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Milan, con Sassuolo e Chievo servono 6 punti

Mihajlovic

Mihajlovic

Che sarebbe stata una trasferta ostica, quella di Torino, si sapeva. Alla fine dei 90 minuti il Milan è riuscito a portare in cassaforte soltanto un punticino, poco, perché da una squadra che ha speso tanto in questo mercato estivo ci si aspetta di più, i tifosi si aspettano di più.

Contro il Torino ci sono stati troppi errori, soprattutto a centrocampo e in difesa, e poca qualità. Solo con l’ingresso di Carlos Bacca, il Milan è parso (seppur per 15 minuti) avere un altro passo. Ma appunto, non basta un uomo per portare a casa il risultato in uno stadio come l’Olimpico di Torino. La difesa è il reparto che soffre maggiormente, forse addirittura più del bersagliatissimo centrocampo. Alessio Romagnoli non sembra ancora maturo e di certo non può crescere se ad ogni gara gli si cambia il compagno di reparto (prima Ely, poi Zapata, poi Alex).

Dopo il pareggio di Torino (il primo in questa stagione), il Milan si appresta ad affrontare un doppio impegno casalingo, contro Sassuolo e Chievo. Anche in questo caso, scrive stamane il Corriere dello Sport, si tratta di due gare da non fallire per tentare la rimonta almeno verso il terzo posto, l’ultimo che vale l’accesso alla Champions League.

Roma, secondo posto e testa al Leverkusen

Totti

Meglio di così non poteva andare. La Roma si regala una domenica con vista sulla capolista Fiorentina, distante solo una lunghezza, e si gode comodamente da casa i big match di Napoli e Milano che potrebbero confermare l’ascesa al secondo posto in classifica. La squadra di Garcia non ha tradito chi, nonostante la protesta, ha seguito la gara con l’Empoli sui seggiolini dell’Olimpico ammirando una Roma che, soprattutto nel secondo tempo, ha dimostrato di aver superato le difficoltà iniziali e di potersi affidare a giocatori cardine come Pjanic e De Rossi i quali, al di là dei gol, hanno confermato la loro imprescindibilità in questa rosa.

Nonostante il cambio di modulo dovuto all’assenza di Dzeko e Totti, l’undici iniziale schierato dall’allenatore francese ha mostrato equilibrio e intensità grazie soprattutto al solito Florenzi e alle due “punte” Gervinho e Salah, sciuponi si (l’ivoriano è un habituè dei gol mancati sotto porta), ma imprendibili nella corsa e nel dribbling. La giornata diventa ancora più bella per Daniele De Rossi che festeggia con una marcatura le 500 presenza in maglia giallorossa e ribadisce, se ancora ce ne fosse il bisogno, il suo attaccamento a questa squadra e a questa città.

Adesso testa al Leverkusen: martedì in Champions la priorità assoluta è vincere per continuare a sperare nella qualificazione.

ph: Bertea/Komunicare

Esclusiva – A tu per tu con Sabrina Fanchini

fanchini

Amici lettori di SportPaper inauguriamo questa rubrica partendo da una piacevole chiacchierata con Sabrina Fanchini, la piu’ giovane delle tre sorelle simbolo dello sci alpino italiano. Nata a Lovere, Bergamo, il 17 agosto 1988, tesserata per il gruppo sportivo dell’ Esercito Italiano, Sabrina predilige le discipline tecniche. Fa il suo esordio in Coppa del Mondo nello slalom speciale di Courchevel nel dicembre 2010 andando a punti, e si inserisce a pieno nella squadra A azzurra. Suo miglior piazzamento un ottavo posto nel gigante di Lienz nella stagione successiva al suo esordio. Nel circuito FIS colleziona svariate vittorie e podi. Purtroppo però. caratteristica familiare, oltre al talento innato di Sabrina, Nadia ed Elena, sono gli infortuni, che accomunano le Fanchini sisters. Due in particolare, nel 2007 e nel 2012, crociato destro e crociato sinistro, hanno penalizzato e non poco la carriera di Sabrina, che comunque lotta, mettendo sulla neve tutta la passione che possiede per questo sport.

Ciao Sabrina. Innanzitutto come sta andando la preparazione alla stagione 2016?
La preparazione va bene, ho lavorato molto bene atleticamente, invece sugli sci non ho fatto tantissimo per via delle condizioni ghiacciaio, ma da adesso ho in programma un bel periodo sugli sci“.

Dall’ esordio in Coppa del Mondo in quel di Courchevel ne è passato di tempo (dicembre 2010). Che ricordi hai di quella gara?
Beh Courchevel é stato uno dei giorni più belli della mia vita, per me é stata una rivincita, io non ero in squadra e ho corso con la giacca dello sci club Rongai..per me é stato motivo di orgoglio essere arrivata in coppa del mondo solo con le persone che mi volevano bene davvero!!“.

L’ ottavo posto nel gigante di Lienz a fine 2011 resta il tuo miglior risultato in CdM. Carriera che da quel momento poteva decollare. Avevi iniziato a trovare una buona regolarità nelle gare FIS e di Coppa Europa, e qualche acuto in CdM. Poi quel brutto infortunio. Come hai trovato la forza e gli stimoli per ricominciare praticamente dal principio?
La forza l’ho trovata nell’amore che ho per lo sci, purtroppo dall’infortunio ho faticato a ritrovarmi e ancora adesso non sono proprio tornata al 100% poi adesso essendo fuori squadra é molto dura ma ci proverò“.

