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Fiorentina da scudetto, la viola vince e convince

Paulo Sousa

La Fiorentina di Paulo Sousa vince e convince, la viola batte anche l’Atalanta e, complice il pareggio dell’Inter, si ritrova sola in vetta alla classifica. Sognare lo scudetto è lecito, la formazione gigliata sta offrendo un bel gioco, vittorie convincenti e punti in classifica meritati. La cura Paulo Sousa sta regalando frutti superiori alle aspettative. Una bella Fiorentina, da applausi. Un Borja Valero in grande spolvero leader del centrocampo, un giusto mix tra giovani e giocatori esperti. Risultati che premiano l’ottimo lavoro svolto da tecnico e società.

Forse è presto per parlare di scudetto, il popolo viola in ogni caso inizia a sognare. Fiorentina sorpresa del campionato? Fino a questo momento certamente si. Le grandi stentano o non convincono, l’anno buono per rivedere il tricolore sulla casacca diversa? Staremo a vedere.

ph: Morini/Komunicare

Giro della Lombardia: acuto di Vincenzo Nibali. Grande vittoria dello squalo

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ciclismo

Vincenzo Nibali fa suo il Giro della Lombardia 2015 mettendo a segno una grandissima azione partita circa a 15 km dal traguardo. La classica monumento va dunque ad un italiano, non accadeva addirittura dal lontano 2008, quando trionfò Damiano Cunego.

Percorso di quest’ edizione 2015 che si presenta molto duro. Da Bergamo a Como i corridori si danno battaglia lungo i 245 km previsti, fatti di saliscendi e salite di un certo peso specifico, come il muro di Sormano. Corsa che si infiamma proprio su questa asperità a circa 5° km dall’ arrivo. Kwiatkowski e Wellens vanno via ed iniziano in solitaria una discesa molto tecnica resa ancor piu’ insidiosa dalla pioggia caduta nella tarda mattinata. Nel gruppo degli inseguitori, molto frazionato e senza big come Gilbert e Majka (staccati), guida le operazioni l’ Astana di Vincenzo Nibali, grazie ad un gran lavoro di Landa e Diego Rosa. Il vantaggio dei due fuggitivi si attesta al massimo sui 30 secondi. Gli inseguitori rientrano non appena parte la penultima e difficile asperità di giornata, ovvero la salita del Civiglio, ai meno 21 km dall’ arrivo. 4 km con rampe anche al 14 %. Dai primi metri si fa sul serio. Nibali e Rosa scattano a ripetizione, rimangono in 7 alla ruota dei due italiani, tra i quali Valverde e Pinot.

Scollinano assieme, lo squalo parte subito in discesa, nessuno riesce a stare alla sua ruota. Rosa agisce perfettamente da stopper, andando a limitare l’ andatura degli inseguitori. Nibali guadagna ben 40 secondi ed inizia la salita di San Fermo della Battaglia a 7 km dall’ arrivo. Da dietro scatta il francese Pinot, ma il piu’ pericoloso è Dani Moreno, che sulle rampe dell’ ultima salita lima secondi su secondi ad un Nibali sempre meno brillante, ma la discesa torna a dare ausilio al campione italiano. Moreno addirittura si porta ad una 15ina di secondi dall’ azzurro, che però torna sul suo terreno di caccia. Vincenzo torna a guadagnare, e va ad esultare tra la felicità degli appassionati di Como. Grandissima vittoria dunque per un felicissimo Vincenzo Nibali, che vince finalmente una classica. Secondo un combattente Dani Moreno, terzo Pinot, quarto Valverde, quinto uno splendido Diego Rosa, sempre piu’ una certezza del ciclismo italiano.

Eurovolley: la finale è Olanda-Russia!

volley

Tempo di semifinali in quel di Rotterdam. Le padrone di casa dell’Olanda battono in 3 set una combattiva Turchia. Straordinarie le prove di Sloetjes, autrice di un match formidabile in fase offensiva, e Buijs, perfetta alla battuta ed in attacco. Sempre prezioso il lavoro del libero Stam, capace di tirare su un’ infinità di palloni. Il risultato finale di 25-23 25-18 28-26 manda in estasi i tifosi orange ed in finale le ragazze di coach Guidetti.

Poco più tardi è andata in scena la semifinale forse piu’ attesa di quest’ europeo, ovvero Russia-Serbia. Passano le giustiziere dell’ Italia, che piegano per 3-1 le avversarie e continuano cosi’ la loro difesa al titolo conquistato nel 2013. Impeccabile Tatiana Kosheleva, ottime Zaryazhko ed Ilchenko specie nel quarto set. Per la Serbia buona prova di Milena Rasic, mattatrice del terzo parziale, sotto tono invece la Boskovic. 25-23 25-23 21-25 25-22 il risultato finale.

La Juventus è tornata a sorridere allo Stadium

Morata

Finalmente il tabù e’ sfatato e lo Stadium ‘espugnato’, ci sono volute quattro partite per la prima vittoria casalinga, adesso bisogna non fermarsi più . Ieri la squadra ha giocato bene, non si è demoralizzata dopo essere andata sotto nei primi minuti, è trascinata da un super Khedira ha rifilato tre reti ai felsinei. Finalmente la Juve ha trovato il suo top player, quel tedesco che si era infortunato troppo presto, ieri ha preso per mano la squadra, ha preso in mano il centrocampo, ottimo tra l’altro il cross per Morata nell’occasione del pari.Anche l’attacco si è sbloccato grazie ad un super Morata, padrone dell’area, ma ancora troppo sciupone, vedi gol mangiato solo davanti al portiere. Unica pecca la prestazione di Hernanes, che si è limitato a fare il suo compitino, ma comunque autore di una prestazione insufficiente.

L’ultima considerazione riguarda il reparto difensivo, ancora distratto nei primi minuti, che ha subito un gol banale frutto di un cattivo posizionamento della difesa. Adesso Allegri deve lavorare soprattutto sugli schemi difensivi, e sul ritrovare il vero Pogba, che è indispensabile per questa squadra. Notizia importante sarà il recupero di Marchisio e Mandzukic che saranno a disposizione per il big match a San Siro contro l’Inter.

Milan a picco, a San Siro poker del Napoli (0-4)

Napoli

A San Siro il Milan di Mihajlovic ospita il Napoli di Sarri, i rossoneri cercano la vittoria per rilanciarsi in campionato e sognare zone alte della classifica. Serata che a breve si tinge più di nero che di rossonero, gara a senso unico dominata dal Napoli e diavolo umiliato e contestato dai tifosi rossoneri.

La cura Mihajlovic non sembra dare i frutti sperati, Milan in difficoltà costante e messo alle corde dai partenopei. Allan apre le marcature al 13′, il Milan si scioglie come neve al sole. Napoli assoluto padronde del campo. Una doppietta di Insigne rende il parziale rotondo, Milan fischiato e contestato. Un autogol di Ely chiude la gara rendendo il parziale da incubo, uno 0 a 4 amaro da digerire. Milan che fa addirittura rimpiangere quello di Inzaghi, quattro sconfitte in sette giornate non promettono bene, serve un’immediata inversione di rotta.

L’Europa al momento sembra un sogno proibito, a Mihajlovic e alla società rossonera trovare la cura giusta per invertire la rotta.

ph: Scali/Komunicare