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Lazio alle prese con un Lotito furioso

Lazio Lotito

Lotito_coppaitalia

La Lazio perde l’imbattibilità in casa e torna a dover affrontare quella serie di problemi e difficoltà che le rendono sempre più difficile la corsa Champions. La squadra di Pioli sprofonda con questa sconfitta all’ottavo posto da dove solo con il cannocchiale possono scorgersi le cime della classifica.

Il tonfo di ieri sera è il riflesso di tutto l’ambiente biancoceleste, deluso da risultati che non rispecchiano l’andamento dello scorso anno ma soprattutto orfano dei cardini che fino a qualche mese fa la rendevano una delle realtà del nostro campionato: Klose dopo undici gare non ha ancora trovato la via del gol, Biglia tartassato dagli infortuni non riesce a dare l’apporto qualitativo necessario alla squadra e Candreva appare sempre più svogliato e fuori forma.

Questa mattina al centro d’allenamento di Formello è arrivata anche la strigliata di Lotito che non ha affatto gradito la sconfitta subita dall’ex Mihajlovic.

Il Presidente ha preteso tutto lo staff a rapporto per richiamarlo ad onorare con impegno la maglia della Lazio. “Dovete tirare fuori le palle, l’atteggiamento di ieri è stato vergognoso. Avete le qualità necessarie ma dovete rialzarvi in nome del simbolo che portate sul petto e in nome del collettivo.”

Parole molto pesanti che suonano come un avvertimento a cambiare rotta in vista di gare decisive come quella con il Rosenborg e quella successiva contro la Roma.

La Honda difende Marquez ed accusa Rossi

GP di Catalogna

MOTO GP 2013, GARA 09, LAGUNA SECA

Arrivano dalla voce di un preoccupato Shunei Nakamoto, vice-presidente della Honda Racing, le accuse a Valentino Rossi sui fatti di Sepang. La casa giapponese difende Marc Marquez, e crede che l’ affaire malese possa avere addirittura ripercussioni sulle vendite in Italia. Nakamoto si è fatto sentire, evento rarissimo, attraverso un comunicato. Riportiamo di seguito i passi piu’ importanti.

“Crediamo che bisogna parlare dei fatti, non delle ipotesi. Un fatto è accaduto, quindi è lampante e c’ è solo una interpretazione. Le ipotesi vengono tradotte in base alla parte in cui uno si trova. Per il bene dello sport vorremmo che tutti considerassero solo i fatti accaduti, che sono i seguenti: Marc Marquez ha vinto il GP d’ Australia, superando Lorenzo e togliendogli 5 punti in classifica. Nel giovedi precedente al week-end di Sepang Valentino Rossi in conferenza ha accusato Marc di aver corso contro di lui a Philipp Island. Nel GP di Malesia Rossi ha intenzionalmente spinto Marquez fuori pista causando una caduta. Questi sono i fatti”.

Juve, testa e grinta già a Mönchengladbach

Pogba

Domani sera alle 20:45 la Juve sarà di scena al “Borussia Park” di Mönchengladbach per la quarta giornata di Champions League. I bianconeri arrivano al match dopo la vittoria “di cuore” nel derby contro il Torino, mentre i “puledri” di Andrè Schubert hanno espugnato l’”Olympiastadion” di Berlino per 1 a 4 contro l’Herta, portandosi al quinto posto in Bundesliga. Buffon e compagni guidano il girone D con 7 punti, mentre i tedeschi sono ultimi con un solo punto. La vittoria servirebbe a tutte e due, ma nel calcio solo una squadra può vincere.

Per quanto riguarda la partita, Allegri dovrebbe schierare un 4-3-3 con il ritorno di Giorgio Chiellini al centro della difesa. Il difensore toscano ha scontato la squalifica nel derby ed è pronto a tornare in campo e guidare la difesa con il compagno di ruolo Leonardo Bonucci. Potrebbe giocare anche Hernanes in mediana, mentre è confermato che Sami Khedira sarà ai box: il tedesco dovrebbe tornare convocabile (e quindi titolare) per il match  serale del 21 novembre contro il Milan.

Il tridente d’attacco sarà costituito da Mario Mandzukic, Alvaro Morata e Juan Cuadrado: l’artiglieria pesante per cercare quei tre punti per ipotecare la qualificazione agli ottavi di finale della coppa più prestigiosa del Mondo. Ma se si vuole vincere in terra tedesca bisognerà avere un Paul Pogba al 101%: il francese c’è, sabato ha segnato e ha giocato bene. Il numero 10 bianconero (o 10+5) ha il guizzo del campione e solo i campioni sono in grado fare il salto di qualità alla propria squadra. Ed Allegri è ciò che vuole.

Roma, ora o mai più

Garcia

Garcia

Ora o mai più. La Roma di Rudi Garcia, se vuole continuare a nutrire speranze di qualificazione in Champions, non può fallire l’obiettivo con la vittoria mercoledì sera contro il Bayer Leverkusen. I giallorossi, dopo l’incredibile rimonta subita quindici giorni fa proprio ad opera dei tedeschi, devono centrare assolutamente i tre punti per poi giocarsi il tutto per tutto con Barcellona, fuori casa, e Bate Borisov, all’Olimpico.

Erano undici anni che la Roma non iniziava il girone di ritorno nel raggruppamento  da ultima della classe, frutto di due pareggi e la sconfitta contro il Bate. Obiettivamente se Pjanic e compagni giocassero come  sono in grado di fare, non dovrebbero avere problemi contro i tedeschi ma l’incognita è sempre dietro l’angolo soprattutto con i capitolini.

Roma che arriva all’appuntamento europeo dopo la sconfitta con l’Inter ed a quattro giorni dal derby dunque proprio nel mezzo di una settimana campale anche per il campionato. Non saranno pochi i dubbi che Garcia si porterà fino a poche ore dal match: molto, se non tutto, dipenderà dalle condizioni di Daniele De Rossi. Il centrocampista di Ostia è ancora alle prese con un problema ai flessori della coscia e la sua presenza è in forte dubbio soprattutto in virtù del fatto che domenica ci sarà il debry e mancherà già Pjanic per squalifica. Perdere entrambi i fulcri della linea mediana, con Keita e Strootman ancora ai box, non sarebbe la soluzione ideale nella sfida contro la Lazio.

Si fa largo dunque l’idea che De Rossi possa giocare domenica pomeriggio mentre mercoledì si accomoderà in panchina ed entrerebbe solo in caso di necessità. Se così dovesse essere si potrebbe vedere una Roma pressochè identica a quella vista contro l’Inter con Florenzi a centrocampo e Maicon in campo dal primo minuto: il tridente dovrebbe essere quello pesante con Gervinho, Dzeko e Salah. Se invece Garcia dovesse decidere per un atteggiamento più guardingo, soprattutto per limitare il talento di Çalhanoğlu, allora Florenzi arretrerebbe sulla linea difensiva e Vainquer verrebbe schierato dal primo minuto.

Tanti interrogativi per i giallorossi ma un’unica certezza: vincere per non dover dire addio in maniera prematura all’avventura in Champions.

Esclusiva – Cicchetti: “Inter da Scudetto. Juve, vittoria della svolta”

Medel

Il sorriso delle milanesi che si contrappone alla delusione delle romane, la Juve che vince il derby in ‘zona Cesarini’ e la Fiorentina che – a differenza del Napoli – continua a vincere: come in ogni settimana, la giornata di Serie A regala numerosi spunti di riflessione. SportPaper ne ha parlato con Gianfranco Cicchetti, noto agente FIFA.