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Serie B decima giornata: fioccano i pareggi. Si risveglia l’Avellino

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Turno infrasettimanale ricco di “X” quello di martedi 27 ottobre. La capolista Crotone impatta tra le mura amiche 1-1 col sempre ottimo Brescia dei giovani. Si scuote l’ Avellino, che al partenio liquida uno scialbo Ascoli per 3-0. Tutto facile anche per il Cesena, che piega, sempre in casa, 3-1 un Como tristemente fanalino di coda. Proprio Coda illude la Salernitana, che si fa rimontare 2 reti di vantaggio dal Lanciano per il 2-2 finale. Una doppietta di Furlan lancia la Ternana di Breda, corsara a Latina. Ennesimo 0-0 (il quinto) di questo campionato per il Perugia, che tuttavia ferma la corazzata Cagliari. Un gol di Rada fa volare il Bari.

Ricordiamo che lunedi era previsto un anticipo, ovvero il match tra Novara e Pescara. Incontro rinviato causa nebbia.

RISULTATI DECIMA GIORNATA

Avellino – Ascoli 3-0 Mokulu (A) 38’, Tavano (A) 41’, Gavazzi (A) 48’
Cesena – Como 3-1 Djuric (Ce) 12’, Garritano (Ce) 29’, Bentivegna (Co) 53’, Ciano (Ce) 90’
Crotone – Brescia 1-1 Ricci (C) 43’, Abate (B) 87’
Entella – Livorno 0-0
Lanciano – Salernitana 2-2 Coda (S) 6’ e 13’, Piccolo (L) 26’ e rig 52’
Latina – Ternana 1-2 Fulran (T) 48’ e 65’, Minala (L) 42’
Modena – Spezia 1-1 Catellani (S) rig 45’, Belingheri (M) 47’
Perugia – Cagliari 0-0
Pro Vercelli – Bari 0-1 Rada (B) 53’
Trapani – Vicenza 1-2 Giacomelli (V) 20’, Gagliardini (V) 24’, De Vita (T) 85’

CLASSIFICA

Crotone 21
Cagliari, Cesena 20
Bari 18
Livorno 17
Spezia 16
Pescara 15
Vicenza, Brescia 14
Latina, Trapani 13
Novara, Entella 12
Perugia, Modena 11
Lanciano, Avellino, Ternana, Ascoli, Salernitana 10
Pro Vercelli 8
Como 6

Novara e Pescara una partita in meno

MotoGP, è sfida Italia vs Spagna. Valentino Rossi contro tutti…

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Italia-Spagna: la resa dei conti sportiva scomoda governi, vicini di casa e rockstar. Enfasi momentanea o la polemica andrà scemando? Complotto, biscotto, pappina, congiura, macchietta, trama, imbroglio…ogni persona o fan di Valentino Rossi (italiano, spagnolo o di qualunque posto al mondo) chiama i fattacci di Sepang con uno di questi sostantivi. I detrattori del “Dottore”, i fan iberici di Jorge Lorenzo e Marc Marquez, vedono invece la fine di una leggenda, l’ epilogo di una straordinaria carriera di uno degli sportivi piu’ influenti degli ultimi decenni. Insomma, dal mattino di domenica 25 ottobre si è scatenato il putiferio. Social impazziti, trasmissioni sportive e non, TG di qualunque emittente…tutti a parlare dell’ accaduto. Ovviamente sin da subito si sono create le due sponde del fiume: i pro-Rossi ed i pro-Marquez/Lorenzo. Provocazione eccessiva o giusta? Fallo di reazione del centauro di Tavullia o contatto voluto ed ottenuto dallo spagnolo? Non vogliamo soffermarci nuovamente sul brutto episodio e su quanto giusta o sbagliata sia la sanzione inflitta a Vale, piuttosto invece vogliamo cercare di analizzare a bocce ferme tutte le reazioni.

Gli addetti ai lavori, i telecronisti di lunga data e gli ex centauri, in una prima analisi hanno “condannato” il gesto di Rossi. E’ evidente infatti che l’ italiano si fosse innervosito già nei giri precedenti alla caduta, di Marquez e forse di stile del campione. E’ inoltre palese il tentativo di irretire il dottore da parte del giovincello iberico, che soltanto poco prima i maligni dicono avesse agevolato il sorpasso a Lorenzo simulando un imprevisto lungo. In ogni caso, a quelle velocità, allargare volontariamente la traiettoria per sfavorire un tuo avversario è un gesto non usuale. Il calcetto poi, volontario o di riflesso a causa del contatto, è da condannare non in chiave mondiale o di reazione alla provocazione, ma in quanto poteva provocare un danno alla salute di un collega, nemico o amico che sia. Questa l’ analisi dei cultori delle due ruote.

