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Milan fermato dall’Atalanta, a San Siro finisce 0 a 0

Milan_Atalanta

A San Siro arriva l’Atalanta, obiettivo del Milan vincere e allungare la serie positiva. Protagonista della serata sarà il giovane portierino Donnarumma, eroe della serata in grado di salvare la porta rossonera e ‘stoppare’ l’Atalanta di Reja. Al Meazza domina l’Atalanta, Milan costretto a subire i nerazzurri, un super Donnarumma nega il gol in più occasioni agli ospiti e tiene in partita i suoi. A tempo quasi scaduto occasionissima per Cerci che spreca clamorosamente. Un punto per il Milan che forse vale doppio, l’Atalanta avrebbe meritato qualcosa in più, ma Donnarumma ha dimostrato di meritare la maglia da titolare regalando ai rossoneri un punto utile per muovere la classifica.

Milan (4-3-3): Donnarumma; De Sciglio (1′ st Calabria), Mexes, Romagnoli, Antonelli; Kucka (18′ st Luiz Adriano), Montolivo, Poli; Cerci, Bacca, Niang (27′ st Honda). A disp.: Abbiati, Livieri, Rodrigo Ely, Zapata, Mauri, De Jong, Nocerino, Suso. All.: Mihajlovic
Atalanta (4-3-3): Sportiello; Raimondi, Toloi, Paletta, Dramé (19′ Bellini); Grassi (26′ st Carmona), De Roon, Cigarini; Moralez, Pinilla (45′ st Denis), Gomez. A disp.: Bassi, Stendardo, Cherubin, Brivio, Masiello, Conti, Migliaccio, Kurtic, D’Alessandro. All.: Reja
Arbitro: Giacomelli

ph: Scali/Komunicare

Serie B 12° turno: Cagliari da solo al comando. Somma si presenta con un colpaccio

Novara

Dodicesima giornata della serie cadetta ricca di gol e di sorprese. Il neo-tecnico del Latina Mario Somma si presenta stendendo una delle big, ovvero il Cesena. La zampata di Corvia al 70’ stente i romagnoli e proietta la corazzata Cagliari, 2-1 al Modena, in vetta alla classifica. Torna a sorridere il Trapani. I siciliani di Cosmi, dopo 4 sconfitte consecutive, vincono in goleada per 5-1 contro un irriconoscibile Spezia. Festa del gol anche per il Novara. La squadra di mister Baroni ne fa 4 ad uno spento Brescia. Botta e risposta tra Entella e Como. Nonostante una doppietta di Ganz i lombardi subiscono il rientro dei liguri sino al 2-2 finale. Nessun problema per il Vicenza, 3-0 sull’ Ascoli, si stoppa il Pescara, che all’ Adriatico subisce il 2-1 da una coriacea Ternana. Infine la Pro Vercelli sorprende il Livorno.

Ricordiamo che nell’ anticipo del venerdi’ il Bari ha sconfitto la Salernitana per 2-1. Campani che mancano l’ appuntamento con la vittoria dal lontano 26 settembre. I posticipi sono infine Crotone-Avellino e Perugia-Lanciano

RISULTATI DODICESIMO TURNO

Bari – Salernitana 2-1 Maniero (B) 7’, Donnarumma (S) 70’, Valiani (B) 80’ giocata venerdi
Cagliari – Modena 2-1 Joao Pedro (C) 6’ e 42’, Stanco (M) 22’
Entella –Como 2-2 Ganz (C) 12’ e 34’, Caputo (E) 17’, Pellizzer (E) 66’
Latina – Cesena 1-0 Corvia (L) 70’
Novara – Brescia 4-0 Evacuo (N) 4’ e rig 51’, Troest (N) 54’, Galabinov (N) 76’
Pescara – Ternana 1-2 Falletti (T) 17’, Caprari (P) 25’, Dugandzic (T) 89’
Pro Vercelli – Livorno 1-0 Moreira (P) aut 35’
Trapani – Spezia 5-1 Scognamiglio (T) 2’, Migliore (S) 8’, Citro (T) 33’, Coronado (T) 41’, Nadarevic (T) 56’, Chichizola (T) aut 85’
Vicenza – Ascoli 3-0 Cinelli (V) 7’, Raicevic (V) 17’, Vita (V) rig 44’

