parti di Corso Vittorio Emanuele è ancora un tabù.

Di seguito riportiamo le parole dell’ex capitano nerazzurro: “A Napoli la squadra ha dimostrato grande carattere, ha fatto un secondo tempo straordinario. Non era facile su un campo molto difficile come il ‘San Paolo’, in inferiorità numerica. I ragazzi ci hanno creduto fino alla fine. Usciamo a testa alta, si è capito il nostro valore e se giochiamo così vinceremo tante partite. Adesso dobbiamo tornare al successo sabato contro il Genoa. Mi auguro si possa restare in alto fino alla fine. Lunedì c’è stata una dimostrazione di consapevolezza delle nostre forze. Mancini sta facendo un grande lavoro, c’è un bell’ambiente e c’è grande spinta da parte dei nostri tifosi”.

Milan, out Antonelli. Proseguono le trattative tra Berlusconi e MrBee

Berlusconi

Il Milan perde una pedina fondamentale sulla fascia sinistra. E’ notizia di ieri circa l’infortunio di Luca Antonelli. Il giocatore, durante l’allenamento pomeridiano, ha riportato una lieve lesione muscolare che lo costringerà ai box almeno per la sfida contro il Carpi, in programma domenica sera alle ore 20.45.

A riportare la notizia dell’infortunio del terzino sinistro è direttamente il club rossonero con un comunicato ufficiale: “AC Milan comunica che nel corso dell’allenamento di ieri Luca Antonelli ha riportato una lieve lesione dell’adduttore della coscia sinistra. Il calciatore verrà rivalutato nei primi giorni della prossima settimana.”

In seguito a tali accertamenti si potrà ipotizzare un possibile reintegro in rosa per il terzino rossonero: se non contro il Verona, possibile rientro in campo nella sfida di Coppa Italia contro la Sampdoria del 16 dicembre.

Sul fronte societario, invece, prosegue la trattativa tra il presidente Silvio Berlusconi e il broker thailandese Mr Bee per l’acquisizione, da parte di quest’ultimo, del 48% della società rossonera.  Nelle ultime ore, infatti, ci sono stati dei rumors sul presunto coinvolgimento del broker thailandese nell’affare per il 13% della City Football Group che detiene il Manchester City. Notizia infondata, dal momento che il collegamento tra le due operazioni deriva dal solo fatto che esse siano curate dalla stessa banca, la Citic Capital.

Dunque per l’inizio di gennaio dovrebbe decretarsi definitivamente il passaggio del 48%  del Milan a Mr Bee , trattativa, questa, che va avanti ormai da parecchio tempo. Con Mr Bee arriverebbero all’interno delle casse rossonere denaro sufficiente per poter effettuare un grande mercato, non solo a partire dal mese di luglio, ma anche per poter effettuare qualche ritocco alla rosa rossonera già nel mese di gennaio.

Corsa scudetto, è lotta a quattro?

seriea-pallonesporco

Quattro sorelle, forse cinque. Napoli, Inter, Fiorentina, Roma e Juventus: classifica alla mano dovrebbero essere loro le compagini che si giocheranno il titolo 2016. Crollate per varie ragioni Milan, Sassuolo e soprattutto Lazio, rimangono le prime della classifica a contendersi uno scudetto che mai era stato così combattuto e incerto negli ultimi tempi.

Lo scontro di lunedì sera al San Paolo ha mostrato la straordinaria compattezza della formazione di Sarri alla quale si aggiunge un elemento che forse oggi, in Italia, nessuno ha: uno giocatore in grado di cambiare gli equilibri come Gonzalo Higuain. Il Pipita, con la doppietta ai nerazzurri, ha portato la formazione partenopea in testa alla classifica lanciando un chiaro segnale a tutte le avversarie: finita l’era di Benitez, non priva di incomprensioni, Hamsik e soci ci hanno messo un po’ a capire la nuova filosofia dell’ex tecnico dell’Empoli. Una volta capitisi a vicenda, gli azzurri hanno iniziato a volare arrivando fino alla testa della classifica. Tenere alta la tensione e non volare troppo vicino al sole sarà il compito di Sarri ma lui è il primo ad essere consapevole che i suoi ragazzi sono pronti per giocarsi il titolo fino alla fine.

La supersfida di lunedì sera però ha detto che anche l’Inter ha tutte le carte in regola per centrare uno scudetto che manca alla Pinetina da sei anni. Nonostante la seconda sconfitta in campionato, e la contemporanea perdita del primato, i ragazzi di Roberto Mancini hanno disputato una gara di altissimo livello dimostrando a tutti che non si trovano lassù per caso. Solo uno strepitoso Reina, ed un pizzico di sfortuna, hanno privato i nerazzurri del pareggio. Le crisi di Icardi e Jovetic per ora sono mascherate dal gioco corale dell’Inter e dalla grinta e determinazione che il Mancio ha infuso in tutto il gruppo: quando anche i due leader nerazzurri si ritroveranno allora sarà davvero complicato contrastare la compagine di Thoir. Inoltre il fatto di non disputare le Coppe europee alla lunga potrebbe rivelarsi un vantaggio.