Nella passata stagione c’ è stato qualche tuo lampo in Coppa Europa. Sappiamo che stai lavorando per rientrare nel team di CdM. Con quali gare inizierai la stagione? Speravi già in una chiamata per il gigante di Soelden?
Spero di riuscire a partire con la coppa Europa se no farò le Fis, cercando di rientrare il prima possibile in coppa del mondo.. No non ci speravo in Solden..la squadra é già ben assortita“.

Com’ è il rapporto con Nadia, Elena ed il team azzurro?
Con le mie sorelle ho un rapporto stupendo.. la nostra unione é la nostra forza, ci supportiamo l’una con l’altra“.

Parliamo di te. Parafrasando un noto spot televisivo: cosa fa Sabrina quando non scia? Interessi, hobbies, cibo preferito, musica…insomma, parlaci un po’ di te.
Quando non scio mi piace fare shopping, uscire con gli amici..mi piace molto il sushi, amo molto i primi e il mio cantante preferito é Vasco Rossi“.

Grazie infinite ed in bocca al lupo per la prossima stagione!

Lazio in campo contro il Sassuolo, le formazioni

Lazio Klose

Klose

La Lazio di Pioli fa visita al Sassuolo dell’ex romanista Di Francesco. Biancocelesti alla ricerca dei tre punti in campo con il 4-2-3-1, in attacco spazio a Klose supportato da Milinkovic-Savic, Felipe Anderson e Candreva. In difesa con Gentiletti ci sarà Mauricio.

Le probabili formazioni:

SASSUOLO (4-3-3) – Consigli; Vrsaljko, Acerbi, Cannavaro, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Biondini; Berardi, Floccari, Floro Flores. All. Di Francesco. A disp. Pomini, Pegolo, Longhi, Ariaudo, Gazzola, Terranova, Pellegrini, Laribi, Falcinelli, Politano, Sansone, Defrel.

LAZIO (4-2-3-1) – Marchetti; Basta, Mauricio, Gentiletti, Lulic; Onazi, Cataldi; Candreva, Milinkovic-Savic, Felipe Anderson; Klose. All. Pioli. A disp. Berisha, Guerrieri, Braafheid, Hoedt, Radu, Konko, Patric, Mauri, Morrison, Oikonomidis, Keita, Kishna, Matri.

MotoGP: Trionfa Marquez. Secondo Lorenzo, poi un gran Iannone. Solo quarto Rossi

Gp Italia

RossiV

Spettacolare gara in quel di Philipp Island. Sul circuito australiano si assiste alla gare piu’ entusiasmante ed incerta della stagione con ben 4 piloti a giocarsi la vittoria all’ ultimo giro. Vince Marc Marquez, che soffre dopo aver dominato nelle prove del venerdi e del sabato. Secondo un deluso Jorge Lorenzo. Lo spagnolo però può comunque sorridere grazie al nostro Andrea Iannone, capace di prendersi il podio e mettersi alle spalle Valentino Rossi all’ ultimo giro. Diventano cosi’ 11 i punti di vantaggio per il dottore sul compagno di squadra a 2 GP dal termine.

Veniamo alla gara. In partenza gran scatto di Iannone. L’ abruzzese brucia tutti e da vita ad un passionale duello con Lorenzo nei primi 3 giri. Lo spagnolo passa, ed approfitta della spettacolare battaglia che iniziano ad offrire Marquez, Iannone e Rossi. Il maiorchino guadagna al massimo un secondo e mezzo, ma il terzetto alle sue spalle non molla. A metà gara si forma un quartetto, con Marquez che supera il connazionale. Lorenzo le prova tutte, ma non basta. A 3 giri dal termine Iannone continua il suo show operando un doppio sorpasso sui piloti Yamaha e difendendosi poi da Rossi. L’ ultimo giro regala forti emozioni, con i duelli Lorenzo-Marquez e Iannone-Rossi, con l’ iridato ed il ducatista che la spuntano sul filo di lana a suon di sorpassi e sportellate.

“Devo ringraziare Iannone. Prima della gara non pensavo di poter vincere, ma poi in gara è stato diverso. Perderla all’ ultimo giro però fa male. Almeno quando mi sono voltato ho visto Andrea davanti a Valentino ed ho tirato un sospiro di sollievo. Guadagnare 7 punti è sempre meglio che guadagnarne 4”, commenta Lorenzo.

“Non sono contento soprattutto per il tempo perso nei giorni pre-gara. Ne ho parlato con il team. Oggi Lorenzo potevo batterlo. Iannone è stato bravissimo. Quando lotti per il podio tutti danno il 100 % e si corrono bei rischi. E’ stata una bellissima gara, peccato aver perso il podio e 7 punti. Ci sono comunque cose positive, la moto andava bene, nonostante il grande divario sul rettilineo da Ducati, Honda e dalla stessa moto di Lorenzo. Forse sono troppo grosso io…”, spiega Rossi.

“Sono molto felice. All’ ultimo giro mi sono detto di andare a provare a vincere la gara e ce l’ ho fatta. Quest’ anno è mancata la costanza durante le gare. Tutta esperienza per il prossimo anno”, le parole di Marquez.

“In gara non ho pensato minimamente di togliere dei punti a Rossi. Noi siamo chiamati a giocarci le chance di podio al massimo. Il terzo posto è stato importantissimo, dovevo concretizzare al meglio il buonissimo lavoro fatto nel week-end”, dichiara Iannone.

TOP FIVE GARA

1 – Marc Marquez (ESP, Honda)
2 – Jorge Lorenzo (ESP, Yamaha) a 0.249
3 – Andrea Iannone (ITA, Ducati) a 0.930
4 – Valentino Rossi (ITA, Yamaha) a 1.050
5 – Dani Pedrosa (ESP, Honda) a 5.062

ph: Komunicare