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Gilardino risponde a Perisic, pari tra Palermo e Inter (1-1)

Mancini

Al Barbera l’Inter non va oltre il pari contro i rosanero di Iachini. Ancora in ombra Icardi, attacco interista poco pericoloso. Al 60 Inter in vantaggio grazie a Perisic che sfrutta un assist al bacio del nuovo entrato Biabiany. Immediato il pari del Palermo, Gilardino sfrutta una disattenzione nerazzurra e batte Handanovic. Inter in 10 per l’espulsione di Murillo per doppio giallo. Nel finale nerazzurri pericolosi, Sorrentino si salva in un paio di occasioni su Perisic e Biabiany. Solo un pari per l’Inter a Palermo ma buoni segnali a livello di carattere, in 10 nerazzurri pericolosi alla ricerca della vittoria fino al 93′. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

PALERMO-INTER 1-1
Palermo (3-5-1-1): Sorrentino; Struna, Gonzalez, Andelkovic; Rispoli, Hiljemark (19′ st Quaison), Maresca, Rigoni, Lazaar (36′ st Daprelà); Vazquez; Gilardino.
A disp.: Colombi, Vitiello, Goldaniga, El Kaoutari, Brugman, Chochev, La Gumina, Jajalo, Pezzella, Trajkovski. All.: Iachini
Inter (4-2-3-1): Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, Telles; Medel, Kondogbia (10′ st Biabiany); Guarin, Jovetic (40′ st Ranocchia), Perisic; Icardi (33′ st Ljajic).
A disp.: Carrizo, Ranocchia, D’Ambrosio, Santon, Montoya, Juan Jesus, Felipe Melo, Brozovic, Manaj, Palacio. All.: Mancini
Arbitro: Doveri
Marcatori: 15′ Perisic (I), 21′ st Gilardino (P)
Ammoniti:
Kondogbia (I); Vazquez, Maresca (P)
Espulsi:
34′ st Murillo (I) per doppia ammonizione

Chelsea a picco, Mourinho a rischio

mourinho

Lo special one rischia grosso, cade a picco il Chelsea di Jose Mourinho. Nuova sconfitta, la quinta i 10 giornate, per i blues dell’ex tecnico interista. Un nuovo ko contro il West Ham che fa traballare la panchina del portoghese. Zarate e Carroll condannano il Chelsea, la situazione dei blues è spinosa, sarà esonero per Mourinho o Abramhovic darà nuovamente fiducia all’allenatore portoghese?

 

Lazio, Pioli: “Vogliamo un’altra vittoria casalinga”

Pioli

Pioli

Il tecnico della Lazio Pioli ha le idee chiare, vincere e convincere. Queste le parole dell’allenatore biancoceleste alla vigilia di Lazio vs Torino come riportate da mediaset: “In casa ne abbiamo vinte sette su sette? Vorremmo continuare anche se pensiamo solo a migliorare la nostra classifica. Non pensiamo ai record ma a dare il massimo. Loro ci costringeranno a giocare la migliore partita possibile dal punto di vista tattico – ha proseguito – La Nord in sciopero? Non giudico i nostri tifosi, ma insieme siamo sicuramente più forti, senza sicuramente più deboli”.

Pioli aggiunge: “Il Torino gioca un calcio particolare, quasi unico. Aspetta tutti dietro la palla, fa prendere campo ed è pronta a ripartire. Il tecnico biancoceleste parla poi due casi: Mauricio, ‘beccato’ dai tifosi dopo l’ennesima espulsione, e Morrison che lancia su Twitter messaggi sibillini sul suo futuro. Chi gioca sbaglia, può succedere a tutti. Sa di aver commesso errori anche importanti, ma dobbiamo dare tutti di più. Morrison? Ho 30 giocatori di qualità e tutti vogliono giocare. E’ una competizione sana e feroce. Giochi chi merita e si allena con professionalità e disponibilità. Ho tante scelte e nessuna corsia preferenziale”.

Juventus, Allegri: “Dybala il più utilizzato davanti. Domani può giocare”

Allegri

Allegri

È un Massimiliano Allegri molto arrabbiato quello che si presenta alla conferenza stampa che precede Juventus-Atalanta. Al tecnico toscano non sono affatto andate giù le critiche degli ultimi giorni sulla gestione di Paulo Dybala: “C’è stato un processo mediatico ingiustificato nei miei confronti. Dybala è la punta più utilizzata finora. Detto questo, ha ottime qualità e avrà un grande futuro. L’anno scorso era il leader del Palermo, ma non dobbiamo addossargli le stesse responsabilità che aveva lì. Chi l’ha fatto, ha sbagliato. Deve dare il suo apporto senza avere grosse responsabilità. Ho sempre gestito i giovani. Dybala deve essere trattato come un giocatore normale. Con l’Atalanta può partire dall’inizio. Io sono l’allenatore e faccio le mie scelte, poi se Dybala l’hanno pagato 40 milioni non è un problema mio. Tutto questo casino aveva senso se Dybala non aveva nemmeno una presenza”.

