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Mondiali rugby: All blacks a valanga. Una grande Argentina vola in semifinale

Risultati Rugby Top 10

Rugby

Finiti i gironi, attutito lo shock del “Twickendrama”, con la prima volta in assoluto del paese ospitante fuori al termine della prima fase, ecco arrivare puntuali i verdetti dei quarti di finale. Il primo dato che balza ogli occhi è evidente. Nel mondiale europeo nessuna rappresentante del vecchio continente raggiunge le semifinali. Se la comoda vittoria della Nuova Zelanda sulla Francia era ampiamente pronosticabile, i successi di Sudafrica, Argentina ed Australia non erano poi cosi scontati.

Veniamo ai match. Gli All Blacks con un pesantissimo 62-13 schiantano un’ attonita Francia. Le mete di Milner e Savea scavano il solco nel primo tempo terminato 29-13, poi un cartellino giallo rifilato al transalpino Picamoles (autore peraltro di una meta al 36’) concede ai neozelandesi di dilagare e guadagnare l’ approdo alle semifinali.

Il Sudafrica piega il Galles nel quarto piu’ equilibrato. Un soffertissimo 23-19 proietta gli Springboks al big match contro gli All Blacks. Partita bellissima, intensa, con i britannici che gettano il cuore oltre l’ ostacolo. Pollar (RSA) e Biggar (GAL), con in mezzo una meta del gallese Davies, fissano con i piedi il punteggio di 12-13 all’ intervallo. Al rientro sono ancora loro i mattatori del match, con altri 2 piazzati per parte. Il Sudafrica le prova tutte, ed al 75’ ecco la meta di du Preez che vale l’ incontro.

50 mila irlandesi arrivati a Cardiff non bastano ai verdi per superare l’ Argentina. I pumas trionfano per 43-20. Pesano le assenze in casa Irlanda. O’ Connell, O’ Brien, Sexton…sono tutti seduti in tribuna. La compagine sudamericana in appena 12 minuti vola sul 17-0. Gli irlandesi sono tramortiti, ma approfittano di un giallo ad Herrera per accorciare il divario e chiudere il tempo sul 10-20. Al rientro l’ Irlanda tiene botta fino al 68’, momento in cui la meta di Tuculet spezza nuovamente l’ incontro.

La seconda semifinale è completata dall’ Australia, che sul filo di lana fa fuori la Scozia per 35-34. Match equilibratissimo con gli scozzesi che impensieriscono gli oceanici sin dalle prime battute. Laidlaw con i calci, e Horne con una meta rispondono alle tre mete australiane non trasformate. A fine tempo la Scozia comanda di appena un punto. Il secondo parziale vede la classe degli australiani uscir fuori alla distanza. Meta di Mitchell, risponde subito Seymour al 58’. Nuova meta di Kuridrani (AUS) e match che sembra concluso. Il cuore delle Highland è infinito, intercetto e Bennett vola in meta al 73’. Nuovo sorpasso: 34-32 Scozia. Poi, ad un minuto dal termine, frittata difensiva degli scozzesi che offrono un piazzato a Foley. L’ australiano trasforma imperterrito e porta i suoi in semi.

RISULTATI QUARTI DI FINALE

Sudafrica – Galles 23-19
Nuova Zelanda – Francia 62-13
Irlanda – Argentin 20-43
Australia – Scozia 35-34

SEMIFINALI

Sudarfica – Nuova Zelanda sabato ore 17:00
Argentina – Australia domenica ore 17:00

Roma, è la svolta?

Roma

Terza vittoria consecutiva e primo posto ad appena un punto. La Roma sfrutta al meglio il calendario, Carpi, Palermo ed Empoli e lancia ufficialmente il guanto di sfida alle concorrenti per il titolo. In una stagione ancora priva di padroni sono proprio le partite con le cosiddette piccole che possono fare la differenza e De Rossi e compagni lo sanno bene avendo lasciato per strada, negli anni scorsi, punti fondamentali che avrebbero potuto fare la differenza. Stavolta sembra che i capitolini dispongano di una convinzione ed una determinazione differenti, elementi fondamentali per arrivare fino in fondo nella lunga corsa per lo scudetto.

