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Lazio, la panchina di Pioli traballa

PioliInterrompe la serie di sconfitte la Lazio, ma è l’unica nota positiva dal pomeriggio dell’Olimpico. La squadra biancoceleste è irriconoscibile: molle e fragile come sempre in difesa, inconcludente e a tratti isterica in attacco e nel tentativo di reagire al gol di Goldaniga, emblema di un momento nero della Lazio che prende gol in modo anche sfortunato.

La panchina di Pioli traballa: in effetti sembra aver perso il manico al momento ma le colpe non possono essere certo addossate tutte a lui. Il mercato è stato chiaramente deficitario, con qualche innesto interessante per il futuro ma inadeguato a giocare con continuità una stagione che al campionato aggiunge gli impegni in coppa: a inchiodare ancora di più la strategia societaria il fatto che la Lazio aveva strappato, grazie soprattutto a Pioli, l’occasione di giocarsi un preliminare di Champions League, chance letteralmente sprecata dall’immobilismo sul mercato di Lotito e Tare.

Inevitabilmente sulla graticola rischia di finire il tecnico che aveva regalato l’anno scorso un terzo posto in campionato e una finale di Coppa Italia, che paga anche gli infortuni e gli acciacchi che hanno tolto continuità a interpreti fondamentali nella scorsa stagione (come Biglia, Klose e Djordjevic) e la lungodegenza di De Vrij, perno fondamentale di una difesa che fa acqua ovunque. Quello che desta più preoccupazione però è il clamoroso calo di rendimento di giocatori come Felipe Anderson, Candreva, Klose, Cataldi, Marchetti, che la scorsa stagione rappresentavano garanzie assolute di affidabilità.

Insomma Pioli ha tanto su cui lavorare per riportare la Lazio nelle zone della classifica che gli competono maggiormente, sperando magari che con un pizzico di fortuna e l’entusiasmo che può garantire il ritorno alla vittoria i difetti strutturali dell’organico possano essere in qualche modo mascherati; dal canto suo, la società deve tutelare il lavoro di un allenatore che tanto bene aveva fatto la scorsa stagione, garantendo qualche investimento a gennaio per non buttare una stagione che non è affatto compromessa.

ph: Komunicare

Domani sera a Bari il Trofeo Tim, quinto derby Milan vs Inter

MILAN

Domani al San Nicola di Bari in programma il Trofeo Tim, in campo i padroni di casa del Bari, Inter e Milan. Quinto derby stagionale tra rossoneri e nerazzurri, il triangolare avrà inizio alle ore 18:00, in campo Bari e Milan. A seguire Inter vs Bari e per finire il derby Milan vs Inter. Spazio alle riserve soprattutto in casa Inter, spazio a chi ha giocato meno e a molti primavera.

Roma, giallorossi in volo per Barcellona

Allison Roma

Roma

La Roma è partita per Barcellona dove domani sera sfiderà i campioni d’Europa nel penultimo incontro del girone eliminatorio di Champions League. Anche Daniele De Rossi, che soffre di un fastidio muscolare alla coscia, è partito assieme ai compagni che si sono imbarcati su un volo charter Alitalia, decollato alle 11.25. Alle 19, al Camp Nou, è in programma l’allenamento di rifinitura che sarà preceduto dalla conferenza stampa di Garcia e Pjanic.

Intanto Walter Sabatini (ds Roma) ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Loro sono fortissimi, si sa. Ma anche noi stiamo bene. È una grande occasione per la Roma, partite del genere vanno giocate con il giusto spirito. Loro sono i migliori e sono in forma, visto anche il risultato nel ‘clasico’, ma noi non siamo vittime immolate. Ce la giochiamo”.