24 ore dopo la tanto attesa carta stampata è letteralmente esplosa. Dalla Gazzetta al Corriere a TuttoSport, fino agli spagnoli Marca ed El Mundo Deportivo. Titoloni, foto ed interviste che hanno scatenato giornalisti ed animato le discussioni nei bar di mezzo mondo.

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Con qualche ora di ritardo sono entrati nella discussione addirittura i rispettivi premier. Matteo Renzi, che dal Peru’ ha telefonato Valentino per manifestargli solidarietà e scongiurare il clamoroso forfait valenciano del pesarese, e Mariano Rajoy. Il primo ministro spagnolo ha cinguettato il pieno appoggio a Marquez. Ha aggiunto inoltre che nello sport, come nella politica, non può valere qualsiasi cosa, riferendosi forse anche al nostro premier…

Ha parlato ovviamente anche il Presidente del CONI Giovanni Malagò, in difesa del patrimonio sportivo italiano. Ma Sepang ha scatenato davvero tutti. Attesati di solidarietà a Rossi sono giunti da Cesare Cremonini, che ha definito Marquez un “cane da guardia”, Vasco Rossi “Valentino ha dovuto difendersi da un individuo che ha cercato di farlo cadere per tutta la gara”, Marco Materazzi, Rosario Fiorello, Flavia Pennetta, e tanti altri sono intervenuti a sostegno del numero 46 piu’ famoso dello sport.

Capite da soli come la questione abbia scomodato davvero tutti, dal vicino di casa al cugino, dalla rockstar al presidente del consiglio. Bene, fin quando si rimane nella correttezza, nel sostegno ed anche nel sano sfottò. I problemi sorgono quando ci si affaccia nel perverso mondo social. Si scorgono minacce, istigazione alla “corrida”, desiderio di vedere fuori pista tutti i piloti spagnoli, magari buttati giu’ da quell’ Andrea Iannone che solo pochi giorni fa veniva insultato pesantemente sui suoi profili per non aver consegnato il podio a Valentino Rossi in quel di Philipp Island. Insomma, con un lunedi’ ed un martedi’di mezzo bisognerebbe cercare di rientrare nei ranghi. I primi ad abbozzare una tregua dovrebbero essere proprio i piloti chiamati in causa. Ammesso che esista un complotto (si parla addirittura di un incontro segreto tra Lorenzo e Marquez tenuto ad Andorra), gli spagnoli non lo certificherebbero mai. Valentino ha sbagliato a cadere nelle provocazioni, e tutti noi non ci aspettavamo un black-out mentale da un campione del suo calibro. Anche nelle interviste, nell’ immediato post-gara, tutti e 3 hanno continuato imperterriti a scivolare in brutte figure e bagarre linguistiche. Cosi’ non va…lo sport è un’ altra cosa. Lo spettacolo fatto di sorpassi, derapate, e curve disegnate sfidando i limiti della fisica è quello che tutti gli appassionati desiderano vedere. Manca l’ ultimo atto, manca il GP di Valencia. Rossi ha confermato la sua presenza, il contrario sarebbe stato davvero un epilogo clamoroso. Siamo sicuri che Vale in 2-3 giri mangerà tutti gli avversari, si spera senza favoritismi o provocazioni, e che arrivi li a giocarsi il mondiale con Lorenzo, le Honda e le Ducati. Cosi’ sarebbe davvero qualcosa di straordinario, che cancellerebbe ciò che ci ha fatto sobbalzare increduli dalla sedia due giorni fa.

ph: Komunicare

Inter, Icardi torna al gol e stende il Bologna (0-1)

Icardi

L’Inter ritrova la vittoria e lo fa in dieci contro undici sul campo del Bologna.