In attesa che Edin Dzeko risolva i suoi problemi fisici e possa dare il suo contributo, ci pensa il suo amico Miralem Pjanic a guidare la Roma: il bosniaco è ormai leader assoluto dei giallorossi e si sta prendendo tutte le responsabilità per portare più in alto possibile la compagine di Rudi Garcia. Il tecnico francese, dal canto suo, sa che il “Piccolo Principe” ha ormai le chiavi della squadra e lo sta mettendo nelle migliori condizioni di esprimere tutto il suo talento. Le prossime quattro gare prima della sosta, Fiorentina, Udinese, Inter e Lazio saranno un banco di prova fondamentale per i giallorossi che potrebbero uscire da questo tour de force con una consapevolezza, oltre che con una classifica, da lustrarsi gli occhi.

Oltre al campionato però la Roma giocherà, domani sera alla BayerArena, una gara che potrebbe dire molto, se non tutto, sul futuro europeo della formazione del presidente Pallotta. I giallorossi devono uscire con un risultato positivo contro i tedeschi se non vogliono dire addio alla qualificazione: l’incredibile sconfitta patita contro il Bate Borisov ha cancellato lo splendido pareggio ottenuto nella prima giornata contro il Barcellona. Il Bayer Leverkusen è fermo a tre punti e sa bene che una vittoria contro i giallorossi li metterebbe con un piede e mezzo negli ottavi della massima competizione europea.

In vista del delicatissimo match europeo, Rudi Garcia cambierà il minimo possibile ma dalle condizioni di Iago Falque dipenderà il modulo che l’ex tecnico del Lille opporrà alla squadra della aspirine. Ad oggi la Roma dovrebbe schierarsi con Szczesny in porta, Torosidis, Manolas, Rudiger e Digne in difesa; Pjanic, De Rossi e Nainggolan a centrocampo con Florenzi e Salah ai lati di Dzeko. Una Roma che quindi potrebbe schierarsi sia con il classico 4-3-3 che con un 4-2-3-1 con Pjanic a lanciare il connazionale Dzeko. E invece Iago Falque dovesse recuperare, il sacrificato potrebbe essere Nainggolan sebbene Garcia difficilmente rinuncia al suo Ninja.

Uscire indenni dalla trasferta teutonica per poi proiettarsi verso il big match di domenica con la capolista Fiorentina. Questo è l’obiettivo della Roma, consapevole delle proprie qualità e del fatto che questo può essere davvero l’anno buono per alzare un trofeo che ormai manca da troppo tempo dalle parti di Trigoria.

ph: Sale/Komunicare

E’ una Juve in crescita

Allegri

Il derby d’Italia si chiude sullo 0 a 0, con i bianconeri che hanno avuto il pallino della partita molto di più rispetto all’Inter. Nonostante questo, il pareggio di ieri sera porta la Juventus a 9 punti in classifica, a nove punti dalla capolista Fiorentina, ieri fermata al san Paolo contro il Napoli. La squadra biaconera deve ancora macinare punti, ma come gioco c’è.

Il match di ieri ha mostrato un Barzagli in formato mundial, un Marchisio ancora lontano dalla forma ottimale (ci sta, avendo giocato finora 135′ complessivamente in campionato), un Cuadrado cui solo il palo ha negato la gioia del gol, un Pogba troppo ad intermittenza, un Khedira che con saggezza tattica dettava i tempi, un Dybala impiegato troppo poco tempo ed uno Zaza che incide poco. Questa è la situazione a disposizione del tecnico di Livorno e la Juve ha la possibilità di mettere un bel mattoncino sul discorso “qualificazione Champions” mercoledì allo “Stadium” contro il Borussia Mönchengladbach, mattatore sabato al “Commerzbank-Arena” di Francoforte contro Eintracht per 5 a 1 che lo allontana dai bassifondi della Bundesliga.

Tornando al match di san Siro, la Juventus di ieri sera non avrebbe perso contro Roma e Napoli, ma ha creato occasioni, è sembrata più solida e determinata rispetto alle sfide contro giallorossi e partenopei. Ad un allenatore il fatto di avere una panchina lunga non può che fare bene, ma Allegri non può più fare esperimenti anche perché la Juve a oggi è quattordicesima e dovrebbe iniziare a vincere con continuità. Davanti le avversarie vanno forte (Roma e Napoli, ad esempio) e c’è il rischio, già ad inizio novembre, di dover lottare per una misera qualificazione all’Europa League. In Champions, come detto, il match di mercoledì può essere decisivo anche perché così si potrà mettere più benzina per il campionato, accantonando (ma non dimenticando) l’Europa che conta.