CLASSIFICA

Cagliari 26
Cesena 23
Bari 22
Crotone 21
Livorno 20
Novara 19
Pescara 18
Vicenza, Brescia, Spezia 17
Trapani, Latina 16
Entella, Pro Vercelli 14
Avellino, Ternana 13
Perugia, Modena 12
Salernitana 11
Lanciano, Ascoli 10
Como 8

MotoGP Valencia: Lorenzo in pole col record della pista, poi le Honda

Le Mans

moto-gp

Giungono cattivi presagi per Valentino Rossi al termine delle qualifiche in vista dell’ ultimo ed importantissimo Gp stagionale. A Valencia pole e record della pista per uno scatenato Jorge Lorenzo, Il maiorchino firma uno straordinario 1’30’’011, rifilando quasi mezzo secondo a Marc Marquez, seguito a pochi millesimi dal compagno di squadra Dani Pedrosa. Molto attardate le Ducati di Iannone e Dovizioso, rispettivamente 7° e 9°. Per Valentino Rossi dodicesima piazza ad oltre un secondo dal leader. Ricordiamo che il dottore partirà comunque dall’ ultimo posto in griglia e che nell’ ultimo giro lanciato è scivolato, fortunatamente senza riportare conseguenze.

TOP FIVE QUALIFICHE

1 – Jorge Lorenzo (ESP, Yamaha) 1’30’’011
2 – Marc Marquez (ESP, Honda) 1’30’’499
3 – Dani Pedrosa (ESP, Honda) 1’30’’516
4 – Alex Espargaro (ESP, Suzuki) 1’30’917
5 – Cal Crutchlow (GBR, Honda) 1’30’’948

Milan, c’è la prima per Niang

kessie

Milan

Tra poche ore in scena a San Siro il derby lombardo fra Milan e Atalanta. I rossoneri a caccia di altri 3 punti per consolidare la loro striscia positiva degli ultimi 10 giorni. L’Atalanta cercherà invece il riscatto dopo la disfatta di Bologna.

Nell’undici di partenza di Mihajlovic non ci sarà però Bonaventura, ex tra l’altro della dea bergamasca, causa squalifica. A rilevare il suo posto verrà data, per la prima volta in questo campionato, una chance al francese Niang. Il tecnico serbo ha deciso di gettare nella mischia sin dal 1’ minuto il giocatore transalpino dopo più di due mese dalla frattura del quinto metatarso. Un recupero importante, quel del nativo di Meulan: alternativa sulla quale poter contare per Sinisa, che ha voluto il suo ritorno in rossonero dopo il buon girone d ritorno disputato con la maglia del Genoa nella scorsa stagione.

Lazio, Pioli stuzzica la Roma: “Deve vincere il derby per quello che ha speso…”

Pioli

Si scalda il derby, sale la febbre nella capitale, in conferenza stampa parla il tecnico dei biancocelesti Stefano Pioli. Sulla stracittadina Pioli afferma: “Conta moltissimo, il derby conta per la partita che è e per il nostro momento che stiamo vivendo”. Nessuna favorita secondo l’allenatore biancoceleste anche se l’allenatore stuzzica la Roma: “Nel derby non ci sono favoriti. Anche se la Roma deve vincere per quello che ha speso…”.

Di seguito la conferenza come riportata da lalaziosiamonoi:

 

La squadra è pronta a diventare grande?

“E’ quello che credo, i miei giocatori hanno dei valori e l’abbiamo dimostrato, ma non con la continuità necessaria. E’ quello che ci manca, io cerco di analizzare il mio lavoro sempre in modo obiettivo. Io ci credo in questa squadra, se vogliamo crescere sono questi gli appuntamenti dove dobbiamo farci trovare pronti. La trasferta in Europa ci ha fatto bene, così come il fatto di ritrovare la vittoria. La squadra sta bene, c’è la giusta miscela di concentrazione, determinazione e voglia di vincere”.

Un commento sulla designazione di Tagliavento?

“So che in passato ci sono state delle polemiche e delle decisioni non fortunate, ma lo reputo uno dei migliori arbitri italiani. Dirigerà al meglio la partita”.