Così come Dybala, neanche Mario Mandzukic ha dato l’apporto sperato nella fase realizzativa: “Finora Mario ha segnato gol pesanti in rapporto alle partite giocate e ha subito un infortunio”.

Dopo il pari con l’Inter per la Juve è arrivato il momento di accelerare: “La Juve deve avere più punti. E quello che ha detto il Presidente è giusto. Nonostante i cambi, la Juve non può essere al 14esimo posto. Nelle ultime uscite abbiamo avuto una buona solidità difensiva, ma dobbiamo migliorare in fase offensiva. Va fatto un primo step a Natale per essere il più vicino possibile alle prime in classifica. A marzo dobbiamo trovarci a ridosso delle prime per lottare per lo Scudetto”.

Nonostante una classifica deficitaria, qualcosa sembra aver fatto tornare il sorriso ad Allegri: “Questa settimana mi è venuto da sorridere perchè per la prima volta ci siamo allenati tutti insieme, dopo praticamente tre mesi e mezzo. Ci sono dei giocatori che devono un po’ rifiatare e nel momento in cui li facciamo rifiatare, li facciamo lavorare. Uno di questi può essere Cuadrado che sicuramente domani non sarà della partita, anche se sarà a disposizione. Al suo posto potrebbe giocare Pereyra. Buffon sarà titolare, poi gli altri dovrò valutarli. Domani da terzino destro giocherà uno tra Sturaro e Padoin. Rugani? I difensori stanno tutti bene. Rugani non sta giocando, ma è affidabile e si sta allenando bene. Quando verrà chiamato in causa, farà una buona gara. Ho 22 giocatori di alta qualità, e 50 partite davanti: normale che non possono giocare sempre gli stessi”.

Roma, Garcia: “Settimana eccitante, belle sfide. Dzeko è un campione”

Garcia

Garcia

Svaria su diversi temi la conferenza stampa di Rudi Garcia, che ha parlato a Trigoria alla vigilia di Fiorentina – Roma, big match della nona giornata di Serie A. Questi i passaggi principali, registrati da VoceGiallorossa.it:

“Domani sarà una bella partita in una settimana eccitante. Ci giocavamo una parte della qualificazione agli ottavi di Champions martedì, siamo ancora in corsa nonostante il fatto di essere in vantaggio a pochi minuti dalla fine, ma eravamo anche sotto dopo pochi minuti. Il pareggio è deludente solo a metà. Ora c’è la partita con la Fiorentina, è un piacere giocare sfide così. Mi auguro che questa sia divertente come lo è stata quella di martedì, con un gol di meno incassato per noi.”

Proseguendo sugli avversari di domani, l’allenatore francese afferma: “Hanno un’identità di gioco, questo va tutto a favore dell’allenatore, che avrò il piacere di conoscere domani. Io mi concentro sulla mia squadra, faccio in modo di vincere più partite possibili. Arriviamo al primo quarto di campionato, la classifica è interessante da guardare seppur lontano da un fatto decisivo. Il settore ospiti del Franchi sarà pieno? Ne sono orgoglioso e contento, sarà una motivazione in più per dare il meglio.”

“De Rossi sta bene” – dice Garcia riguardo i propri uomini – “gli ho chiesto di gestirsi, ma sembra che domani ci sarà. Dzeko è un grande campione, una risorsa in più. Serve mettere al suo fianco giocatori che possano servirlo e che possano prendere la profondità. Non è un problema. Rüdiger è arrivato infortunato, deve inserirsi, è giovane ed ha potenziale. Non ha fatto 7 partite con la Germania per caso. Si è fatto male, ora è al 100%, piano piano ritroveremo la possibilità di utilizzare tutti. Trovo anche Emerson in crescita.”

A proposito di questa prima parte di stagione: “Siamo secondi in campionato e a due punti dal secondo posto in Champions, vuol dire che è stato un inizio di stagione abbastanza buono. Il mercato è difficile, facciamo tutti insieme il meglio per costruire una rosa per raggiungere obiettivi importanti. Poi c’è il lavoro che devo svolgere con la squadra e faccio in modo che dia i suoi frutti al più presto. Quando facciamo gol, il primo attaccante è Szczesny e quando difendiamo il primo difensore è Gervinho o Dzeko. Quando ci sono errori individuali, ci sono errori individuali anche in attacco. A Leverkusen era possibile fare 5-6 gol. Serve sapere che calcio vogliamo fare: voglio fare un calcio offensivo con una base forte e non perdere la possibilità di segnare in ogni momento della partita.”

Infine alla domanda sulle motivazioni che spingono la sua Roma: “Mi sembra che le partite difficili siano quelle prima e dopo la Champions League, su questa cosa la squadra mi hanno sempre risposto bene, mostrandosi sempre concentrati al 100% sulla partita che si gioca e che arriva, è il miglior atteggiamento possibile. Non bisogna fare proiezioni sbagliate. Domani la squadra sa che è una bella partita da giocare, che piace a tutti giocare. Poi ci sarà il tempo di pensare alle altre, che sono tante e belle, ma non è il momento. È una bellissima partita sulla carta”.