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Milan, obiettivo tre punti

Coronavirus Mihajlovic

Mihajlovic

Serve una scossa a questo Milan per uscire dalla crisi nera in cui si trova. Per uscirne, dunque, Miha dovrà spronare e motivare i suoi ragazzi al massimo col fine di portare in cassaforte almeno 7 punti nelle prossime 3 partite contro Torino, Sassuolo e Chievo. Ma una squadra come il Milan non dovrebbe accontentarsi di 7 punti e dovrebbe puntare al bottino massimo.

Per quanto riguarda Balotelli, secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, non partirà domani per Torino con il resto della squadra per il match di sabato contro i granata di Ventura: l’attaccante rossonero è infatti alle prese con la pubalgia e i tempi per il suo ritorno in campo sono incerti.

Contro il Torino, Sinisa, adotterà il 4-3-3 (provato in allenamento), che si trasformerà il 4-5-1 in fase di non possesso. Gli esterni del tridente rossonero saranno Cerci a destra e Bonaventura a sinistra. Carlos Bacca sarà il finalizzatore.

Roma, contro l’Empoli niente passi falsi

Nainggolan

Mancano solo due giorni alla sfida con l’Empoli, gara che darà inizio al tour de force romanista, e forse oggi Rudi Garcia inizierà a poter pensare ad una formazione da mettere in campo contro l’undici di Giampaolo.

Non sono pochi i dubbi che il tecnico francese si porterà dietro fino a sabato pomeriggio alle 18 sia per le condizioni della rosa capitolina sia per gestire un turnover in vista degli impegni futuri. La Roma, però, dovrà giocare partita per partita senza pensare ai successivi impegni perché, come già accaduto in passato, rischia di commettere pericolosi passi falsi che potrebbero avere ripercussioni pesanti. Quindi si al turnover ma mirato. Il pensiero comune è che, dopo Sassuolo e Borisov, Garcia abbia deciso di evitare i cambiamenti drastici  e voglia puntare su un gruppo di uomini e uno schema ben collaudato per andare avanti in questi 23 giorni di fuoco.

L’idea dovrebbe essere quella di ripartire dalla base di Palermo per poi adattarsi a seconda dell’avversario e della situazione. Nel giorno in cui Daniele De Rossi festeggerà le 500 presenze in maglia giallorossa, il tecnico transalpino potrebbe decidere di riportare il centrocampista nel suo ruolo più congeniale, quello di diga davanti alla difesa. Non è un caso, infatti, che con il numero 16 a metà campo la Roma subisca quasi un gol in meno a partita. Contro gli ex Skorupski e Paredes, quindi, potrebbero giocare Szczesny in porta, Torosidis o Maicon, Manolas, Castan, o Rudiger, e Digne in difesa; Pjanic, De Rossi, Nainggolan a centrocampo con Iago Falque, Gervinho e Salah a formare il tridente offensivo.

Come detto, le varianti non mancano ed una potrebbe essere rappresentata dal cambio di Florenzi con Nainggolan: se il Ninja dovesse usufruire di un turno di riposo dopo le fatiche delle qualificazioni europee, è probabile che i giallorossi si schierino con un 4-4-2 in linea che, in fase offensiva, potrebbe trasformarsi in un 4-2-4 sulla scia di quella che è stata la Nazionale di Conte in Azerbaijan.

L’Empoli, reduce dalla vittoria con il Sassuolo, proverà a strappare punti in trasferta sebbene finora il suo cammino lontano dal Castellani non sia dei migliori: una vittoria e due sconfitte. I toscani, in assenza di Saponara, si appoggeranno sulla vena di Pucciarelli, sulla voglia di mettersi in mostra di Paredes e del fiuto per il gol di Maccarone. Proprio Big Mac sarà il pericolo numero uno per la retroguardia giallorossa.

I recuperi di Rudiger e Castan in difesa permetteranno a Garcia di affrontare con più serenità gli impegni a venire e, soprattutto, di riportare De Rossi a centrocampo. Forse, come è accaduto per Mascherano, il ruolo di centrale di difesa potrebbe essere il futuro per il capitano romanista ma oggi la sua presenza in mezzo al campo appare fondamentale. Almeno fino a quando il signore olandese con il numero 6 sulle spalle non sarà pronto a tornare in campo…

Lazio, ancora out De Vrij

Serie A

De Vrij

Ancora brutte notizie in casa Lazio: Stefan De Vrij non tornerà disponibile per le prossime gare. L’olandese salterà infatti almeno le prossime 6 partite (tra le quali figurano gare fondamentali come l’andata e il ritorno col Rosenberg in Europa League oltre che Milan e il derby con la Roma in campionato).

