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Chelsea 1-3 Liverpool: esonero Mourinho?

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Il Chelsea di José Mourinho crolla ancora una volta, Jurgen Klopp espugna lo Stamford Bridge con il suo Liverpool e rende sempre più pesante la situazione del tecnico portoghese. Quella odierna è la nona sconfitta stagionale per una squadra che, dopo oggi, “vanta” il titolo di peggior difesa del campionato.

Mou, che ieri aveva detto di non preoccuparsi per il futuro, sembra però sempre più vicino all’esonero dalla panchina dei Blues tanto che, interpellato dal giornalista nel post-partita, ha liquidato tutto in poche parole: “Non ho niente da dire, mi dispiace molto ma non ho niente da dire. I tifosi non sono stupidi. Non sono preoccupato”.

Juve vs Torino, le probabili formazioni

Juventus-Lazio

Juventus Stadium

Juve vs Torino si avvicina, alle ore 18:00 il calcio d’inizio. Ancora qualche dubbio di formazione, Dybala o Manzukic? Hernanes dal 1′? Allegri non può sbagliare, un clamoroso ed ulteriore passo falso nella stracittadina potrebbe costare caro al tecnico livornese. Un derby della Mole che si preannuncia ad alta tensione, in palio non solo i tre punti ma anche il futuro di Allegri. Il Toro di Ventura proverà a fare lo sgambetto ai cugini bianconeri, chi la spunterà?

Le probabili formazioni:

Juventus (4-4-2): Buffon; Padoin, Barzagli, Bonucci, Evra; Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba; Morata, Dybala.
A disp: Neto, Audero, Alex Sandro, Caceres, Rugani, Sturaro, Lemina, Hernanes, Zaza, Mandzukic. All.: Allegri

Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Bruno Peres, Benassi, Vives, Baselli, Molinaro; Maxi Lopez, Quagliarella.
A disp.: Ichazo, Castellazzi, Pryyma, Gaston Silva, Zappacosta, Benassi, Prcic, Amauri, Belotti. All.: Ventura

Inter-Roma, due filosofie di gioco a confronto. Chi vincerà?

Inter-Milan - ph Scali/KeyPress
Inter-Milan - ph Scali/KeyPress

San Siro - Stadio Meazza

Sta per arrivare il momento di Inter e Roma, le due squadre al vertice del campionato (i nerazzurri appaiati con Napoli e Fiorentina all’inseguimento del club capitolino) e protagoniste assolute di questo avvio di stagione. Inter-Roma sarà solo uno dei tanti big match in programma in questa undicesima giornata, ma di certo il più interessante.

Innanzitutto si troveranno faccia a faccia l’attacco migliore del campionato, quello giallorosso, contro la difesa meno battuta. Interessante quindi vedere se il tridente Salah-Dzeko-Gervinho riuscirà ad imporsi anche contro la difesa meno penetrata di questo inizio stagione; i gol della Roma fin qui sono 25, addirittura 15 in più dell’Inter, squadra meno sfrontata ma più cinica, che farà affidamento sulla ritrova vena realizzativa di Icardi.

Quindi si confronteranno due filosofie di gioco agli antipodi, con Garcia che farà come sempre affidamento sulla qualità dei suoi centrocampisti e la velocità delle ali, mentre Mancini schiererà come sempre una squadra rocciosa, rinunciando però al centrocampo tutto muscoli mostrato nelle scorse uscite. Felipe Melo dovrà scontare il turno di squalifica, mentre Kondogbia partirà dalla panchina; il centrocampo vedrà quindi protagonisti Brozovic, Medel e Guarin.

A confronto potremmo vedere anche due ex di spicco: da una parte Ljajic, già decisivo con l’assist per Icardi contro il Bologna, dall’altra Maicon, fenomenale contro l’Udinese con gol e assist. Il serbo, però, dovrebbe lasciare il posto a Stevan Jovetic, a secco di gol da Agosto; Maicon, invece, si prenderà la fascia destra a scapito di Florenzi.

Ci aspetta quindi un match ricco di aspettative e che potrà dirci qualcosa in più su questo enigmatico inizio di campionato: una Roma che dovrà mostrarsi finalmente matura e capace di confrontarsi contro una difesa con pochissimi punti deboli, mentre l’Inter se vuole davvero lottare per lo Scudetto dovrà mostrare qualcosa in più della già acclamata solidità. Inter-Roma: chi vincerà?

Lazio, Pioli: “Siamo una squadra giovane ma pronta”

Pioli Stefano

Il tecnico della Lazio Stefano Pioli parla alla vigilia dell’importante sfida in programma domani sera all’Olimpico contro il Milan. Una sfida importante, la Lazio punta sul fattore campo, 8 le vittorie fino a questo momento tra le mura amiche, contro il Milan il nono sigillo? Questo l’obiettivo dei biancocelesti. Una squadra infallibile in casa, altalenante lontano dall’Olimpico. Contro i rossoneri dell’ex Mihajlovic una vera prova del nove per i biancocelesti.

Il tecnico dei capitolini crede nei suoi ragazzi, l’allenatore punta sui suoi giovani, una squadra che Pioli definisce ‘pronta’ nonostante la giovane età di molti dei progagonisti.

