Pazza idea Inter: secondo quanto riferito da sportmediaset.it, i nerazzurri vorrebbero Andrea Pirlo per il proprio centrocampo.
Yamaha: “La direzione di gara non la vede come la Honda”
Ad un giorno dal comunicato con il quale Shunei Nakamoto aveva preso le difese del suo pilota Marc Marquez, ecco la pronta risposta del team Yamaha.
“Non siamo d’ accordo con le parole usate dalla Honda per descrivere l’ incidente tra Valentino Rossi e Marc Marquez. Il calcio di Rossi non è stato provato dalla Direzione di gara. Respingiamo al mittente queste accuse. La Yamaha non intende alimentare ulteriormente le polemiche con altre dichiarazioni. Il nostro desiderio è quello di concludere la stagione nel miglior modo possibile. Andiamo a Valencia con l’ intento di fare del nostro meglio per vincere. Ci auguriamo che l’ ultima gara sia memorabile e che tutti i team gareggino in modo esemplare, da uomini di sport veri, come da abitudine per le categorie top delle gare motociclistiche”.
Mancano ormai poco meno di 3 giorni all’ avvio del week-end spagnolo. Venerdi’ si inizierà a fare sul serio.
Top e Flop, bene Perin
Archiviato il lunghissimo week end di campionato, è come sempre tempo dei nostri Top e Flop.
TOP
RICCARDO SAPONARA, autentico leader della compagine targata Giampaolo. Il trequartista sta confermando le eccezionali qualità che avevamo intravisto solo da metà Gennaio in avanti. Al rientro della squalifica confeziona subito una perla su punizione che regala 3 punti forse inaspettati ai suoi. La squadra toscana gioca bene, ma ha il difetto di concludere e concretizzare poco in attacco. Per questo le intuizioni dell’ex Milan compensano il più delle volte queste mancanze. Saponara sigla il 4° gol in questo torneo, un ottimo bottino considerando il ruolo e le giornata di squalifiche che ha dovuto scontare. L’Italia tutta sta ritrovando un grandissimo talento che rischiava di perdersi troppo presto.
MATTIA PERIN, perché nel calcio fare gol è fondamentale ma non prenderli ti assicura già una parte del bottino. Per questo premiamo l’estremo difensore del Genoa, che dopo il brutto infortunio patito quest’estate si è ripreso la sua porta a suon di prestazioni. E’ semplicemente perfetto nella domenica in cui da solo riesce a fermare il Napoli e tutti i suoi attaccanti. E’ reattivo, lucido e mostra quella maturità che in alcuni momenti gli era mancata lo scorso anno. Sta dimostrando di essere un talento (classe ’92), ormai già affermato da 3 stagioni di altissimo profilo nella massima serie.
MATTIA DESTRO, finalmente si è sbloccato. Il bomber ex Roma dopo , numerose prestazioni parecchio al di sotto della sufficienza, riesce a siglare il primo gol rossoblù. Una prestazione dove non disdegna il solito impegno, che non era mai mancato. Stavolta però lo condisce con un gol che è e deve essere il suo pane quotidiano. L’arrivo di Donadoni sulla panchina bolognese, restituisce quella sicurezza che mancava a troppi, il primo a giovarne è proprio Destro. Ora deve cominciare un nuovo campionato, con un Destro pronto a riprendersi quello che gli spetta.
FLOP
ANTONIO CANDREVA, un po’ il simbolo di una Lazio altalenante. L’esterno della nazionale da diverso tempo non riesce più a esprimersi al meglio. Nella serata contro il Milan imbrocca nell’ennesima prestazione sottotono. Prova come sempre i suoi spunti, fatti più di giocate personali piuttosto che corali. Ma si ritrova spesso imbottigliato in spazi dove è difficile passare. Su di lui c’è Antonelli, che non gli permette mai di sfruttare la sua velocità e per questo Pioli lo sostituisce prima della fine del match. In panchina le telecamere registrano lo sfogo dello stesso centrocampista. Le frasi “non ci sono idee, non c’è gioco”, sanno di velata critica al tecnico. Ora c’è il derby, occasione per tutti di riprendersi.
EDIN DZEKO, preoccupante l’atteggiamento del bosniaco a San Siro. Da lui si è sempre abituati a sportellate e giocate fatte di tecnica e forza. Ma contro l’Inter, in un match dove dovrebbe esaltarsi, non mostra nessuna delle sue qualità. E’ abulico, sembra sgonfiato, lo si vede spesso subire i contrasti degli avversari senza reagire. Emblematica l’azione dove una carambola gli permetterebbe di insaccare facilmente. Il n° 9 giallorosso va con il piede debole e viene stoppato dal ritorno di un avversario. L’altro Dzeko, quello vero, avrebbe forse concluso in maniera diversa, con risultato diverso. Involuzione che tiene in ansia tutti i tifosi romanisti.
RAFAEL TOLOI, inguardabile il suo errore su un retropassaggio facile al portiere. Un dettaglio che pesa tantissimo visto che permette al Bologna di andare in vantaggio. Un gol che sblocca la compagine di Donadoni e surclassa quella orobica. Una macchia, su un buon inizio di stagione dell’ex Roma, che ha scelto l’Atalanta per rilanciarsi.
Juventus questa sera contro il Borussia
A Moenchengladbach i bianconeri alla ricerca della qualificazione agli ottavi. I bianconeri questa sera sono alla ricerca dei tre punti per archiviare la qualificazione agli ottavi, per poi dedicarsi alla rimonta in campionato.
Nella conferenza stampa di ieri sera pre-partita Allegri tiene alta la tensione e dichiara che la squadra dovrà giocare bene sotto l’aspetto tecnico e non dovrà permettere ripartenze e concedere spazi.; affigge inoltre che la qualificazione non è ancora decisa, mancano tre punti e non sarà affatto facile. Squadra e tecnico quindi determinati ad ottenere il massimo risultato questa sera; si punterà sul modulo 4-3-3 che ben ha funzionato in Champions con Hernanes che agirà da regista arretrato. La probabile formazione sarà con Bffon in porta, difesa a quattro con Barzagli, Bonucci, Chiellini e d Evra; centrocampo con Marchisio, Hernanes e Pogba, mentre l’attacco sarà composto da Cuadrado, Morata e Mandzukic.
Statistiche
Quello di stasera sarà il quarto confronto tra le due squadre; la Juve non è mai riuscita a spuntarla. La Juve è imbattuta negli ultimi tre incontri contro squadre tedesche. Il Gladbach cerca la prima vittoria in Champions League. Nella gara d’andata la Juve ha calciato ventidue volte verso la porta, ma ha impegnato l’estremo difensore solo in due occasioni.
Formazioni:
Juventus: (4-3-3) Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Evra, Marchisio. Hernanes, Pogba, Cuadrado, Morata, Mndzukic
Borussia Moenchengladbach : (4-4-2) Sommer, Korb, A. Christensen, Dominguez, Wendt, Dahoud, Xhaka, Traore, F. Johnson, Stindl, Drmic.










