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Verso Juventus-Milan, Dybala vs Bacca

 

DybalaNella giornata che celebra i 20 anni passati tra i pali di Gianluigi Buffon, simbolo e leggenda del calcio italiano, Juventus e Milan si preparano ad affrontarsi in una gara che ha fatto la storia con il passare delle stagioni e che, nonostante non appaia ora come una sfida scudetto, alimenta sempre ricordi affascinanti.

Gli scontri tra due delle società più titolate d’Europa non sono mancati né sul piano tecnico, né su quello dialettico né tantomeno su quello del mercato.
Non è una novità che prima di approdare in bianconero giocatori come Tevez, Mandzukic e Dybala siano stati ad un passo da Milanello; così come il percorso inverso l’ha fato Josè Maurì, desiderio di Marotta in estate non esaudito proprio per il trasferimento in rossonero.

Le due squadre, come detto, arrivano alla sfida di sabato sera da escluse: la Juventus, dopo quattro anni, di incontrastata egemonia in Serie A, ha trovato delle difficoltà in questo avvio di stagione legate alla rivoluzione del mercato e forse anche all’appagamento dopo i grandi successi dello scorso anno; il Milan, invece, sta pian piano ricevendo e assimilando di dettami di Mihaijlovic ma ancora non è riuscito a trovare il giusto assetto tattico per primeggiare.

Al ritorno dai rispettivi ritiri nazionali diversi giocatori bianconeri sono stati dichiarati indisponibili per la gara: Caceres e Mandzukic saranno sicuramente assenti, filtra invece ottimismo nelle ultime ore per le condizioni di Buffon e Lichsteiner, entrambi vittime di risentimenti muscolari.
Si vedrà con buone probabilità Paulo Dybala, autore di un ottimo spezzone di gara con l’Argentina e la solita difesa con Bonucci, Chiellini ed Evra a completare il reparto con lo svizzero.

Dalla sponda rossonera, invece, oltre a Mario Balotelli (operato nei giorni scorsi per una pubalgia), gli indisponibili sono Diego Lopez, Bertolacci e De Jong, quest’ultimo a a causa di una lesione al flessore destro. Dovrebbe essere Poli a sostituire l’olandese, mentre in attacco Carlos Bacca rimane favorito su Luiz Adriano nel ruolo di unica punta con Cerci confermato titolare dopo le ultime buone prestazioni.

Inter: Ausilio e Stankovic a cena con Grujic

Ezequiel Garay

Inter

Il mercato dell’Inter entra nel vivo. Si è scritto in questi giorni circa l’interessamento di Roberto Mancini per Marko Grujic, talento serbo della Stella Rossa, con il conseguente viaggio del ds Ausilio e del team manager Dejan Stankovic per visionarlo durante le partite dell’Under 21. Spuntano, tuttavia, dei retroscena sulla trasferta dei dirigenti nerazzurri.

Ausilio e Stankovic, infatti, secondo il Corriere dello Sport non si sono limitati solamente ad assistere alle prestazioni del ragazzo ma hanno anche cenato insieme a quest’ultimo per poter porre le basi per un’eventuale trattativa. Nonostante le pronte smentite del ds nerazzurro (“ Il ragazzo ci piace, c’è stato solo un breve contatto non vere e proprie trattative” fonte Corriere dello Sport), la società continua il pressing asfissiante per accaparrarsi ad ogni costo il giovane talento serbo, avendo continui contatti con l’entourage del giocatore.

Sempre in ottica mercato, continua il pressing anche per Marko Pjaca, centrocampista croato della Dinamo Zagabria.
L’Inter guarda anche al nostro campionato; e’ notizia dell’ultima ora circa l’interessamento della società nerazzurra per Adam Masina, terzino del Bologna, che sta ben figurando con la compagine rossoblù e potrebbe essere un degno sostituto di Alex Telles sulla fascia sinistra (quest’ultimo non ha impressionato in positivo il tecnico Mancini ed è destinato a ritornare al Galatasaray).

Inter, Felipe Melo leader del centrocampo

FelipeMelo

Dopo le prime 12 giornate di Serie A, la classifica emette già un verdetto inopinabile: Inter al primo posto con un totale di 27 punti, al pari della sopresa Fiorentina guidata da Paulo Sousa. La rinascita dell’Inter è da ricercarsi essenzialmente nella bravura di Roberto Mancini che ha saputo costruire, insieme alla dirigenza nerazzurra, una squadra solida e compatta, capace di trovare la via del gol seppur con poche azioni offensive.