Sarà un derby senza tifosi…

“E’ un peccato, i ricordi dei derby dell’anno scorso sono di uno stadio pieno di passione ed entusiasmo, di coreografie. E’ una situazione che penso che vada risolta, non so come, ma credo che sia molto più semplice di come si stia gestendo la cosa. Basterebbe lasciare a casa i tifosi che non lo sono”.

Ha detto che avrebbe pensato prima alla formazione del derby. In Norvegia qualcuno le ha fatto cambiere idea?

“Credo che troppe volte mi prendete sul serio, sto facendo tutte le valutazioni per le formazione. Ci sono state delle prestazioni che mi sono piaciute, ma devo capire quanto hanno inciso sulla condizione”.

E’ la partita più delicata da quando è alla Lazio?

“E’ delicata, ma anche la scorsa stagione ne abbiamo avute di questo tipo. Il derby comunque può essere una partita della svolta”.

Radu terzino?

“La Roma è forte, lo sanno tutti e anche loro sanno che possono vincere. Hanno speso tanto sul mercato, ma noi vogliamo vincere”.

Garcia ha convocato tutti. Secondo lei è pretattica?

“A prescindere dai giocatori, la Roma ha il dovere di vincere per quello che ha speso. Loro pensano di poterlo fare, vedremo domani”.

Tanta differenza tra Lazio e Roma?

“Sarà il campo a parlare, il derby esula dai pronostici, non ci sono favoriti. Sono partite che vanno vissute dall’inizio alla fine con concentrazione”.

Si può cambiare qualcosa dal punto di vista tattico?

“Ci sono tanti modi per interpretare le gare e affrontare gli avversari. Sappiamo che sono pericolosi se possono ripartire, sono situazioni che terremo in conto. Ma abbiamo il nostro modo di fare la partita e su quello vogliamo puntare”. 

Una Lazio diversa dal solito?

“Noi abbiamo delle caratteristiche, dobbiamo sfruttarle. Bassi o alti, dovremo lavorare da squadra, con compattezza cercando di portare pressione agli avversari. Se le squadre di qualità giocano con spazio allora diventa più difficile. Dovremo sporcare le loro giocate”.

I derby dell’anno scorso le hanno insegnato qualcosa?

“Ogni partita dà delle indicazioni. Il fatto di non aver ottenuto i risultati che meritavamo, vuol dire che siamo mancati in qualcosa. Dobbiamo stare dentro la partita per 95 minuti, dovremo essere molto precisi in questo. Le partite si decidono negli episodi, soprattutto i derby. Ogni pallone è quello decisivo”. 

Lo stadio semivuoto condizionerà le squadre?

“E’ un dispiacere per tutti, questo sì, e non fa bene a nessuno. Ma l’importanza della gara si sente e si percepisce, non credo ci sarà differenza sotto questo punto di vista. Dovremo giocare al massimo per 95 minuti”.

Senza il gol di Yanga Mbiwa la Lazio sarebbe stata seconda. Pensa a questo?

“Se mio nonno avesse avuto… (si ferma e ride, ndr). Comunque no, non ci pensiamo. L’anno scorso abbiamo portato a casa risultati importanti, siamo chiamati a pretendere il massimo per far diventare positiva anche questa stagione. E vincere il derby potrebbe essere molto positivo”.

La Lazio meritava di arrivare seconda nella passata stagione?

“Alla fine di un campionato i risultati non mentono mai, quindi siamo soddisfatti di quello fatto. Ma è il passato e non ci pensiamo, ora pensiamo al presente e al futuro”.

Ha sempre detto che la partita successiva è la più importante. Cosa è cambiato dopo la partita con il Milan?

“Un allenatore intelligente, esperto e maturo deve intervenire in modo diverso nel momento giusto. Non tutti i momenti sono uguali, bisogna trovare motivazioni diverse. Siamo riusciti a preparare bene la partita con il Rosenborg, speriamo di fare lo stesso domani”. 

Ci provo a chiederglielo: domani vertice alto o basso a centrocampo?

“Non credo sarà fortunato. Giocheremo in undici e da squadra, al di là delle posizioni in campo. E’ determinante l’interpretazione della gara”.

Chi sarà l’uomo derby? Come sta Parolo?

“Lo possono essere tutti, l’importante è che sia uno della Lazio. Parolo ha fatto una buona settimana, sarà a disposizione per domani”.

ph: Komunicare