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Nuovi consigli per i fantallenatori, torna il fantacalcio

Inter Real Madrid

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Ultimo turno prima della sosta che permetterà a molti di recuperare giocatori importanti. Resistete e valutate ogni singola scelta,perché come sempre potrebbe essere decisiva. Buon campionato a tutti, con i nostri consigli.

CARPI – TORINO

La scoppola di Roma è costata cara a Castori, gli subentra Sannino. Non cambierà modulo e interpreti al momento, quindi restano forti i nomi di Letizia e Borriello. In difesa l’esperienza di Zaccardo. Fuori Cofie e Fedele.

Il Toro si presenta senza Baselli , Bruno Peres e Molinaro squalificato. Come sempre il nome di Quagliarella va cerchiato in rosso, bene anche Acquah e Moretti. Eviterei Maxi Lopez favorito su Belotti per l’attacco.

CHIEVO – HELLAS VERONA

Dopo un accenno di turn-over della scorsa settimana , si torna agli 11 titolari. Bene Paloschi anche grazie al gol/non gol dell’ultimo turno. Castro e Hetemaj tra gli uomini più in forma.  No a Rigoni e Gobbi.

Mandorlini non sa più a che santo affidarsi, dopo Toni e Pazzini sembra out anche Gomez. In attacco scelte obbligate con Sala/Jankovic e Wszolek , nessuno dei 3 ci ispira. Più idonei Hallfredsson e Greco. In difesa evitate Helander.

EMPOLI – SASSUOLO

Tegola grossa come un macigno per i toscani che perdono Saponara per 3 turni. In dubbio anche Paredes, ci proveranno Maccarone e Zielinski. Dietro Tonelli potrebbe tornare a far bene, no a Laurini.

Problemi anche per Di Francesco che perde i due centrali titolari. Noi ci affidiamo a Vrsaljko e Magnanelli, sempre entrambi affidabili. In avanti ampia scelta che però ricade su Berardi e Floro Flores.

PALERMO – ROMA

Sorriso a metà per Iachini che ritrova Rigoni e Gilardino, ma si gioca la panchina. I due saranno protagonisti specialmente il primo. Tra i rosanero vediamo bene anche Quaison e Jajalo. Fuori Gonzalez e azzardiamo Vazquez finora troppo altalenante.

Anche Garcia è sotto esame e non può sbagliare. Su tutti puntiamo Florenzi e Pjanic. Intrigante Gervinho apparso in leggera ripresa. No a Salah e Nainggolan.

SAMPDORIA – INTER

Liguri che vivono un periodo di alti e bassi. Eder ribadiamo al momento è irrinunciabile, meno invece Muriel anche se spesso di esalta in match del genere. Sempre abile in zona gol Soriano, al contrario di Barreto e Ivan. Si a Zukanovic, no a Mesbah.

Il Mancio deve rinunciare a Jovetic, Miranda e forse Murillo. In mediana il nome di Kondogbia ci pare il più affidabile in ottica fantacalcio. Per l’attacco si al redivivo Ljajic, meglio di Perisic.

UDINESE – GENOA

Esordio da titolare per Lodi che avrà voglia di far bene. Bene Badu al suo fianco, così come Edenilson. Per i gol ci affidiamo a Di Natale ormai da troppo a secco. Grave infortunio per Zapata che sarà fuori circa 2 mesi.

La vittoria contro il Milan ha restituito sicurezza al grifone. Sulla scia della scorsa settimana proponiamo i nomi di Perotti e Pavoletti, leggermente in ritardo Capel. A centrocampo l’apporto di Rincon è fondamentale, così come in difesa la crescita di De Maio si nota giornata dopo giornata.

JUVENTUS – BOLOGNA

L’Europa ,come già capitato in questa stagione, regala soddisfazioni. In campionato serve una svolta, ci proveranno Hernanes e Dyabala su tutti. Dubbi su Pogba e Cuadrado, forse si specchiano troppo. Utile Zaza anche a match iniziato. Bene Bonucci.

Servirà grinta, sacrificio e anche fortuna per uscire indenni. Male Destro, preferiamo le intuizioni di Brienza e la voglia di Mounier. In mediana Taider il meno peggio, così come Ferrari sull’out di destra in difesa.

LAZIO – FROSINONE

Biancocelesti in netta ripresa, con un Felipe in formissima. Si anche a Djordevic, meno Savic. A riposo Biglia, così come Candreva che dovrebbe accomodarsi inizialmente in panchina. Bene Lulic per la difesa/centrocampo.

Tutti a disposizione per i ciociari che si preparano al secondo derby regionale. Dionisi viene da una doppietta, ma noi scegliamo Ciofani. Non male le scelte di Gucher e Tonev. Per la difesa Blanchard meglio di Diakitè.

FIORENTINA – ATALANTA

Continua il magic moment dei viola, confermatosi anche in Coppa. Per la sfida contro i bergamaschi puntiamo su Ilicic e lo splendido finora Borja Valero. Per la zona nevralgica del gioco segnatevi Vecino. Poca fiducia su Alonso e Kuba.

