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Roma, vittoria per cuori forti contro il Bayer (3-2)

Dzeko

La Roma non può sbagliare se vuole continuare il suo viaggio in Europa. I capitolini puntano ad imitare la Primavera che nel pomeriggio ha travolto i pari età del Bayer Leverkusen per 5 a 1 rimettendosi prepotentemente in corsa per la qualificazione.

Pianigiani lascia la Nazionale Italiana dopo 6 anni!

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La notizia era nell’ aria. La FIP ha annunciato con un comunicato l’ addio di Simone Pianigiani, che lascia la panchina azzurra dopo ben 6 anni.

“Il presidente Petrucci e Pianigiani si sono incontrati a Roma e consensualmente hanno deciso di continuare il rapporto per quanto riguarda la supervisione tecnica di tutte le nazionali. Hanno considerato invece concluso il ciclo di lavoro con la nazionale maggiore, che quindi non sarà allenata da Pianigiani nell’ importante torneo pre-Olimpico di luglio”.

Per adesso circolano voci di un ritorno di Ettore Messina, che ha già allenato l’ Italia dal 1992 al 1997.

Lazio, a Rosenborg per scacciare la crisi

Lazio_Auronzo

La “crisi del secondo anno” aleggia sinistramente su Stefano Pioli che teme di dover affrontare gli stessi problemi che a suo tempo toccarono a Vladimir Petkovic: l’attuale CT della Svizzera, dopo un primo anno di trionfi e belle prestazioni, non riuscì a riconfermarsi nella stagione successiva e fu inesorabilmente esonerato.

L’andamento piuttosto altalenante della Lazio di quest’anno e le prestazioni mai del tutto convincenti non permettono ai tifosi biancocelesti di essere fiduciosi per il prosieguo della stagione, anzi preoccupano non poco i supporters che, dopo le ultime sconfitte in campionato, ritrovano la propria squadra relegata al settimo posto. Domani gli uomini di Pioli voleranno a Rosenborg, dove li aspetta una gara molto dura sia dal punto di vista puramente fisico che climatico: a Trondheim, in Norvegia, Candreva & Co. troveranno temperature oscillanti tra i 4 e i 6 gradi.

Le scelte di campo dell’ex tecnico del Bologna sembrano orientate verso un leggero turn over con Ravel Morrison che esordirà finalmente da titolare insieme al giovanissimo elemento della primavera Oikonomidis. Lavoro differenziato per Keita e F. Anderson in vista del derby, mentre Parolo torna disponibile ma partirà dalla panchina. Spazio anche per Konko e Kishna, unico a salvarsi nella gara contro il Milan.

Juventus, ad Empoli per continuare la striscia positiva

Juventus-Lazio

Juventus Stadium

Il pareggio di ieri sera al “Borussia Park” è stato fondamentale per la Juventus in chiave-qualificazione ottavi di finale di Champions League: se allo “Stadium”, il prossimo 25 novembre, contro il Manchester City (da ieri qualificato automaticamente) la Juventus non perderà (due risultati a favore su tre), i ragazzi di Allegri non solo saranno qualificati, ma potrebbe anche chiudere da prima in classifica il girone D.

La partita di ieri sera ha dato molti spunti di riflessione: Paul Pogba sta tornando…Paul Pogba; Gianluigi Buffon è imprescindibile in questa Juventus; Giorgio Chiellini dovrebbe stare più attento in fase di chiusura; Hernanes ha deluso e la sua espulsione è la conferma della sua pessima condizione (psicologica, soprattutto); Stephan Lichtsteiner ad un mese dall’operazione per una aritmia cardiaca benigna sembra tornato il solito pendolino svizzero con il senso del gol.