Bisognerà aspettare gli esiti della terapia conservativa la quale, tuttavia, potrebbe non dare garanzia di tenuta. La stagione del difensore di Pioli continuerà ad essere a rischio e nel caso si dovesse ricorrere all’operazione chirurgica il suo rientro in campo si allontanerebbe ancora di più. Restano dunque solo Gentiletti, Hoedt e Mauricio come centrali disponibili che si alterneranno in quel ruolo nelle prossime gare. Diventa, a questo punto, una priorità intervenire quanto prima sul mercato per porre riparo alla serie di infortuni che si è abbattuta sui difensori biancocelesti: negli ultimi giorni il nome che è stato accostato alla squadra di Lotito è quello di Felipe del Corinthians, 26enne in scadenza nel 2018 che potrebbe far comodo a Pioli.

Per quanto riguarda la gara di domenica contro il Sassuolo la Lazio sarà schierata con il solito 4-2-3-1 che vede Basta, Gentiletti, Mauricio e Lulic davanti a Marchetti; Onazi ( che sostituisce l’infortunato Parolo) e Cataldi a fare schermo davanti la difesa; Candreva, Milinkovic-Savic e Felipe Anderson a sostegno del falso nueve Keita, schierato fuori ruolo a causa delle assenze di Djordjevic e di Klose, rientrante ma non ancora pronto per i 90’.

Inter – Juve, variabile Hernanes. Allegri indeciso sul brasiliano

Hernanes

Hernanes sì, Hernanes no?.” “Hernanes interno, Hernanes trequartista?.” È principalmente questo il pensiero di Massimiliano Allegri verso Inter – Juventus, posticipo dell’ottava giornata di Serie A. Rientrati tutti i nazionali in giro per il mondo, il tecnico bianconero prepara la sfida di San Siro con un occhio all’infermeria ed uno al campo.

Indisponibili Lichtsteiner e Pereyra, dovrebbe star fuori anche Martin Caceres, reduce dal violento contrasto di gioco con Cuadrado durante Uruguay – Colombia, mentre il centravanti Mario Mandzukic si candida quantomeno per un posto in panchina.

Considerati recuperati Pogba e Morata, l’incognita, come detto, riguarda il “Profeta” Hernanes, prelevato proprio dall’Inter nelle ultime ore del mercato estivo. Il brasiliano ci terrebbe particolarmente ad affrontare i suoi ex compagni, ma ora che Allegri ha finalmente a disposizione il trio di centrocampo tanto desiderato con Khedira, Marchisio e il sopracitato Pogba non è detto che parta dal primo minuto.

Se dovesse esserci, inoltre, sarà curioso vedere in che posizione giocherà. Nelle sue prime apparizioni in bianconero è piaciuto “basso”, regista o interno, ma a lui fare il trequartista piace e in quel ruolo può rendersi maggiormente pericoloso con i suoi straordinari tiri dalla distanza. A tre giorni dal “Derby d’Italia” le decisioni sono ancora tutte da prendere.

Kovacic il nuovo regista del Milan?

Kovacic

In estate il clamoroso passaggio dall’Inter al Real Madrid, il futuro di Kovacic in ogni caso è pieno di nubi e potrebbe esser lontano da Madrid. L’avventura con la casacca delle merengues rischia di esser già terminata per il talento croato. Su di lui potrebbe tornare il Milan, alla disperata ricerca di un centrocampista di qualità in grado di operare da regista e dare un gioco ai rossoneri. L’idea Kovacic rossonero era nata già durante la sessione estiva del mercato, a gennaio non è escluso che torni d’attualità con i rossoneri pronti a prendere l’ex nerazzurro in prestito dal Real Madrid.

Benitez e il club spagnolo potrebbero decidere di cedere il giocatore in prestito, con la casacca dei blancos Kovacic sta trovando poco spazio e non sta certamente incantando il pubblico spagnolo. Futuro in rossonero per lui? Mai dire mai.

Altro possibile intreccio di mercato Inter – Milan potrebbe vedere protagonisti Ranocchia e Cerci, con il difensore in rossonero e l’ex Toro in nerazzurro.