Out Pinilla tocca a Denis guidare l’attacco, ma il Tanque non sarà pericoloso. Le iniziative più interessanti arriveranno dai due Maxi e Gomez. Prosegue il buon momento di De Roon, meno Kurtic ancora indietro. Per la difesa Paletta il migliore.

MILAN – NAPOLI

Dubbi legati alle condizioni di Balotelli, il tecnico dovrebbe preferirgli Bacca e Luiz, noi scegliamo il primo. No a Bertolacci e De Jong, scegliamo Montolivo. In difesa scegliete gli esterni.

Si presentano in grande forma i partenopei di Sarri. Semplicemente devastante Higuain in attacco, Insigne più di Callejon sarà utile. Allan vive una fase di rendimento ottima. Calo forse per Jorginho. Apprezzabile Hysaj per la vostra retroguardia.

Inter, a Marassi per rimanere in vetta

FelipeMelo

Obiettivo: dimenticare la Fiorentina e tornare a vincere. Come farlo? Con la difesa a 4, con i mastini di centrocampo insieme dal 1’ minuto (Medel e Melo) e con la fantasia di Ljaijc davanti.

Queste sono le armi che Roberto Mancini cercherà di sfruttare per ottenere la vittoria domenica pomeriggio a Marassi  nella gara valida per la settima giornata di campionato.

I nerazzurri non hanno perso il primato in classifica dopo la rotonda sconfitta della scorsa settimana ma si sono ritrovati uno scomodo inquilino in vetta: la Fiorentina, che spaventa quasi quanto il ritorno imminente di Roma e Juve, oltre che del ritrovato Napoli e del nascente Milan.

Per contrastare le altre big e mantenere la testa della classifica occorrono dunque tre punti ma soprattutto occorre tornare a non prendere gol come fatto nelle prima gare di campionato. E’ per questo motivo che Mancini renderà il centrocampo meno creativo ma più “duro” inserendo per la prima volta il cileno e il brasiliano insieme, accompagnati dal solito Kondogbia (favorito su Guarin), nella speranza che proprio il francese ex Monaco possa regalare qualità e buone giocate sulla linea mediana.

Davanti bisognerà far fronte all’assenza di Jovetic, rivelatasi meno grave del previsto ma che non permetterà comunque al montenegrino di rientrare in campo prima della fine della sosta; sarà quindi Adem Ljaijc a prendere il suo posto con i soliti Icardi e Perisic a completare il trio d’attacco.

In difesa traspare ottimismo per il recupero di Murillo che dovrebbe partire titolare al fianco di Ranocchia con Santon e, a sorpresa, Juan Jesus terzini. A difesa dei pali confermato Handanovic nonostante le brutta prestazione di domenica scorsa.

Curiosità della gara: ci sarà il debutto stagionale per la terza maglia, gialla come nella stagione 2003-04. La scelta è  dovuta al colore acceso, che accentua la presenza fisica dei giocatori sotto i riflettori.

Esclusiva – Siviglia: “Lazio, serve continuità. Champions obiettivo possibile”

Sebastiano Siviglia, 158 presenze alle spalle con la maglia della Lazio, ha parlato in esclusiva ai microfoni di SportPaper del momento che sta attraversando la compagine biancoceleste.

Milan, Mr. Bee al lavoro con Berlusconi per chiudere

Berlusconi

Il nuovo calendario della trattativa tra Berlusconi e Bee Taechaubol per il 48% del Milan è quasi pronto, ma questa volta non verrà reso pubblico: come spiega questa mattina Il Giornale, infatti, Fininvest e lo stesso broker thailandese vogliono evitare che uno spostamento di qualche giorno del closing possa provocare altre polemiche.

La Roma che verrà…

Roma

La fiducia nei rapporti di lavoro o personali è elemento fondamentale affinchè essi vadano avanti nel migliore dei modi. Così nel momento di maggiore difficoltà della sua storia romanista, Rudi Garcia incassa la fiducia della società, e dei suoi ragazzi viste le parole di Florenzi, e guarda a Palermo con un pizzico di fiducia in più. È ovvio che, alle parole espresse nei confronti dell’allenatore transalpino, a Trigoria si aspettano i fatti che finora, Juventus, a parte, non ci sono stati. È altresì vero che, nel fortino giallorosso, ci si sta preparando ad un eventuale piano B qualora le cose non dovessero migliorare ma invece andare in direzione opposta.

Ad oggi sono tre i nomi che ballano qualora la situazione precipitasse: vanno escluse, per il momento, le candidature di Walter Mazzarri ed Antonio Conte. Il primo, sebbene sia un prediletto di Walter Sabatini, perché dovrebbe ricucire con l’ambiente dopo il suo no di tre stagioni orsono e perché ha un metodo di gioco, il 3-5-2, che poco si addice all’attuale rosa capitolina. Il secondo perché impegnato con la Nazionale almeno fino a giugno: se la prossima estate la Roma cercherà ancora un tecnico, il Ct della Nazionale diventerebbe il candidato numero uno.

