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Milan, Mihajlovic: “I tifosi sostengano Donnarumma”.

Bologna Lazio, risultato, tabellino e highlights

Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta contro la Lazio. La Lazio ha dimostrato di essere, fra mura dell’Olimpico, una squadra imbattibile, sarà quindi molto difficile per il Milan provare a fare risultato ma dovrà riuscirci. Lo ha detto anche il Presidente Berlusconi, che ieri ha fatto visita a Milanello “il Milan, qualsiasi sia l’avversario, deve essere sempre padrone del gioco e del campo”. Il tecnico serbo, in conferenza, chiede ai tifosi di sostenere il giovanissimo Donnarumma.

Di seguito la conferenza stampa di Mihajlovic come riportata da sportmediaset.it

Che gara bisognerà fare contro la Lazio?
“Il Milan con 13 squadre parte da favorito e se gioca da Milan vince, poi ci sono altre 6 squadre con cui ce la giochiamo a pari, insieme a Fiorentina, Napoli, Inter, Roma e Juventus. In queste partite vincere o perdere può dipendere da episodi. Se vogliamo fare risultato deve esserci il miglior Milan della stagione. La squadra ha recuperato e abbiamo più fiducia, sono convinto che faremo una bella prestazione”.

Come vede Niang?
“Lo portiamo e se ci sarà bisogno può giocare 15-20 minuti. Dopo l’allenamento svolge sempre qualcosa anche a livello aerobico. Più passa il tempo e più sarà pronto. E’ una soluzione come esterno d’attacco o una delle due punte a partita in corso per domani”.

Come valuta le gare di Donnarumma?
“In generale, se le critiche diventano anche offensive allora io non ci sto. Le parole vanno misurate perché falsità ed esagerazioni non mi piacciono. Non sono qui per essere offeso o perché la mia squadra debba essere offeso. Tornando a Donnarumma, lui è un nostro gioiello. Tutti devono trattarlo con più affetto e fiducia. Ha dimostrato di avere carattere e personalità: se c’è chi lo giudica, allora chiedo cosa facevano loro a 16 anni. Lui si deve solo preoccupare di quello che gli dico io, non gli altri. E sta facendo bene”.

Secondo lei, ci vuole più coraggio nei cross?
“Sì può sempre migliorare, poi i piedi sono quelli. E’ vero per quanto riguarda il poco coraggio, anche io nell’intervallo mi sono arrabbiato con la squadra perché aveva paura di sbagliare. Arrabbiandosi, nel secondo tempo sono entrati con un altro piglio e abbiamo creato tanto attraverso il gioco”.

C’è fiducia?
“Sì, sappiamo il nostro valore e le nostre qualità. Se dovessimo vincere, sarebbe davvero una cosa importante”.

Quanto è importante vincere?
“Perdere non fa mai piacere. Non fasciamoci la testa prima di romperla. Andremo all’Olimpico, provando a vincerla. E’ una grande squadra, ma ha i suoi punti deboli. Sappiamo di poterla giocare alla pari”.

 

E’ la prima volta che giocate con questo modulo contro una grande.
“Tutto dipende sempre dall’atteggiamento. Il modulo non ti fa vincere o perdere le partite. Io vedo i ragazzi come si allenano e si può vincere contro chiunque. Dovremo stare attenti ai punti forti della Lazio”.

Dove siete migliorati di più?
“Non c’è una cosa particolare. Ho sempre avuto fiducia. So che usciremo dal momento difficile e faremo quello che sappiamo. I conti si faranno alla fine”.

Berlusconi ha parlato di Champions League come obiettivo. Cosa ti fa pensare che il Milan possa scalare la classifica e arrivare tra i primi 3?
“E’ il nostro obiettivo e lo abbiamo già detto. Ora ci sono squadre che stanno meglio di noi, ma non è detto che lo saranno per tutto il campionato. Quando recupereremo gli infortunati, soprattutto gli attaccanti, sicuramente ci divertiremo di più”.