Mihajlovic punta sul Milan, contro il Chievo per i tre punti

Mihajlovic

Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dalla gara casalinga contro il Chievo. Il Milan deve trovare continuità, deve trovare un’altra vittoria dopo il successo, seppur stentato, contro il Sassuolo. Sinisa lo sa, perciò ha chiesto calma e niente paura ai suoi ragazzi, che a detta sua hanno fatto molto bene nell’ultima uscita stagionale. Dopo la sosta nazionali, ciò che chiedeva il Presidente Berlusconi, è che il Milan doveva portare a casa almeno 7 punti nelle sfide contro Torino, Sassuolo e Chievo. Per il momento i punti sono 4 e se dovessero arrivare i prossimi 3, questo potrebbe mettere meno in discussione l’operato del tecnico serbo.

Nel frattempo, Adriano Galliani è arrivato a Milanello in questi minuti. L’amministratore delegato rossonero sarà a stretto contatto con la squadra in questa giornata di vigilia della sfida contro il Chievo.

Di seguito la conferenza stampa di Mihajlovic come riportata da sportmediaset.it


Domani arriva il Chievo.
“In Italia non ci sono partite facili. Se avremo la stessa voglia, grinta e carattere, vinceremo. Abbiamo bisogno di continuità nei risultati, la classifica è corta. Bisogna ritrovare la fiducia e mandare via la paura. Loro sono bravi e battaglieri, ma dovremo essere all’altezza”.

Col Sassuolo come è andata?
“Giocare in uno in più ci ha messo pressione. Abbiamo subito gol su punizione e poi l’atmosfera era piuttosto pesante. Dopo il loro pareggio abbiamo attaccato molto, la palla non voleva entrare, ma alla fine siamo stati bravi. Sicuramente dobbiamo migliorare molto, ma questo accadrà quando arriveranno i punti. Ora bisogna vincere con il cuore e il carattere. Arriveranno giorni migliori perché i ragazzi saranno più sereni. Abbiamo molti giocatori, soprattutto in attacco, che dobbiamo recuperare. Ora abbiamo ritrovato Niang, lo recupereremo domenica”.

Niang sarà un’arma in più?
“Pensiamo prima al Chievo, poi vedremo tutte le soluzioni in più”.

Pensa al turnover?
“Dobbiamo sempre mettere in campo la formazione migliore. Da quando siamo passati al 4-3-3 la squadra è più unita e compatta”.

E’ iniziata ora la stagione di Bertolacci?
“I ragazzi si impegnano sempre. Si sono sempre allenati bene e i dati che abbiamo lo confermano. Magari al ragazzo pesa la cifra che hanno speso per lui e magari è vero che entra tardi in condizione. Ma il suo peso sulla partita si è fatto sentire contro il Sassuolo. mostrerà le stesse qualità viste a Genoa, poi certo che giocando in una grande squadra, qualcuno si aspetta il salto di qualità”.

Cosa vorrebbe vedere con il Chievo?
“Vorrei vedere lo stesso spirito visto con il Sassuolo. Forse per noi sarebbe stata più facile giocarla in 11 contro 11”.

Cosa non vorrebbe vedere?
“Non vorrei subire gol, ogni tanto. Non siamo fortunati perché un tiro o due tiri in porta è un gol. Siamo la quarta o quinta squadra che subisce occasioni, ma siamo la penultima difesa. I dati contrastano tra loro”.

Che differenza c’è tra il Milan dell’inizio e questo?
“Sicuramente siamo più compatti. Si difende meglio, poi prendiamo gol ma agli avversari concediamo meno occasioni. Se sapremo soffrire adesso, più avanti sarà più facile vincerla e ci divertiremo di più”.

Lei aveva detto che il Napoli era più forte?
“Non solo di noi. Non so se ora si potrà colmare tutto il gap con loro. Hanno potenziale offensivo tra i migliori in Europa. Noi da inizio stagione non abbiamo mai avuto Menez, capocannoniere della squadra l’anno scorso con 16 gol. Niang è stato uno dei migliori al Genoa e Balo è arrivato e poi si è fatto male. Per ora abbiamo poche scelte, non ci sono cambi. Quando li recupereremo, la squadra avrà più potenziale”.

Formazione?
“Una volta ve l’ho detta. Se la sapessi, ve la direi. Abbiamo un altro allenamento”.

Non pensa di giocare con il 4-4-2?
“Se uno mi garantisse che a fine primo tempo si è sul 3-0, allora la metterei. Non è una cosa logica e bisogna solo fare cose logiche. Quando recupereremo tutti, giocheremo con il 4-4-2”.

Donnarumma o Diego Lopez?
“Vediamo oggi”.