I due lati della medaglia della partita contro il Borussia Mönchengladbach sono proprio il brasiliano e l’elvetico: il numero 11 sembra proprio non “girare” tatticamente in questa Juventus, non riesce ad incidere e ieri la sua espulsione è stata sacrosanta (brutta entrata a piedi uniti su Dominguez, cartellino rosso e compagni in inferiorità per quasi quaranta minuti) ed è sinonimo di non tranquillità da parte del giocatore di Recife; il terzino destro è passato in un mese dal dover tornare a giocare nel 2016 a salvatore della Patria. Visto il suo problema al cuore, una rete importante non può che essere un toccasana per lui (in primis), compagni, mister e tifosi. I due stranieri della Juve sono, in pratica, i top e i flop del match contro i “puledri” di André Schubert.

Per il match di domenica pomeriggio contro l’Empoli, Massimiliano Allegri dovrebbe schierare il solito 4-3-3: ballottaggio Lemina-Khedira per il terzo di centrocampo (insieme a Marchisio e Pogba) ed in avanti largo a Paulo Dybala, Alvaro Morata e Juan Cuadrado. Al “Castellani” la Juventus ha un solo obiettivo: vincere le prime due partite consecutive in campionato”.

Champions League, la Roma ci riprova…

Garcia

Cinque anni dopo la Roma ci riprova. Era il 23 novembre del 2010 quando i giallorossi sconfissero per 3 a 2 il Bayern Monaco centrando l’ultima vittoria contro una formazione tedesca. Era la seconda Roma di Ranieri, quella che aveva sfiorato lo scudetto pochi mesi prima, e l’ultima dell’era Sensi: nel giugno successivo, infatti, si sarebbe insediata la proprietà americana.

Da allora De Rossi e compagni hanno rimediato due sconfitte ed un pareggio contro le compagini di Bundesliga ma sono consapevoli del fatto che, stasera, non ci potrà essere altro risultato al di fuori della vittoria. Solo con i tre punti i ragazzi di Rudi Garcia potrebbero tenere accese le speranze di qualificazione agli ottavi di Champions: qualsiasi altro risultato equivarrebbe ad una uscita prematura dalla massima competizione europea, con conseguenze economiche, e psicologiche a soli 4 giorni dal derby, che potrebbero avere ripercussioni devastanti. I biancorossi di Leverkusen cercheranno, dal canto loro, di invertire la tendenza che li vuole quasi sempre sconfitti nel Bel Paese: in otto incontri in Italia, infatti la formazione delle aspirine ha trionfato una sola

La Roma è consapevole del fatto che la situazione attuale, peraltro critica, nel girone è solamente da attribuirsi a colpe proprie: la sconfitta di Borisov ed il pareggio in Germania sono l’emblema dello stato attuale dei capitolini.

Pjanic e compagni sanno che oggi dovranno fare loro la partita scoprendosi, inevitabilmente, al contropiede avversario sebbene Schmidt sembra voglia propendere per una formazione molto coperta con il solo Chicharito Hernandez di punta con Çalhanoğlu a supporto.

Totalmente diverso sarà lo schieramento dei padroni di casa i quali dovrebbero scendere in campo con la stessa formazione con cui hanno espugnato il Franchi di Firenze: Szczesny tra i pali, Florenzi, Manolas, Rudiger e Digne in difesa; Pjanic, De Rossi e Nainggolan a centrocampo con Salah e Gervinho ai lati di Edin Dzeko. Unico dubbio riguarda la presenza dal primo minuto di Daniele De Rossi: se il capitano romanista non dovesse farcela, sarebbero due le soluzioni possibili. La prima prevede l’inserimento di Maicon in difesa con Florenzi spostato in mediana mentre la seconda vedrebbe Vainquer in campo al posto del numero 16.

Indipendentemente da chi scenderà in campo o dallo schieramento proposto, si varierà dal 4-3-3 al 4-2-3-1, la Roma dovrà scendere in testa con un unico obiettivo, la vittoria. Una vittoria che, soprattutto in Champions, manca da troppo tempo dalle parti di Trigoria.

ph: Komunicare