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Europa League, la Lazio ospita il Dnipro. Matri titolare

Olimpia

Olimpia

Finisce momentaneamente il ritiro della Lazio. Finisce perché c’è un match da giocare, una partita da vincere, un orgoglio da tirare fuori. Oggi alle 19 i biancocelesti sfidano il Dnipro nella gara della quinta giornata di Europa League, competizione in cui, sin’ora, i ragazzi di Pioli si sono comportati davvero molto bene. 10 i punti raccolti in 4 partite che valgono la leadership del girone G e la possibilità di chiudere il discorso qualificazione nell’incontro odierno.

Oltre a questo, una vittoria migliorerebbe la condizione mentale di una squadra alla ricerca di se stessa, capace di vere e proprie imprese la scorsa stagione e in chiara difficoltà nel campionato in corso. Questa settimana a Formello sono state chiarite alcune incomprensioni che avevano tutt’altro che giovato il clima nello spogliatoio, ma i tifosi adesso vogliono una reazione sul campo, un segnale che non tutto è perduto.

Per battere gli ucraini, finalisti nella passata edizione dell’Europa League, Pioli schiera una formazione ricca di variazioni rispetto all’1-1 di domenica contro il Palermo: Berisha in porta, Konko terzino destro al posto di Basta, Radu a sinistra e Lulic in panchina; rientra Mauricio a spese di Hoedt, mentre riposa Lucas Biglia per dare spazio a Danilo Cataldi; tridente d’attacco inedito composto da Candreva, Kishna e Matri.

4-2-3-1 per gli ospiti, che in difesa si presentano con l’osservato speciale Douglas, seguito fortemente dalla Lazio per gennaio. La diga di centrocampo sarà composta da Edmar e Cheberyachko mentre nel ruolo di centravanti confermato Seleznyov, autore del pareggio all’ultimo minuto nella gara d’andata.

Probabili formazioni

Lazio (4-3-3) Berisha; Konko, Mauricio, Gentiletti, Radu; Milinkovic, Cataldi, Parolo; Candreva, Matri, Kishna

Dnipro (4-2-3-1) Bokyo; Fedetskiy, Gueye, Douglas, Léo Matos; Cheberyachko, Edmar; Bruno Gama, Bezus, Matheus; Seleznyov

La Juve versione Champions vince e convince

Mateo Kovacic

JUVENTUS

Convincente prestazione ieri sera contro il City e passaggio del turno archiviato per la Juve di Allegri. Il tecnico livornese e la vecchia signora ci hanno ancora una volta stupiti, sia per le scelte che per l’ottima prestazione offerta sul campo contro un Manchester che sul piano tecnico e’ sicuramente più forte dei bianconeri.

L’allenatore ha lasciato in panchina, almeno all’inizio, Morata e Cuadrado, facendo giocare la squadra con il modulo più conosciuto quel 3-5-2 che ha caratterizzato gli ultimi quattro anni di vittorie bianconere.

Ottime le prove di Mandzukic come centravanti e di Alex Sandro, che come si evince anche dalle statistiche ha “arato” la fascia sinistra. In effetti le azioni bianconere sono partite maggiormente da sinistra, a dispetto di quanto succedeva in precedenza, con Lichtsteiner super impegnato a destra.

Il Portoghese, ha avuto in questo mese una crescita esponenziale grazie alla cura Allegri, e adesso sta ripagando quanto speso in campagna acquisti; ieri sera grandi azioni e soprattutto il cross del vantaggio bianconero.

Mandzukic, quando sente l’aria di Europa sembra trasformarsi, e ieri sera oltre al gol, ne ha sfiorato un altro con una girata di destro su cui Hart ha compiuto un miracolo, ed ha aiutato la squadra con il suo lavoro di pressing alto. Peccato per l’infortunio che lo ha tolto dal match nel secondo tempo, sperando che non sia niente di grave, visto lo stato di forma del giocatore.

Anche Morata che è subentrato al Croato, ha contribuito al successo, facendo cambiare modo di gioco ai bianconeri, essendo più centravanti di manovra a cui piace svariare; in effetti ha sfiorato pure lui il gol.

Ricordiamo inoltre il palo colpito da Sturaro nella ripresa, alle notevoli giocate di Pogba, e le parate di Buffon che ha salvato il risultato in un paio di occasioni su Aguero.

Grande merito comunque al tecnico, che con calma ha fatto crescere i giovani in questi primi mesi della stagione, portandoli ai livelli che si conoscevano. ogni riferimento a Dybala e Alex Sandro è puramente casuale.

Discesa libera Lake Louise: Svindal e Jansrud i più rapidi nella prima prova

DISCESA LIBERA

Nelle classiche prove cronometrate in vista dell’ appuntamento ufficiale con la discesa libera di Lake Louise si assiste ad un dominio norvegese. Aksel Lund Svindal ha infatti preceduto il suo compagno di squadra Kjetil Jansrud staccandolo di oltre 7 decimi. Terzo il canadese Eric Guay, al rientro dopo un anno e mezzo di stop, davanti a Clarey, Nyman e l’ inatteso Kilde (norvegese) partito con il pettorale numero 60.

Gli azzurri finora si nascondono. 10° Peter Fill, 18° Christof Innerhofer, 25° Matteo Marsaglia. Paris, Heel, Klotz, Casse e Varettoni fuori dai 30.

Domani gli atleti scenderanno in pista per la seconda prova.

Juventus, Mandzukic stende il City. Bianconeri agli ottavi

Allegri

AllegriLa Juventus stacca il pass per gli ottavi di finale di Champions League battendo allo Stadium il Manchester City per 1-0.

Basilea vs Fiorentina, le ultime: Suarez non convocato

Paulo SousaLa Fiorentina prepara gli ultimi dettagli per la sfida di Europa League che si terrà domani in terra svizzera contro il Basilea.