 

Ma Donnarumma può essere il futuro del Milan?
“Non scelgo per l’età, ma per le qualità. Io tecnicamente so che è bravo Donnarumma, ma volevo pesare la personalità e sono soddisfatto. Io non ho messo fuori Diego Lopez perché a Torino ha preso gol sul suo palo. Ma perché non l’ho visto bene. Anche alla Samp ho gestito Viviano e Romero. Poi, i miei sono due portieri affidabili”.

 

Crede nella Champions?
“Certo, se la Juve crede nello scudetto o nella rimonta ed è dietro di noi perché non devo credere io alla Champions?”.

Quando potrà tornare Balotelli?
“La pubalgia è una cosa strana. Magari ti sparisce l’indomani. Non sappiamo quando potrà tornare”.

Boateng?
“Starà qui fino a gennaio e poi si decide. Bisogna vedere se riuscirà ad allenarsi con continuità per via del ginocchio, ma per ora sta lavorando bene. Ruolo? Può fare il trequartista, è bravo ad inserirsi e a tenere palla. Al Berlusconi ha fatto bene anche la prima punta e può fare anche l’esterno”.

Cerci? 
“Con il 4-3-1-2 era una seconda punta adattata. Con il 4-3-3 o il 4-4-2 può invece giocare nel suo ruolo ideale. Deve migliorare di testa e di atteggiamento, ma è un giocatore importante in grado di saltare l’uomo e di creare superiorità numerica”.

Perché non gioca più con il 4-3-1-2?
“E’ un modulo che fa parte del dna del Milan. Pensavamo di avere subito Menez, ma non ha recuperato e ci siamo allungati con i tempi. Quando abbiamo capito che lui non sarebbe tornato e che il modulo non ci avrebbe garantito il giusto equilibrio, abbiamo cambiato”.

Menez?
“Se tutto va bene, potremo riaverlo a gennaio o febbraio, ma bisogna valutare bene”.

La Juve fa visita al Sassuolo

Allegri

Neanche il tempo di assimilare i risultati della nona giornata che la Serie A torna a calcare i campi di tutta Italia: questa sera Bologna-Inter aprirà le danze che si chiuderanno giovedì sera con Sampdoria-Empoli. La Juventus, campione in carica, ha finalmente ritrovato la maturità e l’intensità che in avvio di stagione le mancavano: il ritorno di Khedira, sempre più nel pieno del gioco, e l’esplosione di Dybala stano garantendo ad Allegri una squadra in grado di sostenere il peso della remuntada che l’aspetta.

Domani sera al Mapei Stadium i bianconeri affronteranno il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, protagonista di un inizio di stagione ad altissimi livelli grazie ad un grande Berardi e all’organizzazione tattica dell’allenatore abruzzese. Potrebbe essere questa la gara del ritorno al gol di Paul Pogba, autore di un’ottima prestazione contro l’Atalanta ma reo di aver sbagliato il rigore del possibile 3-0. Il francese lo scorso anno andò a segno in entrambe le sfide con la squadra emiliana.

Per i neroverdi invece fu Zaza a segnare sia a Torino che a Reggio, proprio Zaza che oggi è tra le file di Allegri. Altro incrocio interessante è quello tra Domenico Berardi e la Juventus: il promettente attaccante italiano è stato per diversi mesi in comproprietà proprio tra le due società ma è ora totalmente del Sassuolo. Giovanni Carnevali, direttore sportivo del club di Squinzi, ne ha parlato a Tuttosport: “Escludo che Berardi a gennaio possa passare alla Juventus, non fa parte della nostra politica aziendale. Già con Zaza rifiutammo il trasferimento alla Juventus questo inverno. Adesso Berardi è tutto del Sassuolo e noi non siamo una società che ha bisogno di vendere”.

Per quanto riguarda il campo si va verso una conferma del solito 3-5-2 che diventa 4-3-3 in fase offensiva: torna titolare infatti Barzagli mentre Alex Sandro sostituisce Evra sulla sinistra. In avanti si rivede Morata al fianco di Dybala dopo la staffetta con Mandzukic di domenica pomeriggio. Confermati Khedira, Marchisio e Pogba a centrocampo.

PROBABILI FORMAZIONI:

Sassuolo (4-3-3): Pegolo; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Duncan, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Defrel, Politano. All.: Di Francesco

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba, Alex Sandro; Morata, Dybala. All.: Allegri