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Juve, paura per Morata

Morata

Brutte notizie giungono dalla Spagna, Morata si è accasciato al suolo in uno scontro di gioco nella partita di qualificazione agli Europei; subito soccorso si è temuto una frattura del perone.

Lo staff medico lo ha accompagnato in ospedale per i primi accertamenti, che al momento, sembrano escludere la frattura, più probabilmente trattasi di forte trauma contusivo. Sembra proprio che quest’anno la sfortuna non voglia proprio lasciare ne’ il giocatore ne’ la squadra bianconera; gli infortuni non si contano più e sembrano essere entrati nel quotidiano.

Il forte attaccante spagnolo era già stato infortunato ad inizio campionato, e lentamente si era ripreso ritornando nuovamente il forte centravanti conosciuto lo scorso anno nella partita vinta dai bianconeri contro il Manchester City in Champions.

La squadra non può prescindere da lui, che è al momento pedina fondamentale dell’attacco, considerando il fatto che ne’ Manduzkic ne’ Zaza al momento hanno pienamente convinto. Allegri spera di averlo titolare nella partita di San Siro contro l’Inter; si attendono aggiornamenti in mattinata dalla Spagna.

La Roma del futuro

Nike_Roma

La vita, e lo sport, sarebbero poca cosa se non fossero accompagnate dai sogni. Quelle folli idee che ti fanno affrontare tutto con un altro spirito, con un’altra verve, con un sorriso perennemente stampato in faccia, convinto che tutto potrà realizzarsi.

Così i tifosi giallorossi hanno iniziato la giornata di ieri con due sogni e, improvvisamente, tutto è apparso sotto un’altra luce. Uno appare sicuramente più realizzabile dell’altro ma perché non credere ad entrambi?

Partiamo da quella che, il condizionale è d’obbligo in questi casi, appare come una certezza: la prossima settimana Kevin Strootman tornerà a correre dopo aver superato la visita a cui lo sottoporrà il Prof. Mariani. Il giocatore olandese, dopo la terza operazione in sedici mesi, forse per la prima volta vede la luce in fondo al tunnel. Uno Strootman più motivato che mai che vuole tornare a giocare per la sua Roma e che, se le tappe saranno rispettate, a febbraio potrebbe essere di nuovo al fianco di Pjanic, De Rossi e Nainggolan. Tutti, nell’ambiente giallorosso, aspettano il gigante orange sia per le sue qualità tecniche che umane: non è un caso che la società di Trigoria abbia già pronto un prolungamento del contratto per quello che, obiettivamente, è un giocatore in grado di spaccare in due non solo una partita ma un intero torneo. La strada è ancora lunga ma la realizzazione del primo sogno non è poi così lontana.

Strettamente legata al ritorno dell’olandese volante c’è un’altra speranza che potrebbe anticipare di un mesetto il suo ritorno in campo. A gennaio si riaprirà il mercato e, memore del recente passato, Sabatini punterà magari ad un solo colpo ma quello giusto. Così il primo nome che viene in mente è una vecchia conoscenza, qualcuno che qui, nonostante un addio traumatico e difficile, tutti riaccoglierebbero a braccia aperte: MedhiBenatia. Il difensore marocchino non si è mai ambientato a Monaco e non ha mai nascosto il desiderio di tornare in Italia. Juventus ed Inter si sono già interessate a lui ma, se dipendesse solo dalla sua volontà, l’ex numero 17 giallorosso non avrebbe dubbi su quale maglia indossare. A Trigoria ci stanno pensando seriamente, anche se bisognerebbe sfoltire la rosa ma quello con Walter Sabatini non è mai un problema, perché il difensore marocchino potrebbe diventare un tassello fondamentale nella seconda parte di stagione, soprattutto per cercare di alzare un trofeo dopo ben otto anni di astinenza. Inoltre, piccolo particolare da non sottovalutare, la Roma più bella di Garcia si è vista proprio quando in campo c’erano contemporaneamente Benatia e Strootman.

Così a Roma si inizia a sognare e stavolta non si tratterebbe di voli pindarici ma di fatti concreti. Proviamo infatti ad ipotizzare la Roma con i due innesti del prossimo anno: Szczesny tra i pali; Florenzi, Manolas, Benatia e Digne in difesa; De Rossi, Strootman e Nainggolan a centrocampo con Pjanic ad agire da trequartista per innescare Dzeko e Salah o Iago Falque. Una formazione, questa, difficile da affrontare per chiunque, in Italia, e molto scorbutica da trovarsi di fronte, in Europa.

Due sogni per il prossimo anno, due regali che i tifosi romanisti sperano di poter scartare tra gennaio e febbraio così da affrontare l’immediato futuro con smisurato ottimismo. Perché se è vero che non c’è due senza tre, allora una volta realizzati i primi, il terzo sogno, quella parola a cui tutti pensano in casa romanista ma nessuno osa pronunciare, potrebbe davvero essere lì a portata di mano…

Inter, figuraccia contro il Chiasso

Mancini

L’Inter pensa alla Juve, nerazzurri in campo contro il Chiasso per provare nuove soluzioni in vista della sfida contro i campioni d’Italia di Allegri. Un test amichevole più nero che azzurro, Inter sconfitta 3 a 1 dal Chiasso. Icardi non basta ai nerazzurri, il gol dell’argentino rende solamente meno amara la giornata della formazione di Mancini. Senza i nazionali spazio alle seconde linee, pochi spunti positivi e difesa a tre rimandata, soluzione che ha convinto poco.

Chiasso (4-3-3): Gualtelli; Luechinger, Rouiller, Ivic, Monighetti; Diarra, Maccoppi, Mihajlovic; Melazzi, Ciarrocchi, Regazzoni. A disp.: Madero Sonora, Dossena, Cortelezzi, Franin, Hassell, Muharemi, Hanachi, Kovacic, Romanò, Guarino. All.: Schällibaum
Inter (3-5-2): Carrizo (1′ st Berni); D’Ambrosio, Popa (1′ st Baldini), Juan Jesus (34′ st Della Giovanna); Biabiany, De Micheli (1′ st Gyamfi), Felipe Melo (8′ st Antonini), Tchaoule (24′ st Zonta), Telles (1′ st Dodo); Icardi (15′ st Rapaic), Delgado (37′ st Sobacchi). All.: Mancini
Arbitro: Gut
Marc.: 26′ Melazzi (C), 7′ st Icardi (I), 17′ e 32′ st Hassell (C)

Liverpool, c’è Klopp per la Kop

Liverpool

Klopp

It’s official – Jurgen Klopp is the new manager of Liverpool football club”.

Italia, a Baku spazio alla coppia Eder – Pellé

Calciomercato Inter Eder

Eder

Prove tecniche di 4-4-2 in vista del match di Baku contro l’Azerbaigian per l’Italia di Conte, già troppo spesso in difficoltà contro le squadre “materasso” del girone. La posta in palio è alta: serve una vittoria per staccare il biglietto per Francia 2016, in caso contrario tutto rinviato all’insidioso scontro diretto contro la Norvegia.