Tre nomi, dicevamo, sono in gioco qualora Garcia dovesse terminare anzitempo la sua avventura sulla panchina capitolina. Tre allenatori tutti legati, in maniera diversa, all’ambiente giallorosso. E tutti e tre con una propria idea di gioco. Proviamo quindi ad analizzare come Florenzi e compagni potrebbero schierarsi in caso di cambio di allenatore.

Vincenzo Montella. L’Aeroplanino, dopo aver vinto lo scudetto con i giallorossi nel 2001, ha già allenato la Roma per sei mesi nel 2011. Non ha poi trovato, in un paio di occasioni, l’accordo per sedere nuovamente sulla panchina romanista ma il suo sogno rimane invariato. Nonostante una grande versatilità tattica, l’ipotesi più accreditata è che Montella schiererebbe la sua Roma con un 4-3-3 non molto distante da quello attuale. Abituato nella Viola a giocare con un attaccante di peso, Gomez, e con due ali veloci, Joaquin e Salah, potrebbe riproporre lo stesso schema dalle parti di Trigoria. Quindi, con uno tra De Sanctis e Szczesny tra i pali, si potrebbero schierare Florenzi, Manolas, Castan e Digne in difesa; in mezzo De Rossi, Nainggolan e Pjanic con Iago Falque, Dzeko e Salah a formare il tridente offensivo. Le variazioni potrebbero nascere dallo spostare Florenzi in avanti con inserimento di Maicon o Torosidis in difesa: questo perché Montella preferisce avere un esterno destro ed uno mancino e quest’anno, alla Roma, gli attaccanti sinistri abbondano.

Luciano Spalletti. L’uomo di Certaldo, colui che ha regalato alla Roma gli ultimi successi ed inventato, in una serata genovese di dicembre, il 4-2-3-1 che tanto ha fatto sognare i tifosi oltre che impressionare in Italia ed in Europa. Fermo da marzo del 2014, dopo il suo esonero da parte dello Zenit, tornerebbe a Roma a distanza di cinque anni trovando una squadra completamente diversa. Il modulo sarebbe lo stesso ma gli interpreti completamente nuovi. La difesa è l’unico punto in comune che, i tre in lizza, potrebbero avere: dunque Florenzi e Digne sulle fasce e Manolas e Castan in mezzo. Però Spalletti ha mostrato di poter giocare con due destri come centrali ed ecco che, allora, salirebbero le quotazioni sia di Rudiger che di De Rossi. Proprio Daniele sarebbe l’angolo della bilancia della nuova Roma Spallettiana. Il numero 16 giallorosso non è più quello di dieci anni fa, che difendeva e si ineriva, ma diciamo che tra i due di centrocampo potrebbe starci benissimo con Keita che insidierebbe non poco Nainggolan per un posto al suo fianco. Chiaramente se De Rossi scalasse in difesa, la coppia sarebbe quella formata del Ninja e dell’ex Barcellona. In avanti, Iago Falque e Salah sulle fasce con Pjanic a fungere da Perrotta in aiuto a Dzeko. Come detto sarebbe un modulo diverso dal primo di Spalletti ma l’efficacia, visti gli interpreti, potrebbe non essere da meno.

Carlo Ancelotti. Il grande sogno, l’uomo che tutti, nella Capitale, desiderano e, viceversa, la panchina a cui lui, dopo aver vinto in Italia, Inghilterra, Francia e Spagna, ambisce più di tutte. Un desiderio espresso più volte in passato, forse l’unica piazza per cui lascerebbe il suo esilio dorato e per la quale abbasserebbe le pretese.  La difesa a 4 è un must del tecnico emiliano, il quale ha una cura particolare per i terzini di spinta: quindi Florenzi o Maicon a destra, con Digne padrona della sinistra in attesa di capire di che pasta sia fatto Emerson Palmieri. In mezzo Manolas e Castan, con Rudiger terzo incomodo, sembrano essere inamovibili. Il centrocampo è però il fulcro del gioco di Carletto Ancelotti, memore anche delle esperienze da calciatore che lo hanno visto, in quella zona del campo, trionfare sia nella Roma che nel Milan. Così De Rossi agirebbe davanti alla difesa con Nainggolan e uno tra Iago Falque o Salah sulle fasce. Pjanic verrebbe portato nel ruolo a lui più congeniale di trequartista a supporto di una coppia che potrebbe essere formata da Dzeko e Iturbe che, in questo 4-3-1-2, potrebbe tornare prepotentemente in corsa. Tutto ciò aspettando ovviamente febbraio quando, facendo i debiti scongiuri, tornerebbe a disposizione, l’unico uomo in grado di cambiare i destini di una squadra, Kevin Strootman. Ancelotti, più di chiunque altro, sa cosa significhi avere una squadra con Pirlo, Verratti, Lampard o Modric ed una senza un giocatore di questo tipo.

Tre nomi, tre modi diversi di impostare la squadra, tre allenatori con un unico obiettivo, riportare la Roma lì dove dovrebbe stare. Tutto ciò ovviamente Garcia permettendo. Perché a Trigoria ancora c’è la speranza che il tecnico francese ritrovi l’amalgama giusta e possa rimettere in piedi la barca sin da domenica a Palermo. In fondo la vetta è distante solo quattro punti…