Di seguito la conferenza stampa come riportata dai colleghi di lalaziosiamonoi.it:

Domani si gioca all’Olimpico, è una garanzia per la Lazio…

“La battuta ci può stare, ma nulla succede per caso, le prossime due partite arrivano nel momento giusto. Dobbiamo far vedere cosa vogliamo fare da grandi, le due partite che ci aspettano in campionato ci diranno questo. Credo tantissimo nella mia squadra, mi aspetto una grande reazione, così come la voglia e la consapevolezza di avere qualità. E la voglia di non sprecare…”.

La Lazio è troppo giovane?

“Che siamo giovani è vero, ma è anche vero che mercoledì sera a Bergamo eravamo una squadra pronta, con giocatori esperti in campo. C’è stato l’atteggiamento e la mentalità giusti, c’è tanto così di differenza  (fa segno con le dita, ndr) con le grandi. Sembra poco, ma è ancora tanto. Dobbiamo fare in fretta a colmare il gap. Vuol dire avere l’atteggiamento giusto per 95 minuti”. 

Avete chiesto un difensore titolare sul mercato?

“Siamo dispiaciuti per Stefan e per l’intervento che dovrà fare. E’ un grande calciatore e un grande ragazzo, un vero professionista. I tempi saranno lunghi, ma ci aspettiamo che torni al 100%. E’ un giocatore sul quale costruiamo tutta la fase difensiva, questo lo so io e lo sa la società. Non ci faremo trovare impreparati a gennaio”.

Manca cattiveria o esperienza?

“Abbiamo fatto tanto ma sprechiamo troppe situazioni. Non siamo soddisfatti del nostro lavoro, ho detto ai giocatori che non ero deluso della loro prestazione, ma incazzato! Dobbiamo sistemare queste situazioni al più presto, dobbiamo insistere così, è vero rischiamo un po’, ma quando c’è la possibilità allora dobbiamo portare a casa un risultato positivo. Abbiamo qualità importanti, se vogliamo diventare una grande squadra dobbiamo scalare questo gradino. Dobbiamo chiudere la gara e stringere i denti quando c’è bisogno. Domani dobbiamo dimostrare di essere squadra dall’inizio alla fine”. 

La Lazio non riesce a gestire le partite? Spesso viene criticato Candreva…

“Alcune squadra stanno investendo tantissimo e lavorano insieme da tempo, malgrado questo non hanno ancora vinto niente. Siamo sulla strada giusta, dobbiamo forzare un po’ la situazione, sono qui per vincere qualcosa. I miei giocatori sanno che dobbiamo pretendere il massimo e che i conti si fanno a fine stagione. Non siamo stati vogliosi come una grande squadra. Ho fatto i cambi per far capire alla squadra che dovevamo vincere, i dati dicono che negli ultimi dieci minuti abbiamo avuto il 72% del possesso palla, quindi la partita la stavamo facendo noi. Ho messo dentro un campione del mondo, uno che doveva darci la forza per vincere. Abbiamo perso, quando succede così per voi le scelte sono sbagliate. E’ un cambio che rifarei. Candreva è un nazionale, è forte, può fare di più così come tanti altri giocatori”.

Ci sono dei giocatori che hanno dei limiti nella mentalità?

“I limiti ci sono, ma li hanno anche le altre squadre. Stiamo facendo un percorso per arrivare a qualcosa di importante. Credo che sia più semplice ora per noi, abbiamo capito qual è il tassello che ci manca. Non dico per vincere, perché comunque vince uno solo. Il secondo viene sempre considerato come un perdente, ma quelli che non arrivano nemmeno secondi allora cosa sono?”.

Farà calcoli sui diffidati?

“Domani schiererò la formazione migliore, questi ragionamenti non contano, magari risparmio uno e poi si fa male in settimana. Dobbiamo vincere per ripartire alla grande”.

Ha visto nei giocatori la sua stessa rabbia?

“Sì, e si sbaglia se non si pensa in questo modo. I giocatori ci tengono come i tifosi, che natualmente sono passionali. E’ sbagliato pensare che l’allenatore e i calciatori non soffrano. Siamo consapevoli di aver sbagliato, vogliamo ripartire domani sera”.

Klose?

“Sta bene, gli servono partite per ritrovare il massimo della condizione. E’ vicino alla sua condizione migliore”.

I calciatori come stanno? Milinkovic cala molto nella ripresa… Si deve gestire meglio lui o dipende dalla condizione?

“Il Milan mettterà in campo tutte le qualità, ma penso più alla mia squadra, sono concentrato per mettere in campo la squadra migliore. Pensiamo a noi stessi. Comunque solo in una partita abbiamo corso meno degli avversari, quella contro il Bologna. Anche mercoledì sera abbiamo corso più dell’Atalanta”.

La Lazio può alzare il pressing? I giocatori hanno impresso in mente l’immagine Szczesny?

“Il pressare e mettere sotto pressione l’avversario è il nostro modo di ragionare, deve essere fatto per 95 minuti. Poi sappiamo che non possiamo andare sempre a mille all’ora. Conosciamo tutto, sappiamo tutto, saremo pronti per dare il massimo”. 

ph: Sale/Komunicare

Palermo, Zamparini: «Iachini meriterebbe i calci in c…»

 Calcio - Serie A 2015/2016 - Napoli 28/10/2015  Ciro Sarpa ©

Maurizio Zamparini non le manda a dire e, intervenuto a Radio Kiss Kiss, è tornato sulla sconfitta del suo Palermo contro il Napoli.