Tornando alla risposta sulle critiche?
“Ho detto che do rispetto e lo chiedo. Le parole vanno usate in maniera migliore. C’è chi si riconosce in quello che ho detto. Non si possono offendere i giocatori, soprattutto se chi offende non capisce di calcio”.

Parliamo di Alex.
“In queste tre parttite la coppia centrale difensiva ha fatto bene. E’ anche coinciso con il cambio di modulo. Abbiamo Mexes che è quasi recuperato ed è una soluzione importante. Come lo è Zapata”.

Novità sul recupero di Balotelli?
“No”.

Niang può fare l’esterno?
“Lui può ricoprire tutti i ruoli in attacco. Ha giocato ovunque al Genoa. Dove avremo più bisogno, giocherà”.

Come vede Diego Lopez?
“Lui è un portiere importante che io stimo molto. Tornerà, ma in questo momento preferisco Donnarumma”.

 

Che effetto le fa tornare all’Olimpico?
“Sono già tornato dieci volte. Comunque, fa sempre piacere. E’ casa mia. Sarà più bello se riuscirò a vincere”.

Boateng?
“Starà qui fino a gennaio e poi si decide. Bisogna vedere se riuscirà ad allenarsi con continuità per via del ginocchio, ma per ora sta lavorando bene. Ruolo? Può fare il trequartista, è bravo ad inserirsi e a tenere palla. Al Berlusconi ha fatto bene anche la prima punta e può fare anche l’esterno”.

Cerci?
“Con il 4-3-1-2 era una seconda punta adattata. Con il 4-3-3 o il 4-4-2 può invece giocare nel suo ruolo ideale. Deve migliorare di testa e di atteggiamento, ma è un giocatore importante in grado di saltare l’uomo e di creare superiorità numerica”.

Perché non gioca più con il 4-3-1-2?
“E’ un modulo che fa parte del dna del Milan. Pensavamo di avere subito Menez, ma non ha recuperato e ci siamo allungati con i tempi. Quando abbiamo capito che lui non sarebbe tornato e che il modulo non ci avrebbe garantito il giusto equilibrio, abbiamo cambiato”.

Menez?
“Se tutto va bene, potremo riaverlo a gennaio o febbraio, ma bisogna valutare bene”.

ph: Morini/Komunicare

Lazio, De Vrij sotto i ferri

De Vrij

Brutte notizie per la Lazio di Pioli, biancocelesti costretti a fare a meno dell’olandese De Vrij per un lungo periodo. I problemi al ginocchio costringono ai box il difensore, nelle ultime ore la decisione di ricorrere ad intervento chirurgico. De Vrij verrà quindi sottoposto ad operazione, intervento che costringerà il calciatore ad uno stop forzato di circa cinque mesi.

Lazio costretta quindi a tornare sul mercato per rimpiazzare l’olandese, un brutto colpo per la formazione capitolina costretta a fare a meno di uno dei punti di forza della formazione di Pioli. L’assenza di De Vrij costringerà quindi la dirigenza capitanata da Lotito a tornare sul mercato, chi l’uomo giusto per sostituire l’olandese?

ph: Komunicare

Alessandro Pittin è atleta dell’anno 2015 per la FISI

Pittin

Una giuria composta da giornalisti, tecnici federali, consiglieri federali, rappresentanti di gruppi sportivi militari, e partner della FISI, ha decretato l’ atleta italiano dell’ anno 2015. E’ il combinatista Alessandro Pittin, che succede ad Armin Zoeggeler.

Pittin è entrato nella storia dello sport italiano conquistando la prima medaglia Olimpica per quanto riguarda la combinata nordica (combinazione di salto con gli sci e sci di fondo) a Vancouver 2010. Alessandro, nato l’ 11 febbraio del 1990 a Tolmezzo, da quel momento è entrato nell’ elite della combinata, salendo sul podio in 14 occasioni fino ad oggi.