La rosa bianconera, ça va sans dire, è forte e completa ma deve dare di più: il 3-5-2 è più congeniale del 4-3-3 a livello anche di prestazione dei singoli. Questo schema da spazio a Cuadrado di poter fare ciò che vuole sulla fascia destra e di essere pericoloso davanti al portiere di turno, favorendo anche la coppia Khedira-Marchsio di recuperare palle far ripartire le azioni centrocampo. Se la difesa è in fase di crescita, i problemi la Juventus li ha, stranamente, davanti: per un Morata inamovibile (ma che potrebbe fare di più), ecco aprirsi un rebus sulle posizione di Zaza, Mandzukic e Dybala. Se l’attaccante di Metaponto è arrivato a Torino per fare la quinta punta ma qualche soddisfazione se la sta togliendo, il croato sta molto deludendo mentre la “gioia” sta venendo impiegato troppo con il contagocce dal tecnico, nonostante i soldi spesi per ingaggiarlo ed il fatto che quando gioca fa bene. Contro i “puledri”, l’ex Atletico Madrid dovrebbe partire titolare per spingere la Juventus verso l’en plein di vittorie nell’Europa che conta e al suo fianco largo a Morata, con Morata pronto ad entrare in campo nella ripresa.

Mancano ancora 38 partite al termine del campionato e la strada è lunga Ma se non vi comincia a vincere in maniera pesante, la zona Champions sarà davvero un miraggio.

Lazio, che succede a Keita?

Lazio-Juventus

Keita

Apprensione in casa Lazio, il giovane Keita si è presentato questa mattina a Formello con tutore e stampelle. Ancora non si conoscono le reali condizioni dell’attaccante biancoceleste, si attendono aggiornamenti ufficiali da parte del club. Si era parlato di attacco febbrile, evidente che il giocatore abbia un problema più serio e non una semplice influenza. Nelle prossime ore si attendono novità ed aggiornamenti ufficiali.

Eurovolley: L’Italia torna grande e si prende il bronzo. Oro alla Francia

Zaytsev

Nelle finali per il bronzo e per l’ oro successi per Italia e Francia rispettivamente su Bulgaria e Slovenia. Gli azzurri liquidano i padroni di casa con il punteggio di 25-20 25-14 23-25 25-20 conquistando meritatamente il terzo gradino del podio ed alimentando ancor piu’ il rammarico per il black out avuto in semifinale contro la Slovenia. Rispetto al match di sabato ha funzionato tutto. Di colpo Zaytsev, Giannelli, Lanza e Juantorena sono tornati a far male con servizio ed attacchi. La Bulgaria, dopo aver assistito allo show italiano nei primi due set, reagisce con orgoglio e con il supporto dei 10 mila di Sofia, portando a casa il terzo set. Nel quarto parziale l’ Italia prima rimonta 2 punti di gap, poi innesca lo “Zar” di tutte le regioni italiane. Zaytsev dal 12 pari martella con il servizio, trovando addirittura 3 ACE e trascinandoci sul 17-12. Il solco è scavato. Matteo Piano chiude il discorso poco piu’ tardi. Terza medaglia consecutiva agli Europei per l’ Italia, che torna in patria con il bronzo e con la consapevolezza di poter far anche qualcosa in piu’.

“Siamo strafelici. Questo bronzo è qualcosa che ci inorgoglisce davvero tanto. La squadra lo voleva a tutti i costi ed ha giocato benissimo nonostante l’ amaro in bocca della sconfitta con la Slovenia. Sono contento ed orgoglioso di allenare questi ragazzi”, dichiara Blengini.

“Siamo contenti, volevamo dimostrare di esserci. Ci siamo presi la medaglia di bronzo dopo un mese dall’ argento e la qualificazione a Rio con la Coppa del Mondo. C’ è fiducia e voglia di lavorare insieme”, commenta Zaytsev.

“Ieri siamo stati feriti tutti molto, si vedeva negli occhi. Siamo stati umili e ci siamo ritrovati. Dobbiamo ripartire da qui”, spiega Piano.

Nel match successivo, valevole per l’ oro, la Francia regola una combattiva Slovenia per 25-19 29-27 29-27. Partita intensa, con la squadra di Giani che non tira mai indietro il braccio. Dopo un primo set comodo per i transalpini guidati dal solito fenomenale Ngapeth, gli sloveni innescano le marce alte. Gasparini continua a far luccicare gli occhi agli appassionati di volley mettendo giu’ ogni sorta di pallone. La Francia va in difficoltà ed è costretta a risalire dal 21-24 per far suo il secondo set. Anche nel terzo si assiste ad una battaglia punto a punto, chiusa al quinto match point da una giocata astrale dello schiacciatore di Modena.

FINALI

Bulgaria – Italia 1-3
Francia – Slovenia 3-0