La terza della classe è sempre la Fiorentina anche se c’è stata qualche battuta a vuoto. I viola di Paulo Sousa mancano ancora di quella continuità necessaria, e di quel killer instict, necessario alle grandi squadre per uccidere le gare. Kalinic e soci sono una delle sorprese più belle del torneo sia per il gioco espresso che per la duttilità dimostrata. Nel complesso la rosa della Fiorentina non sembra essere all’altezza delle avversarie ma si sa che negli anni che precedono i grandi eventi le sorprese non mancano mai: inoltre l’arma segreta potrebbe essere il recupero completo di Giuseppe Rossi. Se Pepito dovesse tornare quello che conosciamo nessun traguardo potrebbe essere precluso alla formazione toscana.

Delle candidate allo scudetto la Roma è, attualmente, quella che sta attraversando le maggiori difficoltà. Un solo punto in due partite, peraltro contro Bologna e Atalanta, e l’imbarcata subita al Nou Camp hanno catapultato la formazione di Garcia nell’occhio del ciclone. Qualche incomprensione di troppo tra allenatore, società e giocatori, una difesa che non è certo impeccabile e la mancanza di alcuni giocatori chiave hanno fatto sì che i giallorossi scivolassero a 4 punti dalla vetta. Una distanza assolutamente colmabile visto il grande equilibrio ma ci vorrà una bella inversione di rotta da parte di De Rossi e compagni. È vero anche che se si dovesse arrivare con questo equilibrio a gennaio, la rosa capitolina potrebbe/dovrebbe ritrovarsi con due elementi del calibro di Benatia (al di là delle smentite di rito i contatti ci sono ed anche intensi) e Strootman, il quale ha ormai imboccato la parte finale del tunnel in cui è finito nelle ultime due stagioni. Con loro due la Roma potrebbe puntare a qualsiasi obiettivo.

Ultima candidata, solo perché partita “in ritardo” ma mai uscita dal giro delle favorite, è la Juventus. I Campioni d’Italia, dopo un inizio choc, hanno raddrizzato la barca ed ora puntano dritti verso il quinto scudetto consecutivo. Certo i sette punti di distacco dalla vetta non sono affatto pochi ma senza una squadra dominante come in passato, ogni pronostico è aperto. I bianconeri, inoltre, sono abituati a gestire le pressioni e lottare per la vittoria: la mentalità del gruppo juventino è la più forte delle contendenti per il titolo e, in un eventuale arrivo in volata, potrebbe essere il fattore determinante.

Napoli, Inter, Fiorentina, Roma e Juventus: cinque principesse per una sola corona. Dalla prossima giornata fino al 15 maggio si prospetta una lunga corsa che, quasi sicuramente, si concluderà negli ultimi novanta minuti. La degna conclusione di un torneo finora esaltante ed imprevedibile.

Lazio vs Juventus, le probabili formazioni

Allegri

Allegri

Buone notizie per questa sera in casa Juve, recuperano Lemina ed Asamoah, il ghanese in vantaggio per la sostituzione di Pogba.

L’infermeria bianconera, facendo i dovuti scongiuri, inizia a svuotarsi, sono recuperati Lemina ed Asamoah e quindi Allegri può iniziare a sorridere, riuscendo a trovare in extremis il sostituto di Pogba a centrocampo. Favorito Asamoah nel ruolo di interno sinistro che già ricopriva ad Udine, con Marchisio che sarà confermato in cabina di regia e Sturaro interno di destra.
Inutile ricordare l’importanza che ha il match di questa sera per entrambe le squadra, i bianconeri devono continuare la rincorsa al vertice della classifica mentre i biancocelesti devono uscire dalla crisi di risultati che dura ormai da un mese.
Possiamo quindi ipotizzare per i bianconeri lo schieramento che vedrà in porta Buffon, in difesa Barzagli, Bonucci e Chiellini, a centrocampo Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Asamoah, Alex Sandro, mentre la coppia d’attacco sarà formata da Morata (in vantaggio su Mandzukic) e Dybala.
La Lazio invece sarà schierata con un’unica punta (Klose), con l’esclusione di Felipe Anderson che sarà sostituito dal giovane Kishna, mentre rientrerà in difesa Gentiletti. Curiosa invece l’esclusione di Lulic, che ha rischiato di perdere un dito dopo che gli è caduto addosso un peso sulla mano.

Statistiche

In serie A la squadra di Pioli non batte la Juventus dal 2003.
L’ultima vittoria risale infatti al 6 Dicembre 2003 con il risultato di 2-0.
Da allora sette vittorie bianconere e tre pareggi.

Sono complessivamente 151 i match giocati tra le due squadre con 75 vittorie bianconere, 37 pareggi e 39 vittorie biancocelesti.

I gol segnati dalle due squadre complessivamente sono 450 con 263 reti bianconere e 187 a favore della Lazio.
Da ricordare la vittoria laziale per 8-1 della stagione 1923/1924, e il punteggio tennistico del 1994 che vide i bianconeri vittoriosi per 6-1.

Formazioni

Juventus (3-5-2) Buffon, Baragli, Bonucci,Chiellini, Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Asamoah, Alex Sandro, Morata, Dybala

Lazio (4-2-3-1) Marchetti, Basta, Gentiletti, Mauricio, Radu, Biglia, Parolo, Candreva, Milinkovic, Kishna, Klose