Con i risultati conseguiti in queste prime 12 giornate, il sogno scudetto non sembra essere irragiungibile; meta possibile soprattutto grazie alla compattezza mostrata dal centrocampo nerazzurro, il cui leader indiscusso risulta essere Felipe Melo.
Dopo i suoi trascorsi in Italia prima alla Fiorentina (con prestazioni altisonanti) e successivamente alla Juventus (con risultati meno soddisfacenti rispetto ai suoi standard in maglia viola) , Felipe Melo si traferisce nel 2011 in Turchia, al Galatasaray, dove riesce ad entrare da subito, grazie al suo spirito di combattente, nei cuori dei tifosi giallorossi. Tra svariati cartellini rossi e gli innumerevoli tafferugli nei derby di fuoco tra Galatasaray e Fenerbache, il brasiliano Felipe Melo incomincia a sentire un po’ la nostalgia di quell’Italia che lo aveva fatto conoscere al mondo e non ci pensa su due volte quando gli giunge notizia circa l’interesse di Roberto Mancini per portarlo nella Pazza Inter.

Fin dal 2009 il tecnico jesino aveva provato a trascinarlo nel mondo Inter facendo un’offerta alla Fiorentina che, tuttavia, aveva già preso un accordo verbale con la Juventus (che a quel tempo pagò il suo cartellino la bellezza di 20,5 milioni di euro). Ora, a distanza di circa 6 anni, il Mancio può contare finalmente su quel mastino di centrocampo che tanto andava cercando. In passato di paragoni spregiativi con il mondo animale ne sono stati fatti tanti per Felipe Melo ( “cagnaccio” per i suoi modi rudi o “pecora nera” per la Nazionale brasiliana che a causa sua perse le possibilità di vincere il Mondiale nel 2010). Forse solo l’epiteto “scarafaggio” non gli è stato attribuito. Eppure, forse, adesso la metamorfosi è completa. Il suo primo gol, peraltro decisivo contro il Verona, il bacio alla moglie in tribuna e le ultime prestazioni esaltanti con la maglia nerazzura hanno consegnato a Mancini un Felipe Melo del tutto rigenerato, anche sotto il profilo caratteriale: insostituibile, non magari pulitissimo nei suoi interventi (vedesi intervento contro Pazzini), ma buono come il pane per il centrocampo nerazzurro.

Hamilton al vetriolo: “Io ho vinto contro Alonso, Vettel contro Webber”

Hamilton
Hamilton - ph KeyPress

Hamilton

Che sia un gran campione è fuori dubbio, ma Lewis Hamilton riesce spesso a far parlare di se per le sue dichiarazioni spesso di sfida nei confronti dei colleghi/rivali. Il britannico, in un’ intervista rilasciata a Sport Bild, attacca i successi di Sebastian Vettel.

“Rispetto molto Sebastian, ma non posso capire quanto realmente sia forte. Io sin dai miei esordi ho imparato a lottare contro campioni come Alonso, fino a riuscire a vincere il titolo proprio contro di lui. Seb invece ha battuto Webber e Raikkonen”, dichiara Hamilton.

Parole che faranno discutere.

La Juve perde i pezzi, Buffon e Mandzukic a rischio forfait

Mandzukic

Bianconeri decimati per la sfida contro il Milan; Buffon, Mandzukic, Caceres e Lichtsteiner in forte dubbio. Piove sul bagnato, gli infortuni per i bianconeri quest’anno non finiscono mai, dalle nazionali tornano malconci Buffon, Lichtsteiner, Caceres e Mandzukic.

Per i primi tre trattasi di problemi muscolari, mentre l’attaccante Croato si è causato una distorsione alla caviglia. Lichtsteiner e Buffon appaiono i meno gravi, e quindi potrebbero essere recuperati, mentre Caceres si sottoporrà ad esami in Uruguay e Mandzukic verrà monitorato oggi.

Ad oggi Allegri dovrà fare a meno del Gigi Nazionale, ed è scoperto sull’out destro, dovrà pertanto giocare con il 3-5-2 essendo Cuadrado giocatore più offensivo. Se non si risolverà il tema degli infortuni, in un modo o nell’altro sarà impossibile puntare alle prime posizioni, queste possibili assenze sono spine per mister Allegri che vanno eliminate o quanto meno chiarite il prima possibile, in caso contrario qualsiasi obiettivo Champions resterà un’utopia.

A questo punto proviamo ad ipotizzare la formazione che scenderà in campo domani sera contro il Milan: Neto in porta, diversa a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini. Centrocampo a cinque con Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba ed Evra, in attacco la coppia Morata-Dybala. Oggi sono previsti tutti i controlli del caso dei giocatori infortunati, rientrerà anche Khedira che ieri ha goduto di un giorno di riposo in più.