Fonte: FISI

Stasera a San Siro grande sfida Inter vs Roma

Inter_Roma

Inter e Roma si sfidano questa sera a San Siro nel secondo anticipo della giornata, nel pomeriggio si gioca infatti il derby Juve vs Torino. I nerazzurri di Mancini ospitano la capolista Roma di Rudi Garcia. Una sfida dal sapore di scudetto, solo qualche anno fa la prima Inter manciniana e quella di Mourinho si giocava il titolo con i giallorossi, oggi al Meazza si torna a respirare aria di tricolore.

Nerazzurri e giallorossi arrivano al bigmatch dopo un periodo ricco di alti e bassi, un filotto positivo iniziale per l’Inter seguito da qualche pareggio di troppo, alti e bassi per la Roma con qualche scivolone inatteso. Stasera a San Siro un test verità per le due squadre, un primo vero esame, vincere e puntare allo scudetto l’obiettivo delle due formazioni.

Mancini punta sul 4-4-2 con Icardi punta centrale affiancato da Jovetic, panchina per Kondogbia, favorito sul francese Brozovic. Garcia risponde col 4-3-3, in attacco il tridente sarà composto da Dzeko, Gervinho e Salah. Una supersfida da non perdere, a San Siro il pubblico delle grandi occasioni. Vinca il migliore.

Le probabili formazioni:

Inter (4-4-2): Handanovic; Santon, Miranda, Murillo, Juan Jesus; Guarin, Medel, Brozovic, Perisic; Jovetic, Icardi.
A disp.: Carrizo, Berni, Nagatomo, Ranocchia, Montoya, Telles, D’Ambrosio, Kondogbia, Gnoukouri, Manaj, Biabiany, Ljajic, Palacio. All.: Mancini

Roma (4-3-3): Szczesny; Maicon, Manolas, Rudiger, Digne; Nainggolan, Pjanic, De Rossi; Salah, Dzeko, Gervinho.
A disp.: De Sanctis, Lobont, Castan, Emerson, Gyomber, Torosidis, Florenzi, Vainqueur, Uçan, Iturbe, Iago Falque, Ponce. All.: Garcia

MotoGP: Non tutto è perduto, Valentino Rossi campione se?

Gp Italia

Lorenzo_Rossi

Terminato il polverone che ha visto intervenire davvero personalità di ogni tipo, ci si avvicina a gran passi verso la fatidica data, ovvero l’ 8 novembre. A Valencia ci sarà la tanto attesa resa dei conti, con Valentino Rossi chiamato all’ impresa. Il dottore dovrà (forse) partire dall’ ultima posizione in griglia, in attesa dell’ esito del ricorso. Gara dunque di rincorsa, con l’ azzurro che dovrà stare attento a contatti e non cadere nella tentazione di saltare tutti i piloti di “rincalzo” immediatamente. Certo è che dovrà tentare di agganciare il treno buono, quello di Marc Marquez, Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, ed evitare il loro allungo.

Diamo un’ occhiata adesso alle combinazioni di risultati che farebbero trionfare il centauro di Tavullia.

1 – Quella piu’ ovvia è rappresentata da un clamoroso colpo di scena che vede Lorenzo non terminare la gara oppure farlo ma fuori dalla zona punti.

2 – Lorenzo primo e Rossi secondo.

3 – Lorenzo secondo e Rossi terzo.

4 – Lorenzo terzo e Rossi sesto.

5 – Lorenzo quarto e Rossi nono.

6 – Lorenzo quinto e Rossi 11°

7 – Lorenzo sesto e Rossi 12°

8 – Lorenzo settimo e Rossi 13°

9 – Lorenzo ottavo e Rossi 14°

Ricordiamo che in caso chiudessero il campionato a pari punti, ad esempio con Lorenzo secondo e Rossi quarto a Valencia, il mondiale andrebbe allo spagnolo in quanto può annoverare un maggior numero di vittorie.

Già in un’occasione Valentino si giocò il mondiale nell’ ultima gare in quel di Valencia, nell’ ormai lontano 2006. L’ italiano cadde alla curva due, ripartendo invano dalla 20esima piazza, consegnando praticamente il titolo a Nicky Hayden. Si spera in un esito diverso…

ph: Komunicare.it