Insomma, una Roma senza panico, che va al Camp Nou per giocarsela, pur sapendo che la differenza con l’avversario è abissale. L’allenatore blaugrana ha definito “una gara apertissima” quella di domani ribadendo che “per la Roma è una situazione attraente quella di venire a Camp Nou a vincere. Non le serve un altro risultato specie se il loro rivale può vincere nell’altro match del girone. All’andata si è vista una Roma difensiva, questa sarà una gara più interessante perché tutte e due le squadre sanno giocare a calcio”.

L’Inter si gode Ljajic. Il Milan punta su Bertolacci

Bertolacci

All’indomani della vittoria contro il Frosinone per 4-0, il tecnico dell’Inter, Roberto Mancini, può sorridere non solo per la qualità di gioco espressa ma anche per aver trovato una vera e propria arma in più: Adem Ljajic. Il serbo, arrivato in estate dalla Roma con la formula del prestito con diritto di riscatto, era considerato inizialmente un semplice sostituto e sembrava non potesse trovare spazio nel  tridente Manciniano.

Ljajic, dopo una stagione tribolata alla Roma, ha accettato l’offerta pervenutagli sul gong del calciomercato estivo dalla società nerazzurra. Arrivato tra lo scetticismo generale, l’attaccante serbo ha saputo ritagliarsi con calma e dedizione un ruolo fondamentale all’interno dello scacchiere del tecnico nerazzurro. Contro il Frosinone l’idea di Mancini era quella di far riposare il croato Perisic e di dare una chance a Ljajic che ha ripagato tale occasione fornendo una prestazione eccellente che potrebbe avere una seria ripercussione sulle scelte future del tecnico nerazzurro. La gara di ieri ha consegnato a tutta l’Inter una verità incontrovertibile: l’imprevedibilità e la tecnica di Ljajic è in questo momento imprescindibile per poter continuare a sognare allo scudetto. Ieri il serbo ha servito due assist, rispettivamente a Icardi e Brozovic, senza considerare quello a Jovetic che il montenegrino ha sprecato a tu per tu con Leali. A un giocatore di questo tipo il Mancio non può proprio rinunciare. La settimana prossima l’Inter è attesa in terra partenopea contro un Napoli devastante che sta dimostrando bel gioco e grande solidità difensiva; possibile che il Mancio possa riproporre il 4-2-3-1 con Ljajic, Jovetic e Biabiany a supporto di Icardi.

Invece il Milan, reduce dalla sconfitta contro la Juventus per 1-0, ritorna a lavorare al centro sportivo di Milanello in vista della sfida di sabato sera contro la Sampdoria. Sono tante le perplessità che serpeggiano intorno alla squadra di Sinisa Mihajlovic. Nella sfida dello Juventus Stadium la squadra rossonera è apparsa senza gioco e senza idee, sbagliando passaggi elementari e mostrando una totale incertezza in fase difensiva. Mihajlovic dovrà continuare a lavorare proprio sulla mentalità dei giocatori che, nonostante le qualità individuali, non stanno onorando al meglio una maglia prestigiosa come quella del Milan.

L’unica nota positiva per il tecnico serbo proviene dal probabile reintegro in rosa di Andrea Bertolacci. Il centrocampista è vicino al recupero dalla lesione muscolare rimediata circa un mese fa nella sfida dell’Olimpico contro la Lazio (ultima vittoria dei rossoneri, nelle partite successive solo un pareggio e una sconfitta). Bertolacci, prima dell’infortunio, era sembrato l’unico, insieme a Bonaventura, in grado di poter dare una scossa ad un gruppo che, con un simile gioco, non può di certo raggiungere l’obiettivo terzo posto tanto desiderato dall’ad Galliani e dal presidente Berlusconi. Ora spetta solo a Sinisa Mihajlovic l’arduo compito di ridare freschezza e continuità ad una squadra , attualmente, in piena crisi di risultati e soprattutto di gioco.

Roma, Destro agli ex compagni: “Chi ha chiesto la cessione?”

DestroServiva la sua vecchia Roma per far tornare Mattia Destro il centravanti ammirato in passato.